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Scoperto l’Interruttore che “Accende” le Infiammazioni

Studio su Nature di un gruppo di ricercatori italiani, fra Bellinzona e Genova. Il meccanismo nel  è chiamato : accendendosi o spegnendosi può provocare o combattere le .

Si chiama  e la scoperta si deve al gruppo dell’italiana Federica Sallusto, che lavora in Svizzeranell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona diretto da Antonio Lanzavecchia. La ricerca è stata pubblicata su Nature ed è stata confermata grazie alla collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova.

“Questo risultato è la conseguenza di un nuovo modo di studiare la risposta immunitaria nell’uomo, in grado di fornire un maggior numero di informazioni perchè molto più preciso”, ha osservato Sallusto. Per Lanzavecchia la novità maggiore sta nella “possibilità di studiare il  direttamente nell’uomo”.

 controlla il comportamento delle cellule chiamate , vere e proprie cellule bifronti del , importanti per proteggere da funghi e batteri, ma anche capaci di scatenare  croniche e autoimmuni, ossia malattie nelle quali il  aggredisce lo stesso organismo al quale appartiene.

I ricercatori hanno scoperto che i linfociti  scatenano le  quando producono l’interferone-gamma, ma che possono anche produrre l’0, nota per essere un ‘freno’ delle . E a dettare a queste cellule le istruzioni per scatenare o frenare le  è l’interleuchina 1.

Queste osservazioni, fatte esclusivamente “in provetta”, sono state confermate studiando i pazienti con un’eccessiva produzione di , in collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Vetiver e Anice Verde calmano le Irritazioni

L’inizio della primavera porta con sé un forte subbuglio che si riflette sul sistema endocrino e sul colon: questi due oli risolvono tutte le infiammazioni.

Marzo segna il confine tra gli ultimi strascichi dell’inverno ormai agli sgoccioli e l’imminente arrivo dell’energia primaverile. Gli alti e bassi meteorologici che lo contraddistinguono producono una pressione costante che mettono a dura prova il nostro corpo, in particolar modo le ghiandole surrenali, che sono sollecitate a secernere aldosterone e cortisolo in abbondanza per permettere all’organismo di adattarsi alle mutevoli condizioni energetiche. Per questo spesso ci sentiamo inspiegabilmente svuotati, svogliati e cadiamo preda di infiammazioni e virus tardivi. Questi disturbi si riflettono anche su un altro organo direttamente coinvolto nel risveglio primaverile, ovvero l’intestino, in particolare il colon: che risponde al sovraccarico di stress con fastidiose irritazioni della mucosa.

Vetiver dissolve paure, insicurezza e cali energetici “di primavera”

Per contrastare l’astenia primaverile e il sovraccarico energetico delle ghiandole surrenali l’aromaterapia raccomanda l’ olio essenziale di vetiver: si tratta di un’erba aromatica di origine indonesiana dall’aroma ricco e legnoso, dalle proprietà a un tempo toniche e sedative, capace di sostenere le ghiandole endocrine (in primis il surrene), il sistema immunitario e il sistema circolatorio.

Quando dunque ci sentiamo stanchi e insicuri, poche gocce di olio essenziale di vetiver, anche solo annusate su un fazzoletto, rafforzano il senso di radicamento, dissolvendo il nervosismo e le tensioni più profonde, e sviluppando al contempo l’energia sessuale, che spesso in questo periodo dell’anno può subire cali apparentemente inspiegabili.

Come utilizzarlo

Per il bagno: alla sera, prima di coricarsi, versare nell’acqua del bagno 8 gocce di olio essenziale di vetiver, restare immersi per 15 minuti circa, respirando gli effluvi aromatici.

Per il massaggio: la mattina eseguire un massaggio della zona surrenale con 4 gocce di olio essenziale di vetiver diluite in un cucchiaio di olio di mandorle dolci.

