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Pulsatilla: la pulsatilla in Omeopatia

A cosa serve la pulsatilla? Il termine Pulsatilla si riferisce a un genere di piante erbacee decidue perenni, a cui appartengono circa trenta specie di piante. Le praterie sassose, e i prati, i pascoli subalpini rappresentano il suo l’habitat di crescita preferenziale. La Pulsatilla fiorisce principalmente in America e in Eurasia ed è nota anche come “fiore di Pasqua”, in quanto le infiorescenze appaiono durante le vacanze pasquali; altri nomi comuni di questa pianta erbacea sono: “erba del vento” e “croco dei parti”.

L’aspetto della Pulsatilla si caratterizza per la presenza di fiori campaniformi di colore viola scuro con la zona centrale arancione, e con foglie ricoperte da una sottile peluria argentea. Il nome deriva appunto dalla peluria della pianta, che al vento sembra quasi che pulsi.

La Pulsatilla è da sempre utilizzata in Europa e in America a scopi medicinali. Gli indigeni, ad esempio, sfruttavano la pianta del guaranà per le sue proprietà benefiche in ambito ostetrico e altri prodotti erboristici per curare alcuni problemi riproduttivi. Tuttavia, è solo in epoca moderna che sono stati scientificamente riconosciuti gli effetti terapeutici di molte piante. L’omeopatia, ad esempio, si serve di preparati a base di piante medicinali. Questa scienza offre un metodo terapeutico alternativo, sfruttando il principio del similia similibus curantur, secondo cui il rimedio per una determinata malattia è offerto da una sostanza che, assunta da una persona sana, causa gli stessi sintomi osservabili nella persona malata. Le medicine alternative, e l’omeopatia tra queste, non hanno una validità scientifica riconosciuta, ma molte persone che ne fanno uso, ne dichiarano l’efficacia.

Terapia omeopatiche con pulsatilla

Le terapie omeopatiche a base di Pulsatilla vengono utilizzate per quelle patologie legate al colore giallo e verde, come in caso di raffreddori, sinusiti, asma, emicrania, infezioni oculari, indigestionibruciori di stomaco, problemi mestruali, menopausa, sbalzi d’umore, ansia e depressione. In questi casi, viene estratto il succo della pianta secca, che deve essere bollito adeguatamente prima di essere utilizzato, altrimenti può risultare tossico, causando diarrea, convulsioni, vomito, fino al coma. Inoltre, le donne in gravidanza non dovrebbero farne uso, per evitare complicazioni per il feto.

In omeopatia, le terapie vengono prescritte in base alle problematiche del paziente, ma soprattutto in base alla sua personalità. Si possono infatti individuare delle tipologie di individui, a cui viene dato il nome di ciascun rimedio in cui si essi si rispecchiano maggiormente. Nel caso del tipo Pulsatilla, si tratta soprattutto di donne dall’aspetto quasi marmoreo, con la pelle pallida al punto da far trasparire la rete venosa, capelli e occhi chiari, cerchiati spesso da occhiaie violacee. Questa categoria di donne è soggetta a  frequenti variazioni d’umore, e il temperamento è dolce, timido e remissivo, ma  che può tuttavia alterarsi in irritabile e suscettibile. Il carattere è caratterizzato da: indecisione nelle scelte, malinconia e  gelosia. Una donna del tipo Pulsatilla ricerca certezze e sicurezza e ha una costante paura dell’abbandono. Freddolosa, teme il caldo e ricerca costantemente l’aria fresca; infatti durante la notte tende a tenere i piedi fuori dal letto. Soffre spesso di raffreddori e malattie influenzali, febbre e attacchi di tosse notturni. Il ciclo mestruale si presenta con dolori, crampi, mal di testa e sbalzi d’umore.

La Pulsatilla aiuta questa tipologia di individui a trovare sollievo dall’influenza, febbre, riniti allergiche, naso chiuso, bruciore agli occhi, gola secca e costante senso di sete. Facilita la digestione, diminuendo la fermentazione dei cibi grassi, che causano indigestioni, dolore addominale, bruciore di stomaco, flatulenza.

