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Le Verdure Alleate contro le Crisi di Panico

rimedi naturali crisi di panicoAggiungere verdure alla propria alimentazione può aiutare a superare le crisi di panico?

La domanda è di quelle importanti, se si considera che moltissime persone soffrono di simili disturbi.

Le verdure contengono antiossidanti e vitamine che possono aiutare a regolare l’umore.

1. Spinaci
Il contenuto di micronutrienti in queste verdure è molto elevato. Vitamina A, vitamina K, oltre a minerali come manganese e ferro coprono molti fabbisogni dell’organismo. Un contenuto di vitamina molto alta negli spinaci è relativo alla vitamina C, che può aiutare ad alleviare i livelli di stress.

2. Broccoli
Buoni contenuti di vitamina C possono essere trovati anche nei broccoli. Contengono inoltre vitamina A ottimo antiossidante che viene in aiuto alla gestione dello stress quotidiano.

3. Asparagi
Negli asparagi sono contenuti buoni livelli di antiossidanti. Aiutano a normalizzare l’umore, tenendo lontano panico e depressione. Contengono triptofano, amminoacidi essenziali che l’organismo usa per la produzione di serotonina. “La mancanza di serotonina è una comune causa del senso di panico”, ha detto Julia Ross, autore di “The Cure Mood”.

4. Sedano
Il sedano ha la capacità di ridurre la pressione sanguigna. Contiene Ftalidi, composti in grado di rilassare i muscoli e di regolare il flusso di sangue che permette ai vasi sanguigni di dilatarsi e ridurre quindi la pressione arteriosa.

(Fonte /www.freshplaza.it)

I Rimedi Naturali contro i disturbi da Stress, Depressione, Ansia, Insonnia

combattere stress con la melatoninaI disturbi da stress sono sempre più declinati al femminile, non a caso in Italia nel 2010 abbiamo speso 532 milioni di euro in farmaci depressivi e ansiolitici. Ma esistono alternative naturali altrettanto efficaci, questa volta parliamo di come cercare di superare depressione medio-lieve, ansia e insonnia.

La depressione è spesso un effetto collaterale dello stress che, secondo uno studio giapponese, renderebbe meno elastico il cervello predisponendo alla tristezza cronica. Le piante che ti aitano a scacciare il blues? Nelle depressioni medio-lieve funzionano la griffonia e l’iperico, che rende l’umore più stabile, eventualmente associati alla melissa che aiuta a neutralizzare i sintomi ansioni. Stimolano la serotonina, ormone che migliora il tono dell’umore. Puoi assumerli sotto forma di gocce o compresse, per almeno un paio di settimane. Ma attenzione: l’iperico interagisce con alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale. Altro rimedio tiramisù efficace è il magnesio, un riequilibratore del sistema nervoso.

I farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine, tra i più venduti nella fascia C non sono l’unico rimedio contro l’ansia. Un’azione molto simile è assicurata dalla valeriana. I suoi principi attivi, gli acidi valerenici, agiscono a livello cerebrale aumentando i livelli di Gaba, sostanza che tranquillizza senza rallentare i riflessi. Non bisogna, però, aspettarsi un’azione immediata, la pianta va assunta per circa tre mesi, sotto forma di estratto in capsule, gocce o confetti che contengono dosi standardizzate e titolate di principio attivo.

Quando lo stress disturba il sonno, i mix di erbe sono la soluzione verde più efficace, perchè i principi vegetali si potenziano a vicenda. Per addormentarsi senza fatica, funzionano il biancospino (che calma il battico cardiaco) e la valeriana; per evitare i risvegli notturni o precoci, invece, sono utili melissa, escolzia e passiflora.

A queste classiche ricette erboristiche, negli ultimi anni si è aggiunta una sostanza naturale che promette di garantire notti più tranquille. Si tratta della melatonina, un ormone prodotto dal nostro corpo e utile per regolarizzare il ritmo sonno veglia. Esistono in commercio formulazioni in compresse o gocce, che rilasciano il principio attivo dopo una o due ore dall’assunzione o dopo 4-6. Ci sono delle novità, ad esempio la versione spray, da spruzzare tre volte sotto la lingua poco prima di andare a letto.

