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Perdere Peso seguendo la Dieta dei Colori

La dieta dei colori è perfetta per perdere peso, ma anche per preparare la pelle alla stagione estiva. Se notate ogni periodo dell’anno è accompagnato da frutta e verdura con colori differenti: in primavera ed estate sono molto più comuni i frutti dalle tonalità intense, come rosso ciliegia, l’arancio melone o il rosa intenso delle fragole. La prima regola quindi per seguire questo tipo di alimentazione è semplicemente consumare prodotti a chilometro zero legati alla stagionalità, perché contengono in linea di massima tutte le vitamine e i sali minerali necessari per la salute del nostro corpo.

La cromodieta

cromodieta la dieta dei coloriCon cromodieta intendiamo proprio un’alimentazione legata al colore dei cibi. A determinare certe colorazioni, infatti, sono alcune vitamine e alcuni antiossidanti. Per fare degli esempi concreti: il rosso indica la presenza di betacarotene, di licopene antiossidanti e antitumorali, molto utili per difendere la pelle dal sole, il verde, invece, la clorofilla e il blu gli antociani che sono sostanze davvero importanti per proteggere i vasi sanguigni e la circolazione. Non è un caso che in estate, quando le gambe soffrono di pesantezza, il consiglio sia sempre quello di consumare i mirtilli o integratori a base di mirtilli. L’arancione è il colore del sole e stimola il metabolismo ed è collegato all’assorbimento di alcuni principi nutritivi. I colori, comunque, hanno anche un effetto di carattere psicologico.

I colori influenzano l’appetito

È stato verificato che il giallo e l’arancione aumentino la secrezione gastrica e attirano i golosi, mentre il viola e il verdastro evocano la “putrefazione” e dunque ci disgustano. Ci avevate mai pensato? Bisogna ammettere che una bella melanzana fa pensare a tutto tranne che alla putrefazione. Questa teoria è stata elaborata da Mariella D’Amico, autrice di ‘Colorpower. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori’. L’esperta ha commentato: “E’ la tonalità dorata del pane che lo fa sembrare più appetitoso. Mentre i cibi rossi mettono in circolo più noradrenalina, e dunque hanno un effetto dimagrante. A patto di riuscire a non mangiare di corsa”.

Per dimagrire mangiare rosso

Esistono dei colori che favoriscono il dimagrimento? La risposta dell’esperta ovviamente è sì. Il rosso è il colore che aiuta a perdere peso, mentre il giallo e l’arancione fanno ingrassare. C’è di più il verde e il viola tolgono l’appetito. Ricordiamo quello che abbiamo accennato all’inizio: i colori sono determinati dagli antiossidanti e dalle vitamine. Per conservarsi in salute, la scelta migliore è fare il pieno di tutti colori. È importante però distinguere tra colori naturali e coloranti, presenti purtroppo in molti cibi: alcuni sono eccitanti e creano nei bambini iperattività, davvero dannosa per la loro crescita. E come si fa a sapere cosa c’è dentro cibo? Leggendo l’etichetta ed evitando tutti quei prodotti che hanno più di cinque ingredienti. Non ve ne resteranno molti.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Alimentazione Antiaging: contro le Rughe Papaya e Cereali Integrali

L’invecchiamento si può combattere a tavola, con un’alimentazione, che comprenda fonti di antiossidanti, che proteggano l’organismo dai radicali liberi e cibi che agiscano sugli equilibri ormonali, nella maniera giusta.

Anche alcune malattie degenerative si possono combattere con un’alimentazione giusta, soprattutto alcune patologie, come quelle cardio-vascolari e le infiammazioni croniche.

Il quantitativo di calorie dovrà essere contenuto, di circa il 20% in meno al giorno, modulando l’apporto di macronutrienti.

L’apporto dei carboidrati dovrà privilegiare quelli ricchi in fibra, con basso contenuto di amido, a basso indice glicemico. Le proteine dovranno essere consumate prima dei carboidrati, per massimizzare l’azione di glucagone.

Le proteine verranno assunte attraverso le carni bianche, mentre i lipidi possono essere assunti attraverso l’assunzione di omega-3 ed omega-6.

Regole da seguire contro l’invecchiamento: limitare il consumo di glucosio, e quindi della glicazione. Questo processo determina la rigidità e la perdita di elasticità dei tessuti, l’ispessimento delle pareti dei capillari e l’opacizzazione del cristallino.

Eliminiamo le patatine fritte, gli snack, le patate ed in generale tutti i cibi ricchi di carboidrati ,ma poveri in fibre. Questi cibi aumentano la produzione di insulina, e quindi il livello di zucchero nel flusso sanguigno.

