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Scoperto l’Interruttore che “Accende” le Infiammazioni

Studio su Nature di un gruppo di ricercatori italiani, fra Bellinzona e Genova. Il meccanismo nel  è chiamato : accendendosi o spegnendosi può provocare o combattere le .

Si chiama  e la scoperta si deve al gruppo dell’italiana Federica Sallusto, che lavora in Svizzeranell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona diretto da Antonio Lanzavecchia. La ricerca è stata pubblicata su Nature ed è stata confermata grazie alla collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova.

“Questo risultato è la conseguenza di un nuovo modo di studiare la risposta immunitaria nell’uomo, in grado di fornire un maggior numero di informazioni perchè molto più preciso”, ha osservato Sallusto. Per Lanzavecchia la novità maggiore sta nella “possibilità di studiare il  direttamente nell’uomo”.

 controlla il comportamento delle cellule chiamate , vere e proprie cellule bifronti del , importanti per proteggere da funghi e batteri, ma anche capaci di scatenare  croniche e autoimmuni, ossia malattie nelle quali il  aggredisce lo stesso organismo al quale appartiene.

I ricercatori hanno scoperto che i linfociti  scatenano le  quando producono l’interferone-gamma, ma che possono anche produrre l’0, nota per essere un ‘freno’ delle . E a dettare a queste cellule le istruzioni per scatenare o frenare le  è l’interleuchina 1.

Queste osservazioni, fatte esclusivamente “in provetta”, sono state confermate studiando i pazienti con un’eccessiva produzione di , in collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Vetiver e Anice Verde calmano le Irritazioni

L’inizio della primavera porta con sé un forte subbuglio che si riflette sul sistema endocrino e sul colon: questi due oli risolvono tutte le infiammazioni.

Marzo segna il confine tra gli ultimi strascichi dell’inverno ormai agli sgoccioli e l’imminente arrivo dell’energia primaverile. Gli alti e bassi meteorologici che lo contraddistinguono producono una pressione costante che mettono a dura prova il nostro corpo, in particolar modo le ghiandole surrenali, che sono sollecitate a secernere aldosterone e cortisolo in abbondanza per permettere all’organismo di adattarsi alle mutevoli condizioni energetiche. Per questo spesso ci sentiamo inspiegabilmente svuotati, svogliati e cadiamo preda di infiammazioni e virus tardivi. Questi disturbi si riflettono anche su un altro organo direttamente coinvolto nel risveglio primaverile, ovvero l’intestino, in particolare il colon: che risponde al sovraccarico di stress con fastidiose irritazioni della mucosa.

Vetiver dissolve paure, insicurezza e cali energetici “di primavera”

Per contrastare l’astenia primaverile e il sovraccarico energetico delle ghiandole surrenali l’aromaterapia raccomanda l’ olio essenziale di vetiver: si tratta di un’erba aromatica di origine indonesiana dall’aroma ricco e legnoso, dalle proprietà a un tempo toniche e sedative, capace di sostenere le ghiandole endocrine (in primis il surrene), il sistema immunitario e il sistema circolatorio.

Quando dunque ci sentiamo stanchi e insicuri, poche gocce di olio essenziale di vetiver, anche solo annusate su un fazzoletto, rafforzano il senso di radicamento, dissolvendo il nervosismo e le tensioni più profonde, e sviluppando al contempo l’energia sessuale, che spesso in questo periodo dell’anno può subire cali apparentemente inspiegabili.

Come utilizzarlo

Per il bagno: alla sera, prima di coricarsi, versare nell’acqua del bagno 8 gocce di olio essenziale di vetiver, restare immersi per 15 minuti circa, respirando gli effluvi aromatici.

Per il massaggio: la mattina eseguire un massaggio della zona surrenale con 4 gocce di olio essenziale di vetiver diluite in un cucchiaio di olio di mandorle dolci.

