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La Maggiorana, scudo Anti Stress

La maggiorana cresce spontanea nei terreni più esposti al sole: i suoi fiori e foglie sono ricchi di proprietà utili a combattere lo stress e saporiti i piatti

In cucina è il tocco in più…

maggiorana anti stressLa maggiorana è una pianta aromatica universalmente nota: simbolo di felicità, serenità e fortuna, viene così descritta da un antico trattato: “È forse per la piacevolezza del suo odore che è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi… Il succo distillato aspirato per il naso purifica e conforta il cervello”.
La maggiorana è un’erbacea dalle piccole foglie di forma ellittica e fiori a grappolo di colore bianco-rosato, appartenente alla famiglia delle Labiate e originaria del Medio Oriente. Nel Mediterraneo cresce spontanea o coltivata su terreni calcarei ben drenati ed esposti al sole, dal quale assorbe tutto il calore e l’energia vitale. La maggiorana non solo è un prezioso aiuto in cucina per dare un tocco in più ai nostri piatti, ma possiede anche qualità medicamentose utili per la salute. Della pianta si utilizzano le sommità fiorite e le foglie, raccolte in estate, le quali emanano un gradito aroma canforato e contengono un olio essenziale (ricco in terpeni), flavonoidi, tannini e oligoelementi.

..e fa bene alla salute

Ansia, agitazione, irritabilità, nervosismo, angoscia e soprattutto insonnia sono manifestazioni ben note dello stesso male: lo stress. La maggiorana è di grande aiuto e conforto, poiché ha un effetto riscaldante che rilassa, distende e armonizza. Il meccanismo che contribuisce a tali proprietà calmanti è la riduzione della pressione arteriosa ottenuta per vasodilatazione attraverso la regolazione dell’attività del sistema nervoso autonomo (inibizione del simpatico e stimolazione del parasimpatico) e per stimolazione della diuresi. La maggiorana favorisce, inoltre, il rilassamento muscolare e la regolazione dei livelli degli ormoni responsabili del nostro stato di serenità o di stress (adrenalina e serotonina). Anche il forte effetto sedativo fa sì che la maggiorana sia un toccasana contro l’ansia, l’insonnia, il nervosismo e l’eccitazione psichica.

La maggiorana in cucina

Digestione difficile? Mettete un pizzico di maggiorana sui piatti  pesanti: pizze, frittate, carni. Oppure, condite con un olio medicato (50 g d’erba in un litro di olio extra vergine d’oliva, a macerare per 15 giorni)

A tavola esalta pizze e insalate

In cucina si può usare la maggiorana fresca o essiccata;  poiché sensibile al calore,  va aggiunta a crudo o solo negli ultimi  istanti di cottura, in modo tale da conservare integre le sue proprietà aromatiche ed organolettiche. È il condimento ideale per pizze, insalate miste, aceti e oli aromatici, primi piatti estivi, minestre, zuppe, uova e carne o pietanze che richiedono un aroma deciso  ma delicato.

Infuso, tintura e olio: stop alle tensioni

Nei periodi di tensione la maggiorana sostiene il sistema nervoso senza sovraccaricarlo e risolve le somatizzazioni dello stress. Chiedete l’olio essenziale in erboristeria. L’erba secca si trova in erboristeria; fresca, dal fruttivendolo.

Infuso calmante: Se vi sentite nervosi e affaticati, mettete un cucchiaino di maggiorana secca in una tazza d’acqua bollente, lasciate riposare per 8-10 minuti, filtrate e bevete. La dose ideale è di due-tre tazze al dì.

Olio essenziale antinsonnia: Prendetene 4-6 gocce su una zolletta di zucchero un’ora prima di coricarvi.

L’aroma dell’olio essenziale di maggiorana manda in fumo il mal di testa

Quando si è sotto pressione, il mal di testa è uno dei disturbi più comuni. La maggiorana, grazie al suo effetto rilassante, è in grado di risolvere il problema, aumentando così i livelli di attenzione e concentrazione. Ideale un massaggio al centro della fronte con una goccia di olio essenziale. Quando la cefalea si accompagna a sinusite o raffreddore, sono consigliabili i fumenti con l’infuso ancora bollente: aspirate l’aroma dell’erba per 20 minuti, coprendo il capo con un asciugamano.

