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Le Verdure Aiutano le malate di Cancro al Seno

verdure aiutano malate cancro al senoUno studio recente ha suggerito che le donne affette da cancro al seno hanno una migliore possibilità di sopravvivenza se consumano verdure verdi.
Secondo lo studio, effettuato in Cina, c’è infatti un legame tra il consumo di crucifere come bietole, cavoli e broccoli, e i minori tassi di mortalità per il cancro al seno.I ricercatori hanno osservato per quasi cinque anni un totale di circa 5.000 donne cui era stato diagnosticato un cancro al seno. Nel corso dello studio è stato riscontrato come le donne che hanno mangiato più crucifere durante i primi tre anni dalla diagnosi abbiano ridotto le probabilità di morte.

Con il consumo crescente delle verdure, le probabilità di morte si sono ridotte dal 22% al 62% e, per tutte le cause, tra il 27 e il 62%. Durante l’intero periodo di studio, sono morte 587 donne, di cui 496 per cancro al seno

Inoltre, i ricercatori hanno spiegato che le modalità di consumo erano del tutto differenti in Cina e in occidente. “Le crucifere comunemente consumate in Cina sono le rape, il cavolo cinese (o bok choy) e la bietola, mentre broccoli e cavolini di Bruxelles sono le crucifere più comuni negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali” ha detto la responsabile dello studio, Sara Nechuta, della Vanderbilt University di Nashville, Stati Uniti.

Verdure Prima del Pasto, è una Buona Abitudine?

verdure fresche prima del pastoConsumare le verdure prima del pasto, che siano lesse o crude, come un bel piatto di insalata, ad esempio, sicuramente è una buona abitudine, ma non basta per mangiare di meno e perdere peso.
E’ vero che le verdure hanno un ottimo potere saziante, ma fino a che punto possono incidere sul bilancio delle calorie?

Per rispondere a questa domanda, un gruppo di ricercatori della Pennsylvania State University hanno condotto uno studio che ha coinvolto 46 donne tra i 20 e i 45 anni, non a dieta. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Appetite.

Il menù comprendeva una porzione di insalata da 300 g da 100 Kcal, accompagnata da una portata principale, nel caso dello studio, si trattava di un piatto di tortellini al pomodoro, che poteva essere consumata a piacimento. Nel corso dell’esperimento,  la verdura è stata servita secondo modalità e tempistiche diverse, una porzione fissa o libera da mangiare durante il pasto o 20 minuti prima dello stesso. Un pranzo, invece, prevedeva solo il consumo del piatto di tortellini senza insalata.

L’insalata si è dimostrata efficace nel ridurre le calorie del pasto solo quando la porzione era fissa, a prescindere dal momento in cui veniva consumata. Quando, invece, la porzione era libera, le partecipanti non ne consumavano in misura sufficiente per ridurre l’apporto energetico del pasto principale.

Tirando le somme,  se lo scopo è quello di mangiare più verdure, allora consumarne un bel piatto da sola all’inizio del pasto può essere una strategia vincente, ma se l’obiettivo, invece, è quello di dare un taglio alle calorie, allora, è importante massimizzare la quantità.

Come spiega anche Valeria del Balzo, nutrizionista-Unità di ricerca scienza dell’alimentazione e nutrizione, Università La Sapienza di Roma:

Non vi è dubbio che il consumo di verdure aumenti il senso di sazietà e limiti l’apporto totale di calorie. È chiaro, però, che, per poter avere un effetto rilevante sulla sazietà, anche la porzione deve essere consistente. Non ci possiamo aspettare un grande effetto saziante da un piatto di sola insalata, la cui porzione media si aggira intorno ai 50-60 grammi; potrebbe esserlo di più con l’aggiunta di pomodori, cetrioli, carote, sedano, peperoni, che la rendono più pesante e voluminosa. Non dimentichiamo comunque che, al di là della sazietà, le verdure hanno un ruolo fondamentale per assicurare l’apporto di micronutrienti e antiossidanti.

Le verdure, infatti, sono una miniera di vitamine e sostanze preziosissime per il benessere del nostro organismo, e questo è indiscusso. Poi, con l’arrivo della bella stagione torna la voglia di portare in tavola piatti freddi e gustosi, e l’insalata ben si presta ad “interpretare” questo ruolo.

Le associazioni alimentari sbagliate, infatti, sono tra le cause principali di gonfiori addominali, difficoltà digestive, bruciori, e stitichezza. Questo perché non tutti gli alimenti vengono digeriti nello stesso modo e negli stessi tempi. Solo per fare un esempio, le proteine per essere digerite hanno bisogno di un ambiente acido, mentre gli amidi di un ambiente alcalino. Questo significa che se consumiamo il pane con la carne o con il formaggio, la digestione degli amidi si bloccherà a causa della secrezione precoce di succo gastrico fortemente acido, che renderà più difficoltosa la digestione dei carboidrati.