Se l’intestino è “nervoso”, placalo con l’anice verde

Tra gli inconvenienti dello stress primaverile uno dei più fastidiosi è il risveglio, nelle persone predisposte, della sindrome del colon irritabile: si tratta di un’alternanza tra periodi di stipsi e brusche evacuazioni di origine nervosa, che esprime una difficoltà nella gestione degli equilibri energetici. Un valido aiuto contro l’irritabilità di questo sensibile tratto intestinale ce lo offre l’ olio essenziale di anice verde, l’ombrellifera dai bei fiori bianchi che cresce nelle regioni mediterranee. (fonte www.riza.it)

Radici e Cortecce che rinforzano il Sistema Immunitario

Arrivano dall’oriente e dal sudamerica astragalo, ginseng e uncaria: tre erbe che rinforzano il sistema immunitario, in alternativa ai comuni antibiotici

Esistono piante che giocano un ruolo importante nell’equilibrio del sistema immunitario e nella lotta alla stanchezza della primavera imminente. Il loro utilizzo è consigliato sia in chiave preventiva che curativa soprattutto per attenuare le ultime forme influenzali di primavera, i disturbi digestivi e intestinali e creare i presupposti di una guarigione più rapida.

L’astragalo, la radice che vince i virus

L’astragalo ( Astragalus membranaceus) è una pianta erbacea perenne originaria della Cina, utilizzata da millenni nella medicina tradizionale cinese. La parte attiva è la radice, che contiene polisaccaridi, flavonoidi, saponine e aminoacidi. Determina un’attività antibatterica e antivirale, dovuta allo stimolo su organi come timo, milza e linfonodi, ed ha un potenziamento sull’attività dei linfociti e macrofagi. Inoltre riduce il consumo di ossigeno da parte delle cellule e aumenta la risposta dell’organismo allo stress.

Si utilizza in polvere o fluido

Energetico e immunostimolante, l’astragalo si trova in capsule e compresse, sotto forma di estratto secco o di estratti acquosi in flaconcini per bocca. Se ne assume una dose la mattina per tutto il mese, sciogliendo il rimedio in un po’ d’acqua.

Il ginseng rosso: un aiuto per la memoria

Il ginseng rosso (noto anche come ginseng siberiano) è un’altra radice che aumenta la memoria e la concentrazione mentale, ottimizza le prestazioni fisiche e intellettuali, migliora la resistenza allo stress, ha un’azione antiossidante e antiradicalica. Il ginseng è specificamente indicato per persone con esaurimento da immunodepressione, prive di energia vitale e con tendenza ad ammalarsi facilmente. È da evitare nei casi di ipertensione e, se assunto prima di dormire, potrebbe causare insonnia.

Si usa in estratto o in tintura

La parte usata è la radice, ricca di ginsenosidi: da qui si prepara l’estratto secco (se ne assume una capsula da 50 mg al giorno per tutto il mese) e la tintura madre (si prende in alternativa alle capsule: 30 gocce in poca acqua 2 volte al giorno).

L’uncaria

La parte utilizzata dell’uncaria ( Uncaria tomentosa), pianta d’origine peruviana dalle virtù protettive, è la corteccia del fusto e delle radici. L’uncaria esercita un’utile azione combinata di tipo antinfiammatorio e immunostimolante: gli alcaloidi isolati dall’uncaria stimolano la reattività delle cellule immunitarie. Altri principi attivi isolati nella corteccia hanno dimostrato proprietà antivirali utili soprattutto al cambio di stagione, quando l’organismo è affaticato e esposto alle infezioni. L’estratto di uncaria non rivela tossicità alle dosi consigliate e pertanto il suo uso può essere esteso anche a lunghi periodi (2-3 mesi). (fonte www.riza.it)

Frutta e Verdura fanno maturare il Sistema Immunitario

Che frutta e verdura fresca facessero bene contro i tumori, si sapeva da tempo. Ma ora si e’ scoperto perche’: alcuni componenti della frutta e verdura ‘toccano’ dei recettori delle nostre cellule immunitarie, dando un segnale di maturazione al sistema immunitario, che cosi’ funziona in modo equilibrato e corretto. A spiegarlo e’ Alberto Mantovani, della Fondazione Humanitas per la ricerca, alla presentazione della manifestazione delle arance della salute dell’Airc (Associazione italiana ricerca cancro).