Se l’intestino è “nervoso”, placalo con l’anice verde

Tra gli inconvenienti dello stress primaverile uno dei più fastidiosi è il risveglio, nelle persone predisposte, della sindrome del colon irritabile: si tratta di un’alternanza tra periodi di stipsi e brusche evacuazioni di origine nervosa, che esprime una difficoltà nella gestione degli equilibri energetici. Un valido aiuto contro l’irritabilità di questo sensibile tratto intestinale ce lo offre l’ olio essenziale di anice verde, l’ombrellifera dai bei fiori bianchi che cresce nelle regioni mediterranee. (fonte www.riza.it)

Radici e Cortecce che rinforzano il Sistema Immunitario

Arrivano dall’oriente e dal sudamerica astragalo, ginseng e uncaria: tre erbe che rinforzano il sistema immunitario, in alternativa ai comuni antibiotici

Esistono piante che giocano un ruolo importante nell’equilibrio del sistema immunitario e nella lotta alla stanchezza della primavera imminente. Il loro utilizzo è consigliato sia in chiave preventiva che curativa soprattutto per attenuare le ultime forme influenzali di primavera, i disturbi digestivi e intestinali e creare i presupposti di una guarigione più rapida.

L’astragalo, la radice che vince i virus

L’astragalo ( Astragalus membranaceus) è una pianta erbacea perenne originaria della Cina, utilizzata da millenni nella medicina tradizionale cinese. La parte attiva è la radice, che contiene polisaccaridi, flavonoidi, saponine e aminoacidi. Determina un’attività antibatterica e antivirale, dovuta allo stimolo su organi come timo, milza e linfonodi, ed ha un potenziamento sull’attività dei linfociti e macrofagi. Inoltre riduce il consumo di ossigeno da parte delle cellule e aumenta la risposta dell’organismo allo stress.

Si utilizza in polvere o fluido

Energetico e immunostimolante, l’astragalo si trova in capsule e compresse, sotto forma di estratto secco o di estratti acquosi in flaconcini per bocca. Se ne assume una dose la mattina per tutto il mese, sciogliendo il rimedio in un po’ d’acqua.

Il ginseng rosso: un aiuto per la memoria

Il ginseng rosso (noto anche come ginseng siberiano) è un’altra radice che aumenta la memoria e la concentrazione mentale, ottimizza le prestazioni fisiche e intellettuali, migliora la resistenza allo stress, ha un’azione antiossidante e antiradicalica. Il ginseng è specificamente indicato per persone con esaurimento da immunodepressione, prive di energia vitale e con tendenza ad ammalarsi facilmente. È da evitare nei casi di ipertensione e, se assunto prima di dormire, potrebbe causare insonnia.

Si usa in estratto o in tintura

La parte usata è la radice, ricca di ginsenosidi: da qui si prepara l’estratto secco (se ne assume una capsula da 50 mg al giorno per tutto il mese) e la tintura madre (si prende in alternativa alle capsule: 30 gocce in poca acqua 2 volte al giorno).

L’uncaria

La parte utilizzata dell’uncaria ( Uncaria tomentosa), pianta d’origine peruviana dalle virtù protettive, è la corteccia del fusto e delle radici. L’uncaria esercita un’utile azione combinata di tipo antinfiammatorio e immunostimolante: gli alcaloidi isolati dall’uncaria stimolano la reattività delle cellule immunitarie. Altri principi attivi isolati nella corteccia hanno dimostrato proprietà antivirali utili soprattutto al cambio di stagione, quando l’organismo è affaticato e esposto alle infezioni. L’estratto di uncaria non rivela tossicità alle dosi consigliate e pertanto il suo uso può essere esteso anche a lunghi periodi (2-3 mesi). (fonte www.riza.it)

Frutta e Verdura fanno maturare il Sistema Immunitario

Che frutta e verdura fresca facessero bene contro i tumori, si sapeva da tempo. Ma ora si e’ scoperto perche’: alcuni componenti della frutta e verdura ‘toccano’ dei recettori delle nostre cellule immunitarie, dando un segnale di maturazione al sistema immunitario, che cosi’ funziona in modo equilibrato e corretto. A spiegarlo e’ Alberto Mantovani, della Fondazione Humanitas per la ricerca, alla presentazione della manifestazione delle arance della salute dell’Airc (Associazione italiana ricerca cancro).

