Archivi del mese: luglio 2011

Dieta delle Zucchine per la Cura della Pelle

Seguire una dieta a base di zucchine può fare molto bene alla pelle. Purtroppo questa verdura, spesso, non ha un gran sapore, ma, approfittando della bella stagione, potreste trovarne davvero di deliziose. Così come sono buonissimi anche i fiori. Ciò che rendere speciale questo tipo di cucurbitacee però sono le qualità: è ricco di sali minerali e di vitamine. Inoltre, sono una fonte di luteina, un carotenoide che ha effetti curativi sugli occhi e soprattutto sulla pelle. Questa è sicuramente una bella novità.

Spesso per proteggere la pelle si tende a mangiare solo delle gran carote o dei prodotti rossi, ricchi di carotenoidi. In realtà lo stesso effetto si può ottenere consumando zucchine. Che ne dite, vi sembra una valida alternativa?
 
Molti tolgono completamente la buccia. State però attenti, perché è proprio in quest’ultima che sono contenuti tutti gli elementi più preziosi. Quindi mi sento di fornirvi un classico consiglio della nonna. Se desiderate eliminarla, fatelo solo in parte. In questo modo la zucchina sarà più tenera, ma non perderà le sue potenzialità nutrizionali.
 
Inoltre, potete sceglierle se mangiarle cotte o crude. In insalata, proprio come i fiori, sono utile per scorta di vitamine e antiossidanti. Se poi li trovate un po’ sciapi, vi consiglio di aggiungere qualche pezzettino di acciuga. (fonte /dieta.pourfemme.it)

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McDonald’s Dimezza le Patatine, Aggiunge la Frutta e Taglia Zucchero e Sale nei pasti per Bambini. Ma i Gadget non si toccano

Nonostante le dichiarazioni di intenti assai bellicose di qualche settimana fa, anche McDonald’s si è rassegnato ad aderire almeno parzialmente alle richieste sempre più pressanti delle autorità sanitarie e dei pediatri statunitensi e ha annunciato un giro di vite sui pasti per bambini.

Il colosso del fast food ha infatti dichiarato che, a partire da settembre, dimezzerà la porzione di patatine fritte, inserirà frutta fresca e forse, in futuro, verdure fresche, e ridurrà di due terzi le porzioni di fette di mele ricoperte di sciroppo di caramello. Il cambiamento dovrebbe interessare tutti i ristoranti della catena nel mondo entro il 2012, mentre entro il 2015 è prevista una riduzione del sale del 15 per cento e per il 2020 un generale abbassamento di grassi saturi e zuccheri.

In questo modo, le calorie dovrebbero calare del 20 per cento e non superare quota 600, senza variazioni di prezzo. Gli sforzi, pur degni di nota, sono comunque ancora incompleti, dal momento che sul fatto di allegare gadget e regali (espressamente vietato da una legge apposita a San Francisco, e in discussione in molti altri stati), la chiusura è tuttora totale.

McDonald’s segue di qualche giorno 19 tra le principali catene di fast food americane riunite nella National Restaurant Association (NRA), che avevano già deciso di modificare i pasti dedicati ai più piccoli: Burger King, per esempio, toglierà dai menu per bambini patatine fritte e bibite zuccherate, lasciandole come opzione extra, e in generale tutti inseriranno più vegetali freschi, farine integrali, prodotti caseari a basso contenuto di grassi, proteine di carni magre, e terranno i menù bambini al di sotto delle 600 calorie.

Secondo rilevazioni effettuate da McDonald’s nei grandi parchi a tema per bambini, i genitori apprezzano la presenza di ingredienti più sani ma difendono i propri figli di fronte al disappunto per l’assenza di patatine fritte e bevande gassate, dimostrando così che il cambiamento, per essere accettato, deve essere graduale.

In realtà, però, secondo diversi studi, l’atteggiamento dei ristoranti – soprattutto di quelli di cibo a buon mercato e di veloce fornitura – è fondamentale nella guerra contro l’obesità, perché gli americani e non solo loro tendono sempre di più a mangiare fuori casa almeno una volta al giorno e non riescono ad avere un reale controllo sulle calorie e sulla qualità del cibo che assumono; sta quindi a chi fornisce gli alimenti non eccedere nelle calorie, dare più spazio a cibi più sani e far sì che il consumatore sia consapevole di ciò che sta acquistando.