”Alcuni studi di questi ultimi mesi – continua Mantovani, docente anche alla Statale di Milano – hanno finalmente chiarito perche’ frutta e verdura hanno un’azione protettiva. La ragione si chiama Ahr, un recettore delle cellule immunitarie. Alcuni componenti di frutta e verdura fresca, come l’i3c, attivano l’Ahr, innescando cosi’ un segnale di maturazione per il sistema immunitario del tratto gastro-intestinale. Ma questa e’ solo la punta dell’iceberg, con la ricerca si potra’ scoprire molto di piu’ sul ruolo protettivo di questi alimenti”.

Ne e’ convinto anche Antonio Moschetta, dell’Istituto Mario Negri Sud S.M.Imbaro (Ch), nonche’ borsista Airc. ”Stiamo studiando i recettori nucleari, interruttori del Dna che spengono o accendono i geni quando entrano in contatto con un ‘ligando’, che possono essere ormoni, vitamine, glucosio, glucidi, quindi anche a seconda di quello che mangiamo”.

L’alimentazione e’ importante anche da un altro punto di vista. ”Le cellule tumorali si nutrono di zuccheri e muoiono consumando ossigeno – conclude Moschetta – Dobbiamo quindi usare alimenti che ‘accendano’ i polmoni facendoci respirare e introducendo piu’ ossigeno, come i polifenoli dell’olio d’oliva, dell’uva rossa, o la curcumina del curry. E anche ridurre il consumo di zuccheri, evitando di assumerli la sera, quando e’ piu’ facile che si convertano in grassi, che aumentano il rischio di cancro”. (fonte www.freshplaza.it)

Il Kiwi Giallo tra gli alimenti che possono aiutare a combattere i sintomi di Raffreddore e Influenza

Oltre a tè, miele e arance, i ricercatori della Nuova Zelanda suggeriscono di aggiungere un’altra arma completamente naturale contro il comune raffreddore: i kiwi a polpa gialla.
In uno studio finanziato dal maggior commerciante neozelandese di kiwi, e pubblicato sul British Journal of Nutrition, i ricercatori hanno dimostrato che mangiare kiwi a polpa gialla riduce la gravità e la durata della congestione alla testa e la durata del mal di gola. I risultati sono stati pubblicati la scorsa settimana dal webmagazine NutraIngredients-USA.com.
 
I kiwi gialli sono ricchi di vitamine C ed E, acido folico, polifenoli e carotenoidi, sostanze nutritive note per contribuire a rafforzare la funzione immunitaria e ridurre i sintomi di infezione.
 
Anche i tradizionali kiwi verdi sono ricchi di antiossidanti e contengono più vitamina C delle arance, mentre peperoni, fragole, broccoli e ananas sono buone fonti di sostanze immunostimolanti.
 
Oltre a rafforzare i sistemi di difesa dell’organismo, la vitamina C si è dimostrata efficace nel velocizzare i tempi di recupero, hanno dichiarato gli esperti a WebMD.com.
Altri alimenti che proteggono da freddo e influenza – dimostrando di contribuire a difendere l’organismo contro i virus e i batteri – sono il tè e il miele, mentre l’aglio agisce come decongestionante naturale.
 

Nello studio neozelandese, i ricercatori hanno osservato gli effetti dei kiwi a polpa gialla confrontandoli con quelli delle banane nella dieta di 32 partecipanti di età superiore ai 65 anni: ebbene, il numero di giorni in cui i soggetti soffrivano di mal di gola sono stati ridimensionati da 5,4 a 2, mentre il numero di giorni in cui essi soffrivano di congestione alla testa è precipitato da 4,7 a 0,9.

