Archivi tag: insonnia

L’Insonnia da Caldo ed i metodi per Combatterla

insonnia da caldoUno degli effetti collaterali del caldo estivo è quello di dare vita alla cosiddetta “insonnia da caldo”: sempre più persone non riescono a dormire per via delle alte temperature e della sudorazioneche automaticamente s’innesta come risposta del nostro organismo. Scopriamo insieme come combatterla e ritornare a dormire in modo adeguato alle nostre esigenze.

Statisticamente almeno il 40% degli italiani fatica a prendere sonno in questo periodo. E l’alterazione del ciclo sonno-veglia causata dal caldo porta ad uno stato di malessere generale nella vita di tutti i giorni i cui sintomi più evidenti sono la sonnolenza che colpisce nel corso dell’intera successiva giornata, una sensazione d’irritabilità costante, mal di testa, disturbi digestivi ed anche la tachicardia. Tanti piccoli segnali di allarme che sanciscono il nostro bisogno di recuperare le ore di sonno perdute.

Per ovviare a questa situazione una delle prime cose da fare è regolare la nostra alimentazione. Sebbene non siamo in grado di rendercene conto immediatamente, ciò che assumiamo nel corso dei nostri pasti incide sostanzialmente sulla nostra capacità di addormentarci.

Evitiamo quindi sostanze come alcol, caffè e fumo, stimolanti che riducono le fasi di sonno profondo, ovvero quelle basilari per sentirci riposati. Evitiamo le abbuffate, ma al contempo anche di non essere sazi prima di andare a letto. In particolare possiamo dare il via libera ai carboidrati come pasta, riso e orzo: le quantità di triptofano contenuto in essi, un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina, stimolano a livello cerebrale una sensazione di rilassamento.

Allo stesso modo dobbiamo favorire il consumo di frutta serale, grazie al suo contenuto di zuccheri semplici, altra sostanza in grado di incrementare la serotonina. Ed insieme a lei l’aglio, la cipolla, il radicchio e la lattuga. E’ bene evitare di mangiare carne, a causa della presenza di tirosina, aminoacido stimolante, e le spezie in generale.

Fatto questo, prima di andare a letto è consigliabile rilassarsi attraverso una doccia tiepida, in grado di contribuire alla termoregolazione del nostro corpo e far si che la stanza, con un utilizzo corretto di ventilatori e condizionatori risulti il più possibile fresca.

(Fonte www.medicinalive.com)

I Rimedi Naturali contro i disturbi da Stress, Depressione, Ansia, Insonnia

combattere stress con la melatoninaI disturbi da stress sono sempre più declinati al femminile, non a caso in Italia nel 2010 abbiamo speso 532 milioni di euro in farmaci depressivi e ansiolitici. Ma esistono alternative naturali altrettanto efficaci, questa volta parliamo di come cercare di superare depressione medio-lieve, ansia e insonnia.

La depressione è spesso un effetto collaterale dello stress che, secondo uno studio giapponese, renderebbe meno elastico il cervello predisponendo alla tristezza cronica. Le piante che ti aitano a scacciare il blues? Nelle depressioni medio-lieve funzionano la griffonia e l’iperico, che rende l’umore più stabile, eventualmente associati alla melissa che aiuta a neutralizzare i sintomi ansioni. Stimolano la serotonina, ormone che migliora il tono dell’umore. Puoi assumerli sotto forma di gocce o compresse, per almeno un paio di settimane. Ma attenzione: l’iperico interagisce con alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale. Altro rimedio tiramisù efficace è il magnesio, un riequilibratore del sistema nervoso.

I farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine, tra i più venduti nella fascia C non sono l’unico rimedio contro l’ansia. Un’azione molto simile è assicurata dalla valeriana. I suoi principi attivi, gli acidi valerenici, agiscono a livello cerebrale aumentando i livelli di Gaba, sostanza che tranquillizza senza rallentare i riflessi. Non bisogna, però, aspettarsi un’azione immediata, la pianta va assunta per circa tre mesi, sotto forma di estratto in capsule, gocce o confetti che contengono dosi standardizzate e titolate di principio attivo.