Le melatonina agisce bene anche contro l’insonnia da jet lag, l’unico avvertimento è che non va assunta per più di un mese, senza chiedere consiglio al medico.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

I 5 Rimedi Naturali contro la Stanchezza

rimedi naturali stanchezzaI rimedi naturali contro la stanchezza rappresentano un aiuto molto valido per il nostro organismo, il quale, specialmente in questo periodo primaverile, fa spesso fatica ad adattarsi ai ritmi frenetici della nostra vita quotidiana. Le temperature sono in aumento, abbiamo una maggiore voglia di dormire e capita di sentirci più affaticati del solito. Per risolvere questi inconvenienti è meglio non ricorrere ai farmaci, ma a delle sostanze naturali, da introdurre anche nella nostra alimentazione o da usare in casa

Le proprietà sedative del luppolo

luppolo contro la stanchezzaIl luppolo ha della spiccate proprietà sedative e antispasmodiche, grazie alle quali può essere considerato ideale nel risolvere l’agitazione e l’insonnia, spesso legate all’affaticamento. Il luppolo abbonda di sali minerali, di flavonoidi, che esercitano un’azione antiossidante, e di oli essenziali. La sera si può alleviare stanchezza e irritabilità con un infuso di coni di luppolo, con l’aggiunta di miele di tiglio, che riesce a rilassare il corpo e la mente.

Le tisane a base di erbe

Molto utili contro la spossatezza e anche per dormire bene sono le tisane a base di erbe, come l’ortica, la gramigna e il tarassaco. Bisognerebbe bere due o tre tisane al giorno e ricorrere a delle piccole accortezze, in modo che le stesse tisane possano essere particolarmente efficaci. Bisognerebbe che le tisane siano preparate con le erbe sfuse, che siano bevute senza zucchero, ma dolcificate con succo d’acero o con succo d’agave. Meglio inoltre prepararle al momento di berle e non precedentemente.

I probiotici contenuti nello yogurt

yogurth contro la stanchezzaPer combattere la stanchezza risultano essenziali anche i probiotici che sono contenuti nello yogurt. Lo yogurt è buono e fa bene alla salute. I probiotici infatti riescono ad aumentare nel nostro organismo i livelli di triptofano, un precursore della serotonina, che determina uno stato di tranquillità. Molto meglio lo yogurt bianco al naturale, senza zuccheri, da mangiare soprattutto a colazione o a merenda.

Gli spinaci per recuperare energia

Gli spinaci, ricchi di ferro, possono sopperire ai cali di energia, dovuti soprattutto alla carenza di ferro. Il consumo degli spinaci dovrebbe essere accompagnato a quello di alimenti ricchi di magnesio, come frutta secca, riso integrale, lenticchie, banane, pesche, peperoni. In questo modo si riesce a regolare bene l’apparato digerente, il sistema nervoso e il tono muscolare. Gli spinaci sono utili anche per alleviare il mal di primavera dei bambini.

L’olio essenziale di patchouli dall’azione antistress

L’olio essenziale di patchouli ha una valida azione antistress che aiuta ad alleviare il mal di testa e l’ansia, favorendo la capacità di concentrazione. Ci si può bagnare i polsi oppure si può mettere qualche goccia della sostanza in questione nell’umidificatore per termosifoni.

(Fonte www.tantasalute.it)

Mangiando viene il Buon Umore

Il nostro stato emotivo incide in larga misura sulle nostre scelte alimentari. Attenzione perché tale affermazione è vera anche al contrario: ciò che mangiamo ha forti influenze sul nostro umore!

Nell’individuo, lo stato emotivo e l’umore sono regolati dall’equilibrio di un certo numero di neurotrasmettitori.

La serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, della sessualità e dell’appetito ed è coinvolta in numerosi disturbi neuropsichiatrici come l’emicrania, il disturbo bipolare, la depressione e l’ansia. Le beta-endorfine sono mediatori cerebrali in grado di non farci sentire il dolore e ci donano una sensazione di euforia. La serotonina è una sorta di e-mail, che manda al cervello messaggi ottimistici di buon umore.

Ma quali cibi favoriscono la sintesi della cosiddetta “molecola del buon umore“?

In genere, la serotonina aumenta mangiando gli “zuccheri semplici”. Si può evitare di ingerire cibo spazzatura alimentandoci con cibo biologico, meno calorico e più salutare. I cibi quali ortaggi, frutta, verdura e pesce possono aiutarci molto, insieme ai cereali integrali. Il cioccolato, come risaputo, è il cibo che – per eccellenza – agevola la sintesi della molecola del buon umore; non a caso chi è depresso, troppo spesso finisce ad alleviare le proprie pene con una barretta di cioccolato. Anche il latte e lo yogurt contengono triptofano, precursore della produzione di serotonina, infatti esso ci aiuta a calmare la mente, e questo spiega perché ad alcune persone piace bere un bicchiere di latte prima di dormire.

Le beta-endorfine – che come abbiamo già detto assumono una notevole rilevanza sul benessere emotivo dell’individuo – si trovano disseminati nelle strutture proteiche di alcuni alimenti, latte e frumento in particolare, e sono “liberate” in seguito a parziale digestione gastrica e intestinale. È importante sapere che per facilitare il sonno bisogna prestare attenzione all’alimentazione. Per conciliare il giusto riposo è consigliabile non cenare tardi – massimo alle ore 19 – e non mangiare troppo, evitare di assumere troppi zuccheri o bevande contenenti caffeina.

Secondo uno studio pubblicato sul British Food Journal, i fosfolipidi del latte hanno, infatti, la capacità di agire in modo positivo sul tono dell’umore, sulle funzioni cognitive e sulla risposta allo stress. Lo studio, condotto dall’università tedesca di Trier, si è svolto per tre settimane su 46 adulti e ha evidenziato come l’assunzione quotidiana di fosfolipidi del latte si sia accompagnata con un miglioramento della memoria e della capacità sia psicologica che endocrina di reagire allo stress.

Tra i fosfolipidi, che costituiscono l’1% della frazione di grassi del latte e che sono anche i principali costituenti della membrana cellulare, gli scienziati hanno analizzato in particolare la fosfatidilserina (PS) di cui è stata studiata l’utilità nei casi di calo di memoria e di attenzione. Un effetto prezioso durante tutta la vita, e in particolare mano a mano che avanza l’età, visto che con il passare degli anni il livello di questo fosfolipide diminuisce rapidamente. Visto l’interesse di questi risultati, i ricercatori hanno espresso l’intenzione di proseguire ed estendere i loro studi per indagare più a fondo gli effetti positivi del consumo di latte sull’umore e sulle funzioni cognitive.

In conclusione non dimenticate che il segreto del buon umore non è prerogativa dell’alimentazione, anzi la sintesi di serotonina viene stimolata anche dal movimento, da una bella risata o dall’amore.

(Fonte www.comunicati.net)

Frutta Secca contro lo Stress

Tutti la conoscono e in molti la mangiano, ma in pochi sanno che la frutta secca è un vero toccasana per la salute. Noci, mandorle, pistacchi, anacardi e nocciole, infatti, fanno bene non solo a cuore e arterie, ma anche alla pelle, che ci guadagna in elasticità e luminosità. E migliorano il benessere mentale, combattendo ansia e stress.

A mettere in evidenza le proprietà salutari della frutta secca sono due studi, recentemente pubblicati su Nutrition Research e sul Journal of the American College of Nutrition, da cui emerge che un’alimentazione basata sul consumo quotidiano di noci e simili è caratterizzata da un apporto maggiore di fibre e grassi buoni e da livelli più contenuti di carboidrati e colesterolo rispetto ad altri regimi dietetici. Dunque chi li sgranocchia abitualmente è più protetto da sovrappeso, ipertensione e diabete.

