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Il Bicarbonato di sodio e le sue mille Virtù

Il bicarbonato di sodio è un prodotto particolarmente, dalle mille virtù e che non dovrebbe mancare mai nelle nostre case. Possiamo utilizzarlo per alleviare piccoli malesseri fisici, per la bellezza del nostro corpo, per il nostro viso, per l’igiene personale; vediamo insieme qualche piccola “ricetta” da provare.

BICARBONATO PER ALLEVIARE PICCOLI MALESSERI FISICI

Se anche voi come me ogni tanto soffrite di afte della bocca potete mettere 3 cucchiaini di bicarbonato di sodio in una tazza di acqua, bagnare un cotton fioc e passare delicatamente sulla zona interessata dall’infiammazione. Molto utile anche nel caso di raffreddore; in questo caso è sufficiente sciogliere 2 o 3 cucchiai di bicarbonato in una bacinella di acqua bollente e poi, coprendo la testa dovrete respirare per circa 15 minuti il vapore. Non solo: il bicarbonato è ideale anche per mantenere l’alito fresco. Basta far sciogliere due cucchiaini di bicarbonato in un bicchiere di acqua e sciacquare la bocca: il risultato con questo colluttorio tutto naturale è garantito.

BICARBONATO PER LA CURA E LA BELLEZZA DI CORPO E VISO

Se avete un po’ di tempo a disposizione e desiderate rilassarvi potete sciogliere 3 cucchiai di bicarbonato nella vasca da bagno: alla fine vi sentirete molto meglio e la pelle sarà particolarmente liscia e vellutata.

Con il bicarbonato di sodio si possono creare anche ottimi scrub per eliminare le cellule morte del corpo e preparare la pelle all’arrivo della primavera; per lo scub corpo potete aggiungere 3 cucchiai di bicarbonato al latte detergente, applicare il composto su tutto il corpo e poi sciacquare sotto la doccia. E’ possibile fare lo stesso tipo di scrub (usando dosi minori di prodotto) anche sul viso e sul collo; ricordatevi di non fare più di uno scrub alla settimana (altrimenti potreste rendere la pelle un po’ troppo secca).

Il bicarbonato di sodio è utile anche quando si parla di igiene personale ed è un ottimo alleato contro la Candida o altre infezioni; basterà sciogliere nell’acqua tiepida un cucchiaino di bicarbonato e poi procedere alla normale detersione. Viene impiegato anche nei pediluvi; soprattutto nei mesi estivi il bicarbonato è in grado di donare sollievo ai piedi.

Se tra i capelli avete dei residui di lacca o altri prodotti potete aggiungere al normale shampoo un cucchiaino di bicarbonato e procedere poi al lavaggio; i capelli saranno pulitissimi. (fonte www.mondobenessereblog.com)

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L’Aglio contro Influenza e Raffreddore: un rimedio in più per guarirne

L’aglio, o Allium sativum, ormai da tempo designato come simbolo prescelto nella lotta ai vampiri, oggi torna a far parlare di sé.

Proprio in questo periodo dell’anno in cui l’Italia è colpita da un pesante inverno, e i casi di raffreddore e influenza sono saliti alle stelle, salta fuori un valido studio su Clinical  Nutrition, autorevole rivista scientifica nel settore alimentare, che porta alla luce nuove proprietà salutistiche di questa pianta aromatica.

Nello studio in oggetto, sono stati reclutati 120 soggetti sani, a cui è stato somministrato per 90 giorni un integratore a base d’estratto d’aglio (2,56 grammi); i soggetti che hanno ricevuto tale integratore non erano a conoscenza del reale contenuto di ciò che stavano assumendo, in quanto solo 60 di loro hanno ricevuto realmente l’estratto.

Ed ecco i risultati: le cellule immunitarie risultavano incrementate nelle persone a cui era stata somministrata la sostanza in esame con conseguente riduzione dell’incidenza e della durata di raffreddore e influenza.