Nelle donne di qualsiasi età, aiuta a raggiungere e mantenere l’equilibrio nella produzione ormonale, in particolare in caso di sindrome premestruale. Previene e cura, infatti, i crampi addominali e il mal di schiena, tipici del ciclo mestruale irregolare. Si rivela un sollievo efficace anche durante la menopausa, in quanto la sua azione si esplica anche sulle vampate di calore.

Migliora la circolazione venosa, aspetto correlato al pallore della pelle di questi soggetti, da cui spesso traspaiono i vasi sanguigni.

La realizzazione del prodotto omeopatico prevede diverse fasi. Inizialmente, viene realizzata la cosiddetta “tintura madre” a partire dalla corteccia della pianta, che viene lasciata a macerare in alcol. Successivamente si effettuano le diluizioni, utilizzando una goccia di tintura madre e 99 di alcol; questa è la diluizione 1:100, che in commercio corrisponde alla diluizione 1 CH. Il procedimento viene ripetuto in base alla diluizione necessaria; in particolare1000 CH starà ad indicare che il procedimento è stato ripetuto per mille volte.  Nel caso della Pulsatilla, le diluizioni più basse vengono solitamente prescritte per problemi episodici e acuti, mentre quelle più alte sono adatte nei casi cronici. La Pulsatilla è disponibile sotto forma di granuli, gocce, fiale o spray nasali specifici per le riniti.

Assunzione dei rimedi omeopatici con pulsatilla

Tutti i prodotti omeopatici vanno assunti almeno venti minuti prima dei pasti, depositandoli sotto la lingua, in quanto l’assorbimento a livello della lingua è molto più rapido di qualsiasi altro, favorendo il passaggio della sostanza assunta direttamente in circolo, senza passare attraverso il tubo digerente. È importante non toccare direttamente i granuli con le mani o con le labbra, per non comprometterne la purezza e quindi l’assorbimento. Inoltre, è bene evitare di fumare e bere bevande diverse dalla semplice acqua oligominerale, almeno dieci minuti prima e dopo l’assunzione del rimedio omeopatico.

Molto spesso capita che durante le prime ore dall’inizio della terapie con questo tipo di prodotti, possa verificarsi un aumento dei sintomi che vogliamo invece curare. Sembra paradossale ma invece non lo è! Ciò non deve allarmare, anzi, è il segnale che la terapia è quella corretta e che sta agendo in maniera efficace. Infatti, secondo la “Legge di Hering” sull’omeopatia, l’individuo che inizia una cura di questo tipo, rivivrà e quindi eliminerà, prima i sintomi comparsi più recentemente, e poi quelli con origine più remota. L’omeopatia fa emergere all’esterno il disagio che porta alla comparsa del problema, anziché sopprimerlo, non limitandosi solo a curare i sintomi, ma anche la causa scatenante, concetto fondamentale soprattutto in caso di malattie psicosomatiche.

Benefici del rimedio omeopatico e naturale della pulsatilla

Riassumendo, quindi, la Pulsatilla aiuta a migliorare i sintomi dovuti a problemi a carico di:

  • Mucose: favorisce il miglioramento dei disturbi che provocano secrezioni mucose di colore giallo-verdastro, come nel caso del raffreddore o di congiuntiviti oculari.
  • Circolazione: molto utile in caso di vene varicose, flebiti, gambe e mani gonfie e dolenti, geloni.
  • Digestione: aiuta in caso di digestione lenta e difficile, addome gonfio e dolente, acidità e bruciori di stomaco,emorroidi.
  • Respirazione: è molto utile in caso di asma bronchiale, soprattutto se dovuta a problemi allergici. Favorisce l’espettorazione dei muchi in caso di congestione, aiutando a curare raffreddori, influenza, bronchiti e altre affezioni alle vie respiratorie. Nel caso di soggetti del tipo Pulsatilla, i sintomi legati a questi problemi, migliorano all’aria aperta.
  • Apparato genitourinario: è un valido aiuto per l’incontinenza urinaria emotiva, soprattutto nei bambini che tendono a fare pipì a letto. Nelle donne è molto efficace per migliorare i sintomi della sindrome premestruale, e per regolarizzare il ciclo mestruale. Nelle donne in fase di allattamento, favorisce la fisiologica produzione e secrezione di latte. È utile anche negli uomini che soffrono di orchite, epididimite o nevralgia testicolare.
  • Sistema nervoso: rappresenta un efficace rimedio per insonnia, depressione ipocondriaca, ansia. Aiuta ad alleviare il mal di testa dovuto al ciclo mestruale, indigestione, intasamento catarrale.
  • Orecchie: il tipo Pulsatilla soffre spesso di dolore alle orecchie e otiti
  • Occhi: previene le infezioni a carico della congiuntiva oculare, caratterizzate da bruciore, prurito, secrezioni giallastre.

Considerazione finale sulla pulsatilla e l’omeopatia

In conclusione, la Pulsatilla è un rimedio omeopatico che per la sua delicatezza è adatto ad adulti, e bambini particolarmente sensibili, indecisi, riservati. Si tratta di una pianta, considerata sottogenere dell’anemone, che cresce soprattutto in ambito alpino e appenninico. È molto utilizzata in omeopatia, grazie alle sue proprietà curative: ha un’azione sedativa ed analgesica, ma può essere usata anche per calmare la Sindrome Premestruale ed i suoi sintomi: mal di testa, pancia gonfia, dolori addominali, ecc (fonte www.inerboristeria.com)

Mangiare Frutta e Verdure riduce i problemi agli Occhi

Secondo uno studio recente, le persone possono ridurre il rischio di sviluppare problemi agli occhi consumando regolarmente frutta e verdura fresca.

La ricerca condotta da Louise Katz, professoressa presso il Columbia State Community College in Tennessee (USA), ha coinvolto oltre 400 studenti dell’istituto con domande sulle loro abitudini alimentari e la necessità di una correzione visiva.

I risultati hanno rivelato che il 60% dei giovani soffre di miopia o delle prime fasi della miopia, che molti correggono utilizzando le lenti a contatto o gli occhiali da vista.
Tuttavia, l’incidenza della miopia è risultata molto più bassa tra gli studenti che mangiano regolarmente frutta e verdura fresca, lasciando supporre che le persone che seguono una dieta sana possono beneficiare di una vista migliore.

La professoressa Katz ha detto che il lavoro – pubblicato sul Journal of Behavioural Optometry – necessita di ulteriori conferme, ma i primi risultati sono promettenti.
(fonte www.freshplaza.it)

Le proprieta’ benefiche delle Carote

La carota è presente in tanti piatti italiani: nel brodo vegetale, per esempio, o nel sugo alla bolognese; nell’insalata o a pinzimonio. Eppure non tutti conoscono le sue numerose qualità.

La carota è una risorsa di provitamina A – il carotene appunto – e di vitamine B1 B2 e C; di zuccheri direttamente assimilabili, di sali minerali in grande varietà, di asparagina e daucina (proprietà diuretiche), di pectina (proprietà astringenti).

Questa radice è utilissima nella prevenzione del cancro, grazie alle sue proprietà antiossidanti; svolge un’azione protettiva nei confronti delle arterie e fortifica il sistema immunitario.

Uno studio anglo-danese pubblicato sul Journal of Agricoltural and Food Chemistry consiglia “una carota al giorno per difendersi dai tumori”. Le carote, infatti, risultano contenere un composto anticancerogeno, il falcarinolo.

Un abbondante uso di carote previene inoltre la cataratta e altre malattie dell’occhio, ritarda l’invecchiamento e favorisce la visione crepuscolare.