Quando lo stress disturba il sonno, i mix di erbe sono la soluzione verde più efficace, perchè i principi vegetali si potenziano a vicenda. Per addormentarsi senza fatica, funzionano il biancospino (che calma il battico cardiaco) e la valeriana; per evitare i risvegli notturni o precoci, invece, sono utili melissa, escolzia e passiflora.

A queste classiche ricette erboristiche, negli ultimi anni si è aggiunta una sostanza naturale che promette di garantire notti più tranquille. Si tratta della melatonina, un ormone prodotto dal nostro corpo e utile per regolarizzare il ritmo sonno veglia. Esistono in commercio formulazioni in compresse o gocce, che rilasciano il principio attivo dopo una o due ore dall’assunzione o dopo 4-6. Ci sono delle novità, ad esempio la versione spray, da spruzzare tre volte sotto la lingua poco prima di andare a letto.

Le melatonina agisce bene anche contro l’insonnia da jet lag, l’unico avvertimento è che non va assunta per più di un mese, senza chiedere consiglio al medico.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

7 regole per affrontare la Primavera

Disintossicarsi, ossia avviare il processo con il quale si vogliono eliminare le tossine dal nostro corpo: è il momento di farlo visto i cambiamenti, e il conseguente stress, che ogni passaggio di stagione porta con sé. «Mantenere l’organismo drenato, ossia libero da tossine, è condizione indispensabile per restare in buon forma e rendere più efficaci tutte le terapie che si vogliono intraprendere», spiega Rosi Coerezza, medico chirurgo omeopata esperta in terapie naturali.

E allora ecco 7 regole d’oro dagli esperti di medicina naturale per avviare al meglio questo processo con pochi sacrifici, recuperare una forma migliore e quindi rendere efficaci tutte le attività o terapie successive di benessere in vista dell’estate:
1. Bere acqua calda prima e dopo ogni pasto e almeno un litro di acqua al giorno.
2. Bere acqua naturale durante i pasti.
3. Fuori pasto mangiare solo un frutto.
4. Bere un caffè al giorno senza zucchero e farlo seguire da un bicchiere d’acqua.
5. Fare movimento per almeno 10 minuti al giorno.
6. Frizionare la pelle durante doccia o bagno per favorire la circolazione e la depurazione.
7. Bere una tisana al posto dello spuntino.

E contro l’insonnia che colpisce 12 milioni di italiani, senza distinzione di età, e che si fa sentire soprattutto in questo periodo di cambio di stagione, causando irritabilità, calo dell’attenzione, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione, c’è l’omeopatia.

«I medicinali omeopatici sono in grado di stimolare l’organismo ad affrontare al meglio le situazioni stressanti, oltre a contribuire a ristabilire l’equilibrio emotivo e a modulare le reazioni dell’individuo», spiega il dottor Alessandro Targhetta, medico omeopata e fitoterapeuta, presso il Centro di Medicina in Veneto.

«Nei casi in cui l’insonnia è legata a stati ansiosi ed emotivi, consiglio Datif PC (di Boiron), che contiene 6 medicinali omeopatici utilizzati sui sintomi tipici degli stati ansiosi ed emotivi. Bisogna assumerne due compresse tre volte al giorno, modulando la posologia secondo il miglioramento dei sintomi ansiosi.

Se l’insonnia è invece dovuta all’iperideazione, ovvero l’incapacità di sgombrare la mente dai pensieri, prescrivo spesso ai miei pazienti Coffea cruda 9 CH, cinque granuli prima di coricarsi, da assumere anche durante la notte, se necessario.

Se si avverte una sensazione di panico, consiglio di assumere Gelsemium 9 CH, cinque granuli la sera prima di coricarsi, oppure più volte durante il giorno se necessario. Quando la perdita di sonno è causata da risvegli improvvisi notturni con spavento, è ideale Arnica 9 CH, cinque granuli la sera prima di dormire.