(Fonte www.dietaland.com)

Verdure, quali sono quelle meno Caloriche?

Le verdure sono sicuramente il prodotto migliore per non ingrassare e per mantenersi in forma. È vero però che è possibile scegliere, anche tra questi alimenti, quelli meno calorici. Le verdure più salutari sono quelle più antiche, che le nuove generazioni conoscono poco, come le rape (nella foto), ma che molti supermercati stanno riproponendo. Sono ricche di minerali e di vitamine, per questo motivo svolgono azione antiossidante.

Ma quali sono? La rapa, per esempio, contiene sono 19 calorie per 100 grammi e per questa caratteristica è davvero perfetta da introdurre in una dieta dimagrante. Esiste poi il sedano rapa, che si tratta di una radice a tubero. In questo caso, abbiamo 22 per 100 grammi. Attenzione ai condimenti.Un’altra verdura è il topinambur, da molti sconosciuto. È simile a una patata, ma il sapore ricorda il carciofo. È ricchissimo di sali minerali e aiuta il transito intestinale. Le calorie? Pochissime. 25 calorie per 100 grammi. Attenzione però perché ricco di carboidrati e di zuccheri.Il cardo è un valido alleato per la linea e anche per contrastare la cellulite. È una sorta di comunissimo carciofo selvatico e fa dei fiori molto belli. Ci sono diversi tipi di cardo in natura, da quello spinoso a quello mariano, al cardo benedetto (che si usa per i liquori). Contiene sono 9 calorie per 100 grammi, perché è composto principalmente di acqua. Ecco spiegato perché sia così importante per migliorare la circolazione. La sua azione drenante è sfruttata in molti integratori. (fonte dieta.pourfemme.it)

Gli alimenti piu’ ricchi di Potassio

Diversi sono gli alimenti che contengono potassio, indispensabile per il nostro organismo e la nostra salute. Il potassio infatti ha tra le sue proprietà quella di proteggere dalle malattie cardiovascolari, ma è anche utile per evitare crampi ai muscoli.

Tra gli alimenti che contengono più potassio figurano sicuramente le banane, come noto. Non tutti però sanno che anche l’avocado e il cocco sono buone fonti di potassio. Anche l’uva è tra i frutti che forniscono il più alto apporto di potassio.

Tra gli ortaggi e le verdure, invece, sono da preferirsi la zucca, ma anche il finocchio e le patate. Infine, tra gli alimenti che contengono più potassio, anche la frutta secca, che, un po’ bistrattata dalle nostre tavole, è in realtà un alimento prezioso e fonte di benessere per l’organismo. (fonte www.freshplaza.it)

La Dieta giusta per difendersi dal Freddo e Non Ingrassare punta su Verdure e Cereali integrali

Quando fa molto freddo come in questi giorni, abbandoniamo la dieta e tendiamo tutti a “compensare” con un apporto calorico maggiore l’abbassamento della temperatura esterna. Sentiamo il bisogno di riscaldarci, e ci sembra che mangiando di più, o prediligendo cibi più consistenti e conditi, magari ricchi di grassi e zuccheri, la nostra salute ne avrà un giovamento e saremo meno preda dei malanni stagionali come la temuta influenza. In realtà, sappiatelo una volta per tutte, non è affatto vero che in inverno, quando fuori nevica e spira vento di tramontana, abbiamo bisogno di più calorie.

Il succo è questo, come rivela (non senza sgomento da parte nostra), la dott.ssa Elena Casiraghi, nutrizionista: “Il costo energetico di un determinato gesto rimane invariato sia che lo eseguiamo al caldo o al freddo”. Il che equivale a dire, anche se ci sembra esattamente il contrario, che darci alla pazza gioia (culinaria) quando fa freddo, convinte che tanto bruciamo tutte le calorie in eccesso, ci farà solo ritrovare all’appuntamento con la temuta prova costume con un bel po’ di cuscinetti in più tra fianchi, cosce e pancia. E allora?

Allora per difenderci dal gelo e soprattutto dai virus che possono metterci ko e che proliferano in questo periodo, non bisogna mangiare di più, ma semplicemente in modo più “mirato”. Purtroppo per noi, visto che il prezzo di frutta verdura in questo periodo, causa disagi da neve e problemi di trasporto, è schizzato alle stelle, sono proprio questi gli alimenti che non possiamo far mancare sulla nostra tavola. Sono una riserva preziosa di antiossidanti vitamine, e parliamo di vegetali come le crucifere (broccoli, cavoli e verze) o spinaci, e di frutti come gli agrumi o i mirtilli, ma anche mele e kiwi.