(fonte www.freshplaza.it)

Le Vitamine e i Minerali per la Salute degli Occhi

Possiamo fare molto per la salute dei nostri occhi scegliendo i cibi giusti che possano apportare le vitamine e i minerali indispensabili per la salute dell’occhio. “A” come vitamina A: si trova nel fegato, carote, cavoli, spinaci, patate dolci, lattuga romana, zucca e melone. Aiuta a gli occhi ad adeguarsi ai cambiamenti di luce e mantenerli umidi. “B” come le vitamine del gruppo B indispensabili per la funzione nervosa. Buone fonti di vitamine del complesso B sono: cereali integrali, carne di maiale, manzo, pesce e pollame, latticini, uova, verdure a foglia verde, pomodori, fragole, fagioli, noci e lievito di birra. La carenza di questa vitamina può provocare sensibilità alla luce, muscoli degli occhi paralizzati, prurito, bruciore e occhi rossi. “C” come vitamina C presente nella papaia, peperoni, fragole, broccoli, ananas, cavolini di Bruxelles e arance. La vitamina C mantiene in attività il collagene presente nella cornea dell’occhio e promuove la salute dei vasi sanguigni, compresi i capillari della retina. “L” come luteina. Cibi ad alto contenuto di luteina includono verdure a foglia verde scuro (in particolare cavoli e spinaci), broccoli, mais, piselli, uova, lattuga e fagiolini. La luteina è un carotenoide antiossidante presente come pigmento di colore nell’occhio umano. Si pensa funzioni come filtro per la luce, proteggendo i tessuti dell’occhio dai danni del sole. “M” come magnesio: buone fonti di magnesio sono il tofu, i legumi, i cereali integrali, le verdure a foglia verde, le mandorle, gli anacardi, la zucca e i semi di zucca, i pinoli e le noci. Il magnesio è un minerale che rilassa i muscoli e aiuta a prevenire gli spasmi muscolari. “Z” come zinco presente nelle ostriche e in altri frutti di mare, carne bovina, uova e cereali da colazione fortificati. Lo zinco aiuta il corpo ad assorbire la vitamina A ed è dimostrato che protegge contro la degenerazione maculare e la cecità notturna. (fonte www.benessereblog.it)

Ecco perché la Vitamina A è importante nell’Alimentazione

Le vitamine sono un gruppo di sostanze fondamentali per il corretto sviluppo dell’organismo. In tutto sono 13 ma oggi vogliamo parlarvi dell’importanza della Vitamina A, la prima in ordine alfabetico della lista! Quest vitamina aiuta a formare e mantenere la salute della pelle, dei denti, del tessuto scheletrico e di quelli molli come le mucose. E’ anche definita retinolo in stretta relazione terminologica con la retina: è la vitamina A che produce i pigmenti necessari alla retina dell’occhio! Favorisce la buona visione anche in presenza di scarsa luminosità ed è importante in caso di riproduzione e nell’allattamento.
Possono trasformarsi in vitamina A anche i carotenoidi (presenti nei vegetali di colore scuro) e tra questi c’è il famoso beta-carotene, antiossidante capace di contrastare i radicali liberi e dunque i primi cenni dell’invecchiamento. Le giuste quantità di vitamine assunte quotidianamente aiutano a vivere a lungo ed in salute: per ciò che riguarda la vitamina A in media ne sono raccomandati negli adulti tra i 700 ed i 900 mcg al giorno, a seconda dei casi. Una scarsa assunzione può portare danni agli apparati sopra citati, agli occhi, alle ossa, alla pelle. Attenzione però perché anche gli eccessi sono pericolosi, si rischia una ipervitaminosi.  (fonte /salute.pourfemme.it)

Occhi e Pelle al sicuro con le Zucchine

Gustose, croccanti e ipocaloriche, le zucchine estive sono una miniera di sostanze ricostituenti utilissime per i tessuti della pelle e anche per la vista.

Dall’ortolano si trovano ormai tutto l’anno, ma è soprattutto d’estate che le zucchine e i loro fiori sono più ricchi di proprietà nutritive di pronto utilizzo. Le zucchine, che appartengono alla famiglia delle cucurbitacee (di cui fanno parte anche le zucche, le angurie e i cetrioli) sono una miniera di acqua e di fibre indispensabili per mantenere pulito l’intestino durante il periodo più caldo dell’anno.

