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Acqua del Mare, un valido aiuto contro la Cellulite

L’acqua del mare è utile anche per contrastare la cellulite. Sì, avete capito bene, l’acqua marina è un valido rimedio contro l’inestetismo più odiato dalle donne: scopriamo il perché.

La talassoterapia

In realtà non si tratta di una grande novità: il mare offre da sempre tanti spunti per la salute del corpo, basti pensare al famoso “clima marino” che da piccoli veniva usato come ricostituente ma, più nello specifico da secoli il benessere del corpo viene assicurato dalla talassoterapia, dal greco “cura del mare”: del resto la dea della bellezza Afrodite è proprio nata dal mare!

Credenze secolari a parte, anche la ricerca moderna ha confermato le diverse proprietà dell’acqua marina, anche nella cura della cellulite; l’acqua marina possiede proprietà detergenti, antinfiammatorie, è un valido aiuto contro i radicali liberi e per la cura della pelle e possiede proprietà battericide grazie alla presenza di rame, sodio e zolfo.

Perché l’acqua del mare può ridurre la cellulite

Per quanto riguarda la cellulite, l’acqua marina può ridurre la cellulite e i gonfiori grazie all’osmosi, un processo chimico nel quale due soluzione liquide che contengono una sostanza sciolta vengono separate da una membrana; la pelle è quella membrana che separa i liquidi accumulati nei tessuti delle gambe dall’acqua del mare che, essendo salina, richiama i liquidi stagnanti e favorisce il drenaggio.

Ma non è finita qui; l’acqua marina possiede anche proprietà stimolanti del metabolismo grazie alla presenza di iodio, aiuta chi ha problemi di circolazione ed essendo pesante e opponendo resistenza, se vi si cammina all’interno, attua una sorta di massaggio e tonifica le gambe. Inoltre, dato che i movimenti avvengono in scarico, l’acqua del mare fa bene anche a chi ha problemi alle articolazioni senza il rischio di traumi.

Acqua di mare: tutti i benefici

L’acqua del mare è una sorgente naturale di sali minerali e di oligoelementi, come il magnesio, il rame, il sodio, il potassio, il rame, il ferro, il calcio, lo iodio e il fosforo e, fatto più importante, sono tutte sostanze biodisponibili, ossia direttamente assimilabili dall’organismo umano: a contatto con l’acqua del mare i pori della pelle si aprono fornendo un passaggio nel corpo ai minerali marini.

Riassumendo, i benefici dell’acqua marina sono:

  • aiuta a combattere la cellulite e ad alleviare i gonfiori grazie all’osmosi;
  • difende l’organismo dall’azione nociva dei radicali liberi;
  • favorisce l’eliminazione delle tossine;
  • nutre le cellule;
  • stimola il metabolismo e le difese dell’organismo;
  • aiuta chi ha problemi di circolazione;

(Fonte /www.dietaland.com)

Eliminare la Cellulite con Guaranà e Ginseng

come eliminare celluliteQuando i tessuti tendono a perdere tonicità, un massaggio è sicuramente la mossa giusta per ossigenarli e renderli più compatti. L’importante è usare un olio capace di rivitalizzare. In commercio ci sono molte creme anticellulite già pronte, ma non tutti fanno al caso nostro e, soprattutto, sono molto costosi. Con un po’ di buona volontà, riusciamo ad eliminare il problema cellulite con soluzioni fai date. Ottimi ingredienti sono ginseng e guaranà, ma vediamo come utilizzarli al meglio.

Prepara un olio rassodante miscelando 3 cucchiai di olio di macadania (rassodante), 5 gocce di olio essenziale di rosa (anti smagliature), 3 di olio di limone (energizzante e depurativo) e 3 di neroli (disintossicante). Aggiungi 20 gocce di tintura madre di ginseng (elasticizzante e rimodellante) e mescola fino a ottenere un composto omogeneo. Ungiti le mani con la miscela ed esegui un massaggio su addome, cosce e fianchi con la tecnica dell’impastamento, manipolando delicatamente (come se dovessi impastare) i tessuti che sono diventati più cedevoli.