”Alcuni studi di questi ultimi mesi – continua Mantovani, docente anche alla Statale di Milano – hanno finalmente chiarito perche’ frutta e verdura hanno un’azione protettiva. La ragione si chiama Ahr, un recettore delle cellule immunitarie. Alcuni componenti di frutta e verdura fresca, come l’i3c, attivano l’Ahr, innescando cosi’ un segnale di maturazione per il sistema immunitario del tratto gastro-intestinale. Ma questa e’ solo la punta dell’iceberg, con la ricerca si potra’ scoprire molto di piu’ sul ruolo protettivo di questi alimenti”.

Ne e’ convinto anche Antonio Moschetta, dell’Istituto Mario Negri Sud S.M.Imbaro (Ch), nonche’ borsista Airc. ”Stiamo studiando i recettori nucleari, interruttori del Dna che spengono o accendono i geni quando entrano in contatto con un ‘ligando’, che possono essere ormoni, vitamine, glucosio, glucidi, quindi anche a seconda di quello che mangiamo”.

L’alimentazione e’ importante anche da un altro punto di vista. ”Le cellule tumorali si nutrono di zuccheri e muoiono consumando ossigeno – conclude Moschetta – Dobbiamo quindi usare alimenti che ‘accendano’ i polmoni facendoci respirare e introducendo piu’ ossigeno, come i polifenoli dell’olio d’oliva, dell’uva rossa, o la curcumina del curry. E anche ridurre il consumo di zuccheri, evitando di assumerli la sera, quando e’ piu’ facile che si convertano in grassi, che aumentano il rischio di cancro”. (fonte www.freshplaza.it)

Il Kiwi Giallo tra gli alimenti che possono aiutare a combattere i sintomi di Raffreddore e Influenza

Oltre a tè, miele e arance, i ricercatori della Nuova Zelanda suggeriscono di aggiungere un’altra arma completamente naturale contro il comune raffreddore: i kiwi a polpa gialla.
In uno studio finanziato dal maggior commerciante neozelandese di kiwi, e pubblicato sul British Journal of Nutrition, i ricercatori hanno dimostrato che mangiare kiwi a polpa gialla riduce la gravità e la durata della congestione alla testa e la durata del mal di gola. I risultati sono stati pubblicati la scorsa settimana dal webmagazine NutraIngredients-USA.com.
 
I kiwi gialli sono ricchi di vitamine C ed E, acido folico, polifenoli e carotenoidi, sostanze nutritive note per contribuire a rafforzare la funzione immunitaria e ridurre i sintomi di infezione.
 
Anche i tradizionali kiwi verdi sono ricchi di antiossidanti e contengono più vitamina C delle arance, mentre peperoni, fragole, broccoli e ananas sono buone fonti di sostanze immunostimolanti.
 
Oltre a rafforzare i sistemi di difesa dell’organismo, la vitamina C si è dimostrata efficace nel velocizzare i tempi di recupero, hanno dichiarato gli esperti a WebMD.com.
Altri alimenti che proteggono da freddo e influenza – dimostrando di contribuire a difendere l’organismo contro i virus e i batteri – sono il tè e il miele, mentre l’aglio agisce come decongestionante naturale.
 

Nello studio neozelandese, i ricercatori hanno osservato gli effetti dei kiwi a polpa gialla confrontandoli con quelli delle banane nella dieta di 32 partecipanti di età superiore ai 65 anni: ebbene, il numero di giorni in cui i soggetti soffrivano di mal di gola sono stati ridimensionati da 5,4 a 2, mentre il numero di giorni in cui essi soffrivano di congestione alla testa è precipitato da 4,7 a 0,9.

