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Perdere tre Chili con la Frutta di stagione

Se durante la Pasqua a tavola avete esagerato e preso qualche chilo (gli esperti dicono che molte persone possono avere acquistato da 1 a 3 chili in più) è il momento di correre ai ripari per arrivare in forma alla prova costume; cosa fare? Anzitutto ricordiamo che diete improvvisate o drastici digiuni sono da evitare (sono estremamente pericolosi); via libera invece a frutta e verdura di stagione e, come ricorda Coldiretti meglio se sono di origine nazionale per garantire una maggiore freschezza.

All’interno del sito Coldiretti si legge che in tavola non devono mancare insalate, fave, piselli, indivie, cavolfiori, broccoli, asparagi, finocchi, fragole ma anche arance, mele, pere, kiwi, spinaci, cicoria, radicchio, zucchine, insalata, finocchi e carote. Per quanto riguarda i condimenti andrebbe usato l’olio extra vergine di oliva, ideale per prevenire l’invecchiamento dell’organismo ed anche il succo di limone che ha un forte potere astringente ed è utile per disintossicare l’organismo.  E’ utile anche per combattere l’iperacidità gastrica.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

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Cibo Spazzatura collegato a Depressione

Il cibo spazzatura è collegato alla depressione;
a dirlo sono i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’University of Las Palmas delle Gran Canarie e dell’Università di Granada che hanno messo a confronto chi mangia cibo spazzatura in gran quantità e chi invece o non ne mangia o lo fa solo in piccole dosi.
E’ infatti emerso che i primi avrebbero il 51% in più di possibilità di andare incontro a depressione.

Questo perchè proprio loro sono meno attivi, tendono ad essere single e ad avere una dieta povera di frutta, pesce, verdure; in questa categoria pare rientrino anche quelle persone che fumano e lavorano per più di 45 ore alla settimana.
Nisha Jadhav, una dietista spiega:

“E’ certamente vero. Mangiare in maniera poco salutare ti può rendere triste. Tali cibi contengono acido grasso insaturo che potrebbe contribuire alla depressione”

E’ proprio il caso di cambiare abituni alimentari. (fonte www.mondobenessereblog.com)

I segreti del Lampone: brucia Adipe, tonifica la Pelle grassa e stimola la crescita di Capelli

Il chetone ricavato dal lampone lavora infatti come ‘fat burner‘, brucia grasso ed è quindi utile a chi desidera perdere peso. Ribadiamo che non si tratta di un farmaco, ma di un integratore dietetico utile anche per chi è naturalmente portato ad avere la pelle grassa – ne migliora l’elasticità, e nel trattamento della calvizie.

A livello chimico, i chetoni del lampone non sono così diversi dalla capsaicina.

Il chetone del lampone è in grado diridurre le cellule adipose e ad aumentare la velocità  dei processi metabolici. Non bisogna dimenticare infatti che una delle principali cause dell’obesità sono i blocchi a livello digestivo ed intestinale, che portano il nostro organismo ad una cattiva assimilazione dei nutrienti e ad uno stoccaggio eccessivo delle cellule grasse.

L’occasione per parlare di integratori chetonici a base di lampone l’ha data uno studio condotto da ricercatori giapponesi. I chetoni del lampone aiutano a ridurre le cellule adipose e bruciare il grasso immagazzinato, ma giocano anche un ruolo importante nell’aumento dell’elasticità cutanea, stimolando altresì la crescita di nuovi capelli nei soggetti colpiti da alopecia. (fonte http://www.viveremeglio.it)

Cura dell’Acne con una Dieta sana

Si può curare l’acne (che può essere anche di tipo “tardivo”)  ma solo seguendo una dieta corretta; questo almeno è quanto sostenuto da uno studio condotto dal Centro Studi Gised (Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia) secondo cui si tratta principalmente di un problema di tipo ereditario. Quindi se i genitori hanno sofferto di acne è probabile che capiti la stessa cosa anche ai figli; questo nuovo studio che ha coinvolto 500 fra persone sane o con acne lieve, moderato e grave principalmente di età inferiore ai 24 anni.