Ricche di sali minerali e vitamine e non solo…

Nelle zucchine è altissima la percentuale di sali minerali (tra cui spiccano potassio, ferro e fosforo) e di vitamine, soprattutto la E e quelle del gruppo B. che sono indispensabili per l’efficienza del sistema nervoso e per conservare la salute dei tessuti. Ma le zucchine sono soprattutto una fonte di luteina, un carotenoide che ha effetti curativi sugli occhi, che “arrivano all’estate” stanchi e sono messi a dura prova dalla luce intensa del sole, dall’aggressione del vento, del calore e della salsedine contenuta nell’acqua di mare. Recenti ricerche scientifiche confermano che la luteina non solo svolge un’azione anti-arteriosclerotica e antinfiammatoria, ma protegge anche la retina dalla degenerazione dovuta all’invecchiamento e allo stress.

Per tutte queste proprietà le zucchine si candidano ad essere l’ortaggio jolly da consumare tutti i giorni per tutto agosto.

Non gettate la buccia, è la più preziosa

La parte più preziosa e “curativa” delle zucchine è la buccia, che spesso viene eliminata: tenera e saporita, è un’ottima fonte di acido folico e di carotenoidi (tra cui la luteina) che migliorano l’elasticità cutanea, favoriscono una buona digestione e aiutano anche la funzione visiva.

Per consumare la buccia senza rischi, basta spazzolare bene le zucchine sotto l’acqua corrente e risciacquare gli ortaggi con acqua e al limite bicarbonato.

Ricetta: l’insalata che nutre la retina

Le zucchine e i loro fiori sono ideali mangiati crudi in insalata per fare scorta di vitamine e antiossidanti. Ecco un’insalatona molto saziante, diuretica e leggermente lassativa, perfetta dunque per risolvere il pasto di mezzogiorno in estate.

Ingredienti (per 2 persone)

–  2 zucchine medie (o 4 piccole)

–  8-10 fiori di zucchina

–  2 foglie di basilico

–  una decina di pomodorini Pachino

–  una pera soda

–  un peperone

–  un cipollotto

–  una manciata di germogli di soia

–  olio extravergine d’oliva q.b.

–  semi di sesamo (un cucchiaino)

Preparazione

Lavare, asciugare ed affettare tutte le verdure. I fiori di zucchina vanno privati del pistillo e spezzettati a mano (non col coltello), le zucchine vanno tagliate a fiammiferini con l’apposito attrezzo, la pera va sbucciata e tagliata a tocchetti e lo stesso vale per pomodorini, peperone e cipollotto. Riunire tutte le verdure in due grandi scodelle e condire con olio, semi di sesamo e foglie di basilico spezzettato.

I vantaggi. Grazie alla presenza dei fiori di zucchina (ricchi di betacarotene) e dei germogli di soia, quest’insalata è benefica anche per la pelle. (fonte //www.riza.it)

Occhi: per prevenire la cataratta più verdura e meno carne nella dieta

Per preservare la buona salute degli occhi, soprattutto per evitare un disturbo comune ma invalidante come la cataratta, è indispensabile seguire una dieta corretta. E per corretta, intendiamo a base di frutta e verdura e povera di carne. Vi potrà sembrare strana come indicazione, perché è effettivamente difficile associare un problema visivo come la cataratta al cibo, ma tenete comunque a mente il suggerimento, perché proviene da fonte autorevole. Sono stati i ricercatori dell’Università di Oxford a scoprire la correlazione, in uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of clinical Nutrition.

Cosa è emerso da questa indagine? Semplicemente che le persone vegetariane hanno il 30-40% in più di probabilità di non ammalarsi mai di cataratta, rispetto a coloro che consumano abitualmente molta carne. In pratica, non è stata provata una causalità diretta tra dieta a base di carne e sviluppo della cataratta, me è stato dimostrato il contrario, cioè che seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdure ha un effetto protettivo sulla salute degli occhi e sulle capacità visive.
 
