Archivi del mese: settembre 2011

Cavolo riccio ricco di Potassio

È la stagione dei cavoli, quella in cui è l’ideale consumarli inserendoli nella propria dieta perché al massimo delle loro potenzialità. D’altronde conosciamo già quali siano i vantaggi offerti da questa verdura non solo per la nostra alimentazione ma anche per la salute.

Oggi però ci concentriamo su una varietà particolare di cavolo, quello riccio. È un’eccellente fonte di potassio, facilmente reperibile specialmente in autunno e a basso costo, perché il prezzo dei cavoli è sempre abbastanza contenuto.

In appena 100 grammi di cavolo riccio, che si può consumare cotto oppure aggiunto alle insalate, sono contenuti almeno 450 mg di potassio, una quantità che supera anche quella della banana, considerata normalmente la scelta più facile quando si cerchi di integrare questo minerale nella propria dieta.

Sapendo che il potassio è fondamentale per garantire il buon funzionamento neuromuscolare, prevenendo anche i crampi, è davvero importante prestarvi la dovuta attenzione. Inoltre il cavolo riccio è ricco di fibre e contiene poche calorie, quindi si candida a diventare un alleato davvero prezioso per chi presta attenzione al regime alimentare senza rinunciare ai valori nutrizionali più importanti. (fonte www.freshplaza.it

Alimenti per alzare le Difese Immunitarie

La stagione sta cambiando ed è il momento in cui siamo più a rischio di malanni stagionali per gli sbalzi di temperatura, l’indebolimento delle difese immunitarie causata dagli strascichi della sindrome da rientro e dal rinnovato stress della solita routine. Possiamo prenderci cura del nostro sistema immunitario a tavola ogni giorno, alzando le nostre difese e prevenendo dunque cadute e ricadute nei primi malanni di stagione. Con cinque piccole variazioni della dieta, intensificando il consumo di alcuni alimenti, possiamo fare la differenza.

Cominciate con aglio e cipolla, con buona pace del vostro alito. La vita sociale forse non ne trarrà particolare giovamento ma la salute sì, sarà il caso di mediare. Questi alimenti hanno un importante potere antibatterico, riconosciuto da una lunghissima tradizione.

Anche il miele ha lo stesso potere, dunque usatelo di preferenza per dolcificare le vostre bevande e volendo anche i dolci, al posto dello zucchero bianco. Contiene inoltre anche ferro e zinco, che giovano al sistema immunitario. L’ideale sarebbe scegliere quello biologico, meglio se di produzione locale. Le varietà sono moltissime, troverete il vostro gusto.

A colazione non mancate mai di consumare degli agrumi, da scegliere tra spremute fresche oppure frutti da consumare insieme agli altri alimenti che normalmente consumate a colazione. L’ideale sono arance oppure pompelmi. Sono ricchi non solo di vitamina C ma anche di potassio, ferro, calcio e fosforo. Irrinunciabili. Anche i kiwi sono un’ottima alternativa, anche da consumare come spuntino pomeridiano.

Per condire il principe della tavola dev’essere l’olio extravergine di oliva. Sostituite le salse troppo ricche utilizzando solo semplice olio, usatelo sempre a crudo per rifinire i piatti che cucinate. I grassi non vanno mai eliminati del tutto dalla propria dieta perché sono preziosi per l’assimilazione di altri elementi cruciali per il benessere. L’importante è sceglierli bene e l’olio d’oliva è indubbiamente la migliore scelta.

Infine non fatevi mancare l’uva, ricca di antiossidanti e acido folico, capace di rinforzare le difese immunitarie. Aggiungetela a colazione ai cereali e al latte oppure consumatela come dessert dopo un pasto o come spuntino pomeridiano. (fonte /www.benessereblog.it/)

Dieci Prugne Secche al giorno in aiuto all’Osteoporosi

Non solo tanto calcio e vitamina D. Ora per proteggere e rafforzare le ossa contro il rischio osteoporosi basta mangiare circa 10 prugne secche al giorno. Lo spiegano i ricercatori delle universita’ americane Florida State e Oklahoma State, che hanno scoperto come le donne in menopausa possano tenere lontane le fratture anche mangiando una manciata di questi frutti disidratati ogni giorno.