Qualora si avvertisse che l’incapacità di addormentarsi è legata alla sensazione di essere talmente stanchi da non riuscire a prendere sonno, è utile assumere cinque granuli di Rhus toxicodendron 9 CH la sera prima di coricarsi. Nei casi in cui l’insonnia sia dovuta a dispiaceri affettivi, consiglio Ignatia amara 9 CH, cinque granuli prima di coricarsi». (fonte www.sanihelp.it)

La Dieta giusta contro la Stanchezza tipica della Primavera

L’inverno, con il suo “strascico” di malanni, sintomi influenzali e parainfluenzali, ormai sembra essere definitivamente alle spalle, ma anche la primavera, nonostante il suo clima più mite e le sue giornate più lunghe, riserva qualche brutta sorpresa. Il “mal di primavera” può presentarsi, puntuale allo sbocciare dei fiori, con una serie di piccoli e grandi fastidi, come insonnia, stanchezza e irritabilità, ma anche disturbi intestinali.

Contro il malessere primaverile, che mette a dura prova la salute psicofisica, meglio affidarsi all’alimentazione giusta. Dopo le abbuffate invernali, per garantire all’organismo la giusta carica energetica, dandogli le forze necessarie per affrontare la primavera, è importante puntare tutto sulla dieta, ricca di alimenti adatti allo scopo.

Innanzitutto, via libera alle verdure. Non vegetali “a caso”, però: meglio preferire quelli ricchi di alcune sostanze nutrienti preziose, ad alto carico energetico e rigenerante, come il potassio, il magnesio il ferro, il calcio e i minerali in generale. Parola della nutrizionista Sara Farnetti, che avverte: “il segreto è mangiarli crudi. Ora nei mercati, per esempio, stanno arrivando gli agretti e i fagiolini. I primi sono un ‘super’ contenitore di calcio: 200ml in 100 grammi”.

“La dieta di primavera deve avere come obiettivo quello di tamponare lo stato di acidosi prodotto dai radicali liberi. Durante l’inverno, infatti, abbiamo accumulato molte tossine e in circolo ci sono i radical liberi, che aggrediscono le cellule e ne aumentano l’invecchiamento. I minerali nel periodo di marzo-aprile aiutano, così, a recuperare l’equilibrio dell’organismo e a combattere proprio la stanchezza, l’insonnia, l’irritabilità, che arrivano con la primavera. Ma sono armi efficaci anche contro altri disturbi come le gastriti e il mal di stomaco. Questo perché influiscono positivamente sulla stabilità dell’umore e della mente rilassando i muscoli” ha aggiunto l’esperta.

Da affiancare, nel regime alimentare quotidiano, ad agretti e fagiolini, anche le mandorle, gli spinaci e il cavolo. Per cominciare al meglio la giornata, meglio scegliere per colazione un po’ di frutta secca (10 mandorle), da abbinare a yogurt e fiocchi d’avena. “A pranzo, invece, servono le proteine e quindi preferire del pesce con accanto: spinaci e agretti crudi, fagiolini o insalate miste. Accanto al pesce si può mettere una fetta di pane. E, senza castigarci troppo, dopo il caffè anche un pezzo di cioccolato fondente. Quest’ultimo è antiossidante e per circa tre ore siamo protetti dai radicali liberi. Mentre a cena se si soffre di insonnia – precisa – optare per i legumi, il riso rosso o nero, con accanto una bella insalata. Non dimentichiamoci che anche un piatto di pasta può ridarci la sera i carboidrati consumati durante la giornata” ha consigliato la dottoressa Farnetti. (fonte www.tantasalute.it)

Cure Omeopatiche per l’Insonnia

Si è celebrata la quinta Giornata Mondiale del Sonno, ed in Italia la XII Giornata Nazionale del Dormire Sano. I disturbi del sonno possono inficiare negativamente la qualità della vita di chi ne è colpito.
Tra questi, l’insonnia ad esempio riguarda bambini ed adulti (in prevalenza donne) per un totale, solo nel nostro paese, che supera i 12 milioni di persone. Gli effetti sono ben noti, irritabilità, disturbi di concentrazione e memorizzazione, sonnolenza: sempre più gravi se il disturbo si protrae lungamente nel tempo. L’omeopatia, priva di effetti collaterali (riconducibili invece ai farmaci sedativi) può rappresentare una soluzione terapeutica adatta.

