Archivi del mese: giugno 2011

Calcio e Vitamina D contro il Melanoma

È uno degli argomenti, il melanoma, che in estate acquista sempre maggiore eco per via dell’esposizione al sole e del fantasma del cancro alla pelle che ci terrorizza. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Oncology ha stabilito che integrando le quantità giornaliere di calcio e vitamina D si può raggiungere addirittura il 57% di rischio in meno di soffrire di melanoma.

La principale via di prevenzione tuttavia rimane sempre l’esposizione limitata nel tempo e con le adeguate protezioni che non ci si stancherà mai di ripetere sono essenziali non tanto per evitare le scottature quanto per prevenire problemi ben più gravi e a lungo termine. I raggi UV infatti sono considerati il principale responsabile dell’insorgere di cancro alla pelle.

La ricerca ha analizzato in particolare la pelle delle donne, superando addirittura le 35000 partecipanti allo studio. La metà di esse ha assunto integratori specifici di calcio e vitamina, le altre delle pillole placebo. I risultati sono stati positivi, perché l’assunzione di calcio e vitamina D ha ridotto effettivamente l’incidenza del cancro alla pelle in uno dei gruppi a rischio, cioè le donne che avevano già sofferto di carcinoma. (fonte www.benessereblog.it)

Fragole, Elisir di lunga Vita

Buone, afrodisiache e, a quanto pare, anche molto sane, almeno per chi non è allergico. Sono le fragole, frutto rosso per eccellenza che oltre ad fresco, idratante e poco calorico – è un toccasana per la nostra salute grazie al suo alto contenuto di antiossidanti e  flavonoidi, che aiutano a prevenire malattie gravi, come cancro, diabete e patologie coronariche e malattie dell’invecchiamento.

Secondo un esperimento effettuato su 12 volontari sani da un team di ricercatori delle Università Politecnica delle Marche e di Granada (Spagna), se si mangia mezzo kg di fragole al giorno (che corrispondono a due coppe da macedonia abbondanti) si riesce a combattere l’azione dei radicali liberi e si mantiene l’organismo in salute e giovane.

Abbiamo dimostrato che alcune varietà di fragole eritrociti – ha detto Maurizio Battino, autore dello studio – rendono più resistenti allo stress ossidativo. Questo fatto potrebbe essere di grande importanza se si tiene conto che il fenomeno può portare a gravi malattie“.

Insomma, per una volta un cibo buono e apprezzato da tutti è anche sano! Via libera quindi a macedonie, gelati a base di fragola, marmellate e composte, topping e salse a base di fragole, meglio ancora se coltivate nel nostro giardino. (fonte greenme.it)

Frullato di Uva e Melone

Il frullato di uva e melone è un ottimo integratore per l’estate, ricca di frutti rinfrescanti e gustosi proprio come il melone e la prima uva bianca. Un eccezionale mix in grado di eliminare le scorie e di ricaricare le energie.

Il melone o cocomero, come dir si voglia, è un frutto ricco di acqua e di vitamine, A (sotto forma di carotenoidi), C, preziose alleate della nostra pelle, perché rallentano i processi di invecchiamento cellulare, e aiutano a drenare le tossine, la causa numero 1 della tanto temuta cellulite. Il melone, inoltre, è una miniera di sali minerali quali potassio, ferro e manganese, particolarmente utili in questo periodo dell’anno, quando a causa dell’eccessiva calura siamo a rischio disidratazione. E’ un frutto indicato anche per chi è a dieta, visto il suo bassissimo apporto calorico (33 calorie per 100 grammi di polpa).

Anche l’uva è una buona fonte di potassio, calcio, con un buon contenuto di vitamine. Questo frutto è ricco di zuccheri, soprattutto fruttosio e glucosio, perciò è sconsigliato per i soggetti diabetici e per chi è a dieta va mangiata con moderazione. L’uva è estremamente digeribile, e svolge anche un’azione diuretica, in modo particolare quella bianca. E’ inutile dire che è ricca di antiossidanti, ed è molto rinfrescante.

