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Aglio, l’alleato delle Cellule

Ricco di antiossidanti, l’aglio aiuta a prevenire le infiammazioni, fluidificare il sangue e impedire la degenerazione cellulare 

Un pianta nota dall’antichità

aglioL’Allium Sativum era adorato dagli Egizi come un Dio, tante erano le sue virtù terapeutiche già note allora. I faraoni lo facevano mangiare agli schiavi impegnati nella costruzione delle piramidi affinché avessero più resistenza e non si ammalassero di dissenteria. Nell’Antica Grecia l’aglio era usato come stimolante e fortificante per gli atleti ai giochi olimpici; nel Medioevo era raccomandato come antisettico per punture d’insetti e morsi di animali, come lenitivo per i dolori dovuti ai calli, per l’insonnia e la sordità. Nel Settecento l’ aglio era considerato un rimedio contro la tosse, l’asma e per scongiurare il contagio della peste.

Nel corso della prima Guerra Mondiale, durante l’epidemia di spagnola, un’influenza dagli effetti devastanti, molte persone sono sopravvissute grazie all’uso massiccio di aglio. Nei decenni successivi anche la scienza medica ha scoperto altre virtù curative di questo bulbo aromatico: si è confermato, per esempio, che l’aglio può prevenire le malattie cardiocircolatorie, è un efficace diuretico, stimola la digestione, abbassa l’eccesso di colesterolo, ha proprietà antireumatiche, previene la degenerazione cellulare, ricco com’è di sostanze antiossidanti di vitale importanza anche nella prevenzione dei tumori. Inoltre risulta che i consumatori abituali di aglio manifestino difese immunitarie più forti e resistano meglio alle infezioni d’origine batterica e/o virale.

Perché sia curativo, meglio consumarlo crudo

– C’è chi l’ aglio lo consuma crudo, ben sminuzzato, avvolto in un’ostia e ingerito. Certamente così tutte le virtù dell’ aglio non vanno perse, ma si possono riscontrare problemi digestivi: per evitarli, basta eliminare l’anima verdina del bulbo.

– L’ aglio si può anche assumere in pillole, tavolette o perle gelatinose (una al giorno), in tintura madre (20 gocce 3 volte al giorno) oppure in succo fresco.

– In erboristeria e nei negozi di alimentazione naturale si trova l’ aglio giapponese che si presenta come polvere secca o liquido, invecchiato in alcool. Esiste anche il kyolic, ottenuto da aglio biologico fermentato e invecchiato 20 mesi in vasche d’acciaio inox. Si beve come uno sciroppo.

Evita l’aglio irradiato e coltivato con pesticidi

– In commercio si può trovare aglio che ha subito radiazioni  gamma a scopo antigermogliativo. Per legge, tuttavia, sull’etichetta deve obbligatoriamente comparire la dicitura “ Aglio irradiato a scopo antigermogliativo”. Quindi, se leggete questa dicitura, lasciatelo nel banco del supermercato.

Diffidate, inoltre, dell’ aglio coltivato con pesticidi: va acquistato solo l’ aglio da coltivazione biologica certificata.

È un vero farmaco “verde” che regola la pressione e ripulisce le arterie

– L’ aglio ha un’azione antibatterica e antivirale conferitagli dall’allicina, quella sostanza dal forte odore che si libera dallo spicchio solo quando viene schiacciato o tagliato.

– L’ aglio regola la pressione sanguigna, abbassa il colesterolo e fluidifica il sangue. È un ottimo sostituto naturale dei farmaci betabloccanti che vanno a regolare la pressione arteriosa e le aritmie.

– L’ aglio contiene delle sostanze antiossidanti che liberano le arterie da coaguli del sangue. Test effettuati su un campione di infartuati rivela che, col consumo quotidiano e costante di aglio (2 spicchi al dì), il rischio di successivi infarti si riduceva del 50%.

– L’ aglio è anti cancro: studi su un campione di persone consumatrici di aglio e cipolla rivela che queste ultime avevano un rischio di contrarre tumore allo stomaco del 50% inferiore ai consumatori normali. Anche su quelli del colon e della pelle l’ aglio esercita la sua azione preventiva. Ha anche proprietà chemioterapica a malattia già insorta.