Le noci, in particolare, grazie agli alti livelli di Omega3 e Omega6, oltre a essere la principale difesa per cuore, arterie e neuroni, rendono la pelle morbida e i capelli lucenti. Il triptofano di cui sono ricche, inoltre, migliora la qualità del sonno e dell’umore. Le mandorle, invece, grazie a vitamina E, magnesio e potassio prevengono colesterolo e ipertensione, difendono da stress e ansia e facilitano il sonno. Consumate regolarmente mantengono la pelle elastica e i capelli sani.

I fitosteroli, i flavonoidi e le vitamine A ed E delle nocciole prevengono l’invecchiamento cellulare, i disturbi cardiovascolari e migliorano la salute della pelle, mentre gli anacardi, ricchi di magnesio, migliorano la reattività allo stress e difendono dal diabete di tipo 2. Infine i pistacchi, con il più alto quantitativo di potassio e vitamina A, combattono stress e insonnia e aiutano a mantenere la pelle elastica. Grazie alla tiamina, poi, sono un toccasana per il buonumore.

Via libera quindi al consumo di frutta secca. Attenzione però a non esagerare: la giusta quantità si aggira intorno ai 40 grammi al giorno. Ed è meglio consumarla lontano dai pasti: poiché è molto energetica – 100 grammi apportano circa 600 calorie – l’ideale è mangiarla a colazione o durante gli spuntini di metà mattina o metà pomeriggio, come energia di “pronto utilizzo”.

(Fonte www.freshplaza.it)

Griffonia per Dimagrire e Ridurre la Voglia di Dolci

Gli estratti della griffonia placano il desiderio di cibo ed in particolare la fame nervosa che ti fa buttare su dolci, pane, pasta, pizza e alimenti ricchi di carboidrati in genere. Ha effetti depurativi, disinfiamma e, se sei già dimagrita, ti aiuterà a mantenere il peso forma. La griffonia è una pianta tropicale, precursore endogeno della serotonina coinvolta nella regolazione del tono dell’umore, dell’appetito e della sessualità.

 
Oggi sono numerose le ricerche scientifiche che hanno dimostrato che un aumento dei livelli di serotonina (naturale o indotto da farmaci o prodotti naturali) porta a un innalzamento del tono dell’umore, a una diminuzione dell’appetito (contrastando quella voglia continua di dolci e alimenti ricchi di carboidrati in genere) e a un miglioramento della qualità del sonno in caso di insonnia.

Gli estratti della grifonia sono utili anche per ridurre il girovita favorendo l’eliminazione del grasso addominale. Ciò è possibile perchè contrasta il desiderio di dolci, zucchero, bibite zuccherate, ma anche, come detto, pane, pasta e prodotti con farine bianche, cioè private delle fibre che il chicco all’origine contiene. Tutti alimenti che diventano adipe che si deposito prima di tutto sull’addome. La dieta ipocalorica che seguirai dovrà quindi prevedere il consumo di cereali (riso) e derivati (pane, pasta, farine) di tipo integrale o semintegrale, sarà molto più efficace e girovita e peso calano rapidamente.

Perchè ti fa bene la griffonia
Ti aiuta a tenere sotto controllo la fame nersova, quella che ti prende all’improvviso e ti fa sgranocchiare soprattutto merendine, pizzette, dolcetti vari o cioccolato. Ti aiuta a ridurre grasso addominale e sovrappeso.

Il momento migliore per assumere griffonia
Mangiando, a pranzo e a cena, in questo modo vieno assorbito più velocemente e consente di controllare l’appetito nel corso del pomeriggio e della sera, per chi è solito fare spuntini dopo cena.