Un sistema semplice contro un rischio che cresce con l’aumentare dell’età delle donne, soprattutto in menopausa. “Nel corso della mia carriera – spiega Bahram H. Arjmandi, autore dello studio per la Florida State – ho selezionato numerosi frutti: fichi, datteri, fragole e uva passa, e nessuno di loro si è avvicinato agli effetti benefici per la densità ossea che hanno le prugne secche”.  (fonte
www.freshplaza.it/)

Cinque sostanze Nutritive di cui non si puo’ fare a meno

Continua l’accanimento contro i suggerimenti riportati dal mio blog. Vi invito a trarre quanto di buono c’è … lungi da me indurvi al rischio che vi ammaliate seguendo le mie sane abitudini alimentari. Mi raccomando non siate creduloni e non fatevi trarre in inganno da me! Ma, in ogni caso, ritengo che i suggerimenti di seguito riportati siano innocui 😉 … anzi … spero benefici!!

La qualità del cibo che introduciamo nella dieta quotidiana è più importante della sua quantità. Vediamo ad esempio quali sono, secondo gli esperti, le 5 sostante nutritive di cui proprio non si può fare a meno:

1. Calcio. Il calcio aiuta a mantenere sane e forti le ossa, e anche i denti. Perciò nella dieta non deve mancare (ricavabile anche da verdure, legumi, frutta secca e cereali).

2. Vitamina C. Rinforza il sistema immunitario, ha proprietà antinfiammatorie e mantiene giovane la pelle. Ne occorrono 75 mg al giorno, quindi via libera a frutta (soprattutto agrumi, ma anche fragole e ciliegie, kiwi e ananas), verdura e ortaggi (le patate novelle, per esempio, ma anche i preziosi broccoli, i pomodori e i peperoni).

3. Fibre. Almeno 25 grammi al giorno. Sono oro per l’intestino, aiutano il metabolismo e tengono a bada il colesterolo. Perciò bene consumare pane, legumi e cereali (soprattutto integrali). L’importante, come sempre, è non esagerare. Ricche di fibre sono anche frutta e verdura.

4. Potassio. Qui parliamo di come tenere sempre sano e funzionante il nostro sistema nervoso centrale, i nostri muscoli e in nostro cervello. Servono 4.700 mg al giorno di potassio, che possiamo introdurre cominciando a mangiare più banane, uva, frutta tropicale, patate, zucca.

5. Magnesio. Oltre a combattere i dolori mestruali regola nervi, muscoli, ossa e perfino l’umore, perché controlla l’eccitabilità neuro-muscolare del corpo e riduce la secrezione di adrenalina. Ne servono 300 mg al giorno e lo potete trovare nella frutta secca, nel cacao, nei cereali, nelle lenticchie e in alcune verdure.

I migliori alimenti Antistress

Visti gli ultimi commenti che ci invitano ad essere più esaustivi al fine di evitare che i sani prodotti da noi suggeriti con le loro proprietà nutrizionali interagiscano con i farmaci eventualmente assunti, sottolineiamo che faremo presente in ogni articolo che le eventuali segnalazioni di interazioni – qualora si assumessero farmaci – sarà opportuno farsele riportare dai propri medici curanti.

Detto questo per restare in tema segnaliamo alcuni alimenti antistress cosi come riportato su www.benessereblog.it.

La banana, ricca di vitamine A, B e C ma anche di ferro, calcio, potassio e magnesio, agisce sul sistema nervoso. Così le mandorle, ricche di vitamina B e minerali come ferro, potassio, fosforo e calcio. Utilissima anche l’uva passa, ricca di ferro, calcio, magnesio, fosforo e potassio ma anche di vitamine B1 e B6.

Da non trascurare i broccoli: sono ricchissimi di vitamine C e del gruppo B oltre che di calcio, magnesio, potassio e ferro. L’ideale sarebbe consumarne anche l’acqua di cottura.

Un altro alimento prezioso è il germe di grano che arricchisce le riserve di vitamina B. È anche un’ottima fonte di ferro, fosforo e vitamina E, oltre che di magnesio e potassio. Aggiungerne piccole quantità nell’alimentazione può fare la differenza perché eleva le dosi giornaliere di minerali essenziali che risultano carenti quando siamo stressati.