Dopo aver eliminato i semi, centrifugate 200 g di uva bianca di provenienza biologica. Mettete nel mixer 200 g di melone maturo a dadini, aggiungete il succo d’uva e frullate il tutto finché non ottenete un composto schiumoso. Servite freddo e gustalo per tutto il mese 2 volte al giorno, lontano dai pasti.

Inoltre, se aggiungete al frullato di uva e melone, 20-30 gocce di tintura madre di meliloto, che potete facilmente acquistare in erboristeria, favorirete la digestione. Questa pianta dai fiori gialli, infatti, è un buon tonico digestivo e placa anche la cefalea e l’insonnia. (fonte www.dietaland.com)

La Frutta a Pranzo e a Cena per difendersi dal Caldo

La frutta, assunta a pranzo e a cena, consente di difendersi dal caldo di questa stagione appena iniziata. Infatti, l’eccessiva calura provoca surriscaldamento e di conseguenza sudorazione, che si può aggravare e sfociare in disidratazione. Per evitare una perdita di liquidi esagerata, con tutte le conseguenze che ne derivano occorre aiutarsi anche con l’alimentazione, oltre che prendere una serie di precauzioni.

La frutta, come alimento principale dell’alimentazione, aiuta a prevenire i disturbi causati dal caldo. La maggior parte degli italiani (circa 20 milioni) assume la frutta, regolarmente, sia a pranzo che a cena. Questa semplicissima regola è stata suggerita e sottolineata anche dalla Coldiretti nel decalogo del ministero della Salute. Anche l’associazione afferma che mangiare frutta e cibi freschi, contenenti acqua, vitamine, e sali minerali, aiuta a combattere l’eccessiva sudorazione.
 
Mentre, in questa stagione, è necessario evitare gli alimenti pesanti, come i fritti, i grassi, quelli troppo conditi e salati, le bevande alcoliche, e ghiacciate, e anche il caffè. Per quanto riguarda le bibite gassate e fredde, l’attenzione è d’obbligo per prevenire problemi alla digestione e all’apparato digerente. Insomma con semplici precauzioni ci si può difendere dal caldo, dall’eccessiva sudorazione e quindi dalla disidratazione. (fonte www.tantasalute.it)

Tumori e Malattie Cardiovascolari: Rischio ridotto grazie agli Omega 3

Omega 3, ovvero acidi grassi polinsaturi: li conosciamo già perché famosi per le loro caratteristiche protettive nei confronti del cuore: ne è ricco il pesce, che nella dieta mediterranea si consiglia di assumere almeno 3-4 volte la settimana, e come abbiamo già visto anche i semi di CHIA. Non tutti sanno però che oltre a proteggere dalle malattie cardiovascolari, gli omega 3 sono importanti anche in caso di tumore. Ce ne spiega caratteristiche e proprietà benefiche la dottoressa Maria Assunta Coppola, Biotecnologa medica e nutrizionista.

 “Gli acidi grassi omega-3 sono convenzionalmente impiegati nei regimi terapeutici di primo approccio per le patologie cardiovascolari, con un ruolo ormai riconosciuto nel trattamento della ipertrigliceridemia; con questa indicazione sono anche distribuiti in Italia dal Servizio Sanitario Nazionale.

Le loro prospettive d’impiego potrebbero però essere molto più ampie, e spaziare dal trattamento dello scompenso cardiaco a quello della sindrome anoressica-cachettica dei pazienti oncologici.

Da sottolineare infatti che gli omega-3 Epa e Dha non sono solo precursori di mediatori antinfiammatori, vasodilatatori e antiaggreganti (fattori protettivi per il rischio cardiovascolare), ma bloccano anche alcuni processi che favoriscono la moltiplicazione cellulare e la formazione di nuovi vasi, tipici dei tumori avanzati, facilitando altresì l’attivazione di patway che promuovono l’adesione molecolare e la morte delle cellule cancerose. Un’arma in più, dunque, per la prevenzione primaria e secondaria dei tumori”

Ma quanti Omega 3 bisogna assumere? Soprattutto se parliamo di terapia dobbiamo far ricorso a farmaci ed integratori o basta mangiare tanto pesce.