Le quantità giuste
Prendine 1-2 capsule al giorno per un mese con acqua e puoi perdere fino a 3-4 chili in un mese. Ma devi stare attenta alla dieta e prevedere almeno 5 pasti al giorno. Anche se la griffonia non ha dimostrato di avere effetti collaterali degni di nota, meglio non assumerla in gravidanza, allattando e se si stanno prendendo psicofarmaci.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Ora Legale e salute, come ridurre lo Stress ed i rischi per il Cuore

L’ora legale che ci attende tra qualche giorno, esattamente nella notte tra il 24 ed il 25 marzo prossimo, ci regalerà un’ora di luce in più e sappiamo quanto la luce sia fonte di buonumore, per via del correlato aumento dei livelli di serotonina, neurotrasmettitore del benessere.

L’ora legale, però, ci priverà anche di un’ora di sonno, rendendoci stanchi ed irritabili ed acuendo quel malumore e quel nervosismo che spesso accompagnano il cambio di stagione.

C’è di più: secondo un recente studio, condotto da Martin Young della University of Alabama, il lunedì ed il martedì successivi al subentro dell’ora legale il rischio di subire un infarto aumenta del 10%, ovviamente nei soggetti predisposti. Ad ottobre invece, quando ritorna l’ora solare, si registra una riduzione del rischio di attacchi di cuore sempre del 10%. Fenomeni che non si osservano alla domenica perché l’impatto più brusco con il cambio d’orario si ha al lunedì mattina, quando si rientra a lavoro.

Secondo Young questa relazione si deve allo sconvolgimento dell’orologio biologico che incide anche sulle risposte immunitarie e sui livelli di stress. Per risincronizzarlo, evitando traumi, Young consiglia di svegliarsi 30 minuti prima sia al sabato che alla domenica, per iniziare ad abituare il nostro organismo al cambio di ritmo.

La colazione deve essere abbondante in modo da ricaricarci di energia ed è utile, salvo controindicazioni specifiche, esporsi alla luce solare e fare attività fisica all’aria aperta nelle prime ore del mattino. Tutto questo dovrebbe aiutarci ad arrivare meno scossi al risveglio del lunedì, minimizzando gli effetti di un’ora di sonno in meno. (fonte www.benessereblog.it)

La Dieta giusta contro la Stanchezza tipica della Primavera

L’inverno, con il suo “strascico” di malanni, sintomi influenzali e parainfluenzali, ormai sembra essere definitivamente alle spalle, ma anche la primavera, nonostante il suo clima più mite e le sue giornate più lunghe, riserva qualche brutta sorpresa. Il “mal di primavera” può presentarsi, puntuale allo sbocciare dei fiori, con una serie di piccoli e grandi fastidi, come insonnia, stanchezza e irritabilità, ma anche disturbi intestinali.

Contro il malessere primaverile, che mette a dura prova la salute psicofisica, meglio affidarsi all’alimentazione giusta. Dopo le abbuffate invernali, per garantire all’organismo la giusta carica energetica, dandogli le forze necessarie per affrontare la primavera, è importante puntare tutto sulla dieta, ricca di alimenti adatti allo scopo.

Innanzitutto, via libera alle verdure. Non vegetali “a caso”, però: meglio preferire quelli ricchi di alcune sostanze nutrienti preziose, ad alto carico energetico e rigenerante, come il potassio, il magnesio il ferro, il calcio e i minerali in generale. Parola della nutrizionista Sara Farnetti, che avverte: “il segreto è mangiarli crudi. Ora nei mercati, per esempio, stanno arrivando gli agretti e i fagiolini. I primi sono un ‘super’ contenitore di calcio: 200ml in 100 grammi”.

“La dieta di primavera deve avere come obiettivo quello di tamponare lo stato di acidosi prodotto dai radicali liberi. Durante l’inverno, infatti, abbiamo accumulato molte tossine e in circolo ci sono i radical liberi, che aggrediscono le cellule e ne aumentano l’invecchiamento. I minerali nel periodo di marzo-aprile aiutano, così, a recuperare l’equilibrio dell’organismo e a combattere proprio la stanchezza, l’insonnia, l’irritabilità, che arrivano con la primavera. Ma sono armi efficaci anche contro altri disturbi come le gastriti e il mal di stomaco. Questo perché influiscono positivamente sulla stabilità dell’umore e della mente rilassando i muscoli” ha aggiunto l’esperta.