Parlando in termini matematici otteniamo dei valori che evidenziano ancora meglio l’efficacia di questa pianta:

– riduzione del 21% dei sintomi causati da influenza/raffreddore;

– riduzione del 61% del numero dei giorni di malattia causati da influenza/raffreddore.
Questo interessante risultato è probabilmente legato alle varie sostanze solforate contenute nell’aglio, le quali aumenterebbero i livelli di glutatione nelle cellule; tale effetto porterebbe di conseguenza ad un miglioramento della proliferazione e dell’attivazione cellulare, che di contro risultano ridotte durante i periodi di malattia.

Vorrei sottolineare come le proprietà dell’aglio non siano legate esclusivamente a questi risultati, ma anche alle sue ormai note capacità ipotensive (in grado cioè di diminuire la pressione sanguigna) per cui, cominciare un’integrazione giornaliera con tale alimento richiede la supervisione del vostro medico curante al fine di evitare possibili interazioni con situazioni patologiche o farmaci. (fonte www.siciliainformazioni.com)

I Cibi giusti per guarire da Raffreddore e Influenza

Per recuperare le energie e migliorare le reazioni del metabolismo, fai il pieno di vitamica C

Il male di stagione, l’influenza, raggiunge il picco in questo periodo, metà degli italiani sono a letto con febbre, naso che cola, tosse, giunture doloranti e mal di testa. Per riprenderti più velocemente serve una strategia anche alimentare. C’è chi non rinuncia alla pastasciutta, anche con 40 di febbre e chi al primo colpo di tosse si butta sul brodino caldo e niente più. Ci sono però dei suggerimenti degli esperti che consigliano, ad esempio, in caso di raffreddore senza febbre, di fare tre pasti leggeri al giorno, senza dimenticare i due spuntini.

Per una malattia di origine batterica, la tonsillite con le placche è un esempio classico, meglio scegliere una dieta liquida, così il sistema immunitario quadruplica la produzione in interleuchina, mediatore chimico che combatte i batteri. Questa alimentazione è indicata ogni volta che la temperatura sale sopra i 38°C, indipendentemente dalla malattia, perchè il tuo organismo si disidrata e ha bisogno di liquidi. Vediamo nello specifico cosa mangiare.

Raffreddore senza febbre
Per recuperare le energie e migliorare le reazioni del metabolismo, fai il pieno di vitamica C con kiwi, agrumi, cachi, broccoli, spinaci e pomodori. Un occhio di riguardo per i fiocchi d’avena, la pasta e il riso integrali: sono ricchi di zinco, minerale che riduce molto i tempi del raffreddore.

Mal di gola

Per contrastare l’azione, metti in tavola cibi solidi ma facili da deglutire. Preferisci le creme a base di carote, zucca o spinaci, ricchi di vitamina A, fortificano il sistema immunitarioe facilitano il rinnovamento dei tessuti superficiali della gola. Condisci le tue minestre con un filo di olio extravergine di oliva, ricco di vitamina E, utile al benessere delle mucose della respirazione. Nelle bevande calde usa miele integrale, che ti dà energia, il sapore balsamico lenisce l’irritazione alla gola. Usa anche le foglie di salvia che, masticate, disinfettano la gola.

Influenza
Guance rosse, fronte bollente, malessere generale e l’appetito ai minimi storici. L’inappetenza è un meccanismo di difesa dell’organismo che risparmia le energie necessarie per la digestione impiegandole contro le infezioni in atto. Il cibo ti aiuta a combattere i virus, è meglio mangiare solo il necessario. Spuntini frequenti con cibi leggeri e tanti liquidi per reidratarti (bevande zuccherate, come tè, tisane, succhi di frutta, spremute), minestrine di riso con brodo vegetale e frutta cotta. Fai attenzione, se assumi paracetamolo per abbassare la febbre, il brodo di carne è sconsigliato. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Il Kiwi Giallo tra gli alimenti che possono aiutare a combattere i sintomi di Raffreddore e Influenza

Oltre a tè, miele e arance, i ricercatori della Nuova Zelanda suggeriscono di aggiungere un’altra arma completamente naturale contro il comune raffreddore: i kiwi a polpa gialla.
In uno studio finanziato dal maggior commerciante neozelandese di kiwi, e pubblicato sul British Journal of Nutrition, i ricercatori hanno dimostrato che mangiare kiwi a polpa gialla riduce la gravità e la durata della congestione alla testa e la durata del mal di gola. I risultati sono stati pubblicati la scorsa settimana dal webmagazine NutraIngredients-USA.com.
 