Il principio attivo del guaranà, la guaranina, aiuta a stimolare il metabolismo e a sciogliere i grassi. Assumere il guaranà, inoltre, calma lo stimolo della fame e permette di affrontare meglio fatica e ansia. Ecco cosa devi fare: prendi una compressa di guaranà al mattino con un po’ d’acqua, fallo per un mese. Durante il trattamento, evita o almeno riduci l’assunzione di caffè, così non rischi di sovreccitare l’organismo con un eccesso di sostanze stimolanti.

Se preferisci ottenere un effetto più intensamente disintossicante e antiage, invece del guaranà, assumi un integratore di tè verde: si prende in capsule, una al mattino a digiuno con acqua, per un mese.

La cellulite spesso è anche la conseguenza di irregolarità intestinali. Infatti, un intestino non efficiente gonfia l’addome e determina l’accumulo di scorie che compromettono i processi metabolici e il drenaggio, fattori determinanti nella genesi della pelle a buccia d’arancia.

Per evitare il gonfiore occorre una strategia che ti alleggerisca. Comincia la giornata con una tazza di tè verde leggero non zuccherato con l’aggiunta di un cucchiaio di succo fresco di limone; migliori la disintossicazione dell’organismo e il drenaggio. Per un mese, sempre a colazione ma anche come spuntino, consuma dello yogurt al naturale magro o parzialmente scremato dolcificato con un cucchiaino di sciroppo d’acero.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Scoperta la Causa della Cellulite: Frutta e Verdura possono Combatterla

Scoperta l’origine della cellulite: non è l’insufficienza del sistema venoso la principale causa, bensì il tessuto adiposo. La notizia, annunciata al convegno nazionale della società italiana di medicina estetica in corso a Roma, cambierà le strategie di cura per 24 milioni di italiane che ne soffrono.

“Fino ad oggi si è considerata l’insufficienza venosa come principale causa della cellulite ma molte nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano che è invece il tessuto adiposo, che agisce come un organo endocrino, a infiammare i tessuti e innescare le trasformazioni della pelle a buccia di arancia“, spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Società italiana di medicina estetica.

curare cellulite con frutta e verdura“Gli adipociti innescano uno stato infiammatorio a cui si associa un processo di acidificazione dei tessuti – spiega Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all’università di Siena – Per contrastare questo fenomeno serve una dieta basata su alimenti alcalini, come frutta, verdura e legumi, che aumentano il pH dei cibi e diminuiscono lo stato infiammatorio del tessuto coinvolto”.

(Fonte www.freshplaza.it)

Cibi contro la Cellulite

La cellulite si combatte con una vita meno sedentaria, abiti che non soffocano la pelle, creme cosmetiche,   fanghi naturali,  farmaci
ed anche con i cibi giusti.
Con una dieta che contrasti la ritenzione idrica sia una valida soluzione per prevenire la pelle a buccia d’arancia.
Ecco i cibi anticellulite che non devono mai mancare in tavola:

  • Frutta fresca. La frutta è ricca di fibre, sostanze fitochimiche e minerali che aiutano l’organismo a disintossicarsi. Inoltre contiene antiossidanti, efficaci contro i radicali liberi e contro i danni inflitti da fumo ed alcool alla pelle. Per liberarsi dalle tossine, scegliete frutta da agricoltura biologica e di stagione. In particolare contro la cellulite sono efficaci mirtilli, more, ciliegie, manghi, arance, fragole, lamponi, pompelmo, mele.
  • Verdure e ortaggi. Via libera a spinaci, finocchi, peperoni, carote e pomodori, dalle ottime proprietà drenanti.
  • Acidi grassi essenziali e minerali, utili per regolare il metabolismo dei grassi nel nostro organismo. Pesce, frutta secca e semi.
  • Tè verde.
  • Infine, l’acqua. Bisogna bere 1,5-2 litri di acqua al giorno per aiutare l’organismo a rimanere idratato e ad espellere più facilmente le tossine accumulate.