(Fonte www.riza.it)

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Fibrosi Cistica: un aiuto arriva dall’Aglio

Il problema della resistenza agli antibiotici da parte dei germi patogeni è ormai cosa nota. Così come lo è la capacità dei batteri di creare un biofilm che li rende ancora più resistenti agli attacchi dei farmaci. L’arma per sconfiggere questi batteri si troverebbe pertanto nella possibilità di attaccarli prima che questi creino il biofilm.
aglio contro la fibrosi cisticaUn nuovo studio ha scoperto ora che quest’arma potrebbe trovarsi nell’aglio o, meglio, in un suo naturale componente. Ad aver scovato questo principio attivo contro i batteri sono stati i ricercatori dell’Università di Copenhagen, coordinati dal dr. Tim Holm Jakobsen e dr. Michael Givskov.

I risultati dello studio sono stati pubblicati su Antimicrobial Agents and Chemotherapy e mostrano come il componente “ajoene” sia attivo contro le infezioni batteriche causate dal Pseudomonas aeruginosa, un batterio che si può contrarre dall’ambiente e che è causa dei principali disturbi nei pazienti affetti da fibrosi cistica.

Già in precedenti studi Jakobsen e colleghi avevano scoperto come l’ajoene fosse attivo nell’inibire l’espressione di 11 geni chiave che sono considerati la principale causa nel provocare la malattia da parte del P. aeruginosa.

Ma ora, “abbiamo anche scoperto che l’ajoene può ridurre la produzione di rhamnolipidi, un composto che protegge il biofilm dei batteri dai globuli bianchi che altrimenti distruggerebbero i batteri, e che combinando l’ajoene con l’antibiotico tobramicina, è stato possibile uccidere il 90% dei batteri che vivono in un biofilm – spiega Jakobsen – Il nostro studio fa parte di una serie di indagini complete di composti naturali destinati a colpire il bacterial quorum sensing systems”.

I risultati ottenuti rafforzano quanto già espresso e scoperto in precedenza sul potenziale di certi composti naturali in grado di bloccare la comunicazione tra le cellule patogene, sottolineano gli autori. Questo comportamento si pone come alternativa efficace all’approccio tradizionale degli antibiotici che, in questi casi, spesso fallisce. “Tali approcci alternativi possono rinviare o ridurre al minimo lo sviluppo della resistenza agli antibiotici”, aggiunge a tale proposito Jakobsen.

La scoperta degli scienziati danesi si potrebbe rivelare di fondamentale importanza per i pazienti affetti da fibrosi cistica che, lo ricordiamo, allo stato attuale è difficilmente curabile.

“Nei pazienti affetti da fibrosi cistica, l’infezione da P. aeruginosa porta a bronchiectasia, fibrosi polmonare, insufficienza respiratoria e la morte”, sottolinea Jakobsen. “Nonostante i trattamenti intensivi con antibiotico, i pazienti con fibrosi cistica hanno un’aspettativa di vita di circa 40 anni, e la principale causa di morte rimangono le complicazioni associate”.

Lo studio sulle proprietà antibatteriche dell’aglio è stato possibile grazie a una importante donazione da parte dell’Associazione Fibrosi Cistica tedesca.

(Fonte www.freshplaza.it)

Cibi buoni contro il Colesterolo Cattivo, la dieta Anticolesterolo

Cibi contro il colesterolo, o meglio tutti quegli alimenti che assunti regolarmente aiutano a mantenere i livelli di colesterolo cattivo  (LDL) nella norma, aumentando quello buono (HDL).
Ecco una lista degli alimenti che non dovrebbero mancare in una dieta anticolesterolo:

  • Olio d’oliva. L’olio d’oliva è ricco di acidi grassi monoinsaturi e vitamina E. In particolare sono proprio i grassi monoinsaturi ad avere un effetto benefico sul colesterolo perché mantengono bassi i livelli di LDL, il colesterolo cattivo, ed alti quelli di HDL, il colesterolo buono. Ne bastano uno o due cucchiai al giorno, utilizzato come condimento, salvo controindicazioni specifiche.
  • Legumi. Che si tratti di fagioli, lenticchie o piselli, hanno tutti ottime proprietà anticolesterolo. Hanno inoltre un alto contenuto di fibre, minerali, vitamine del gruppo B e fitonutrienti che proteggono il cuore. Inoltre i legumi hanno un basso contenuto di grassi, nonostante abbiano un alto apporto energetico. In questo modo mantengono basso l’indice glicemico. Non c’è bisogno di consumarli tutti i giorni, ma la loro presenza nella dieta dev’essere regolare.
  • Yogurt senza grassi. Di solito i prodotti lattiero-caseari sono i primi ad essere eliminati da chi soffre di colesterolo cattivo alto. Ma passando da quelli tradizionali a quelli senza grassi, come gli yogurt vegetali, si può continuare a consumarli, ovviamente con grande moderazione e salvo indicazioni specifiche.
  • Frutta e verdura. Consigliate in quasi tutti i tipi di dieta, oltre ad abbassare il colesterolo forniscono anche vitamina C e beta-carotene che fanno bene al cuore e alla pelle. Da consumare ogni giorno.
  • Aglio e cipolla. I prodotti del genere Allium tengono basso il livello di colesterolo cattivo e fanno bene al cuore. Possono essere utilizzati in piccolissime quantità per condire una gran quantità di alimenti.
  • Cereali integrali non trasformati. Sono ricchi di vitamine del gruppo B, minerali e fibre. Una tazza di avena o muesli al giorno aiuta a mantenere il colesterolo sotto controllo.
    (fonte www.benessereblog.it)

L’Aglio contro Influenza e Raffreddore: un rimedio in più per guarirne

L’aglio, o Allium sativum, ormai da tempo designato come simbolo prescelto nella lotta ai vampiri, oggi torna a far parlare di sé.

Proprio in questo periodo dell’anno in cui l’Italia è colpita da un pesante inverno, e i casi di raffreddore e influenza sono saliti alle stelle, salta fuori un valido studio su Clinical  Nutrition, autorevole rivista scientifica nel settore alimentare, che porta alla luce nuove proprietà salutistiche di questa pianta aromatica.

Nello studio in oggetto, sono stati reclutati 120 soggetti sani, a cui è stato somministrato per 90 giorni un integratore a base d’estratto d’aglio (2,56 grammi); i soggetti che hanno ricevuto tale integratore non erano a conoscenza del reale contenuto di ciò che stavano assumendo, in quanto solo 60 di loro hanno ricevuto realmente l’estratto.

Ed ecco i risultati: le cellule immunitarie risultavano incrementate nelle persone a cui era stata somministrata la sostanza in esame con conseguente riduzione dell’incidenza e della durata di raffreddore e influenza.

Parlando in termini matematici otteniamo dei valori che evidenziano ancora meglio l’efficacia di questa pianta:

– riduzione del 21% dei sintomi causati da influenza/raffreddore;

– riduzione del 61% del numero dei giorni di malattia causati da influenza/raffreddore.
Questo interessante risultato è probabilmente legato alle varie sostanze solforate contenute nell’aglio, le quali aumenterebbero i livelli di glutatione nelle cellule; tale effetto porterebbe di conseguenza ad un miglioramento della proliferazione e dell’attivazione cellulare, che di contro risultano ridotte durante i periodi di malattia.

Vorrei sottolineare come le proprietà dell’aglio non siano legate esclusivamente a questi risultati, ma anche alle sue ormai note capacità ipotensive (in grado cioè di diminuire la pressione sanguigna) per cui, cominciare un’integrazione giornaliera con tale alimento richiede la supervisione del vostro medico curante al fine di evitare possibili interazioni con situazioni patologiche o farmaci. (fonte www.siciliainformazioni.com)

Artrite: tra i rimedi naturali anche l’Aglio

Diversi sono i rimedi naturali contro l’artrite, dalle classiche cure termali all’incenso, i cui estratti sembrano avere poteri antinfiammatori per le articolazioni. Tra i rimedi naturali contro l’artrite figura anche l’aglio, che si può utilizzare per preparare a casa un composto in grado di alleviare il dolore.

Per la preparazione del rimedio naturale casalingo contro l’artrite occorrono solo dell’aglio e dell’alcool puro. Si procede mettendo a macerare in mezzo litro di alcool undici spicchi d’aglio, per un mese intero.