 
Ai partecipanti è stato chiesto di consumare quattro kiwi al giorno per quattro settimane, seguite da un’interruzione di altre quattro settimane, dopo le quali, per ulteriori quattro settimane, hanno assunto due banane al giorno. I campioni di sangue sono stati prelevati all’inizio e al termine di ogni trattamento.
 

Non è stato invece dimostrato che il kiwi a polpa gialla riduca i sintomi delle infezioni delle alte vie respiratorie (URTI) nelle persone anziane. (fonte www.freshplaza.it/)

Un Super Centrifugato contro i Virus

Sistema immunitario sotto attacco?

Siamo solo all’inizio della stagione fredda eppure il sistema immunitario è già sottoposto all’attacco delle malattie virali. Il calo delle temperature, inoltre, peggiora gli stati infiammatori e rende più acuti i dolori osteoarticolari, che spesso si accompagnano al quadro sintomatico delle influenze, compreso il nuovo ceppo “A”. L’integratore del mese, a base di due ingredienti autunnali (la verza e la mela), svolge dunque un’azione di “copertura” globale contro gli effetti del freddo e delle patologie di stagione perché opera contemporaneamente su più fronti.

Ti aiutano verza e mela

La verza è una vera e propria pianta medicinale: contiene vitamine (A, C, D, E, K e gruppo B) e sali minerali tra i quali spicca lo zolfo, dall’azione disinfettante e riparatrice dei tessuti osteoarticolari. Il succo di verza, abbinato a quello di mela, straricco di potassio, promuove il drenaggio delle tossine attraverso i reni e risolve i processi infiammatori che sfiancano gli anticorpi e aprono la strada ai virus influenzali.                                                       

 

Come si prepara 

Prendi cinque foglie di verza lavate e asciugate e mettile nella centrifuga insieme a una mela tagliata a tocchetti; se la mela è biologica, lavala bene e centrifugala con la buccia. Bevi il succo così ottenuto ogni mattina per un mese

Se desideri una bevanda più dolce, diluisci il succo di verza in un calice di succo di mela trasparente, aggiungendo alla fine un cucchiaino di miele.

Con gli stessi ingredienti fai l’insalata antiage

Con le foglie più tenere della verza e una mela (meglio d’origine biologica) puoi anche preparare una buona insalata antiossidante da gustare per tutto il mese prima dei pasti, per stimolare la digestione e rigenerare la pelle.

Preparazione: Affetta finemente due foglie di verza e mettile in una ciotola con una mela media (tipo Granny Smith) a tocchetti; condisci il tutto con un’emulsione ottenuta mescolando un cucchiaino di olio d’oliva e uno di aceto di mele (depurativo e diuretico). Questa insalata aiuta anche a mangiare di meno e a raggiungere prima la sazietà, se devi seguire una dieta. (fonte riza.it)

Broccoli e Verdure Verdi contro i malanni stagionali, rinforzano il Sistema Immunitario

Mangiare verdure a foglia verde, come ad esempio i broccoli, aiuta a difenderci dai malanni di stagione perché questi alimenti ci aiutano a mantenere attivo il nostro sistema immunitario. Naturalmente l’azione protettiva dei vegetali verdi non si limita alle patologie stagionali, come le malattie da raffreddamento e le infiammazioni intestinali, ma è particolarmente importante sottolineare questa specifica azione preventiva visto che già le prime forme influenzali sono arrivate.

Specialmente i bambini, le cui difese immunitarie sono ancora immature, dovrebbero essere stimolati a mangiare le verdure (magari “camuffate”in polpette, crocchette e quant’altro per renderle più appetibili), e in particolar modo le crucifere. Uno studio effettuato dai ricercatori inglesi del Babraham Insitute di Cambridge effettuato su modello animale, ha infatti dimostrato il nesso tra dieta povera di vegetali e distruzione delle cellule immunitarie di stomaco e pelle (linfociti intra-epiteliali). In pratica, all’interno delle verdure a foglia verde esistono delle sostanze che, una volta ingerite, attivano un segnale chimico in grado di potenziare proprio questi nostri anticorpi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell. (fonte salute.pourfemme.it)

I Broccoli rinforzano il sistema Immunitario

Broccoli, rape e verdure simili aiutano il funzionamento del sistema immunitario. Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata da Cell, coordinata da Marc Veldhoen del Babraham Institute di Cambridge (Regno Unito).