In particolare, quest’ultimo fattore sembra avere un ruolo fin qui forse sottovalutato: il British Medical Journal pubblica infatti in questi giorni uno studio sulle modifiche del comportamento dei clienti di 11 catene di fast food della città di New York dal 2008, anno dell’introduzione dell’obbligo di riportare sul menu le calorie dei piatti, a oggi.

Controllando le scelte di circa 7.300 consumatori prima dell’introduzione della norma e di 8.500 consumatori dopo la sua entrata in vigore, gli autori hanno dimostrato che chi va da McDonald’s oggi sceglie pasti con 44 calorie in meno e che in altre catene il calo arriva a 80 calorie. L’indicazione calorica, oltre a stimolare scelte più razionali, sembra aver avuto anche un impatto sui menu, perché dal 2008 aggi sono andati via via aumentando quelli ipocalorici così come le presenze di ingredienti meno ingrassanti quali salse, maionesi e latte a basso contenuto di grassi. (fonte /www.ilfattoalimentare.it)

Come prevenire i Problemi al Cuore causati dal Sodio

La frutta è la migliore arma per neutralizzare i danni del sodio, più pericoloso delle sigarette quando si tratta di provocare ictus e infarti.

A tavola gli italiani esagerano con il sale, il consumo quotidiano è addirittura il doppio della dose massima raccomandata.
Una tendenza pericolosa, che minaccia la salute del cuore più del fumo delle sigarette.
Basterebbero cinque grammi di sale in meno al giorno, per evitare i casi di infarti e di ictus.
Ma il problema è che non basta togliere la saliera in cucina, bisogna fare attenzione anche agli alimenti molto ricchi di sodio, come i formaggi e gli insaccati.
A questi comportamenti da bollino rosso, si può dire addio con un pochino di buona volontà.
Abituarsi a prodotti meno sapidi è possibile, a differenza del gusto dolce, quello salato non è innato.
E le papille gustative sono molto adattabili, nel giro di 15 giorni imparano ad apprezzare i sapori più delicati.
Per cominciare bisogna comprare comprare il pane toscano, che ha pochissimo sodio, poi occorre limitare i cibi in scatola o i piatti pronti surgelati perchè contengono i cosiddetti insaporitori, che rendono i preparati più appetitosi ma sono carichi di sale.
Ma il vero segreto è puntare sugli alimenti scaccia-sodio, ovvero la frutta e la verdura, che conpensano il sale ingerito.
Fanno bene soprattutto le mele, le albicocche, i finocchi, il sedano e le carote, tutti ricchi di potassio, che favorisce l’eliminazione del sodio.
E i benefici si vedono subito, basta ridurre di 2 grammi la dose quotidiana di sale e la pressione si abbassa di 6-8 mmHg nel giro di qualche giorno.
Se poi si vuole aggiungere anche una camminata di mezz’ora a passo svelto, quattro volte alla settimana, i valori scendono di altri 4-6mmHg. (fonte oknotizie.virgilio.it)

 

Bruciare più Calorie con i Cibi Giusti

Per bruciare più calorie mangiando, bisogna scegliere i cibi giusti. Non c’è scritto da nessuna parte che occorra digiunare o fare sport in modo esagerato. Secondo la “The active calorie diet“, consumare quotidianamente determinati alimenti può aiutare a perdere peso. La notizia già vi piace e come darvi torto. La cosa bella, inoltre, è che stiamo parlando di prodotti che sono sicuramente già presenti nelle vostre dispense. Ora vediamo meglio insieme i principi di questa dieta e poi fatemi sapere se avete avuto qualche beneficio: per vedere i primi risultati datevi almeno un mese di tempo.

Tra gli alimenti detti “Chewy Foods” (cibi da masticare a lungo), possiamo per esempio trovare le carni magre, le noci, la frutta e la verdura. In questo caso troviamo prodotti o di origine vegetale, quindi ricchi d’acqua, o con un alto valore proteico. Ricordiamo una cosa, il modo in cui si mangia è molto importante.
 