Nelle fasi acute, quando il dolore è particolarmente forte, applicare l’alcool all’aglio con delle garze impregnate sui punti più dolenti. Sembra che questo rimedio naturale contro l’artrite offra un sollievo immediato. Lo usavano già le nostre nonne, quando il ricorso ai medicinali non era frequente e possibile come oggi. Dato che si tratta di un rimedio del tutto naturale, e quindi privo di effetti collaterali, è sempre bene provare. (fonte /www.freshplaza.it/)

Carciofo, Cicoria, Aglio, Cipolla e Mele: i cinque alimenti utili per i Diabetici

Le recenti conoscenze scientifiche e in particolare quelle legate alla nutrigenomica, ovvero la scienza che studia come gli alimenti possono condizionare la risposta dei nostri geni, ci hanno permesso di comprendere come alcuni alimenti possono intervenire a migliorare i funzionamenti cellulari e in particolare, per quanto riguarda il diabete, come possono stimolare alcuni enzimi importanti nella regolazione della glicemia. In particolare, come spiega il sito di alimentazione melarossa.it, la fibra solubile può agire come sostanza molto utile a regolare la quantità di glucosio presente nel sangue. La troviamo nel carciofo, nella cicoria, nell’aglio, nella cipolla e nelle mele.

“Altro fattore da tenere sotto controllo è l’indice glicemico degli alimenti – spiega Luca Piretta, nutrizionista della SISA – Società Italiana di Scienze dell’alimentazione – vale a dire la capacità di un alimento di aumentare il valore della glicemia indipendentemente dalla quantità di glucosio che contiene. La presenza di glucosio in un alimento può essere trasferita al sangue in modo molto differente da un alimento a un altro indipendentemente dalla quantità presente nell’alimento stesso”.

“Per esempio, un pane ricco di fibra come quello integrale tende ad alzare meno la glicemia (e quindi ha un indice glicemico più basso) di quello bianco perché parte dello zucchero resta legato alla fibra che non viene assorbita. Sebbene il riso e la pasta abbiano una quantità di zuccheri simili (80% il riso e 70% la pasta) i granuli di amido del riso sono più piccoli e composti da un tipo di amido più facilmente digeribile e assorbibile e quindi l’indice glicemico sale da 61 per la pasta a 117 per il riso brillato mentre per quello integrale scende a 81 (si considera il pane bianco come riferimento con un indice glicemico pari a 100)”.

“Parlando invece dello stile di vita, è importante che una persona affetta da diabete svolga regolarmente attività fisica, è necessaria inoltre la perdita di peso per le persone che sono obese o in sovrappeso. Infatti, nel caso di diabete tipo 2, è molto più facile condurre una vita normale se si riesce a perdere perso (si tratta quasi sempre di soggetti in sovrappeso con un cattiva educazione alimentare) e a fare attività fisica regolare. Avendo uno stile di vita sano si riduce notevolmente l’incidenza della comparsa di malattie che risultano come complicanza del diabete, di tipo neurologico e cardiovascolare. (fonte www.freshplaza.it)

Aglio: potente Antibiotico Naturale

Conosciuto per le sue proprietà organolettiche, capaci di insaporire piatti e ricette, e originario del Medio Oriente, l’aglio riserva sorprese inaspettate, non solo in termini di gusto e aroma. L’aglio è un vero e proprio antibiotico naturale, un toccasana prezioso per la salute dell’organismo, per proteggerlo dall’aggressione di virus e batteri.

Questo protagonista dell’eccellenza gastronomica di molti Paesi, appartenente alla famiglia della grigliacee, è un vero alleato della salute di tutto l’organismo, in grado di dare la spinta giusta al sistema immunitario.

L’aglio, infatti, può essere considerato un vero e proprio antibiotico naturale, grazie alla sua capacità, spesso sottovalutata, di contrastare efficacemente l’aggressione da parte di molti microrganismi, come virus, batteri, virus, parassiti e funghi, responsabili di infiammazioni, infezioni e malattie di vario genere.

E’ un vero e proprio vegetale dai mille volti e dagli altrettanti pregi: ha proprietà immunostimolanti, cioè favorisce l’azione e la reazione da parte delle difese immunitarie dell’organismo, ipotensione, antinfettive, antisettiche, antispastiche e antimicotiche.

La sua azione ipotensiva rende l’aglio l’ingrediente perfetto per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, scongiurando l’ipertensione, mentre quella antispastica, gli permette di alleviare e prevenire gli spasmi muscolari. Perfetto anche per combattere le infezioni gastrointestinali, delle prime vie aeree e quelle superficiali della pelle.

Benefico aglio, ma no agli eccessi: i possibili effetti collaterali, derivanti da un utilizzo eccessivo, sono nausea e vomito. Da evitare durante l’allattamento, perché altera il sapore del latte. (fonte www.tantasalute.it)