Secondo i risultati ottenuti una molecola contenuta nei vegetali della famiglia delle crucifere garantisce il corretto funzionamento di una classe di cellule del sistema immunitario presenti nell’intestino e nella pelle – i linfociti intraepiteliali – che costituiscono una prima linea di difesa per l’organismo e che partecipano alla riparazione delle ferite.

La ricerca non solo conferma l’importanza del consumo di broccoli e simili nella dieta delle persone sane, ma suggerisce anche l’effetto protettivo di questi vegetali nel caso di pazienti che soffrono di malattie infiammatorie dell’intestino. (fonte www.freshplaza.it)

Alimenti per alzare le Difese Immunitarie

La stagione sta cambiando ed è il momento in cui siamo più a rischio di malanni stagionali per gli sbalzi di temperatura, l’indebolimento delle difese immunitarie causata dagli strascichi della sindrome da rientro e dal rinnovato stress della solita routine. Possiamo prenderci cura del nostro sistema immunitario a tavola ogni giorno, alzando le nostre difese e prevenendo dunque cadute e ricadute nei primi malanni di stagione. Con cinque piccole variazioni della dieta, intensificando il consumo di alcuni alimenti, possiamo fare la differenza.

Cominciate con aglio e cipolla, con buona pace del vostro alito. La vita sociale forse non ne trarrà particolare giovamento ma la salute sì, sarà il caso di mediare. Questi alimenti hanno un importante potere antibatterico, riconosciuto da una lunghissima tradizione.

Anche il miele ha lo stesso potere, dunque usatelo di preferenza per dolcificare le vostre bevande e volendo anche i dolci, al posto dello zucchero bianco. Contiene inoltre anche ferro e zinco, che giovano al sistema immunitario. L’ideale sarebbe scegliere quello biologico, meglio se di produzione locale. Le varietà sono moltissime, troverete il vostro gusto.

A colazione non mancate mai di consumare degli agrumi, da scegliere tra spremute fresche oppure frutti da consumare insieme agli altri alimenti che normalmente consumate a colazione. L’ideale sono arance oppure pompelmi. Sono ricchi non solo di vitamina C ma anche di potassio, ferro, calcio e fosforo. Irrinunciabili. Anche i kiwi sono un’ottima alternativa, anche da consumare come spuntino pomeridiano.

Per condire il principe della tavola dev’essere l’olio extravergine di oliva. Sostituite le salse troppo ricche utilizzando solo semplice olio, usatelo sempre a crudo per rifinire i piatti che cucinate. I grassi non vanno mai eliminati del tutto dalla propria dieta perché sono preziosi per l’assimilazione di altri elementi cruciali per il benessere. L’importante è sceglierli bene e l’olio d’oliva è indubbiamente la migliore scelta.

Infine non fatevi mancare l’uva, ricca di antiossidanti e acido folico, capace di rinforzare le difese immunitarie. Aggiungetela a colazione ai cereali e al latte oppure consumatela come dessert dopo un pasto o come spuntino pomeridiano. (fonte /www.benessereblog.it/)

Come rafforzare naturalmente il proprio sistema immunitario

Per rinforzare naturalmente il proprio sistema immunitario in modo semplice per non ammalarsi basterebbe seguire poche regole.

– Gli agrumi sono frutti ideali per ristabilire l’equilibrio acido-alcalino. Bere spremute fresche di o come condimento sull’insalata, al posto dell’aceto,come ingrediente in cucina, aiuta a mantenere il “clima” interno del corpo ad un PH tale da aiutare lo sviluppo dei batteri utili invece che dei virus e dei batteri dannosi che prolificano in ambienti più acidi. Anche l’aceto di mele è un ottimo aiuto per aumentare l’alcalinità dell’organismo.