Da affiancare, nel regime alimentare quotidiano, ad agretti e fagiolini, anche le mandorle, gli spinaci e il cavolo. Per cominciare al meglio la giornata, meglio scegliere per colazione un po’ di frutta secca (10 mandorle), da abbinare a yogurt e fiocchi d’avena. “A pranzo, invece, servono le proteine e quindi preferire del pesce con accanto: spinaci e agretti crudi, fagiolini o insalate miste. Accanto al pesce si può mettere una fetta di pane. E, senza castigarci troppo, dopo il caffè anche un pezzo di cioccolato fondente. Quest’ultimo è antiossidante e per circa tre ore siamo protetti dai radicali liberi. Mentre a cena se si soffre di insonnia – precisa – optare per i legumi, il riso rosso o nero, con accanto una bella insalata. Non dimentichiamoci che anche un piatto di pasta può ridarci la sera i carboidrati consumati durante la giornata” ha consigliato la dottoressa Farnetti. (fonte www.tantasalute.it)

Serotonina e Cibo

Come molti sanno, esiste una ben nota e documentata relazione tra serotonina ed assunzione di cibo, così come tra alimentazione ed umore. Basti pensare al diffuso stato di nervosismo che accompagna i primi giorni di dieta ferrea, o al senso di benessere associato all’assunzione, e ancor prima alla vista e alla percezione dell’aroma, del cioccolato o di altri cibi particolarmente graditi.

La serotonina è un neurotrasmettitore che agisce su diversi sottotipi recettoriali, esibendo in tal modo un ampio ventaglio di funzioni che influenzano un’altrettanto ampia serie di attività organiche. Tra tutte, la serotonina è particolarmente nota per la capacità di promuovere il buon umore e la tranquillità, diminuendo tra l’altro l’assunzione di cibo.
In riferimento a quest’ultimo punto, si ritiene che la serotonina: determini un’insorgenza precoce del segnale di sazietà riduca l’appetibilità del cibo e la quantità totale di alimenti ingeritiriduca l’ingestione dei carboidrati ed aumenti l’ingestione delle proteine;non incida sull’assunzione dei grassi e sulla frequenza dei pasti.

Non a caso, i farmaci agonisti del sistema serotoninergico – come la fluoxetina (prozac) – inducono un immediato e rilevante calo dell’assunzione di cibo. Questi farmaci sono utilizzati nella terapia della depressione, in quanto – aumentando i livelli di serotonina a livello delle sinapsi nervose – migliorano l’umore dell’individuo. Trovano inoltre indicazione nel trattamento della bulimia nervosa, un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da frequenti abbuffate, spesso compensate dal vomito autoindotto o dall’abuso di lassativi.

Un agonista del sistema serotoninergico, la fenfluramina, è stato a lungo utilizzato nel trattamento dell’obesità, dato il ben documentato ruolo nell’aumentare la trasmissione serotoninergica ed indurre il senso di sazietà, sia negli uomini che negli animali. Purtroppo, l’autorizzazione all’immissione in commercio è stata ritirata nel 1997, sotto la spinta di crescenti segnalazioni di casi di ipertensione polmonare e valvulopatie. Viceversa, gli antagonisti serotoninergici – con effetto opposto rispetto ai precedenti, e come tali impiegati nel trattamento dell’emicrania – provocano un aumento dell’appetito. La serotonina sopprime l’assunzione di cibo interagendo soprattutto con un particolare tipo di recettori post-sinaptici, concentrati nell’estremo laterale del nucleo ipotalamico ventro-mediale. La sua azione anoressizzante può essere legata anche alla riduzione della sintesi e della liberazione del neuropeptide Y, che aumenta la ricerca del cibo, in particolare di carboidrati. Per lo stesso motivo, la concentrazione cerebrale di serotonina può essere modificata con la scelta del cibo; ad esempio, i cibi ricchi di zuccheri semplici e triptofano, come il cioccolato, aumentano i livelli di serotonina. E’ quindi del tutto fisiologico e naturale ricercare cibi ricchi di zuccheri quando l’umore è basso e si è alla ricerca di serenità e tranquillità. Tuttavia, la protratta introduzione di glucidi ad alto indice glicemico crea insulino-resistenza, situazione che predisposizione al diabete di tipo II e più in generale ad un quadro dismetabolico indicato con il nome di sindrome X o metabolica. Fra le varie conseguenze si ha anche un ossessivo bisogno di introdurre zuccheri (carbohydrate craving), dovuto ad un transitorio aumento di serotonina, determinato proprio dall’insulina, che migliora lo stato dell’umore.