Ci sono poi dei cibi e delle bevande da evitare o limitare per non aggravare la situazione. Gli alcolici, ad esempio, provocano disidratazione; i cibi raffinati, ricchi di additivi e di zuccheri aggiunti; le bevande gassate. Inoltre, bisognerebbe limitare l’assunzione di proteine animali. (fonte www.benessereblog.it)

La Cellulite: cause e definizione della Malattia

Quando si parla di cellulite spessiamo tendiamo a classificare il problema come un inestetismo, ma in realtà dovremmo prendere atto del fatto che si tratta di una vera e propria malattia, causata da un’alterazione della circolazione periferica veno-linfatica. Il termine scientifico della cellulite è Panniculopatia Edemo Fibro Sclerotica (PEFS). Questo nome così complesso, e che incute una certa paura, indica un complesso di alterazioni del derma e dell’ipoderma (lo strato più profondo della cute) che interessa circa il 90% delle donne di qualsiasi età, e soprattutto c’è da sottolineare che anche le magre ne soffrono. Ma quali sono le cause di questa patologia e come combatterla?

La cellulite quindi non è solo la classica “buccia d’arancia”, ma si tratta di una vera e propria patologia che attacca il tessuto cutaneo e sottocutaneo. La cellulite, infatti, si instaura nel tessuto prevalentemente adiposo al di sotto del derma. Le cellule adipose aumentano di volume, la sostanza intercellulare trattiene i liquidi e proprio questo determina un processo infiammatorio locale. Quindi il pensiero comune del ristagno dell’acqua collegato alla cellulite è corretto. Ma forse non tutti conosciamo il processo complesso che deriva da questa alterazione delle cellule. Scatta infatti un meccanismo che porta alla formazione dell’effetto che noi chiamiamo “buccia d’arancia”, ma che in realtà nasconde dietro una sofferenza delle cellule, la formazione di noduli di grasso, un’alterazione vascolare e una sclerosi delle fibre collagene e del derma stesso.

Le cause sono molteplici: genetiche, endocrine, vascolari, alimentari o posturali. L’alterazione della circolazione venosa è sicuramente una dei motivi principali, ma anche gli ormoni sono spesso responsabili;  gli estrogeni ad esempio favoriscono la ritenzione idrica ed anche l’ipotiroidismo rallenta i processi metabolici. C’è da dire però che il peso degli ormoni sulla formazione della cellulite è maggiore durante la pubertà, la gravidanza e la menopausa. Anche le cause alimentari sono tra le più comuni per l’insorgere della celullite. Come anche un semplice piede piatto o cavo, un ginocchio valgo o varo o una postura sbagliata possono essere causa di questa patologia. La cellulite inoltre è una malattia che attacca soprattutto il ceppo europeo per la morfologia (la classica forma ‘a pera’, con fianchi larghi e cosce robuste) e la tendenza all’iperestrogenismo (cioè un’eccessiva produzione di estrogeni dall’ovaio) che le contraddistingue. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Bere Acqua migliora anche la Memoria

Idratarsi per stare bene ed essere più belli. È un consiglio che troviamo applicato a tanti aspetti diversi del nostro corpo: hai la pelle secca e opaca, forse devi bere di più. Hai i capelli stopposi, hai messo una crema idratante? E anche la cellulite può essere il frutto di un problema circolatorio che si combattete, in parte, bevendo. Ma la giusta idratazione è necessaria anche per mantenere l’attenzione e potenziare le capacità mnemoniche.

Insomma, bere per essere più belli, ma anche per migliorare le prestazioni fisiche e cognitive. Quest’ultimo aspetto è quello sicuramente che ci coglie un po’ più di sorpresa e rappresenta la vera novità. Un nuovo studio, condotto dai ricercatori della University of East London, ha verificato che la corretta idratazione permette di migliorare sia l’attenzione visiva sia la memoria. Per giungere a questa tesi, sono stati analizzati 58 ragazzini, tra i 7 e i 9 anni (scuola elementare.