Dormire bene. Ogni organismo potrebbe avere bisogno da un minimo di 6 ore ad un massimo di 10 per notte. Il sonno è collegato all’equilibrio ormonale (che include l’ormone della crescita, e quello dello stress, il cortisolo) , fa dimagrire, ragionare e pensare meglio, migliora l’umore, e rende la pelle più luminosa e piena di salute.

Mangiare proteine (preferibilmente vegetali). Le proteine sono i mattoni che mantengono corpo, mente, e sistema immunitario, in salute. Le diete povere di proteine tendono ad essere troppo ricche di carboidrati che vengono subito convertiti in glucosio, aumentando la glicemia nel sangue e sforzando il pancreas ed il sistema immunitario.

Bere molto per evitare la disidatrazione.

Evitare il caffè. Contrariamente a quanto affermano recenti studi,che li indicano come fonte di antiossidanti, il caffè non è un buon alimento da assumere per il sistema immunitario. La caffeina sottrae al tuo corpo minerali e vitamine, e disidrata. Se si beve caffè, vanno bevuti due bicchieri d’acqua in più per ogni tazzina di caffè bevuta.

Evitare lo zucchero raffinato. Si vedranno subito dei risultati nel livello di energia, nel peso, e nella capacità di ragionare più chiaramente, non avendo più questa dipendenza. Molti nutrizionisti considerano lo zucchero una droga per il suo impatto sul corpo umano. Zuccheri più salutari come gli zuccheri della frutta o il succo d’agave e di stevia esistono, mentre è bene evitare dolcificanti artificiali, sono più tossici dello zucchero bianco. Gli zuccheri semplici infastidiscono il sistema immunitario, impediscono alle cellule immunitarie di assorbire la vitamina C.

– Fare incetta di frutta e verdura fresca. Sono ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, fibre ed enzimi. Il contenuto nutrizionale che si riceve dalla frutta e dalla verdura fresche è incomparabile. Molte vitamine, inclusa la vitamina C, sono antiossidanti e proteggono le cellule, incluse quelle del sistema immunitario, dai danni delle tossine presenti nell’ambiente. I vegetali scuri, come i broccoli e i cavoli, sono ricchi di flavonoidi, di polifenoli, e altri antiossidanti. La fonte perfetta di minerali sono le alghe, che vengono vendute essiccate, ma che si possono trovare anche grezze (essiccate a basse temperature in modo che mantengano la maggior parte dei minerali e degli enzimi) nei negozi di prodotti naturali.

Passare un po’ di tempo al freddo per il rilascio di endorfine. La maggior parte delle persone passa il 90% della propria vita in ambienti chiusi, respirando aria filtrata e piena di germi delle altre persone. Il tempo passato all’aperto e al freddo stimola anche la tiroide.

Coltivare se stessi. Passare un po’ di tempo con gli amici, concedersi un massaggio, o un bagno caldo, o un po’ esercizio fisico. Il nostro corpo estrinseca le nostre emozioni; stress e ansia si potrebbero manfestare con un mal di gola o con un raffreddore. Crearsi un ambiente pieno di armonia, amore e gioia ( ad esempio, ringraziare pregare e benedire ciò che c’è di bello può aiutare). Fare attenzione ai primi accenni di mal di gola o di stanchezza prima che peggiorino. Se si è felici, ci si ammalerai meno facilmente!

La dieta per migliorare il sistema con cui il corpo si difende da virus, parassiti e batteri si compone sostanzialmente di 4 nutrienti indispensabili: le Vitamine (A E e C), i minerali (Zinco, Rame, Ferro, Potassio, Magnesio e Selenio), Acidi Grassi Omega 3 e 6, e proteine di buona qualità. Oltre alla giusta quantità di calorie e di un’attività fisica regolare.