I medici non sono riusciti a capire esattamente perché questi cibi prevengano il “velo” che offusca la visione, un problema che insorge soprattutto in età avanzata e che può essere risolto solo attraverso un intervento chirurgico di rimozione, ma hanno rilevato l’effetto. Tra le cause che possono portare alla formazione della cataratta vi sono cattive abitudini come il fumo e l’esposizione ai raggi solari senza adeguata protezione (per intenderci, occhiali con lenti scure), ma anche malattie quali il diabete, oltre a predisposizioni genetiche.
 
Ora, sappiamo che se vogliamo mantenere i nostri occhi quanto più sani ed efficienti possibile, dobbiamo cominciare dalla tavola, limitando il consumo di carne e aumentando quello di frutta e verdura. Del resto, sane abitudini alimentari sono utili, come ben sappiamo, non solo per prevenire la cataratta, ma per proteggerci da malattie ben più temibili e gravi.  (fonte salute.pourfemme.it)

Scegliere gli alimenti giusti per la salute degli occhi

Gli occhi sono tra le parti più delicate del nostro corpo maggiormente esposti a rischi provenienti dall’esterno (polvere, inquinamento, raggi solari, ecc.) e dall’interno (pressione alta, problemi al fegato, ecc.). Essi sono tra gli organi che segnalano immediatatamente problematiche fisiche, infatti, attraverso un esame oculare è possibile individuare malattie quali: disturbi tiroidei, itterizia, ipertensione, diabete, ecc. 

Con il processo di invecchiamento, gli occhi indeboliscono le proprie difese naturali e possono andare incontro ad una serie di problematiche che talvolta possono limitare e influenzare negativamente la vita della persona. Alcune parti dell’occhio, con l’avanzare dell’età, richiedono un aiuto che possiamo fornire attraverso il consumo di alcuni cibi che contengono sostanze importanti per la loro salute.

Alcune parti dell’occhio (retina, cornea e cristallino) sono naturalmente colpite dal processo di ossidazione causato in primo luogo dai radicali liberi, inoltre, i globi oculari risentono molto della carenza di zinco e Vitamina C. La carenza di vitamine importanti per la salute degli occhi si manifesta attraverso diversi sintomi quali: senso di affaticamento alla vista, bruciori agli occhi, fastidio e ipersensibilità alla luce, rossore, prurito e lacrimazione eccessiva.

Quando si presentano questi fastidi possiamo, oltre che chiedere un parere medico, regolare la salute dei nostri occhi attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata che includa tutti i nutrienti necessari. E’ noto ormai da tempo lo stretto rapporto tra alimentazione e vista, la scelta dei cibi giusti può ritardare o evitare molti disturbi che colpiscono gli occhi. Tra le sostanze associate alla prevenzione di alcune patologie abbiamo:

  • cibi ricchi di Vitamina A, Vitamina C, Vitamina E, sostanze antiossidanti, carotenoidi non dovrebbero mai mancare dalla dieta. Queste sostanze dovrebbero essere consumate quotidianamente perchè hanno il ruolo importante di proteggere e ritardare i disturbi visivi legati all’età.   
  • carotenoidi e in particolar modo la luteina dovrebbero essere presenti perchè hanno un’azione protettiva specifica contro la cataratta e la degenerazione maculare.
  • Gli estratti di mirtillo si sono dimostrati efficaci nella protezione dei capillari retinici (fonte www.dietaland.com)

Occhi: un aiuto dagli acidi omega 3

Si legge su salute.pourfemme:

Gli omega 3 sono un toccasana per i nostri occhi. A sostenerlo, è una ricerca del Children’s Hospital di Boston, pubblicata sulla rivista “Science Translational Medicine”. Oggi, si sente parlare spesso di acidi grassi omega 3, essenziali per il benessere del nostro corpo, ma efficaci anche contro depressione e disturbi dell’umore. Gli omega 3 sono definiti acidi grassi essenziali, ciò vuol dire che, il nostro organismo non è capace di sintetizzarli ed è quindi necessaria la loro introduzione attraverso l’alimentazione.