Lo studio ha permesso la conferma della tesi esposta in precendenza in alcune ricerche internazionali da cui era emerso che un’idratazione insufficiente può portare vertigini e rallentamento dei tempi di risposta. Consideriamo che sono molte le persone che bevono pochissimo: il 5 percento degli italiani non tocca l’acqua nel corso della giornata.

Dall’ultima indagine, inoltre, si è scoperto che una mancanza d’acqua del 2 percento del peso corporeo comporta una significativa diminuzione della memoria a breve e a lungo tempo. Teniamo poi conto che questo fenomeno nei giovani è maggiormente probabile, perché sono più a rischio disidratazione. Il motivo? Hanno un rapporto elevato tra superficie e massa corporea.

Insomma bisogna bere, soprattutto se si è impegnati in attività che richiedono un grosso sforzo mentale, come studiare o dare un esame. Il quantitativo? Le dosi consigliate sono sempre le stesse e variano tra l’1 e i 2 libri al giorno. C’è chi ha trasformato questa misura in bicchieri,  proponendone 8 al giorno. Attenzione, inoltre, al tipo di acqua, che deve essere – in assenza di problemi particolari – ricca di sali minerali, come il calcio, molto utile per la trasmissione di impulsi nervosi, di magnesio e di sodio. Per orientarvi, è sufficiente leggere l’etichetta con la composizione. (fonte www.dietaland.com/)

Come Sgonfiare Gambe e Caviglie con i rimedi Omeopatici

Proseguiamo i consigli per tornare in forma dopo l’inverno con i rimedi omeopatici, questa volta vi consigliamo come fare per gambe e caviglie gonfie, un problema che interessa un grande numero di donne, di tutte le età: rimanendo in piedi o sedute per molte ore, a causa della forza di gravità i liquidi tendono a scendere verso il basso e a ristagnare nella parte più bassa del corpo. La situazione peggiora con i primi caldi, nella donna che soffre di gambe gonfie, non va mai sottovalutata l’azione degli ormoni estrogeni che sfiancano le pareti dei vasi sanguigni favorendo il ristagno del sangue, e facilitano la ritenzione idrica e sodio.

Se desideri gambe più snelle e sgonfie, che sembrano subito più lunghe, segui per una settimana questi consigli.

I rimedi omeopatici per sgonfiare gambe e caviglie

Rinforzare vene e capillari
Sono due piante indicate per rafforzare le pareti dei capillari e favorire l’eliminazione della ritenzione nelle gambe, parliamo di meliloto e la centella. Metti 100 gocce di tintura madre di ciascua erba in un flacone con contagocce. Assumi 30 gocce del mix 3 volte al giorno, con poca acqua lontano dai pasti.

Mattina e sera bevi l’infuso disintossicante
La fitoterapia mette a disposizione un altro rimedio depurativo e riattivante, da associare a centella e meliloto, particolarmente utile quando la pesantezza e il formicolio alle gambe, tipici sintomi di un’insufficienza circolatoria, sono accompagnati da gonfiore. Si tratta del nocciolo. Metti un cucchiaio di foglie sminuzzate in una tazza di acqua bollente, copri e fai riposare 10 minuti; filtra e bevi 2 tazze al giorno, la mattina prima di colazione e la sera, prima di coricarti.

Le gocce per prevenire la cellulite
Se noti che sulle gambe compare la cellulite, il rimedio è Sorbus domestica, ricco di vitamina C e sorbitolo. Si prende il macerato glicerico di sorbo alla 1DH per evitare che il sangue ristagni nei vasi e si formino le varici. In un bicchiere d’acqua diluisci 50 gocce del rimedio e bevilo mezz’ora prima di pranzo.