Le vitamine sono importanti per il funzionamento del nostro corpo e in particolare la vitamina A, la vitamina B12, la vitamina C e la vitamina E rivestono un ruolo importante nel coadiuvare il sistema immunitario.

La vitamina A è fondamentale per la salute delle mucose. Si è visto che una sua carenza determina una facilità a contrarre infezioni, soprattutto virali, perché si indebolisce la parte più estesa del sistema immunitario che è rivestita da mucose.

La vitamina B12 appartiene all’importante complesso vitaminico B le cui carenze riguardano distretti importanti, come quelli cerebrale e immunitario. In particolar modo degli studi hanno evidenziato come la vitamina B12 abbia un ruolo nella regolazione del sistema immunitario. Per avere un apporto sufficiente di questa vitamina bisogna mangiare cibi quali il fegato degli animali, i carotenoidi, il latte, le uova, la frutta e la verdura gialle e la verdura verde scuro.

La vitamina C è sicuramente quella più conosciuta come antiossidante e come presidio contro le infezioni, specialmente il raffreddore, infatti se ne consiglia il consumo proprio per prevenirlo e per attutirne i sintomi.

Infine la vitamina E svolge una forte azione immunostimolante oltre che antiossidante. Studi hanno evidenziato come essa sia usata dai polmoni per difenderli in presenza di sostanze inquinanti, dunque utile per chi vive in luoghi ricchi di smog.

I minerali sono anch’essi coinvolti nel funzionamento del sistema immunitario, soprattutto due di essi, selenio e zinco.

Il selenio svolge una funzione antinfiammatoria e antiossidante e serve ad incrementare la risposta anticorporale.

Lo zinco invece è ambivalente, cioè la sua funzione può essere positiva o negativa in base alla quantità. Se lo zinco è presente in quantità di poco al di là della norma, si ottiene un effetto immunostimolante, se invece è esageratamente alto il quantitativo nel corpo, questi ha un effetto opposto.

Al fine del rafforzamento del sistema immunitario, le piante più indicate e sicure sono l’astragalo, l’echinacea, eleuterococco e la propoli. L’astragalo è importantissimo nella medicina tradizionale cinese dove la sua radice viene usata per rafforzare l’energia degli organi deputati alla difesa immunitaria (polmone e milza). Le proprietà immunostimolanti di questa pianta sono state studiate anche in Occidente e si può affermare che essa è utile per contrastare le infezioni virali, ma anche gli effetti tossici della che mioterapia sul sistema immunitario, infatti essa contrasta la diminuzione di globuli bianchi.

L’echinacea è da sempre stata usata dagli Indiani d’America per curare le malattie delle vie respiratorie e come cicatrizzante sulle ferite. Molto usata è in Germania. Esistono tre varietà, l’echinacea purpurea, quella angustifolia e quella pallida, tutte e tre con funzione immunostimolante, sia per i batteri che per i virus, inoltre si sono dimostrate benefiche per i comuni problemi respiratori, e sono pure utili in una visione preventiva di rinforzo del sistema immunitario stesso.

L’eleuterococco è anche detto ginseng siberiano, non a caso nell’ex unione sovietica è molto utilizzato. Esso aumenta l’attività dei linfociti e dunque rende più efficiente la risposta immunitaria. Anche questa è una pianta sicura, che però in rari casi, dopo un uso prolungato, può far insorgere insonnia e irritabilità.

Infine c’è la propoli, che è una sostanza elaborata dalle api che la usano come barriera per impedire l’ingresso nell’alveare a soggetti indesiderati. Molti studi hanno rilevato una forte azione antivirale e antibatterica efficace nell’arrestare la proliferazione dei virus del raffreddore e dell’influenza, ma anche su altri gruppi di batteri, come la salmonella, inoltre ha una spiccata azione antinfiammatoria. Anche questa è una sostanza sicura, che viene prescritta pure ai bambini perché priva di effetti collaterali, anche se si può esserne allergici.