Gli omega 3 aiutano a prevenire il tumore al seno, riducono eventuali coaguli di sangue, tengono sotto controllo la pressione arteriosa e il livello dei lipidi, ma non solo.
 
Secondo i ricercatori di Boston, infatti, gli acidi grassi omega 3 fanno bene anche alla vista, aiutando a regolare la crescita dei vasi sanguigni nei nostri occhi. In questo modo, gli omega 3 sono un prezioso alleato contro le malattie dell’occhio come la retinopatia e la degenerazione maculare senile, due patologie caratterizzate da una crescita anormale dei vasi sanguigni e che a lungo andare portano alla cecità.
 
Gli acidi grassi, inoltre, sono in grado di attivare delle proteine che migliorano la sensibilità all’insulina, con un effetto positivo anche su chi è affetto da diabete.
 
Come ha spiegato il dottor Lois Smith del Children’s Hospital di Boston:
 

Sebbene maggiori studi clinici debbano essere fatti, sembra possibile che, come i topi, i pazienti hanno migliorato la sensibilità all’insulina con gli acidi grassi Omega-3, senza alcun aumento del rischio di malattie cardiache.

Per ottenere gli stessi benefici riscontrati sulle cavie utilizzate per lo studio, l’uomo dovrebbe consumare 2 grammi al giorno di acidi grassi omega 3, sia sotto forma di integratori che attraverso l’alimentazione. I cibi ricchi di omega 3 sono i cereali, le noci, i legumi, lo sgombro, il merluzzo, il tonno, e la trota.  

L’alimento vegetale con il più alto tenore di acidi grassi omega 3 si chiama CHIA ed è anche ricco di minerali, proteine e dotato di una catena di amino acidi perfetta. Si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito chiaseedeurope e presentando il codice K72604W8 si avrà uno sconto del 5%.

La Salute degli Occhi – più frutta e verdura

Ricordate il vecchio consiglio di mangiare carote per vedere al buio? Aumenta sempre di più la convinzione che i nutrienti antiossidanti contenuti in molti alimenti vegetali, tra cui le carote, la frutta e la verdura rosse e gialle, gli oli di pesce e le interiora di carne, probabilmente aiutano a prevenire problemi alla vista che sono spesso legati all’invecchiamento.

Nell’Unione Europea, circa 760 persone su 100.000 hanno problemi di vista. Le due principali cause del deterioramento della vista nei paesi occidentali sono la cataratta e la degenerazione maculare senile. Entrambe queste condizioni sono associate a diabete, obesità e invecchiamento.

Anche se l’indebolimento della vista non mette direttamente in pericolo di vita, esso può determinare serie restrizioni alla propria indipendenza, mobilità e qualità della vita. Il danno provocato dall’ossidazione è uno dei principali rischi in entrambi i casi.

Sono sempre di più le evidenze che dimostrano che i nutrienti antiossidanti, specialmente le vitamine A, C ed E, compresi i pigmenti carotenoidi, la luteina e la zeaxantina (contenute in frutta e verdura), possono aiutare a prevenire o ritardare l’insorgenza di questi disturbi visivi in età avanzata.

Le cataratte sono caratterizzate dall’opacizzazione del cristallino, che, costituito da acqua e proteine, è normalmente trasparente. Il cristallino è situato dietro la parte colorata dell’occhio (iride) ed ha la funzione di far convergere i raggi luminosi sulla retina. Con l’insorgenza della cataratta, alcune delle proteine si ammassano causando l’annebbiamento del cristallino ed impedendo il passaggio dei raggi di luce. Nella maggior parte dei casi, le cataratte si sviluppano lentamente, riducendo gradualmente la vista. Fortunatamente, le cataratte si possono curare con un intervento abbastanza semplice che consiste nell’asportazione del cristallino opaco e nell’impianto di un cristallino artificiale. La causa dell’insorgere delle cataratte non è ancora chiara, tuttavia sembra esserci un legame tra le alterazioni chimiche del cristallino e l’avanzare dell’età. Tra le loro normali funzioni, le cellule del corpo, comprese quelle dell’occhio, producono alcune sostanze chiamate radicali liberi. Con il passare del tempo, i radicali liberi possono danneggiare i tessuti e gli organi ed è opinione comune che essi possano essere correlati ad alcune malattie dell’invecchiamento come le cataratte.