I medicinali omeopatici, come è noto, infatti, aiutano a ripristinare l’equilibrio psico-fisico ed emotivo che provoca i disturbi del sonno, favorendo lo sviluppo delle reazioni individuali, con rapidità ed efficacia. L’omeopatia in genere però tende anche a personalizzare quanto più possibile la cura sulla “persona” ed in questo caso su chi soffre di insonnia, dunque non esiste un unico prodotto omeopatico valido in assoluto per tutti. Per questo il dottor Alessandro Targhetta, medico omeopata e fitoterapeuta, presso il “Centro di Medicina” in Veneto, spiega alcune tipologie di insonnia ed i farmaci omeopatici che potrebbero essere adatti a curarli.

“Nei casi in cui la difficoltà ad addormentarsi e a dormire è dovuta a stati ansiosi ed emotivi, solitamente consiglio il Datif PC: questo contiene 6 diversi medicinali omeopatici di origine vegetale (ndr: Abrus precatorius 6 CH, Aconitum napellus 6 CH, Belladonna 6 CH, Calendula officinalis 6 CH,  Chelidonium majus 6 CH, Viburnum opulus 6 CH) tradizionalmente utilizzati per trattare i sintomi tipici degli stati ansiosi ed emotivi (psichici e somatici). Per la posologia suggerisco 2 compresse 3 volte al giorno (all’incirca alle ore 9,00, alle 15,00, e alle 23,00 prima di coricarsi) da lasciare sciogliere in bocca.”

I medicinali omeopatici non influiscono con lo stato di attenzione: dunque è possibile assumerli anche prima di recarsi al lavoro (come nel caso del Datif PC, appunto) e guidare e lavorare con tranquillità. E se invece fossero i pensieri continui (magari professionali) ad incidere negativamente sulla qualità del sonno?

“in questo caso, ovvero nell’insonnia dovuta all’incapacità di sgomberare e rilassare la mente (iperideazione) consiglio spesso ai miei pazienti Coffea Cruda 9CH, 5 granuli prima di andare a dormire. Se necessario si può assumere anche nel corso della notte. Nel caso della sensazione di panico suggerisco il Gelsemium 9 CH, 5 granuli la sera prima di coricarsi, oppure più volte durante il giorno in base alla necessità.”

Capita anche di svegliarsi spesso nel cuore della notte, magari con una sensazione di paura e spavento non ben identificata che non riesce più a far prendere nuovamente sonno. Anche in questo caso c’è un rimedio omeopatico.

“L’arnica 9Ch, 5 granuli prima di addormentarsi. Ma c’è anche chi soffre di insonnia per troppa stanchezza ed allora diventa utile assumere 5 granuli di Rhus toxicodendron 9 CH prima di coricarsi.  Nei casi in cui l’insonnia sia dovuta invece a dispiaceri affettivi, consiglio Ignatia amara 9 CH, 5 granuli (sempre prima di andare a dormire).

E per i bambini piccoli?

Chamomilla 9 CH, 5 granuli sciolti in poca acqua, tutte le sere, fino al recupero del ritmo biologico del sonno”.

(fonte www.medicinalive.com)

La Terapia della Luce per combattere Depressione e Insonnia

Tutti noi abbiamo un orologio biologico interno che è regolato attraverso l’esposizione a luce forte. Prima dell’avvento dell’elettricità, il nostro orologio seguiva il ciclo delle 24 ore e delle stagioni. Molto semplicemente, dormivamo quando era buio e lavoravamo quando c’era luce. Questo significava dormire più a lungo d’inverno, ed essere molto più attiva d’estate. Nella vita moderna lavoriamo e dormiamo più o meno lo stesso tempo, indifferentemente dalle stagioni e per molte persone le giornate invernali, che sono più brevi, sono un problema.