Per aumentare i livelli di serotonina con il cibo, senza correre il rischio di ingrassare, è necessario assumere cibi a bassa densità calorica, ricchi di triptofano ma poveri di altri amminoacidi come leucina e fenilalanina.

Purtroppo, tale caratteristica è soddisfatta parzialmente soltanto da alcuni frutti, come papaya, banane e datteri. Un altro modo per aumentare i livelli di serotonina è quello di praticare attività fisica, dal momento che i muscoli utilizzano soprattutto gli amminoacidi a catena ramificata, risparmiando maggiormente il triptofano. Tali strategie sono controindicate in presenza di emicrania, dato che in simili circostanze elevare i livelli di serotonina contribuirebbe ad aggravare ulteriormente il problema. Nei disturbi dell’umore lievi è anche possibile – previo consenso medico – ricorrere all’integrazione specifica di triptofano, o meglio ancora del suo derivato 5-idrossitriptofano, presente negli alimenti in quantità irrisorie. Questo derivato amminoacidico, capace di attraversare la barriera ematoencefalica, viene proposto come antidepressivo, un valido aiuto contro l’insonnia (la serotonina può essere convertita in melatonina) ed anoressizzante (inibitore dell’appetito, in particolar modo del bisogno smodato di cibi dolci). (fonte www.disabiliabili.net)

Una Passeggiata al Giorno…

Stiamo seguendo da qualche giorno una giusta alimentazione sana ed equilibrata, abbiamo già eliminato dalla nostra dieta i dolci, gli insaccati, le fritture, i grassi ed i cibi troppo pesanti e piccanti da digerire, sappiamo benissimo che tutto ciò favorisce la nostra salute ed il nostro benessere quotidiano, se soprattutto abbinato ad una passeggiata al giorno di circa 30-45 minuti con un’ andatura non velocissima ma abbastanza svelta.
Sappiamo un pò tutte benissimo che camminare fa bene alla salute quindi il binomio passeggiata-dieta ci aiuterà moltissimo a ritrovare la nostra linea che avevamo trascurato un pò durante l’Inverno, a riattivare la nostra circolazione ed a mantenere il nostro peso forma.
Iniziamo per gradi all’inizio basteranno soltanto dieci minuti al giorno, ed aumentare tali minuti ogni due-tre giorni sino ad arrivare a cira 45 minuti quotidiani.

Vi consigliamo, anche, oltre alle passeggiate di adottare dei piccoli trucchetti che vi serviranno durante la giornata a smaltire calorie ecco:

  1. Non usiamo l’ascensore per salire e scendere da casa
  2. Se prendiamo i mezzi pubblici scendiamo una fermata prima del previsto
  3. Per fare la spesa non andiamo al market sotto casa, ma allontaniamoci un pò
  4. Non prendiamo l’auto per fare shopping, è così piacevole con le amiche avventurarsi a piedi
  5. Per sciorinare la biancheria lasciamola nella bacinella per terra in modo che ci abbassiamo per prendere ogni capo, sprecando energia.

Piccoli trucchetti che se fatti quotidianamente faranno in modo di aiutarvi per poter mantenere il vostro peso forma, volevo anche informarvi che camminare migliora anche il nostro umore, poichè vengono rilasciate all’organismo la serotonina e l’endorfina che combattono la depressione e l’ansia. (fonte www.tantobenessere.com)