Evitare i cibi che comportano tempi di cottura lunghi, come stufati e cibi che devono cuocere ad alte temperature, come le fritture; perché le proteine presenti favoriscono la glicazione.

Quali alimenti inserire nella dieta anti invecchiamento: il licopene è un antiossidante di cui è ricco il pomodoro, che oltre a contrastare l’azione dei radicali liberi, riduce il rischio del cancro alla prostata nell’uomo ed apporta benefici anche sulle cellule mammarie. Anche cotto, il pomodoro aumenta il suo contenuto di licopene.

Frutta per non invecchiare: gli agrumi, sono ricchi di vitamina C, che potenzia l’azione immunitaria, inoltre incide sul livello di colesterolo, sulla pressione arteriosa. Grazie alla vitamina C la pelle riesce a formare collagene, proteina che dona elasticità alla pelle.

La papaya ha proprietà digestive, l’uva che contiene resveratrolo, un antiaging naturale che agisce contro la cataratta e rinforza le ossa. E quindi anche un sì deciso al vino rosso.

Un alleato della pelle, olio extra vergine d’oliva: l’olio extravergine d’oliva contiene vitamina E, acido oleico, e squalene. Lo squalene ha un’attività emolliente e lenitiva, sebo restitutiva e protettiva. L’acido oleico ha invece un’azione idratante. Il migliore amico della nostra pelle e del nostro make up naturale è proprio l’olio.

La vitamina E si trova anche nelle noci, che possiamo consumare prima del pranzo, così da apportare un senso di sazietà, uova, ricche di selenio,pollame e pesce, soprattutto pesce azzurro che contiene omega 3 ed omega 6, fonte di energia per il nostro organismo.

Bevande: bere tè verde, che contiene catechine, ed Egcg che potenzia le difese immunitarie e diminuisce i danni cellulari. Inoltre sono consigliati un paio di bicchieri di acqua prima di pranzare.

La dieta antiaging è una dieta ipocalorica, che stimola i geni della longevità, frutta, verdura e fibra, per l’azione antiossidante, stimolo del sistema immunitario ed ormonale. Lo Yogurt e la  soia per contrastare il calo ormonale, i cereali integrali per favoriscono la metilazione e contrastare la glicazione.

(Fonte oknotizie.virgilio.it)

Un motivo in piu’ per mangiare Pomodori: i risultati di una ricerca dell’Universita’ di Pisa

Secondo uno studio finanziato dall’Università di Pisa i cui risultati sono stati pubblicati nel British Journal of Nutrition in un articolo dal titolo “Nutraceutical value and safety of tomato fruits produced by mycorrhizal plants”, i pomodori coltivati in determinate condizioni possono accrescere il loro valore nutrizionale e nutraceutico (che ha una funzione benefica sulla salute umana).

Il pomodoro, come già accertato, può ridurre il rischio di cancro e malattie cardiovascolari, ma la ricerca dell’Unversità di Pisa condotta dal gruppo di lavoro di Michela Giovannetti, docente di microbiologia agraria, ha dimostrato che i pomodori coltivati con microfunghi benefici sviluppano un più alto contenuto di sostanze minerali vantaggiose per la nostra salute.

“I pomodori coltivati biologicamente con i loro simbionti naturali rappresentano un esempio di produzione ecologica e sostenibile del cibo – ha dichiarato Giovannetti. In questo modo non solo si riduce l’uso di fertilizzanti e agrofarmaci chimici, ma è possibile ottenere cibo di alta qualità e con alto valore nutraceutico, un tema di grande interesse sociale, fortemente richiesto da consumatori e produttori”.

I frutti del pomodoro – hanno spiegati i ricercatori – sono una riserva naturale di molecole antiossidanti come acido ascorbico, vitamina E, flavonoidi, composti fenolici e carotenoidi, tra cui il licopene, che, oltre ad una forte attività antiossidante, è capace di indurre la comunicazione cellulare e modulare le vie metaboliche ormonali e del sistema immunitario. Il valore nutraceutico del pomodoro è però molto influenzato dalle condizioni di coltivazione, in quanto il contenuto di fitochimici può aumentare se la pianta cresce unitamente ai suoi simbionti naturali, microfunghi benefici appartenenti al gruppo dei Glomeromycota.

In sintesi, lo studio dell’Università di Pisa ha permesso di evidenziare che la simbiosi micorrizica influenza positivamente la crescita e il contenuto in sostanze minerali delle piante di pomodoro. Nello specifico i frutti prodotti da piante micorrizate contengono concentrazioni più elevate di calcio (15%), potassio (11%), fosforo (60%) e zinco (28%), in confronto ai controlli non micorrizati.