Infatti, masticare lentamente e fare piccoli bocconi, aiuta il corpo a smaltire meglio ciò che si sta mangiando oltre ad aumentare il senso di sazietà. Poi ci sono i cibi “Hearty” che sono la verdura, il riso e i cereali integrali, alimenti che sono ricchi di fibre e sono utili perché aiutano a saziare velocemente.
 
Esistono gli alimenti energizzanti, come il caffè, la cioccolata, ma anche il tè e sono in grado di potenziare il metabolismo anche dell’8%. Infine, i cibi dalla virtù riscaldante: peperoncino, cannella, zenzero, aglio, senape, aceto e chiodi di garofano, perfetti per bruciare le calorie. Usate un paio di alimenti brucia-grassi per ogni pasto. (fonte dieta.pourfemme.it)

Il Diabete si riduce con 150 minuti di Camminata a Settimana

Per combattere il diabete, bisogna fare movimento. Questa è una regola che vale un po’ per tutti i problemi legati al peso e alla salute. Secondo gli esperti, sarebbero necessari circa 30 minuti 5 volte la settimana di passeggiata. 150 minuti complessivi associati a una riduzione del peso, sono in grado di impedire lo sviluppo del diabete nel 60% dei pazienti intolleranti al glucosio. È una notizia interessante, inoltre si tratta di un consiglio non poi così difficile da mettere in pratica.

A sostenere questa tesi è Gerardo Corigliano, presidente dell’Associazione nazionale atleti con diabete (Aniad), intervenuto ieri a Roma alla presentazione dell’iniziativa ‘Trekking del Sen Tom’s‘, evento sostenuto dalla campagna ‘Buon Compenso del diabete’.
 
“I nostri sportivi grazie al loro impegno nelle diverse discipline, portano avanti l’informazione sulla malattia. Abbiamo sfatato anche il mito che un diabetico non possa fare immersioni subacquee. Nel nostro gruppo, infatti, ne abbiamo diversi”.
 
Insomma essere diabetici non significa cambiare totalmente la propria vita e rinunciare allo sport. Tra le attività sostenute dall’Associazione, infatti, ci sono il calcio, la corsa, il basket e lo sci. E poi i più pigri si facciano solo una bella passeggiata, va bene lo stesso. (fonte dieta.pourfemme.it)

Dimagrire alleandosi con il Sole

È facile: basta combinare i cibi giusti e l’energia del sole.

Non è solo un effetto ottico: un corpo abbronzato appare più sodo, più tornito, in certi casi addirittura più magro. Il merito è dell’efficacia “riducente” dei raggi solari, che aiutano davvero a riattivare il metabolismo e a sciogliere i depositi di adipe localizzato. Ma per trasformare il calore del sole in un alleato snellente è necessario utilizzare in sinergia i cibi che agiscono contemporaneamente come antiossidanti, snellenti e rassodanti. La frutta colorata abbronza e “asciuga” Prima di tutto, ecco qualche regola dietetica. Sotto il sole vanno evitati gli alcolici, il sale e lo zucchero, che riempiono i tessuti di radicali liberi, mentre per ripristinare i sali persi attraverso la sudorazione bisogna bere almeno 2 litri di acqua al giorno: una pelle idratata rimane colorata più a lungo e non si squama e, in più, i liquidi migliorano l’assorbimento del betacarotene, il pigmento che stimola la formazione di melanina. Ne sono ricchi frutta e ortaggi di color giallo-arancio e verde (da gustare rigorosamente crudi, con olio d’oliva se si tratta di verdure, e succo di limo per la frutta), come albicocche, pesche, papaia, nespole, melone, kiwi, avocado, ma anche rucola, tarassaco, spinaci, peperoni, carote e soprattutto i pomodori, che sono una miniera di licopene, un autoabbronzante e un tonico metabolico naturale di grande efficacia. Sempre a tavola, tra le proteine vanno preferite quelle vegetali, presenti nei legumi, nella soia e nell’olio di girasole, da alternare a sarde, tonno, merluzzo (rigorosamente al forno o in carpaccio), che forniscono i preziosi acidi grassi Omega 3 e 6, dall’azione protettiva a livello cutaneo e stimolante a livello intestinale. (fonte /www.riza.it)

Colesterolo Alto? Combattilo con la Dieta

Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Sono diversi i motivi per cui il colesterolo aumenta e supera i valori normali; in ogni caso correggere la dieta e fare attività fisica sono le misure minime da prendere quando il colesterolo è alto.