Ma senza spendere un capitale possiamo alternare anche con delle ottime verdure surgelate, che in abbinamento con cereali (meglio se integrali sotto forma di pasta e riso) senza trascurare farro orzo, possono andare ad insaporire gustose zuppe e minestre da consumare bollenti.  Anche i legumi vanno consumati un po’ di più in questo periodo, dai ceci alle lenticchie, alla soia, forniscono proteine vegetali, fibre e saziano a lungo.

Un trucco per sentire meno i morsi della fame accentuati dal freddo è quello di concedersi i due spuntini a metà mattina e metà pomeriggio, basta un frutto (magari qualche mandarino, ad esempio) e riscaldarsi con delle buone tisane bollenti.

Insomma, non c’è bisogno di scolarsi un litro di vino (come molti pensano, ma che invece fa malissimo, sempre) o mangiarsi mezzo salame a merenda per combattere il freddo! Seguendo queste semplici regole alimentari vi ritroverete più in forma anche quando questo gelo sarà finalmente passato. (fonte www.pourfemme.it)

Le migliori Verdure Disintossicanti di Stagione

L’insalata depura l’organismo, ha un potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato. Non solo lattughe e verze da mettere nel piatto, ma anche carote, ravanelli e finocchi hanno minerali, vitamine e fibre indispensabili per depurare l’organismo proprio in questo periodo dell’anno che precede le grandi abbuffate delle Feste. Qui di seguito una mini-guida per scegliere le qualità migliori di insalate di questo periodo e il condimento più gustoso da abbinare.

La lattuga dalle proprietà lenitive
Romana, cappuccio, rossa, iceberg. Questa insalata contiene lattucario, una sostanza dalle proprietà sedative e leggermente analgesiche tanto che nell’antichità veniva prescritta per lenire i dolori. E’ ricca di fibre, vitamina A e potassio. Le calorie? Pochissime: circa 20 per 100 grammi.

Le cicorie, le più versatili
A questa famiglia appartengono i radicchi e le indivie, come scarola, riccia, belga. Alcune di queste non amano il fuoco – come il cicorino e il radicchio di Chioggia – le altre invece si possono lessare. Le proprietà? Sono ricche di vitamina A e di sali minerali quali il calcio, il potassio ecc. Il sapore amarognolo di alcune si deve all’acido cicorico o dicaffeitartarico (composto della caffeina). La calorie per 100 grammi? Minime: da 10 a 20, escluso il condimento.

Finocchio, il meno calorico
Si distingue in finocchio maschio (panciuto e rotondo), buono da mangiare crudo, e finocchio femmina (di forma allungata) da preferire per la cottura. Ha solo 9 calorie e grande potere saziante grazie al contenuto di fibre. Aggiunto alle altre insalate, ne arricchisce il gusto.

Carote, ricca di fibre
La carota è uno “spezzafame” ideale, con sole 35 calorie per 100 grammi di prodotto. Contiene vitamina A e betacarotene, che svolgono un’azione antiossidante contro i radicali liberi. Arricchisce le insalate con il suo sapore dolciastro e il colore arancio vivo.

I condimenti migliori
Olio e aceto: è il condimento per antonomasia di ogni tipo di insalata. Un cucchiaino apporta 45 calorie circa. Se lo gradite, potete aggiungere una spruzzata di limone al posto dell’aceto. La vinagrette: mettete in una ciotola una presa di sale, olio, aceto e un cucchiaio di senape di Digione (solo 10 calorie in 100 g). Lo yogurt: è un’alternativa all’olio. Utilizzate quello magro e insaporitelo con erba cipollina, menta, prezzemolo, o con un pizzico di paprika o di curry, se vi piacciono le spezie. (fonte www.freshplaza.it)

Le migliori Verdure Detox di Stagione

Dedicato a chi crede che in questo periodo dell’anno si debba dare spazio a piatti più grassi e calorici per difendersi dal freddo e smettere di mangiare insalate, in attesa del ritorno della bella stagione. Niente di più sbagliato. L’insalata depura l’organismo, ha un potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato. Non solo insalate e verze da mettere nel piatto, ma anche carote, ravanelli e finocchi hanno minerali, vitamine e fibre indispensabili per depurare l’organismo proprio in questo periodo dell’anno che precede le grandi abbuffate delle Feste.
Qui di seguito una mini-guida per scegliere le qualità migliori di insalate di questo periodo e il condimento più gustoso da abbinare.