Che benefici per reumi e muscoli!

A volte lo stress dà origine a fastidiose contratture muscolari o peggiora i dolori reumatici preesistenti. Le frizioni o i bagni alla maggiorana, oltre a rilassare, sviluppano un effetto tonificante e rivitalizzante:

Frizioni antireumatiche: Sciogliete 10-20 gocce di olio essenziale di maggiorana in 100 ml di alcol e massaggiate il preparato sulle articolazioni dolenti.

Bagni anticontratture: Aggiungete all’acqua del bagno 10 gocce di essenza, oppure l’infuso (ottenuto con due manciate di erba in un litro d’acqua). Immergetevi per almeno 10 minuti, massaggiando la muscolatura.

(Fonte www.riza.it)

Stress Cronico, conosci il tuo Nemico

Lo stress (eustress) ci permette di rimanere vivi, di rispondere agli stimoli, di reagire ai pericoli. Proprio come per gli uomini primitivi, anche oggi le nostre preoccupazioni sono trovare un rifugio sicuro (una casa), procurarci del cibo (lavorare) e stare lontani da situazioni rischiose. Quest’ultimo punto per i nostri antenati si traduceva nel tenersi alla larga dai predatori, da eventi naturali disastrosi, dai nemici, da animali velenosi.

combattere stressOggi che non abbiamo più bestie feroci ad inseguirci, stare alla larga dalle situazioni a rischio può tradursi proprio nell’allontanare i fattori di stress cronico.
Lo stress cronico interviene quando la nostra capacità di reagire e di stare all’erta è sovraimpiegata. Viviamo in uno stato di tensione perenne. Secondo l’ultimo rapporto dell’American Psychological Association la crisi economica ha sovrastressato intere nazioni.

Le preoccupazioni crescenti, i problemi finanziari, la disoccupazione innescano un circolo pericoloso: lo stress eccessivo non viene considerato il problema più urgente da risolvere. Una migliore gestione dello stress, invece, garantirebbe un maggiore equilibrio psicofisico, lasciando intravedere con più facilità soluzioni, nuove prospettive, altri aspetti della vita, oltre a quello finanziario, per cui vale la pena risollevarsi, rallentare e calmarsi

Per capire che lo stress cronico non può e non deve essere sottovalutato ci basterà dare uno sguardo alle conseguenze psicofisiche di uno stato di tensione protratto nel tempo:

  • disturbi digestivi. Quando gli uomini primitivi correvano per sfuggire ai predatori, tutte le energie dell’organismo erano dirottate sulla lotta per la sopravvivenza. D’altronde, perché preoccuparsi di digerire il cibo quando si stava per diventare cibo? Oggi, anche se non dobbiamo più difenderci da belve feroci, il nostro corpo reagisce allo stress eccessivo ed allo stato di allerta perenne allo stesso modo: limitando le altre attività, anche quelle metaboliche. Ecco perché quando siamo particolarmente stressati il mal di stomaco è più frequente.
  • sudorazione fredda. Nella lotta per la sopravvivenza poteva capitare di correre a lungo. Il corpo degli uomini primitivi abbassava dunque la temperatura corporea grazie alla sudorazione fredda. Oggi quando siamo tesi e preoccupati può capitare anche a noi di sudare freddo.
  • ipertensione. La pressione del sangue aumenta per far defluire il flusso sanguigno più velocemente, a seguito di uno sforzo. Il nostro cervello richiede sempre più energia all’organismo per superare il pericolo imminente, riducendo il glucosio che arriva al resto del corpo. Passato il pericolo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, tornano a valori normali. Oggi, però, se viviamo con l’angoscia perenne, di una bolletta piuttosto che di un problema finanziario, il nostro corpo rimane letteralmente invaso dal cortisolo. Lo stress cronico ci sfianca e ci toglie sempre più energie. Questo si traduce in un abbassamento delle difese immunitarie che ci espone ad un rischio maggiore di sviluppare malattie respiratorie ed allergie. Lo stress cronico aumenta inoltre il rischio di ictus, infarto, diabete di tipo 2, ulcere ed altri disturbi gastrointestinali

(Fonte www.benessereblog.it)

I Rimedi Naturali contro i disturbi da Stress, Depressione, Ansia, Insonnia

combattere stress con la melatoninaI disturbi da stress sono sempre più declinati al femminile, non a caso in Italia nel 2010 abbiamo speso 532 milioni di euro in farmaci depressivi e ansiolitici. Ma esistono alternative naturali altrettanto efficaci, questa volta parliamo di come cercare di superare depressione medio-lieve, ansia e insonnia.