“Le modificazioni del metabolismo secondario del pomodoro producevano aumenti del 18,5% nei livelli di licopene nei frutti ottenuti da piante micorrizate, rispetto ai controlli. Gli estratti di pomodoro provenienti da piante micorrizate, soprattutto la frazione lipofila, che non avevano effetti genotossici, mostravano altresì un alto potere anti-estrogenico dei frutti, con una forte inibizione del recettore E2 umano”, ha concluso Giovannetti. I risultati dello studio pisano suggeriscono che l’assunzione di cibi funzionali come i pomodori coltivati con i loro simbionti naturali potrebbero antagonizzare in vivo l’attività estrogenica stimolata da molti contaminanti ambientali e industriali a cui gli esseri umani sono esposti attraverso la catena alimentare. (fonte www.freshplaza.it)

I Colori della Natura e della Dieta

La raccomandazione degli esperti è quella di variare l’apporto di frutta e verdura, perché ogni specie vegetale ha le sue qualità specifiche, e solo con la varietà si riesce a coprire completamente i fabbisogni dell’organismo.  

Per imparare a variare gli alimenti i nutrizionisti consigliano di scegliere ogni giorno 5 prodotti di colore diverso.  Infatti i vegetali possono essere suddivisi in 5 gruppi in base al colore: in ogni classe ci sono dei phytochemicals specifici, portatori di sostanze protettive e responsabili del colore del vegetale.

Blu e viola:

Melanzane, frutti di bosco, uva rossa, prugne, fichi, radicchio.
Contengono antocianine e polifenoli, sostanze antiossidanti che riducono il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro, mantengono in salute il tratto urinario e migliorano la memoria.

Verde:

Insalata, prezzemolo, basilico, asparagi, broccoli, spinaci, zucchine, kiwi, uva bianca.
Contengono clorofilla, magnesio, carotenoidi, luteina e polifenoli, tutte sostanze fondamentali per rinforzare i vasi, le ossa e i denti e che fanno bene alla vista.

L’insalata conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato; assicura un forte contributo di vitamina E che protegge il sangue e le altre sostanze del corpo dalle intossicazioni da smog ed è molto valida per i disturbi di cuore e della circolazione.

Bianco:

Cavolfiore, cipolle, aglio, funghi, finocchi, mele, pere.
Contengono polifenoli, composti solforati, e nella cipolla e nell’aglio c’è l’allicina, un antiossidante. Queste sostanze regolano i livelli di colesterolo proteggendo la salute del cuore e dei vasi. Sono anche collegati a una minor incidenza di alcuni tumori.

Giallo Arancione:

Arance, pesche, albicocche, melone, carote, zucca, mais.
Contengono flavonoidi e carotenoidi che rafforzano le difese immunitarie.

Rosso:

Pomodori, ravanelli, peperoni, rape, anguria, ciliegie, mele, fragole.
Contengono licopene e antocianine, che proteggono le cellule dai radicali liberi. È stata dimostrata un’attività preventiva del tumore della prostata da parte del licopene. (fonte salute.it.msn.com)

Il Pomodoro e il Licopene

Uno nuovo studio ha scoperto che il licopene – un pigmento che dà a frutta e verdura il colore rosso – può rallentare la crescita e persino distruggere le cellule anomale. Il licopene è presente in molti alimenti, ma raggiunge la più alta concentrazione nel pomodoro. Per trarne a pieno i vantaggi, più che i pomodori crudi, è meglio prediligere la salsa di pomodoro e gli altri derivati, dal momento che i risultati suggeriscono che la cottura del frutto di pomodoro aumenta la quantità di licopene rilasciato.

Durante gli esperimenti di laboratorio è stato dimostrato che il licopene interrompe la crescita e la diffusione delle cellule tumorali, impedendone il collegamento con il flusso di sangue. In pratica è stato intercettato come il meccanismo di sviluppo e concentrazione delle cellule tumorali può essere bloccato con il consumo di pomodori cotti.

La scoperta è molto importante ma servono numerose ricerche in più per capire come possa aiutare concretamente i malati di cancro. Ad oggi gli scienziati sono impegnati su due fronti: da un lato stanno studiando la tipologia di pomodoro più ricca di licopene utile allo scopo; dall’altra la scoperta stessa, ad ora testata in provetta, dovrà essere sperimentata sull’uomo per vedere se dà gli stessi risultati ottenuti in provetta. (fonte www.benessereblog.it)

Rallentare l’Invecchiamento? Mangia “Rosso”

La Nutrigenomica studia la nutrizione legata alla genetica ovvero come il cibo sia in grado di fornire informazioni ai nostri geni. Il cibo è fortemente correlato con lo stato di salute generale del corpo e in generale con le più diffuse malattie dell’era moderna.