Luigi Naldi, direttore del Centro Studi Gised e coordinatore dello studio, ha spiegato

Non sappiamo quali siano i geni coinvolti, ma l’ereditarietà ha un grosso peso: se i genitori hanno avuto l’acne occorre essere più incisivi nelle cure, perché la probabilità che il figlio sviluppi un’acne grave è più che triplicata

Non c’è però solo il fattore ereditario; anche uno stile di vita sbagliato ed in particolar modo una dieta sbagliata può influire negativamente.

Le persone obese ma anche le persone che inseriscono nella dieta molto latte possono andare incontro al problema dell’acne; Naldi a questo proposito aggiunge

L’associazione si ha soprattutto con il latte scremato o parzialmente scremato. Nel latte si trovano proteine come la alfa-lattoalbumina, con caratteristiche simili agli androgeni (ormoni che facilitano l’acne), e la somatomedina, che induce la produzione di sebo: quando al prodotto vengono tolti i grassi aumenta la quota relativa di proteine presenti, a parità di quantità, e questo rende il latte sgrassato più “pericoloso”

Questo studio ha però sfatato uno dei miti più diffusi quando si parla di acne; sembra infatti che mangiare patatine frutte o cioccolata non abbia effetti particolari.

Purtroppo spesso l’acne lascia dei segni indelebili sulla pelle: per questo è importante una corretta prevenzione. Ricordatevi di rivolgervi subito ad un dermatologo e di evitare trattamenti fai da te. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Tutti i Cibi che allungano la Vita

L’alimentazione è sempre stata oggetto di studi per quanto riguarda la longevità. È un desiderio comune a tutti scoprire quale possa essere un possibile “elisir di lunga vita“. Secondo gli scienziati alcuni cibi, normalmente presenti nella nostra dieta, avrebbero la capacità di aiutare e salvaguardare la salute, altri, invece, sarebbero la causa dell’insorgenza di gravi patologie come i tumori, ma anche a livello cardiovascolare, aumentando il rischio di morte. Tutto ciò è stato ed è argomento di studio di moltissimi scienziati che sono alla continua ricerca di elementi in grado di preservare la salute e poter allungare la vita.

Ricercatori statunitensi della Harvard School of Public Health di Boston, guidati dalla dottoressa An Pan, hanno coinvolto per 28 anni, moltissime persone, arrivando a delle conclusioni molto importanti. Si parla di 37.698 uomini e 83.644 donne, che in base al tipo di alimentazione seguita hanno contratto oppure no specifiche patologie. Inoltre, in tutti questi anni si sono verificati, purtroppo, anche dei decessi (23.926) dovuti sia a patologie cardiovascolari (5.910) sia a tumori (9.464). L’aumento del rischio di tali malattie dipende da svariati fattori, ma lo stile di vita e quindi il tipo di alimentazione seguita occupa un ruolo decisivo. Dai risultati ottenuti nella ricerca non vi è molta differenza tra uomini e donne: rispettivamente 9,3% e il 7,6%.

Gli specialisti consigliano sempre ai propri pazienti, partendo dai più piccoli, di seguire un’alimentazione sana caratterizzata un po’ da tutto, ma soprattutto, da cibi sani contenenti delle sostanze, dei nutrienti, indispensabili per il nostro organismo. Le carni bianche, come il pollo, il tacchino, e il coniglio, il pesce, i latticini magri, ma anche la frutta secca, i cereali integrali, e i legumi sono tutti cibi che riducono il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari e di tumori. In particolar modo il pollame e la frutta secca, secondo i risultati ottenuti dallo studio, lo ridurrebbero rispettivamente del 14 e del 19%.
Tutto ciò grazie al loro contenuto di proteine, aminoacidi ramificati, ferro, e pochissimi grassi. Importante è anche il modo con la quale si cucina (lessata, ai ferri, arrosto), anche per facilitare la digestione.