La depressione è spesso un effetto collaterale dello stress che, secondo uno studio giapponese, renderebbe meno elastico il cervello predisponendo alla tristezza cronica. Le piante che ti aitano a scacciare il blues? Nelle depressioni medio-lieve funzionano la griffonia e l’iperico, che rende l’umore più stabile, eventualmente associati alla melissa che aiuta a neutralizzare i sintomi ansioni. Stimolano la serotonina, ormone che migliora il tono dell’umore. Puoi assumerli sotto forma di gocce o compresse, per almeno un paio di settimane. Ma attenzione: l’iperico interagisce con alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale. Altro rimedio tiramisù efficace è il magnesio, un riequilibratore del sistema nervoso.

I farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine, tra i più venduti nella fascia C non sono l’unico rimedio contro l’ansia. Un’azione molto simile è assicurata dalla valeriana. I suoi principi attivi, gli acidi valerenici, agiscono a livello cerebrale aumentando i livelli di Gaba, sostanza che tranquillizza senza rallentare i riflessi. Non bisogna, però, aspettarsi un’azione immediata, la pianta va assunta per circa tre mesi, sotto forma di estratto in capsule, gocce o confetti che contengono dosi standardizzate e titolate di principio attivo.

Quando lo stress disturba il sonno, i mix di erbe sono la soluzione verde più efficace, perchè i principi vegetali si potenziano a vicenda. Per addormentarsi senza fatica, funzionano il biancospino (che calma il battico cardiaco) e la valeriana; per evitare i risvegli notturni o precoci, invece, sono utili melissa, escolzia e passiflora.

A queste classiche ricette erboristiche, negli ultimi anni si è aggiunta una sostanza naturale che promette di garantire notti più tranquille. Si tratta della melatonina, un ormone prodotto dal nostro corpo e utile per regolarizzare il ritmo sonno veglia. Esistono in commercio formulazioni in compresse o gocce, che rilasciano il principio attivo dopo una o due ore dall’assunzione o dopo 4-6. Ci sono delle novità, ad esempio la versione spray, da spruzzare tre volte sotto la lingua poco prima di andare a letto.

Le melatonina agisce bene anche contro l’insonnia da jet lag, l’unico avvertimento è che non va assunta per più di un mese, senza chiedere consiglio al medico.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

7 regole per affrontare la Primavera

Disintossicarsi, ossia avviare il processo con il quale si vogliono eliminare le tossine dal nostro corpo: è il momento di farlo visto i cambiamenti, e il conseguente stress, che ogni passaggio di stagione porta con sé. «Mantenere l’organismo drenato, ossia libero da tossine, è condizione indispensabile per restare in buon forma e rendere più efficaci tutte le terapie che si vogliono intraprendere», spiega Rosi Coerezza, medico chirurgo omeopata esperta in terapie naturali.

E allora ecco 7 regole d’oro dagli esperti di medicina naturale per avviare al meglio questo processo con pochi sacrifici, recuperare una forma migliore e quindi rendere efficaci tutte le attività o terapie successive di benessere in vista dell’estate:
1. Bere acqua calda prima e dopo ogni pasto e almeno un litro di acqua al giorno.
2. Bere acqua naturale durante i pasti.
3. Fuori pasto mangiare solo un frutto.
4. Bere un caffè al giorno senza zucchero e farlo seguire da un bicchiere d’acqua.
5. Fare movimento per almeno 10 minuti al giorno.
6. Frizionare la pelle durante doccia o bagno per favorire la circolazione e la depurazione.
7. Bere una tisana al posto dello spuntino.

E contro l’insonnia che colpisce 12 milioni di italiani, senza distinzione di età, e che si fa sentire soprattutto in questo periodo di cambio di stagione, causando irritabilità, calo dell’attenzione, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione, c’è l’omeopatia.