Per concludere, mangia ogni sera un passato preparato con 2 porri, 2 zucchine, una patata e una manciata di grano saraceno. Insaporisci con un battuto di salvia e rosmarino e aceto di mele (drenante). (fonte www.mondobenessereblog.com)

Rimedi naturali contro la Cellulite

Per combattere la cellulite si potrebbe fare a meno di creme anticellulite e diete forzate, basterebbe attenersi a delle abitudini alimentari salutari. Si sa che bere molta acqua aiuta a contrastare la ritenzione idrica ma questo non basta per eliminare la cellulite, un problema che colpisce più del 50 per cento delle donne. Alcuni consigli arrivano dal dr. Andrea Poli, responsabile, insieme alla dr.ssa Franca Marangoni, dei progetti di ricerca effettuati dalla NFI (Nutrition Foundation of Italy).

E’ sbagliato pensare che la cellulite sia un problema legato al peso, può infatti capitare che una donna magra abbia la cellulite mentre una un po’ più in carne non ne abbia. La cellulite è legata prima di tutto a fattori ereditari e ormonali, con le vecchie generazioni di pillole anticoncezionali, che presentavano livelli ormonali maggiori, ci poteva essere anche un peggioramento del problema. Attualmente un possibile peggioramento della cellulite dato dalla pillola è considerato un fattore marginale, ci sono addirittura alcune pillole come la Yaz che promettono di contrastarla. Stando a quanto affermano alcuni ricercatori la pillola anticoncezionale Yaz ha un effetto simil-diuretico in grado di prevenire la comparsa della cellulite.

Con i consigli che stiamo per darvi probabilmente non sarà possibile eliminare la cellulite, potrete però migliorare notevolmente la situazione estetica. Iniziamo col dire che non servono medicinali che promettono miracoli ne diete particolarmente restrittive, basta il buonsenso e l’integrazione nella dieta di una serie di alimenti utili per combattere l’infiammazione degli strati profondi della pelle, causa appunto della cellulite.

Per prima cosa bisognerebbe ridurre i cibi raffinati sostituendoli con alimenti semplici e ricchi di principi protettivi derivati direttamente dalla terra e dal mare. I cereali integrali sono molto importanti perché aiutano a contrastare l’intestino pigro, causa di cellulite poiché riduce il sangue che arriva agli arti inferiori. I cereali hanno poi un indice glicemico basso: rilasciano cioè lentamente gli zuccheri ed evitano picchi d’insulina che causano l’ingrossamento delle cellule adipose. In una dieta anticellulite si potrebbe quindi avere un primo piatto a base di pasta integrale, per variare va comunque bene anche riso, orzo e farro.

Come secondo si potrebbe puntare sul pesce che, rispetto alla carne e ai formaggi, ha il vantaggio di fornire iodio, minerale che aiuta a sintetizzare gli ormoni tiroidei e stimola il metabolismo favorendo la trasformazione dei grassi e degli zuccheri in energia. Andrea Poli evidenzia poi che alcuni pesci grassi, come per esempio il salmone, garantiscono un apporto di acidi grassi polinsaturi della serie omega3 che sono tra le migliori armi di cui possiamo disporre, a tavola, per combattere l’infiammazione dei tessuti del nostro organismo.

Il contorno per una dieta anticellulite prevede invece le verdure dai colori più vivaci che contengono più antiossidanti e una maggiore azione antinfiammatoria. Per quanto riguarda la frutta sono indicate le ciliegie, le fragole, i lamponi e le more, alimenti ricchi di flavonoidi e vitamina C che aiutano a rafforzare le pareti dei vasi sanguigni e ne riducono la permeabilità da cui dipende la fuoriuscita dei liquidi che gonfiano e congestionano i tessuti cellulitici.