 
Ai partecipanti è stato chiesto di consumare quattro kiwi al giorno per quattro settimane, seguite da un’interruzione di altre quattro settimane, dopo le quali, per ulteriori quattro settimane, hanno assunto due banane al giorno. I campioni di sangue sono stati prelevati all’inizio e al termine di ogni trattamento.
 

Non è stato invece dimostrato che il kiwi a polpa gialla riduca i sintomi delle infezioni delle alte vie respiratorie (URTI) nelle persone anziane. (fonte www.freshplaza.it/)

Un Super Centrifugato contro i Virus

Sistema immunitario sotto attacco?

Siamo solo all’inizio della stagione fredda eppure il sistema immunitario è già sottoposto all’attacco delle malattie virali. Il calo delle temperature, inoltre, peggiora gli stati infiammatori e rende più acuti i dolori osteoarticolari, che spesso si accompagnano al quadro sintomatico delle influenze, compreso il nuovo ceppo “A”. L’integratore del mese, a base di due ingredienti autunnali (la verza e la mela), svolge dunque un’azione di “copertura” globale contro gli effetti del freddo e delle patologie di stagione perché opera contemporaneamente su più fronti.

Ti aiutano verza e mela

La verza è una vera e propria pianta medicinale: contiene vitamine (A, C, D, E, K e gruppo B) e sali minerali tra i quali spicca lo zolfo, dall’azione disinfettante e riparatrice dei tessuti osteoarticolari. Il succo di verza, abbinato a quello di mela, straricco di potassio, promuove il drenaggio delle tossine attraverso i reni e risolve i processi infiammatori che sfiancano gli anticorpi e aprono la strada ai virus influenzali.                                                       

 

Come si prepara 

Prendi cinque foglie di verza lavate e asciugate e mettile nella centrifuga insieme a una mela tagliata a tocchetti; se la mela è biologica, lavala bene e centrifugala con la buccia. Bevi il succo così ottenuto ogni mattina per un mese

Se desideri una bevanda più dolce, diluisci il succo di verza in un calice di succo di mela trasparente, aggiungendo alla fine un cucchiaino di miele.

Con gli stessi ingredienti fai l’insalata antiage

Con le foglie più tenere della verza e una mela (meglio d’origine biologica) puoi anche preparare una buona insalata antiossidante da gustare per tutto il mese prima dei pasti, per stimolare la digestione e rigenerare la pelle.

Preparazione: Affetta finemente due foglie di verza e mettile in una ciotola con una mela media (tipo Granny Smith) a tocchetti; condisci il tutto con un’emulsione ottenuta mescolando un cucchiaino di olio d’oliva e uno di aceto di mele (depurativo e diuretico). Questa insalata aiuta anche a mangiare di meno e a raggiungere prima la sazietà, se devi seguire una dieta. (fonte riza.it)

Broccoli e Verdure Verdi contro i malanni stagionali, rinforzano il Sistema Immunitario

Mangiare verdure a foglia verde, come ad esempio i broccoli, aiuta a difenderci dai malanni di stagione perché questi alimenti ci aiutano a mantenere attivo il nostro sistema immunitario. Naturalmente l’azione protettiva dei vegetali verdi non si limita alle patologie stagionali, come le malattie da raffreddamento e le infiammazioni intestinali, ma è particolarmente importante sottolineare questa specifica azione preventiva visto che già le prime forme influenzali sono arrivate.

Specialmente i bambini, le cui difese immunitarie sono ancora immature, dovrebbero essere stimolati a mangiare le verdure (magari “camuffate”in polpette, crocchette e quant’altro per renderle più appetibili), e in particolar modo le crucifere. Uno studio effettuato dai ricercatori inglesi del Babraham Insitute di Cambridge effettuato su modello animale, ha infatti dimostrato il nesso tra dieta povera di vegetali e distruzione delle cellule immunitarie di stomaco e pelle (linfociti intra-epiteliali). In pratica, all’interno delle verdure a foglia verde esistono delle sostanze che, una volta ingerite, attivano un segnale chimico in grado di potenziare proprio questi nostri anticorpi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell. (fonte salute.pourfemme.it)