«I medicinali omeopatici sono in grado di stimolare l’organismo ad affrontare al meglio le situazioni stressanti, oltre a contribuire a ristabilire l’equilibrio emotivo e a modulare le reazioni dell’individuo», spiega il dottor Alessandro Targhetta, medico omeopata e fitoterapeuta, presso il Centro di Medicina in Veneto.

«Nei casi in cui l’insonnia è legata a stati ansiosi ed emotivi, consiglio Datif PC (di Boiron), che contiene 6 medicinali omeopatici utilizzati sui sintomi tipici degli stati ansiosi ed emotivi. Bisogna assumerne due compresse tre volte al giorno, modulando la posologia secondo il miglioramento dei sintomi ansiosi.

Se l’insonnia è invece dovuta all’iperideazione, ovvero l’incapacità di sgombrare la mente dai pensieri, prescrivo spesso ai miei pazienti Coffea cruda 9 CH, cinque granuli prima di coricarsi, da assumere anche durante la notte, se necessario.

Se si avverte una sensazione di panico, consiglio di assumere Gelsemium 9 CH, cinque granuli la sera prima di coricarsi, oppure più volte durante il giorno se necessario. Quando la perdita di sonno è causata da risvegli improvvisi notturni con spavento, è ideale Arnica 9 CH, cinque granuli la sera prima di dormire.

Qualora si avvertisse che l’incapacità di addormentarsi è legata alla sensazione di essere talmente stanchi da non riuscire a prendere sonno, è utile assumere cinque granuli di Rhus toxicodendron 9 CH la sera prima di coricarsi. Nei casi in cui l’insonnia sia dovuta a dispiaceri affettivi, consiglio Ignatia amara 9 CH, cinque granuli prima di coricarsi». (fonte www.sanihelp.it)

Ora Legale e salute, come ridurre lo Stress ed i rischi per il Cuore

L’ora legale che ci attende tra qualche giorno, esattamente nella notte tra il 24 ed il 25 marzo prossimo, ci regalerà un’ora di luce in più e sappiamo quanto la luce sia fonte di buonumore, per via del correlato aumento dei livelli di serotonina, neurotrasmettitore del benessere.

L’ora legale, però, ci priverà anche di un’ora di sonno, rendendoci stanchi ed irritabili ed acuendo quel malumore e quel nervosismo che spesso accompagnano il cambio di stagione.

C’è di più: secondo un recente studio, condotto da Martin Young della University of Alabama, il lunedì ed il martedì successivi al subentro dell’ora legale il rischio di subire un infarto aumenta del 10%, ovviamente nei soggetti predisposti. Ad ottobre invece, quando ritorna l’ora solare, si registra una riduzione del rischio di attacchi di cuore sempre del 10%. Fenomeni che non si osservano alla domenica perché l’impatto più brusco con il cambio d’orario si ha al lunedì mattina, quando si rientra a lavoro.

Secondo Young questa relazione si deve allo sconvolgimento dell’orologio biologico che incide anche sulle risposte immunitarie e sui livelli di stress. Per risincronizzarlo, evitando traumi, Young consiglia di svegliarsi 30 minuti prima sia al sabato che alla domenica, per iniziare ad abituare il nostro organismo al cambio di ritmo.

La colazione deve essere abbondante in modo da ricaricarci di energia ed è utile, salvo controindicazioni specifiche, esporsi alla luce solare e fare attività fisica all’aria aperta nelle prime ore del mattino. Tutto questo dovrebbe aiutarci ad arrivare meno scossi al risveglio del lunedì, minimizzando gli effetti di un’ora di sonno in meno. (fonte www.benessereblog.it)

Noce vomica o Nux vomica

Nux vomica funziona? La nux vomica ha controindicazioni?
Nux vomica,
detta anche noce vomica è un rimedio omeopatico indicato dalla moderna omeopatia e per le sue proprietà adatto alle persone mentalmente stressate che soffrono di sovraccarico psichico, nux vomica inoltre è d’aiuto contro i problemi di digestione. I semi di nux vomica che si ricavano dall’albero chiamato strychnos nux-vomica, contengono sostanze molto attive, che causano negli individui marcata ipersensibilità e irritabilità, così come crampi muscolari, debolezza e paralisi.