Tra gli alimenti “condannati” e considerati pericolosi per la salute se si esagera con le quantità: al primo posto troviamo le carni rosse, accusate di essere tra gli alimenti responsabili di alcuni tumori (ad esempio quello al colon-retto) e di malattie cardiache. Perché ciò? Le carni rosse, nella maggior parte dei casi, vengono trattate e consumate abitualmente sotto forma di wurstel e bacon. Queste preparazione contengono per lo più grassi saturi, nitrati e sodio nocivi per la salute. La nostra dieta può contenere anche questi cibi ma sicuramente il loro consumo non deve essere quotidiano.
Per capirci, secondo lo studio statunitense, il rischio di morte aumenterebbe di circa il 12% per ogni porzione giornaliera in più di carne rossa, del 13% per tagli di carne non troppo lavorati, e del 20% se trattati a livello industriale come gli hamburger, i wurstel, carne in scatola. Grazie a queste ricerche e ai conseguenti risultati possiamo valutare e decidere che tipo di dieta seguire.
(fonte www.tantasalute.it)

Cibi per Sgonfiarsi velocemente

Il gonfiore della pancia, di solito, è il risultato di abitudini alimentari non troppo salutari e uno stile di vita poco corretto. Ma non bisogna disperare, una dieta equilibrata e un po’ di sano movimento sono fondamentali per ottenere un addome a prova di top.

Inoltre, ci sono alcuni cibi che favoriscono il dimagrimento della pancia. Per ridurre il fastidioso gonfiore della pancia è necessario, prima di ogni altra cosa, mangiare in modo più regolare, puntando più sulla qualità che sulla quantità degli alimenti, e facendo una costante attività fisica.

Nella lista dei cibi per sgonfiarsi, il primo posto spetta senza dubbio alla mela, che, grazie alle fibre grezze di cui è ricca, dà subito una sensazione di sazietà e aiuta a regolarizzare il transito intestinale, fondamentale per avere un ventre piatto.
A metà mattinata, ad esempio, quando la morsa della fame inizia a farsi sentire, possiamo consumare una croccante mela verde.

Il peperoncino, come molte sapranno, è in grado di stimolare e accelerare il metabolismo dei grassi grazie alla capsaicina, un principio attivo. Inoltre, favorisce la digestione e previene la formazione di gas intestinali.
E’ ideale, ad esempio, per insapore i pasti, dalle verdure lessate, ai secondi piatti a base di pollo.

Tra i cibi utili per sgonfiare la pancia, c’è anche il finocchio, ricco di sali minerali e vitamine, a proprietà diuretiche e depurative, e favorisce la digestione, limitando il fenomeno dei fastidiosi gonfiori. In genere sono indicate tutte le verdure e gli ortaggi crudi o lessi, ma anche grigliati. Dopo ogni pasto potete consumare una tisana a base di finocchio, anice e liquirizia.

Dopo aver fatto bollire 200 ml di acqua, spegnete e lasciate in infusione 20 g di semi di finocchio, 15 g di frutti anice e 20 g di radice di liquirizia per 15 minuti. Lasciate raffreddare e bevete. E’ buona regola, inoltre, evitare alimenti fritti, grassi, spuntini fuori pasto, masticare il cibo a sufficienza, evitando di inghiottire i bocconi velocemente, e limitare il consumo di alcol, caffè e sigarette. (fonte www.dietaland.com)

Teenager “in Linea”: tutti i Consigli

Quando parliamo di adolescenza, facciamo riferimento a un periodo della vita caratterizzato da cambiamenti rapidi, sia fisici che mentali e affettivi, e da un forte desiderio d’indipendenza. Un periodo contraddistinto da forti e giustificate contraddizioni, desiderio di libertà e di autodeterminazione, incertezza e senso d’inadeguatezza. Tutto questo rende difficile la comunicazione con gli adolescenti. E anche il tema alimentare diventa spesso motivo di scontro fra genitori e figli. Cercare di modificare le cattive abitudini degli adolescenti, che spesso sono molto reattivi, serve a poco. Ancora meno prenderli di petto e ribadire l’importanza di un’alimentazione sana; dati scientifici o luoghi comuni non fanno che renderli ancora più ribelli.

Ingrassare in adolescenza fa più male.  L’aumento di peso è sempre vissuto con grande disagio in questa fase della vita. L’ adolescenza è un periodo in cui non si vive bene con se stessi e l’immagine che si ha di sé è spesso negativa o quanto meno ambivalente. Ingrassare incide sulla propria autostima, ed è fondamentale fornire agli adolescenti alcune dritte psicologiche (e i consigli alimentari) che avranno ricadute positive anche sul peso, tenendo conto che in questa fase i genitori non hanno più il potere di imporre la loro volontà: non resta che ascoltare e provare a capire.