I kiwi gialli sono ricchi di vitamine C ed E, acido folico, polifenoli e carotenoidi, sostanze nutritive note per contribuire a rafforzare la funzione immunitaria e ridurre i sintomi di infezione.
 
Anche i tradizionali kiwi verdi sono ricchi di antiossidanti e contengono più vitamina C delle arance, mentre peperoni, fragole, broccoli e ananas sono buone fonti di sostanze immunostimolanti.
 
Oltre a rafforzare i sistemi di difesa dell’organismo, la vitamina C si è dimostrata efficace nel velocizzare i tempi di recupero, hanno dichiarato gli esperti a WebMD.com.
Altri alimenti che proteggono da freddo e influenza – dimostrando di contribuire a difendere l’organismo contro i virus e i batteri – sono il tè e il miele, mentre l’aglio agisce come decongestionante naturale.
 

Nello studio neozelandese, i ricercatori hanno osservato gli effetti dei kiwi a polpa gialla confrontandoli con quelli delle banane nella dieta di 32 partecipanti di età superiore ai 65 anni: ebbene, il numero di giorni in cui i soggetti soffrivano di mal di gola sono stati ridimensionati da 5,4 a 2, mentre il numero di giorni in cui essi soffrivano di congestione alla testa è precipitato da 4,7 a 0,9.

 
Ai partecipanti è stato chiesto di consumare quattro kiwi al giorno per quattro settimane, seguite da un’interruzione di altre quattro settimane, dopo le quali, per ulteriori quattro settimane, hanno assunto due banane al giorno. I campioni di sangue sono stati prelevati all’inizio e al termine di ogni trattamento.
 

Non è stato invece dimostrato che il kiwi a polpa gialla riduca i sintomi delle infezioni delle alte vie respiratorie (URTI) nelle persone anziane. (fonte www.freshplaza.it/)

Lo Zinco utile alleato contro il Raffreddore

Assumere zinco è molto efficace per combattere il raffreddore comune. So che magari sembra una notizia fuori stagione, ma in realtà ci si raffredda facilmente anche in estate, complici i condizionatori d’aria e la conseguente escursione termica a cui ci sottopongono, ma anche le serate trascorse a subire l’umidità intensa di certe notti estive. Insomma, è sempre utile sapere cosa fare in casi di raffreddore per ridurre al minimo i disagi e i tempi di decorso della malattia.

A tal proposito, la buona notizia relativa alle proprietà dello zinco, minerale naturalmente presente nel nostro organismo, e necessario proprio per combattere le infezioni, ci proviene dai ricercatori dell’Università di Helsinky (Finlandia), che, coordinati dal dott. Harri Hemila, hanno valutato e confrontato tutti i risultati di 13 studi effettuati in precedenza.
 
Di questi, 5 si erano basati sulla somministrazione di dosi totali quotidiane di zinco inferiori ai 75 mg, e avevano dimostrato che si trattava di una dose insufficiente per avere effetti positivi sul raffreddore. In altri tre studi, invece, le pastiglie a base di acetato di zinco somministrate giornalmente avevano un dosaggio superiore ai 75 mg, e i pazienti avevano registrato un miglioramento della loro condizione pari al 42%.
 
In definitiva, hanno stabilito i ricercatori finlandesi, assumere zinco è decisamente un valido aiuto naturale all’organismo per sconfiggere le malattie da raffreddamento.
Buono a sapersi, soprattutto in previsione dell’autunno! La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Open Respiratory Medicine Journal. (fonte alute.pourfemme.it)

Raffreddore e Influenza: gli Alimenti Importanti nella Prevenzione e Utili nella Cura

Quando l’Influenza arriva, così come anche il raffreddore, non è di certo piacevole sentirne i sintomi e stare a letto.

Quello che possiamo fare è coprici bene e fare attenzione.

Ma a parte le classiche precauzioni una cosa decisamente importante è quella di fare attenzione a cosa si mangia in quanto molti alimenti aiutano nella prevenzione delle malattie da raffreddamento.