Secondo il principio per cui si cura il simile con il simile, l’omeopatia utilizza la preparazione con i semi contro tutti gli stati nervosi.


La Nux vomica è usata contro problemi generati da forte stress e carenza di movimento, come per esempio mal di testa, stomaco irritato, stipsi e nervosismo

Indicazioni Nux vomica (a chi è adatta)

I tipi Nux vomica sono sotto continuo stress e sembrano avere sempre fretta. Sono spesso molto agitati. Spesso questa tipologia di persone si riconosce dai capelli scuri e dalla carnagione pallida, con tendenza a macchie rosse da stress. Si sente oberato, tuttavia non vuole ridurre gli impegni. I suoi modi impulsivi ne fanno una persona complicata.

Proprietà della nux vomica

Azione terapeutica:

La noce vomica contiene alcaloidi molto potenti e velenosi, come stricnina, brucina e vomicina. In preparazione omeopatica, queste sostanze stimolano il sistema nervoso e rafforzano gli organi digerenti.

Principali campi d’applicazione:

I disturbi della digestione dovuti a un sovraccarico emotivo e uno stile di vita sregolato rispondono particolarmente bene a trattamento con noce vomica. Alcuni problemi, come allergie, asma o la pressione alta trattate con questo rimedio vengono risolte con risultati positivi. Sul piano psichico, il Nux vomica agisce in caso di nervosismo e agitazione.

Contro la stipsi cronica:

Chi rimane seduto tutto il giorno, mangia in fretta e non fa attenzione alle fibre assunte con l’alimentazione, corre il pencolo di stimolare troppo poco la peristalsi naturale dell’intestino. L’evacuazione è irregolare, e ne consegue una stipsi cronica. Le sostanze della noce vomica stimolano l’intestino a una normale attività.

Disturbi principali per i quali può venire utilizzata la nux vomica

  • Iper agitazione ed ipocondria
  • Paure e sensibilità ai rumori
  • Ipersensibilità per eccessivo consumo di eccitanti, come caffè, alcolici e sigarette
  • Incapacità di riposare
  • Sensazione di essere oberato
  • Tendenza al superlavoro
  • Tendenza alla stanchezza
  • Vertigini al mattino
  • Mal di testa con sensazione di calore al viso
  • Emicrania con nausea e vomito
  • Difficoltà a respirare con il naso, soprattutto di notte
  • Tosse secca con dolori attorno all’ombelico
  • Mal di gola con senso di costrizione
  • Bruciori e rigurgito acido
  • Crampi addominali provocati dal mangiare in fretta
  • Stipsi
  • Gonfiore e sensibilità premendo il fegato, dato da eccessivo consumo di alcolici
  • Mestruazioni irregolari
  • Tendenza a crampi dolorosi all’inizio delle mestruazioni

Avvertenze e controindicazioni nux vomica

La nux vomica non dovrebbe essere assunta da donne in gravidanza o in fase di allattamento, in soggetti sani, per un breve periodo, ed a dosaggi contenuti la nux vomica solitamente non ha controindicazioni a patto che non si consumino direttamente i semi, ma si impieghino dei prodotti basati sul suo estratto.

La nux vomica è tuttavia da sconsigliare a soggetti che assumono farmaci anti psicotici e anti convulsivi.

Possibili effetti collaterali della nux vomica ad un alto dosaggio

Qualora il dosaggio della nux vomica fosse troppo alto ed il soggetto sensibile, si possono manifestare alcuni disagi come:

  • Vertigini
  • Problemi di respirazione
  • Senso di confusione
  • Intorpidimento della muscolatura
  • Stanchezza
  • Iperventilazione

Modo d’uso e posologia della nux vomica

La nux vomica può essere consumata in due modi, a granuli oppure in gocce (tintura).I granuli (max 3 al giorno) si assumono per via sub linguale, venti o trenta minuti prima di mangiare, mentre le gocce (max 10) possono essere diluite e assunte con la stessa tempistica dei granuli.