La degenerazione maculare senile è una malattia progressiva cronica che insorge con il deterioramento del tessuto della macula (la parte centrale della retina). La macula ha le dimensioni della punta di uno spillo ed è responsabile della visione frontale e dell’acuità visiva, necessaria per leggere, scrivere, guidare di notte e distinguere i colori. A causa della degenerazione maculare senile, questa visione centrale diventa sfocata, le linee diritte diventano ondulate e i colori più difficili da distinguere. Poiché la degenerazione maculare è una diminuzione graduale della vista, indolore e nella maggior parte dei casi incurabile, è importante fare tutto il possibile per prevenirla. I ricercatori sono incerti sulle cause della degenerazione maculare senile. L’invecchiamento e la predisposizione familiare sono due dei maggiori fattori di rischio.

Altri fattori che possono essere associati ad un aumento del rischio sono:

•la prolungata esposizione ai raggi solari

•il basso livello nel sangue di minerali e vitamine antiossidanti quali le vitamine A, C, ed E

•il fumo

•alcuni problemi di circolazione come l’alta pressione

La ricerca sugli antiossidanti sostiene l’ipotesi che l’assunzione di maggiori quantità di vitamine C ed E può aiutare a prevenire o ritardare lo sviluppo di alcuni tipi di cataratta e della degenerazione maculare senile. Di recente sono stati effettuati studi su due pigmenti, la luteina e la zeaxantina, che si trovano in alte concentrazioni nella retina. La luteina e zeaxantina si trovano in alcuni vegetali come il granturco, negli spinaci e nel tuorlo d’uovo. Si pensa che un alto livello di luteina e zeaxantina nel sangue possa proteggere la retina dalle lunghezze d’onda di luce dannose. Come nel caso di molte altre malattie croniche, la prevenzione delle cataratte e della degenerazione maculare senile è associata ad una dieta sana ed equilibrata.

Il consiglio di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno vale sia per preservare una vista sana che per molte altre malattie. Non fate mai mancare frutta e verdura dalla vostra dieta!

ABBIATE CURA DEI VOSTRI OCCHI

Per mantenere in salute i vostri occhi suggeriamo di seguire questi consigli: •Seguite una dieta sana, ricca di frutta e verdura. Scegliete frutta e verdura di colore verde e giallo scuro. Anche le verdure della famiglia del cavolo, compresi il cavolfiore, i cavoletti di Bruxelles e i broccoli, sono una buona scelta. La luteina e la zeaxantina si trovano in alte concentrazioni anche nel tuorlo d’uovo, nel granturco e negli spinaci.

•Indossate occhiali da sole per proteggere gli occhi dai raggi dannosi.

•Tenete sotto controllo altre malattie che aumentano il rischio di causare disturbi degenerativi dell’occhio, come l’alta pressione.

•Non fumate

•Sottoponetevi regolarmente a visite oculistiche

MANGIATE CAROTE

Sembra che il vecchio consiglio di mangiare molte carote per migliorare la vista al buio sia in effetti fondato. Le carote contengono beta-carotene, che viene trasformato dal corpo in vitamina A. Nella retina, un tipo di vitamina A serve nella formazione dei pigmenti visivi ed un primo segnale di scompenso è la scarsa capacità di adattarsi alla luce a bassa intensità (cecità notturna). Poiché il pigmento maculare è costituito da elementi di origine alimentare, mangiare più cibi di origine vegetale quali frutta, spinaci, broccoli e granturco o integratori che contengono i nutrienti antiossidanti beta-carotene e luteina, può migliorare la percezione visiva e dei colori nel corso della vita e ridurre il rischio di perdita visiva in età avanzata. (FONTE WWW.EUFIC.ORG)