Parlando di prevenzione non si può non discutere di frutta e verdura. Tra queste i semi di zucca, molto ricchi di zinco e con proprietà immunostimolanti sono un aiuto valido da consumare per esempio aggiunti alle insalate. Importanti anche i frutti di bosco che sono ricchi di manganese che aiutano contro i problemi respiratori. In più indichiamo le mele, i cavoli e le cipolle che sono da supporto agli anticorpi.

Invece se abbiamo già i sintomi possiamo agire mangiando sardine che sono ricche di oligominerali e acidi grassi essenziali, noci e nocciole che sono ricche di selenio e di rame ottime come stuzzichino per darci più energia e ridurre il contagio. Infine le patate, banane e agrumi vari, ricchi di potassio ed energizzanti.

In tutto questo c’è un messaggio chiaro, cioè che i consigli della nonna, oggi rivisti in chiave scientifica, sono sempre validi e come in tutte le cose prevenzione e aiuto nella cura restano nelle mani di una sana alimentazione. Frutta e Verdura sono preziose per il nostro organismo. (fonte sanisapori.ejnews.eu)

Qualche rimedio omeopatico

Solo a titolo informativo copio qualche suggerimento omeopatico trovato in rete per i mali di stagione.

Premessa: in omeopatia i medicinali non curano una malattia, ma un insieme di sintomi che possono corrispondere a numerose malattie e a un numero illimitato di pazienti.

ANSIA. Per sconfiggere l’ansia possamo servirci di piante come la Valeriana e la Passiflora ed il

Biancospino.

La Valeriana agisce sul sistema nervoso centrale, esercitando un’azione sedativa ed ipnoinducente.

Favorisce perciò il sonno nelle ore notturne, mentre durante il giorno ha un effetto sedativo e

tranquillante.

La Passiflora ha un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale (come la Valeriana) e provoca un

sonno simile a quello fisiologico, seguito da un risveglio senza sonnolenza. Inoltre possiede anche

un’azione antispasmodica sulla muscolatura liscia del tubo digerente.

Il Biancospino possiede un’azione sedativa che si manifesta in maniera decisa sulla eccitabilità del

sistema nervoso centrale. La sua somministrazione diminuisce la sensazione di angoscia, le vertigini

e l’insonnia.

I tre princìpi attivi si trovano associati nel VALBIAPAS TM, prodotto omeopatico.

Posologia 30 gocce nel tardo pomeriggio, 50 gocce prima di coricarsi.

INFIAMMAZIONE NERVO SCIATICO. L’infiammazione del nervo sciatico provoca un dolore che si irradia lungo tutto il suo percorso, più accentuato nella regione glutea e poi via via più giù, nella parte posteriore della coscia fino al polpaccio. Il trattamento iniziale consiste nel riposo a letto in posizione fetale, al caldo, e in leggeri massaggi (in presenza di contratture muscolari). Numerosi sono i rimedi omeopatici che aiuteranno a riprenderci rapidamente.
Se il dolore si aggrava tossendo e starnutendo può essere utile TELLURIUM.
Se invece si ha aggravamento con dolori strazianti stando coricati a letto, con il tempo umido (sciatalgia che insorge dopo esposizione alla pioggia), e miglioramento camminando è la volta di RHUS TOXICODENDRON.
Se si hanno dolori improvvisi e intensi, un miglioramento premendo sull’arto e con applicazioni calde, è molto utile MAGNESIA PHOSPHORICA. L’infiammazione del nervo sciatico può dare dolori che si acutizzano al minimo movimento ma che migliorano invece coricandosi sulla parte dolente: BRYONIA. Se si accusano dolori violenti, folgoranti, parossistici, che non danno tregua al paziente e si accentuano col freddo, il riposo e al minimo contatto, mentre si ha sollievo stando coricati in posizione rannicchiata, piegando la gamba interessata, al caldo, oppure col movimento e una forte pressione: COLOCYNTHIS.