La lattuga dalle proprietà lenitive
Romana, cappuccio, rossa, iceberg… Questa insalata contiene lattucario, una sostanza dalle proprietà sedative e leggermente analgesiche tanto che nell’antichità veniva prescritta per lenire i dolori. E’ ricca di fibre, vitamina A e potassio. Le calorie? Pochissime: circa 20 per 100 grammi.

Le cicorie, le più versatili
A questa famiglia appartengono i radicchi e le indivie, come scarola, riccia, belga. Alcune di queste non amano il fuoco – come il cicorino e il radicchio di Chioggi – le altre invece si possono lessare. Le proprietà? Sono ricche di vitamina A e di sali minerali quali il calcio, il potassio ecc. Il sapore amarognolo di alcune si deve all’acido cicorico o dicaffeitartarico (composto della caffeina). La calorie per 100 grammi? Minime: da 10 a 20, escluso il condimento, naturalmente…

Finocchio, il meno calorico
Si distingue in finocchio maschio (panciuto e rotondo), buono da mangiare crudo, e finocchio femmina (di forma allungata) da preferire per la cottura. Ha solo 9 calorie e grande potere saziante grazie al contenuto di  fibre. Aggiunto alle altre insalate, ne arricchisce il gusto.

Carote, ricca di fibre
La carota è uno “spezzafame” ideale con sole 35 calorie per 100 grammi di prodotto. Contiene vitamina A e betacarotene, che svolgono un’azione antiossidante contro i radicali liberi. Arricchisce le insalate con il suo sapore dolciastro e il colore arancio vivo.

I condimenti migliori
Olio e aceto: è il condimento per antonomasia di ogni tipo di insalata. Un cucchiaino apporta 45 calorie circa. Se lo gradite, potete aggiungere una spruzzata di limone al posto dell’aceto.
La vinagrette: mettete in una ciotola una presa di sale, olio, aceto e un cucchiaio di senape di Digione (solo 10 calorie in 100 g).
Lo yogurt: è un’alternativa all’olio. Utilizzate quello magro e insaporitelo con erba cipollina, menta, prezzemolo, o con un pizzico di paprika o di curry, se vi piacciono le spezie. (fonte staibene.libero.it)

Il Sedano combatte la ritenzione idrica e la Cellulite

Il merito del sedano è del notevole contenuto di potassio che, in sinergia con fibre ed enzimi, spazza via ristagni che si trasformano in cellule. Oltre che per la salute, consumare buone quantità di frutta e verdura fresche è fondamentale per mantenere la linea; ricchi di vitamine, minerali e fibre, frutta e ortaggi stimolano il metabolismo, mantengono regolare l’intestino e aumentano il senso di sazietà con poche calorie. Ma le verdure sono importanti anche per contrastare ritenzione idrica e cellulite; tra quelle più utili a questo scopo è proprio il sedano, che apporta pochissime calorie (circa 20 per 100 g) e che, essendo costituito per quasi il 90 per cento di acqua, ha importanti proprietà diuretiche.

Inoltre il sedano contiene, oltre al ferro e manganese, il potassio, minerale che svolge un significativo ruolo nella regolazione dell’equilibrio idrico del corpo e che costituisce quindi un importante alleato contro la ritenzione idrica. Una ricerca condotta alla University of Aberdeen Mediacal School ha sottolineate proprio le virtù drenanti del sedano che, grazie al suo contenuto di sali minerali, avrebbe proprietà idratanti e diuretiche maggiori dell’acqua stessa.

Il sedano crudo o cotto aiuta i reni a espellere le tossine che ti gonfiano
Per grandi pranzi o cene, porta in tavola come antipasto un pinzimonio di verdure composto da carote, sedano, peperoni e finocchi a listarelle; accompagnalo con una salsina tipo tzatziki (si ottiene frullando mezzo cetriolo, uno spicchio di aglio, un vasetto di yogurt greco e un ciuffo di menta) in cui intingere gli ortaggi. È un antipasto fresco che si sposa con i gusti forti (come quelli di salumi e formaggi) e che apporta poche calorie e tanti minerali drenanti.

Se invece preferisci le verdure cotte, fai così: cuoci a vapore (lasciandoli croccanti) una carota a julienne, una cipolla a cubetti, 2 gambi di sedano affettato, 40 g di fagiolini a pezzetti, un broccolo e un cavolfiore a tocchetti. In una terrina mescola le verdure e condiscile con una vinaigrette ottenuta miscelando un cucchiaio di olio, 2 cucchiai di aceto balsamico, 2 cucchiai di salsa di soia e zenzero fresco grattugiato. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Muffin alle verdure: gluten-free e con i semi di Chia.