NB: il dosaggio standard è bene suddividerlo in 3 volte durante l’arco della giornata. (fonte www.inerboristeria.com)

Stress: Rimedi Naturali per combatterlo

E’, senza ombra di dubbio, il vero male che attanaglia l’uomo moderno, complici i ritmi frenetici della vita di oggi, i mille impegni quotidiani, le mille possibili responsabilità e tensioni: è lo stress. Per tenere a bada lo stress, mantenendo la dose di tensione e ansia sotto controllo, è possibile rivolgersi alla natura, scegliendo i rimedi a base di erbe, veri toccasana per ritrovare la serenità e l’equilibrio psicofisico.

La valeriana è l’alleato naturale perfetto contro lo stress, per distendere i nervi, sciogliere le tensione e ritrovare un po’ di pace. Si possono scegliere gli infusi a base di valeriana, disponibili in erboristeria anche in associazione con altre erbe dall’azione calmante, antidepressiva ansiolitica, come il biancospino. Per sfruttare al meglio tutte le proprietà tranquillanti e antinevrotiche della valeriana, in alternativa, è possibile scegliere al tintura madre.

Ottima come antidoto per lo stress e il nervosismo anche la passiflora, dalla benefica azione ansiolitica e rilassante. Una tisana a base di fiori e foglie di passiflora, facilmente reperibili in commercio, è la compagna migliore per la buona notte, da bere prima di addormentarsi.

Se la camomilla è famosa per le sue proprietà tranquillanti e calmanti, l’iperico è meno noto, ma molto efficace contro lo stress. Infatti, grazie alle sue proprietà ansiolitiche e antidepressive, l’iperico, da assumere sotto forma di infuso o di tintura madre, è il rimedio naturale perfetto per limitare il carico di stress, per scrollarsi di dosso ogni giorno il peso delle tensioni e degli impegni di tutta la giornata. (fonte www.tantasalute.it)

I Rimedi Naturali contro Stress, Stanchezza e Ansia

Stress, ansia e stanchezza psicofisica sono disturbi molto comuni, che un numero sempre maggiore di persone si trova ad affrontare a causa del groviglio di impegni quotidiani, spesso difficili da gestire. Per ritrovare serenità e benessere, esistono alcuni rimedi naturali molto efficaci. Se stress e stanchezza psicofisica diventano costanti e i rimedi naturali non aiutano, meglio chiedere consiglio allo specialista, per indagare sulle cause profonde del disagio. Va anche ricordato che le donne in gravidanza e in allattamento devono sempre rivolgersi al medico prima di usare le erbe.

Rimedi naturali contro l’ansia
Se è lo stress a non concedere tregua, una valida alleata per distendere i nervi è la passiflora, erba ansiolitica, antidepressiva e rilassante. Ottimo l’infuso (15 g di fiori e foglie in 200 ml di acqua calda), da prendere ogni sera prima di andare a letto, fino a miglioramento della situazione. In alternativa, si può bere un infuso di biancospino(25 g di foglie e fiori in 200 ml di acqua calda), la pianta dalle tipiche punte acuminate che vanta proprietà ansiolitiche e sedative.

Rimedi naturali contro la stanchezza
Quando è la stanchezza psicofisica a smorzare ogni entusiasmo e voglia di fare, ci si può affidare al potere tonico, rinvigorente ed energetico del ginseng. Prendere 10 g di estratto secco sotto forma di compresse la mattina, a stomaco vuoto, aiuta ad affrontare la giornata con lo spirito giusto. Da usare fino a quando ci si sente meglio.

Un altro albero importante alleato dell’umore, della memoria e della concentrazione è il ginkgo biloba, che ha proprietà antiossidanti, antidepressive e toniche. Una compressa di estratto secco (12g) ogni mattina, a stomaco vuoto, è l’ideale per ritrovare energia (da usare per il periodo necessario).

Contro affaticamento e spossatezza, è utile il guaranà, psicostimolante e tonico: si consiglia di assumere una compressa di estratto secco (60 mg) la mattina, a stomaco vuoto, fino a miglioramento della situazione.