Il funzionamento di questo orologio stagionale, è in parte regolato dall’esistenza di diversi livelli di ormone melatonina, la cui produzione è controllata dal cervello. Vari esperimenti hanno dimostrato come l’eccesso di melatonina può mettere fuori uso l’orologio biologico, causando i sintomi della S.a.d. (sindrome affettiva depressiva). È stato scoperto che regolari esposizioni alla luce reprimono la produzione di melatonina.

Storicamente il trattamento della depressione ha visto l’utilizzo in larga scala di psicofarmaci. Recentemente, medici statunitensi e inglesi hanno verificato che chi soffre di depressione risponde in maniera positiva a trattamenti con alti livelli di luce naturale simulata. La terapia della luce (Light Therapy), sperimentata negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei, consiste nell’esporre al paziente, con appropriate modalità e tempi, a questo tipo di luce emessa da appositi apparecchi. Questo è sicuramente un approccio nuovo, più accogliente e libero da psicofarmaci.

Per capire le qualità terapeutiche della luce sul tono dell’umore, basta provare a esporsi per un’ora al sole un giorno in cui ci si sente giù di morale per sperimentarne immediatamente i benefici. In Italia la terapia della luce è ancora semisconosciuta, eccezion fatta per l’Istituto di Neuroscienze (Firenze) e il San Raffaele di Milano, dove un’equipe di specialisti ha testato il metodo su pazienti con ottimi risultati.

Nel trattamento della depressione, la terapia della luce contribuisce a risolvere diversi disturbi legati a uno stato depressivo non stagionale come sindrome premestruale, malesseri da cambio di fuso orario, insonnia, ipersonnia (dormire a lungo a svegliarsi stanchi), depressione senile, depressione in gravidanza, bulimia, fame notturna. È consigliabile come prevenzione per mantenere la concentrazione anche a coloro che svolgono un lavoro di ufficio dove, solitamente, gli impianti di illuminazione sono inadeguati.
(fonte www.mondobenessereblog.com)

Combattere Insonnia e Stress con i Frullati di Frutta

L’alimentazione è in stretto rapporto con il sonno. Infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, e lo stesso accade nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti, come la caffeina. Se è noto che la sera vanno evitati caffè e tè per la presenza di sostanze stimolanti, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di pessima qualità, meno conosciuti sono gli effetti di altre sostanze contenute nei cibi.

La sera, per esempio, per scongiurare i pericoli dell’insonnia, è bene evitare cibi con sodio in eccesso, vanno perciò banditi alimenti come patatine in sacchetto, salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola, per l’eccesso di sodio e conservanti, sono da abolire.

Per conciliare il sonno, come aiuto all’ansia e allo stress, è consigliabile bere – una o due volte al giorno  – frullati di frutta, per ottenere i migliori risultati.

Bevanda all’acqua di cocco anti stress
Miscelare una pari quantità di latte di riso e di acqua di cocco ottenendo in tutto l’equivalente di un bicchiere. Si possono anche frullare per ottenere una bevanda simile al frappè. Bere il preparato mezz’ora prima di andare a dormire.
Perché fa bene: l’acqua di cocco è disinfiammante e rilassante, utile anche in casi di ansia, stress e malumore.

Frullato di papaia e datteri per rilassare il sistema nervoso
Frullare la polpa di mezza papaia e tre datteri freschi con poca acqua e bere prima di andare a dormire.
Perché fa bene: contiene enzimi che aiutano la digestione e zuccheri che rilassano.

Frullato anti ansia di albicocche e mango
Frullare un bicchiere di succo di mela del tipo trasparente, 2 albicocche e la polpa di mezzo mango a tocchetti. Ottenere un composto omogeneo. Bere a metà pomeriggio o prima di andare a dormire.
Perché fa bene: la frutta dolce, come le albicocche mature, e profumata, come il mango, stimolano il sonno.

Frullato di banana per il buon sonno
Frullare mezza banana (o una piccola) con un bicchiere di latte, anche fermentato (se si soffre di problemi intestinali).
Perché fa bene: aiuta a produrre serotonina rilassante e anti ansia. E’ adatto anche per i bambini.
(fonte www.freshplaza.it)