Fast-food

È diventato molto facile alimentarsi dovunque con cibo spazzatura, ricco solo di elementi ad alto indice glicemico ma totalmente privo di capacità nutritive reali. Si tratta di cibi “morti” che possono solo far ingrassare e non nutrire (due cose molto diverse).

Sedentarietà

Sono assai meno di un tempo le occasioni di fare attività fisica e di stare contatto con la natura, per problemi di disponibilità di tempo e spazi utili, ma anche a causa dell’invasione della tecnologia, che occupa sempre di più gli spazi “vuoti” dei nostri adolescenti.

Poche ore di sonno

“Messaggiare” fino a notte fonda o leggere il tablet a letto senza accorgersi che è già passata la mezzanotte… Sono aumentate le ore di veglia e quelle in cui gli adolescenti sono esposti alla luce artificiale e a quella dello schermo del computer con un conseguente deficit della melatonina, di Omega 3, di vitamina D3, di vitamine C, E, F e del gruppo B.

Ansie e nervosismo

A volte, soprattutto le ragazze ingrassano a causa della fame nervosa. Spesso gli adolescenti hanno la tendenza a riempirsi per calmare le preoccupazioni, lo stress o le angosce tipiche di questa età evolutiva, e il cibo diventa una risposta a un’ansia interna.

Gli errori

La dieta tipo degli adolescenti è molto calorica ma poco nutriente con una percentuale altissima di zuccheri (80%) una scarsa di grassi (10%) e non di buona qualità, e una modesta di proteine (10%). Molto lontana dalla situazione ideale che, invece, prevede il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi buoni (come quelli di pesce, olio d’oliva, mandorle, noci).

Pochi pasti “veri” e troppi fuoripasto

A volte solo ne fanno solo due al giorno di cui uno solo completo, in genere la cena, che finisce per essere più ricca del dovuto. In compenso, consumano troppi spuntini a tutte le ore a base di carboidrati e dolci confezionati industrialmente.

Salumi e carboidrati a gogò, niente pesce, pochi vegetali

Consumano in eccesso insaccati e cereali bianchi (pizzette, pizze e focacce), nella quasi totale assenza di grassi buoni come gli Omega 3 e di vegetali freschi.

Bibite al posto dell’acqua

Assumono in dosi massicce bevande zuccherate e gassate o bibite industriali dietetiche (a base di dolcificanti sintetici pericolosi per la salute).

I consigli su misura per maschi e femmine

Bastano alcuni semplici accorgimenti per aiutare i nostri adolescenti a restare in forma tenendo conto anche delle ansie e delle ambiguità che contrassegnano l’ adolescenza.

1. Non esiste il peso ideale

I genitori devono proporre cibi appaganti e privilegiare i momenti di ritrovo a tavola “conditi” con buon umore e serenità. Non bisogna essere troppo rigidi nelle restrizioni dietetiche: il rischio è di ricadere in disordini alimentari più gravi. Non esiste il peso ideale ma il peso ragionevole in base all’altezza e alla struttura fisica. Ditelo ai vostri figli!

2. Si fanno 5 pasti al giorno

Dare un ritmo ai nostri pasti, una specie di metronomo biologico che possa essere sempre più o meno rispettato e che preveda 3 pasti principali e almeno 2 spuntini. In sintesi si fa una colazione varia (lasciamo pure che i ragazzi si sbizzarriscano nel fare il pieno di energia per la giornata), un pranzo e una cena moderati e una merenda energetica (frutta fresca o essiccata, un frappè o per chi predilige il salato una fetta di pane con pomodoro e mozzarella o con un uovo sodo).

3. In casa non si parla di peso

Evitiamo di sottolineare i suoi chili di troppo e piuttosto assicuriamoci che nostro figlio mangi in modo sano. Le adolescenti ingrassano nella pubertà ma è fisiologico: il 99% snellisce da solo. È invece importante mangiare bene per la salute fisica e mentale, anche futura.

4. Mangiare bene fa dimagrire

Diversi studi hanno dimostrato che gli adolescenti che perdono più facilmente peso non sono certo quelli che seguono diete restrittive o monotematiche ma quelli che mangiano in modo vario e sano e che seguono comportamenti salutari (attività fisica in primis) che danno i migliori risultati nel tempo. Spieghiamo ai nostri adolescenti che smaltire molti chili troppo in fretta non è un bene: si riprenderanno con facilità. (fonte www.riza.it)