Infine, ma non meno importante, c’è l’assunzione di acqua. Gli esperti spiegano che molte donne non sentono lo stimolo della sete e non riescono a bere quel litro e mezzo d’acqua al giorno che viene raccomandato. Una soluzione al problema potrebbe essere quella di incrementare l’apporto di liquidi attraverso la dieta con alimenti come: zucchine, pomodori, spinaci, lattuga, anguria, pompelmo e pesche. (fonte www.universonline.it)

Il Sedano combatte la ritenzione idrica e la Cellulite

Il merito del sedano è del notevole contenuto di potassio che, in sinergia con fibre ed enzimi, spazza via ristagni che si trasformano in cellule. Oltre che per la salute, consumare buone quantità di frutta e verdura fresche è fondamentale per mantenere la linea; ricchi di vitamine, minerali e fibre, frutta e ortaggi stimolano il metabolismo, mantengono regolare l’intestino e aumentano il senso di sazietà con poche calorie. Ma le verdure sono importanti anche per contrastare ritenzione idrica e cellulite; tra quelle più utili a questo scopo è proprio il sedano, che apporta pochissime calorie (circa 20 per 100 g) e che, essendo costituito per quasi il 90 per cento di acqua, ha importanti proprietà diuretiche.

Inoltre il sedano contiene, oltre al ferro e manganese, il potassio, minerale che svolge un significativo ruolo nella regolazione dell’equilibrio idrico del corpo e che costituisce quindi un importante alleato contro la ritenzione idrica. Una ricerca condotta alla University of Aberdeen Mediacal School ha sottolineate proprio le virtù drenanti del sedano che, grazie al suo contenuto di sali minerali, avrebbe proprietà idratanti e diuretiche maggiori dell’acqua stessa.

Il sedano crudo o cotto aiuta i reni a espellere le tossine che ti gonfiano
Per grandi pranzi o cene, porta in tavola come antipasto un pinzimonio di verdure composto da carote, sedano, peperoni e finocchi a listarelle; accompagnalo con una salsina tipo tzatziki (si ottiene frullando mezzo cetriolo, uno spicchio di aglio, un vasetto di yogurt greco e un ciuffo di menta) in cui intingere gli ortaggi. È un antipasto fresco che si sposa con i gusti forti (come quelli di salumi e formaggi) e che apporta poche calorie e tanti minerali drenanti.

Se invece preferisci le verdure cotte, fai così: cuoci a vapore (lasciandoli croccanti) una carota a julienne, una cipolla a cubetti, 2 gambi di sedano affettato, 40 g di fagiolini a pezzetti, un broccolo e un cavolfiore a tocchetti. In una terrina mescola le verdure e condiscile con una vinaigrette ottenuta miscelando un cucchiaio di olio, 2 cucchiai di aceto balsamico, 2 cucchiai di salsa di soia e zenzero fresco grattugiato. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Dieta Anticellulite: Pesce, Carboidrati Integrali, Frutta e Verdure

Tutto inizia a tavola, sostiene la Nutrition Foundation of Italy, scegliendo gli alimenti giusti e più adatti per combattere la ritenzione idrica e il gonfiore. Nella lista della spesa non dovrebbero mai mancare cereali integrali, salmone e verdure di stagione.

I cereali favoriscono la funzionalità intestinale e quelli integrali permettono un rilascio più lento e graduale di zuccheri, ostacolando l’ingrossamento delle cellule adipose. Il pesce fornisce una maggiore quantità di iodio, che stimola invece il metabolismo e favorisce la trasformazione dei grassi e degli zuccheri in energia. Il pesce da preferire è il salmone, ricchissimo di acidi grassi Omega-3. Infine, un posto di rilievo viene occupato dalle verdure e dalla frutta di stagione, soprattutto quelle ricche di acqua come le zucchine, pomodori, spinaci, lattuga e la frutta, come l’anguria e il melone, e i prodotti ricchi di antiossidanti: ciliegie, fragole, lamponi, more.

Sono frutti indispensabili e importantissimi perché ricchi di vitamina C, che riesce a ridurre la permeabilità dei vasi sanguigni dalla quale dipende la fuoriuscita dei liquidi che poi vanno a gonfiare i tessuti dando vita alle adiposità localizzate.

Nelle giornate d’estate, in ultimo ma non meno importante, non bisogna mai farsi mancare l’acqua: due litri di acqua al giorno sono particolarmente utili per favorire l’eliminazione dei liquidi che ristagnano nei tessuti. (fonte www.benessereblog.it)