La vera causa dell’Invecchiamento? L’Entropia! Scopri cos’è e se puoi difenderti da Lei

A cura del Dott. Manuel Casadei (biologo molecolare) 

Forse non conosci la vera causa dei processi d’invecchiamento cellulare che colpiscono tutti gli organismi viventi. La puoi trovare in uno dei principi della fisica termodinamica: precisamente il secondo principio della termodinamica, il quale enunciato indica –riportando alcuni significati della formula matematica che lo rappresenta- che fondamentalmente il disordine tende naturalmente ad aumentare. Se immaginiamo un corpo umano giovane, è facile associare questa immagine a quella dell’ordine. Un corpo umano giovane e sano è anche ordinato in senso molecolare. Ma a un certo punto della vita quest’ordine incomincia a trasformarsi in disordine, soggiogato dalle leggi che governano il mondo fisico. E’ come se per un certo lasso di tempo (per tutta la giovinezza), il corpo riuscisse a sovvertire il secondo principio della termodinamica, che ci ricorda come i sistemi fisici isolati vadano sempre incontro ad un aumento dello stato di disordine. Ovviamente non è possibile aggirare le leggi fisiche, però, fino ad un certo punto della nostra vita biologica l’organismo riesce a compiere il semi-miracolo di fare vincere i processi di crescita e riparazione rispetto a quelli d’invecchiamento. Mentre, da un certo momento in avanti, incominciano a farsi più preponderanti i processi di decadimento. 

Ma, grazie al cielo, alla natura, o a quello che preferisci, esistono moltissime molecole naturali che sono sempre disponibili (se sappiamo dove procurarcele) a farci da scudo nei confronti dei naturali processi di aumento del disordine molecolare. Ci fanno da scudo in modo tale da sacrificarsi letteralmente nei confronti di specie molecolari altamente disordinate, i radicali liberi, che altrimenti tenderebbero a propagare il loro disordine intrinseco in modo molto efficace tutt’intorno a loro, danneggiando il nostro organismo e accelerandone i processi d’invecchiamento. Certamente questo è un sacrificio inconsapevole, ma è certamente molto gradito e utile ai fini della nostra salute e della qualità della nostra vita.

Queste molecole sono gli antiossidanti, ormai riconosciuti e ampiamente consigliati da tutta la classe medica e da tutti gli operatori della salute. Vi sono moltissime molecole antiossidanti in natura, e c’è una scala che misura l’efficacia antiossidante dei vari alimenti. Sarebbe meglio assumere una varietà di molecole antiossidanti piuttosto che una sola compressa di vitamina C (anch’essa antiossidante). Nelle mie personali ricerche sono approdato a una miscela naturale di antiossidanti notevole, che proviene dal succo di una bacca tibetana: il Goji (Lycium barbarum L.). 

L’elemento di sicuro interesse proviene dal fatto che il Goji si limita a offrire una miscela antiossidante naturale completa e potente, ma contiene anche molti minerali utilissimi al buon funzionamento dell’organismo, e soprattutto presenta una gamma di polisaccaridi che hanno mostrato in vari studi clinici di rappresentare un aiuto per il potenziamento del sistema immunitario. Tutte queste proprietà lo mettono in cima alla mia lista di integratori naturali da usare giornalmente a cicli di tre mesi e una settimana di stop, poi un nuovo ciclo…  Per un acquisto sicuro di un Succo di Goji di elevata qualità, puoi accedere al sito: http://www.succosupergoji.com/

Intestino a rischio con troppi succhi di frutta Zuccherati

Apportano fibre, ma anche tanti zuccheri. Troppi, secondo gli studiosi australiani dell’Università di Perth: i succhi di frutta industriali potrebbero fare più male che bene, soprattutto se si esagera con le quantità. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of American Dietetic Association: a causa dell’elevato contenuto di zuccheri presente in queste bevande, affermano i ricercatori, il consumo potrebbe aumentare l’incidenza di alcuni tumori e, in particolare, di quello al retto, la parte finale dell’intestino. Il rischio maggiore risulta, a conti fatti, per chi beve tre o più bicchieri di succo di frutta zuccherato al giorno. La responsabilità risiederebbe nel processo di lavorazione. Molti componenti della frutta fresca che proteggono dal cancro intestinale – come fibre, vitamina C e diversi antiossidanti – vanno infatti persi durante la produzione. L’aggiunta degli zuccheri farebbe il resto. (fonte /www.freshplaza.it)