SINUSITE. La sinusite è un processo infiammatorio della mucosa dei seni paranasali (frontali, mascellari, etmoidali, sfenoidali). I seni sono appunto cavità ossee la cui funzione principale è quella di alleggerire il cranio, rivestite internamente di mucosa respiratoria, tutte in comunicazione, tramite un canalicolo ristretto, con la cavità nasale in cui riversano una scarsa secrezione siero-mucosa. L’infiammazione provoca una congestione della mucosa, ostruzione del canalicolo, ristagno di muco, a volte infezione per proliferazione batterica, e il classico dolore sinusitico di tipo nevralgico difficile da combattere con i comuni analgesici

KALIUM BICHROMICUM quando si ha una scarsa secrezione muco-purolenta, vischiosa, collosa, giallo-verdastra, croste nelle narici, anosmia (mancanza di olfatto).
LACHESIS MUTUS per sciogliere il muco e facilitare la ripresa delle secrezioni.
HYDRASTIS CANADENSIS quando le secrezioni sono dense, vischiose, giallastre e rinorrea nasale posteriore (la secrezione finisce direttamente in gola) che forma tappi.
CINNABARIS anche questo rimedio favorisce la fluidificazione e il drenaggio delle secrezioni.
HEPAR SULFUR se la sinusite è purolenta con secrezioni sempre fetide, peggioramento al freddo e al minimo contatto (impiegare SOLO a bassa diluizione, 5 CH, per favorire il drenaggio).

Tutti i rimedi vanno assunti a diluizioni medio-basse, 3-5 volte al giorno.
Molto utili risulteranno anche i classici fomenti di un tempo con l’acqua bollente e gli olii essenziali balsamici.

RAFFREDDORE. La mucosa nasale si infiamma dando ostruzione nasale, con o senza rinorrea e frequenti starnuti. Se poi abbiamo abbondante scolo acquoso che irrita il labbro superiore e profusa lacrimazione non irritante dobbiamo ricorrere al rimedio ALIUM CEPA.
Se invece lo scolo nasale non è irritante, mentre lo è invece la lacrimazione, è la volta di EUPHRASIA OFFICINALIS.
Se la rinorrea è densa, vischiosa grigiastra, difficile a staccarsi, dobbiamo ricorrere a KALIUM MURIATICUM.
Se si ha perdita del gusto e dell’odorato, la rinorrea è gialla, naso ostruito la sera e la notte, meno di giorno, ecco PULSATILLA.
KALIUM BICHROMICUM è indicato con rinorrea giallo-verdastra collosa, che può formare croste nelle narici.
Se il raffreddore si manifesta con secchezza della mucosa nasale e ostruzione completa così da respirare con la bocca, bisogna ricorrere a SAMBUCUS NIGRA. Se l’ostruzione è dolorosa alla radice del naso, talvolta dolore al seno frontale, miglioramento quando inizia la rinorrea, ecco STICTA PULMONARIA.
Se si hanno starnuti spasmodici al mattino appena ci si alza da letto e si prosegue durante la giornata e questo ci provoca eccessivo nervosismo e arrabbiature, bisogna ricorrere a NUX VOMICA.
I rimedi vanno assunti a media diluizione 4-5 volte al giorno.

MAL DI GOLA. E’una banale infiammazione della mucosa oro-faringea la cui caratteristica principale è il dolore alla deglutizione (odinofagia).
Bisogna imparare a cogliere bene i sintomi per individuare meglio il rimedio più appropiato.
Il rimedio BELLADONNA è indicato quando si accusa una secchezza della gola e dolore a deglutire; le tonsille e la faringe sono arrossate; le linfoghiandole sottomandibolari sono ingrossate; viso arrossato, occhi lucidi, pupille dilatate e sensibili alla luce; sete scarsa per piccoli sorsi.
Il rimedio PHYTOLACCA è indicato quando faringe e tonsille sono di un color rosso bruno, soprattutto i pilastri palatini; caratteristico è il dolore a deglutire che si irradia fino alle orecchie; sete per liquidi freddi.
Il rimedio APIS è indicato quando l’ugola pende come se fosse un sacchetto trasparente, la faringe è rosso lucente scarsa sete per liquidi freddi; desiderio di succhiare il ghiaccio.
MERCURIUS SOLUBILIS è indicato quando la lingua è gonfia pastosa, con l’impronta dei denti, alito fetido a volte pus sulle tonsille. ACONITUM subito dopo un’infreddatura, ci si sente agitati, ansiosi, con sete intensa.
In tutti i casi la febbre può essere presente oppure no, leggera o a volte anche alta.