Altre piante attive sul sistema immunitario sul versante delle patologie autoimmuni o allergiche sono la boswellia serrata, l’ortica e l’uncaria. La boswellia è una resina che è raccolta dall’albero dell’incenso, è un elemento importante della medicina ayurvedica ed è molto usata in India. Essa ha delle sostanze in grado di bloccare la risposta infiammatoria di allergie come l’asma e di infiammazioni croniche. Inoltre non ha effetti collaterali, come gli antinfiammatori classici che possono provocare gastrite o nei casi peggiori ulcera. Alcuni studi ne hanno sancito l’efficacia anche per l’artrite reumatoide.

L’ortica è una pianta presente da sempre nelle tradizioni mediche di tutto il mondo come depurativo, diuretico e antinfiammatorio. Le sue foglie sono ricche di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie. Inoltre alcuni studi ne hanno esaltato l’efficacia nell’artrite reumatoide. L’uncaria cresce nella foresta amazzonica ed è propria della medicina del Perù dove si usava come antinfiammatorio e antireumatico. Oggi, molti studi hanno confermato la capacità della corteccia di avere un doppio effetto, cioè di essere sia immunostimolante che antinfiammatoria.

Infine anche una spezia come la curcuma può essere d’aiuto. La radice di questa pianta, che serve per preparare il curry, ha un’azione antinfiammatoria e antidolorifica, infatti degli studi ne hanno evidenziato l’utilità in malattie infiammatorie come le artriti o dove ci sono problemi di fluidità del sangue. E’ sconsigliata in persone con ulcera peptica e con tendenze emorragiche.

Evitare cibi ricchi di pesticidi, o cibi “poveri”, cioè molto lavorati e raffinati e dunque privati del loro importante corredo di minerali e vitamine che sono importantissime per l’equilibrio del sistema immunitario.

L’ organismo umano non è stato progettato per affrontare prodotti non naturali.

Mangiare cibi freschi, alimenti integrali come frutta e verdura e frutta biologica, dieta senza sale ed evitare prodotti lattiero-caseari trasformati e carni d’ allevamento a tutti i costi.

In particolare ci riferiamo a concetti come il “crudo, vivo e colorato”.

Un modo gustoso per stimolare il sistema immunitario è quello di prendere 3 carote, una mela, un arancio e una mezza barbabietola e metterle in una centrifuga, per poi godere di questa bevanda con la prima colazione ogni giorno. L’aggiunta di menta al vostro bagno caldo contribuisce a stimolare gli anticorpi e uccidere tutti i batteri che si sono accumulati.

Da non sottovalutare anche le porprietà dei semi di pompelmo.

Se sei un fumatore, ormai sappiamo che questo sopprimono il sistema immunitario gravemente, quindi il miglior rimedio per questo è di fermare questa abitudine, in quanto non offre benefici di sorta per la salute.

La tendenza a vedere nei chili in più uno scudo più efficace contro agenti infettivi è erroneo. Oggi con una vita molto più sedentaria, con delle condizioni di vita migliori è valida l’idea che un certo rigore sia più funzionale a preservare l’efficienza dell’organismo e del sistema immunitario. Il sovrappeso e l’obesità interferiscono con l’equilibrio del sistema immunitario perché ne rendono le cellule meno reattive. Anche ripetuti e continui pasti ipercalorici provocano un surplus di grassi e colesterolo che “intasano” le vie linfatiche ostacolando il “pattugliamento” dei linfociti. I grassi vengono sempre più demonizzati a causa dell’insorgere delle malattie cardiovascolari a cui sono collegati, è salutare limitare il consumo di colesterolo e trigliceridi, mentre è utile aumentare il consumo dei grassi polinsaturi, comunemente conosciuti come omega6 e omega 3, i quali rivestono tutte le cellule del corpo e quindi sono essenziali per il loro funzionamento e per quello del sistema immunitario. Questi grassi si trovano nell’olio di fegato di merluzzo, nel pesce azzurro, nella frutta secca in guscio.