Il cibo informa i nostri geni e previene l’invecchiamento. Alcune sostanze in particolare agiscono efficacemente sul processo di invecchiamento, intervenendo sui singoli organi, dato che i danni ossidativi si accumulano su tutto l’organismo.

Vediamo le sostanze antiossidanti più importanti:

– Una delle sostanze maggiormente studiate è un polifenolo, la curcumina, il pigmento che dà il colore al curry. Sono note da anni le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, e la ricerca ha evidenziato le sue capacità neuroprotettive. La curcumina rappresenta una buona strategia di supplementazione per aiutare a combattere l’invecchiamento cerebrale, oltre che una valida protezione del sistema osteo-articolare.

– Il licopene, estratto dal pomodoro e responsabile del suo colore rosso, si concentra naturalmente nella pelle. La ricerca scientifica ha dimostrato il potere del licopene di proteggere la pelle dalla formazione di eritemi solari dovuti all’esposizione di raggi UV. In ultima analisi, dunque, il licopene protegge la pelle dal photoaging.

– L’astaxantina è un pigmento rosso presente in natura in numerosi organismi viventi, come i salmoni, ed ha come principale fonte estrattiva la microalga unicellulare Haematococcus pluvialis. Questo pigmento protegge le cellule e i tessuti da danni indotti dai radicali liberi e in primis dall’ossigeno.

– Dal lievito si estraggono i nucleotidi che vengono aggiunti a molti latti artificiali per lattanti in quanto è stato dimostrato che favoriscono la crescita dei bifido batteri. Si ritiene quindi che un apporto integrativo di nucleotidi possa favorire la duplicazione cellulare delle cellule della difesa immunitaria.

Queste sostanze, oltre che nella normale alimentazione, possono essere assunte in forma altamente bio-disponibile e concentrata in integratori alimentari a forte azione antiossidante ed anti-invecchiamento globale. (fonte www.freshplaza.it)

Nutrire la Pelle al Sole

Un’abbronzatura dorata, duratura e anti rughe inizia a tavola in modo natura e appetitoso. Occorre scegliere gli alimenti adatti e combinarli in modo corretto per creare una sinergia tra le sostanze dei vegetali, con un effetto di maggior protezione rispetto alle stesse sostanze assunte in pillole. I vegetali nutrono, dissetano la pelle, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, apportano vitamine, depurano, mentre proteggono la pelle dell’azione dei radicali liberi prodotti dall’organismo in seguito all’esposizione al sole. Queste particelle che bombardano l’organismo e ne accelerano l’invecchiamento, nei vegetali trovano uno scudo fatto da Vitamina A, E, C, K, polifenoli, zinco, selenio.

Il nostro menù deve essere colorato, mettiamo nel piatto almeno due colori diversi ad ogni pasto, senza mai dimenticare il verde intenso dell’olio extravergine di oliva che migliora l’assorbimento delle vitamine liposolubili D, E, K, contiene vitamina E e polifenoli, sostanze antitumorali e antinfiammatorie. Il betacarotene protegge dalle scottature solari perché disciolto nei grassi delle cellule cutanee aiuta a filtrare le radiazioni ultraviolettee neutralizza gli effetti dannosi dei radicali liberi, grazie all’azione antiossidante.

Le carote ne sono ricche, 100 gr coprono 2 volte il fabbisogno di vitamina A. Per sfruttare al meglio tute le loro vitamine e i sali minerali, è opportuno mangiare le carote crude.

Nel pomodoro c’è tanto licopene, ma va usato fresco e maturo, mangiato con la buccia e cotto in padella con olio perché l’assorbimento aumenta se veicolato da un grasso. Se mangiato crudo, si assume molta vitamina C, che agisce grazie al suo potere antiossidante, oltre ad essere importante per l‘integrità del collagene.

Il peperone crudo, ad esempio, abbonda d vitamina C, ben 151 mg in 100 g, il triplo dell’arancia e quasi il doppio del kiwi. Un’idea sfiziosa per la prima colazione prima di andare in spiaggia per essere protetti è quello di aggiungere allo yogurt naturale 30 g di frutta secca mista. La frutta secca è anche un prezioso alleato del cuore, protegge dall’insorgenza del diabete e dalle malattie cardiovascolari.

Per l’integrità della pelle non devono poi mancare mai gli acidi grassi essenziali omega 3, e i cereali, dal farro all’orzo, al riso integrale per l’apporto di zinco e selenio indispensabili per far funzionare bene i sistemi antiossidanti che ogni nostra cellula possiede. (fonte www.mondobenessereblog.com)