“Le persone più a rischio di infarto, ictus e ischemie, o che soffrono già di qualche disturbo, tipo colesterolo alto o ipertensione, dovrebbero assumere quantità elevate di queste preziosi elementi, equivalenti al consumo di una o due porzioni quotidiane di pesce ricco in Omega 3 EPA o DHA.

Per essere precisi almeno un grammo di Omega 3 al giorno se non di più in alcune situazioni. Chiaramente è un obiettivo difficile da raggiungere, ma si può supplementare il consumo di pesce con degli integratori alimentari a base di olio di pesce in capsule o con l’antico olio di fegato di merluzzo.

In tal caso però non si deve fare da soli, prima di prendere dosi massicce di supplementi a base di EPA o DHA bisogna consultare un esperto, possibilmente in nutrizione, perché potrebbero avere effetti collaterali indesiderati”.

Volendo rimanere legati al cibo, cosa prediligere?

“In 100 grammi di alici troviamo ad esempio 790 mg di Omega 3, 650 nella trota, ma addirittura 4080 mg in solo un etto di sardine! Altissimi contenuti di Omega 3 anche nel tonno (2950 mg/100gr) o nel salmone (2841 mg/100 gr). Tanto per rendere l’idea, ma bene anche lo sgombro, l’aringa ed il pesce spada. (fonte www.medicinalive.com)

Rocprdiamo che l’alimento vegetale con il più alto tenore di acidi grassi omega 3 si chiama CHIA ed è anche ricco di minerali, proteine e dotato di una catena di amino acidi perfetta. Si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito chiaseedeurope e presentando il codice K72604W8 si avrà uno sconto del 5%.

La Frutta Essiccata efficace per combattere le Malattie del Metabolismo

La frutta essiccata è efficace per combattere le malattie del metabolismo. A dimostrarlo sono stati i risultati di alcuni studi condotti presso diverse università. Il consumo di frutta essiccata dovrebbe essere particolarmente raccomandato in vista del nostro benessere. In maniera specifica i frutti mangiati secchi sono utili contro le infiammazioni.

In termini di rapporto fra dieta e salute la frutta e la verdura possono essere considerate veri salva-vita. D’altronde in tema di alimentazione sono noti i benefici della frutta di stagione. A questi possiamo affiancare le proprietà della frutta essiccata, che riesce a fornire al nostro organismo fibre, potassio, composti fenolici, vitamine e minerali.
 
La frutta essiccata non ha un elevato indice glicemico e i polifenoli riescono a proteggere dalle malattie cardiache. In sostanza frutta e verdura per sentirci bene e per migliorare la qualità della nostra vita. (fonte www.tantasalute.it)

Un estratto di Cannella contro l’Alzheimer

Un nuovo studio ha rivelato che la cannella ha tutte le carte in regola per prevenire l’Alzheimer, malattia cronica e degenerativa che in Italia registra più di 800.000 casi, con un incremento di circa 80 mila casi ogni anno. Un team di ricercatori dell’Università di Tel Aviv (TAU) ha infatti scoperto che un estratto della corteccia di questa pianta può bloccare la progressione del temuto morbo.

La sostanza in questione si chiama CEppt ed inibisce la formazione di fibrille e amiloidi polipeptidici oligomerici tossici, che generalmente si depositano nel cervello delle persone affette da questa malattia. I risultati della ricerca hanno indicato che questo estratto potrebbe non solo essere utile nella prevenzione dell’Alzheimer, ma anche nella cura dopo che le molecole di questo morbo si sono già formate.

Il Professor Michael Ovadia in merito ha dichiarato:

“Questa scoperta è davvero promettente. Ci sono infatti aziende che producono inibitori di AD sintetici mentre il nostro estratto non è una droga con effetti collaterali ma una sostanza naturale completamente sicura che gli uomini consumano già da millenni”. (fonte www.benessereblog.it)