La dieta contro il colesterolo alto prevede un introito limitato di grassi e di calorie. Oltre a cercare di ridurre i grassi nel sangue, chi ha il colesterolo alto deve tenere sotto contro il peso; il sovrappeso e l’obesità, infatti, soprattutto quando questa è centrale, ossia localizzata sulla pancia e sui fianchi, sono altri fattori di rischio cardiovascolare; più numerosi sono tali fattori, maggiore è il rischio di andare incontro a patologie del cuore e dei vasi e a eventi quali infarto e ictus.

Ma come deve essere, esattamente, una dieta contro il colesterolo alto?

  • Bere molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno ed evitare alcolici, bevande gassate e bevande zuccherate;
  • Mangiare a intervalli regolari, non saltare mai i pasti e programmare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio per non arrivare affamati ai pasti principali;
  • Seguireuna dieta varia, ricca di frutta e di verdure di stagione; evitare i piatti pronti;
  • La dieta contro il colesterolo alto prevede la riduzione al minimo dei condimenti grassi e consiglia, tra questi, di usare solo l’olio extravergine di oliva;
  • Non esagerare con il consumo di zuccheri; eliminare dalla dieta torte e dolci industriali e preferire quelli caserecci;
  • Il pane ideale per la dieta contro il colesterolo alto è quello semplice, fatto quindi con acqua, farina, lievito e un po’ di sale; va invece evitato il pane condito o farcito; pane e pasta è meglio che siano integrali;
  • Leggere sempre le etichette degli alimenti confezionati e ed evitare quelli con più di 16 grammi di grassi per 100 grammi di prodotto;
  • La dieta contro il colesterolo alto richiede un consumo limitato di carne, che deve comunque essere magra; togliere sempre il grasso visibile, evitare frattaglie, wurstel, zampone, cotechino, salsiccia e cibi simili;
  • Limitare il consumo di insaccati e tra questi preferire prosciutto crudo e speck, che vanno comunque, sempre, privati del grasso;
  • Contrariamente a quanto a volte si pensi, i prodotti caseari non sono del tutto proibiti a chi ha il colesterolo alto, ma occorre preferire ricotta vaccina (che è più magra), yogurt magro, latte scremato, o al massimo parzialmente scremato, e ridurre il consumo di tutti gli altri formaggi;
  • Non mangiare più di due uova a settimana;
  • La dieta per chi ha il colesterolo alto deve essere ricca di pesce, che va portato in tavola almeno due volte a settimana; l’ideale è il pesce azzurro, meglio evitare, invece, frutti di mare, molluschi, crostacei, baccalà, stoccafisso, anguilla e salmone;
  • Consumare almeno due porzioni di verdura al giorno, a patto che non sia fritta, in pastella o comunque preparata con troppi grassi; le patate non sostituiscono la verdura, ma il pane e la pasta;
  • Consumare due o tre porzioni di frutta al giorno, preferendo quella meno calorica;
  • Incrementare il consumo di legumi;
  • Infine, chi ha il colesterolo alto deve fare attenzione ai metodi di cottura; i cibi vanno cotti ai ferri, alla brace, al vapore, alla griglia, al forno (senza grassi e con aggiunta di aromi e limone), al sale, bolliti; le fritture e i soffritti devono essere invece un’eccezione.
  • La dieta contro il colesterolo alto va abbinata a un’attività fisica di tipo aerobico, almeno tre volte a settimana. La natura e la durata ideale del singolo allenamento dipendono dalle condizioni di salute generale e dall’età della persona che soffre di colesterolo alto. Per esempio, un uomo di 30/ 40 anni in buono stato di salute potrà dedicarsi a 20/ 30 minuti di jogging, mentre uno di 60 anni dovrà preferibilmente optare per passeggiate veloci della durata di 30 minuti circa.
  • In ogni caso, né la dieta contro il colesterolo alto né l’attività fisica ideale possono essere scelti in completa autonomia; è necessario chiedere sempre il parere del proprio medico curante (fonte www.cure-naturali.it)