Oggi vi posto una nuova ricetta della nostra amica Monica.
 
Questa ricetta è una personale modifica della ricetta di Natalia i suoi “Bocconcini di primavera” li ho fatti così tante volte e sempre con molto successo, che ormai sono uno dei piatti forti della mia cucina con le verdure.
Inizialmente li ho provati per nascondere le verdure alle mie figlie, poi le verdure sono diventate una costante dei nostri pranzi e non serve più nasconderle ma questi muffin sono sempre ottimi e conquistano anche gli amichetti!
Li ho fatti monoporzione come consigliato da Natalia, ma anche in uno stampo unico (allungando i tempi di cottura) nei momenti in cui avevo fretta e non mi andava di riempire due teglie di muffin, li ho fatti con i piselli, come la ricetta originale ma anche con tante altre verdure…
Oggi vi propongo una variante che, come al solito, non è dettata dalla mia vena artistica o dalle mie capacità da gourmet, ma semplicemente da quello che avevo nel frigo e nella dispensa.
Un avanzo di farina per celiaci, troppo poca per farci una torta, ma sufficiente per questi muffin e allora facciamoli gluten-free questa volta!
Inoltre da un po’ stavo pensando a come utilizzare i semi di Chia per fare dei muffin, in rete si parla sempre di macinarli e aggiungerli alla farina, ma io non ho un macina caffè.
Quindi mi son detta, a vederli assomigliano molto ai semi di lino, con il pane li ho usati come se fossero semi di lino… perché non farlo anche con questi muffin?
Così ho sparso un po’ di semi negli stampini al silicone e un po’ anche sull’impasto.

Ingredienti:

4 zucchine piccole
1 carota media
1 porro piccolo
180gr di farina senza glutine
1 bustina di lievito per torte salate
120ml di latte
80ml di olio EVO
3 uova
una grattugiata di parmigiano (30gr circa, a me non piace molto il gusto del formaggio)
sale, pepe, paprica dolce
semi di Chia

Tagliate la verdura a pezzettini o a rondelle, a seconda di quanto volete nasconderle ai vostri commensali… nel caso i piccoli detective avessero il radar per le cose verdi, suggerisco di togliere la buccia alle zucchine usando un pelapatate.
Questa volta per cuocere le verdure ho usato la mia favolosa pentola AMC, con un cucchiaio d’acqua un pizzico di sale e il coperchio chiuso… altrimenti potete stufare i porri con 2 cucchiai d’olio epoi aggiungere le verdure e terminare di cuocere.
Nel frattempo, in una ciotola unite uova, formaggio, olio e latte, sale pepe e paprica dolce e amalgamate bene con la frusta.
In un altra ciotola miscelate la farina con il lievito e quando le verdure saranno cotte aggiungetele alla miscela.
Unite i due composti e mescolate bene per amalgamare.
Cospargete il fondo delle formine da muffin (o in uno stampo unico) con i semi di Chia e versate l’impasto che poi spolverizzerete ancora con un po’ di semi: cuocete in forno a 180°C per circa 15 minuti (40 per lo stampo unico).

Come utilizzare l’Acqua di Cottura delle Verdure

Sappiamo che una buona parte dei nutrienti delle verdure cotte rimane nell’acqua di cottura che poi quasi sempre finiamo per buttar via e non riutilizzare sfruttandone tutte le proprietà. A perdersi di solito sono molti minerali come potassio, magnesio e sodio e una buona parte delle vitamine, soprattutto vitamina C e vitamine del gruppo B, che passano all’acqua e finiscono nello scarico. Vediamo come riutilizzare l’acqua di cottura delle verdurein modo da non sprecarla e sfruttarne le caratteristiche nutrizionali.

La vitamina C possiamo considerarla perduta perché si ossida in fretta e perde le sue proprietà, ma tutti gli altri elementi possono ancora offrirci le loro caratteristiche benefiche per il nostro organismo. Uno dei consigli più ovvi è quello di bere l’acqua di cottura o aggiungerla almeno in parte alle verdure stesse nel piatto per consumarla magari con il pane inzuppato, in una variante della scarpetta. L’acqua di cottura però si può consumare al meglio soprattutto come base per altre preparazioni.

Per esempio potete preparare una zuppa di cereali aggiungendo avena o farro e altre verdure, oppure può essere utile come base per un gustoso risotto o ancora per mettere in ammollo i legumi per prepararli prima della cottura, al posto della semplice acqua. Sarà anche un’ottima base per la preparazione di salse legando l’acqua di cottura con un po’ di fecola di patate. (fonte www.benessereblog.it)