Per combattere stress e stanchezza, è bene seguire qualche semplice regola: vietato farsi prendere dal panico, quando gli impegni sono troppi e non si riesce a gestire tutto, meglio fermarsi, fare un respiro e prendersi un’oretta di svago, poi sarà tutto più facile; imparare a dire di no, non si può fare tutto, meglio scegliere lavori e impegni non indispensabili; la vita non può essere solo dovere, bisogna anche ritargliarsi degli spazi per rilassarsi, ascoltare musica, uscire con gli amici, fare una passeggiata anche da soli. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Stress da rientro dalle vacanze, un aiuto dai chicchi d’uva

I chicchi di uva sono un alleato prezioso contro lo stress da rientro dalle vacanze. La ripresa della quotidianità e le temperature ancora elevate, infatti, comportano un cambiamento drastico dei ritmi di vita. A suggerire la soluzione, è la Coldiretti.

Molti studi scientifici, tra cui anche la ricerca dell’Istituto di patologia vegetale dell’Università di Milano e pubblicata sul “Journal of the Science of Food and Agricolture” hanno dimostrato come la melatonina contenuta nelle uve rosse, oltre a svolgere una’azione antiossidante, possa aiutare a regolare i ritmi circadiani negli esseri umani e il ciclo sonno-veglia. Come fa notare la stessa Coldiretti, le ricerche in realtà, vanno a confermare quanto da sempre sostenuto dalla tradizione popolare riguardo alle proprietà tranquillizanti della frutta.

Secondo le analisi scientifiche, la frutta conterrebbe sostanze con la stessa funzione del diazepam, un principio attivo presente in molti farmaci e che si trova in modo particolare nella mela. Non è un caso, infatti, che il consumo di alimenti con zuccheri semplici, come la frutta, aumenterebbe la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello e in altri tessuti, nota anche come l’ormone del buonumore poiché stimola il rilassamento e il benessere. Ma anche gli ortaggi e le verdure sono ricchi di proprietà curative. Come sottolinea la Coldiretti, infatti, la frutta e le verdure di stagione, non solo aiutano a combattere il caldo, ma sono soprattutto una farmacia naturale a portata di mano.

L’uva è ideale per le persone nervose e insonni, ricca di vitamine B6, A e C, le pesche, sono depuranti, ricche di betacarotene, la mela aiuta a controllare la colesterolemia e a combattere la diarrea grazie alla presenza di potassio e sodio, le pere, ricche di fibra e acqua sono adatte per gli intesini pigri, i peperoni sono una miniera di vitamina C e A, e di preziosi sali minerali come calcio e fosforo. Le zucchine verdi sono estremamente digeribili e i loro fiori sono ricchi di vitamina A, così come i pomodori, ricchi di betacarotene e licopene, un potente antiossidante. (fonte www.medicinalive.com)

Lo Stress, non è solo un fattore psicologico, può causare Malattie Cardiovascolari

Lo stress, termine che fra l’altro fu introdotto nei primi anni ’90 dal fisiologo Hans Seyle, definisce una condizione di attivazione fisiologica come risposta individuale ad agenti esterni e/o interni (eccessiva mole di lavoro, emozioni, fatiche, variazioni termiche improvvise, eccetera), senza la quale verrebbe a mancare un fondamentale meccanismo di adattamento. Dal punto di vista biochimico fisiologico, gli effetti dello stress dipendono dall’aumento della secrezione di ormoni della midollare e della corticale surrenatica, in una sequenza di eventi che culminano nell’immissione in circolo di catecolamine e corticosteroidi. Il punto di partenza di tale sequenza è la corteccia cerebrale che attiva il sistema limbico e che, a sua volta, invia stimoli all’ippotamo. I mediatori ipotalamici inducono un aumento dell’attività del sistema nervoso simpatico, che predispone i vari tessuti a reagire nei confronti dell’emergenza. Quando l’organismo è sottoposto a una serie troppo numerosa, prolungata e intensa di stress (stimoli di diversa natura che portano l’organismo e la psiche allo stress), mancando i necessari intervalli di recupero, la reazione di stress passa a una fase di resistenza che si protrae e spesso si conclude con l’esaurimento dei meccanismi difensivi. Da questo momento esistono le premesse per lo svilupparsi di patologie da stress. Occorre quindi distinguere tra stress e stress.

A far paura non è la situazione acuta, legata per esempio a un test professionale o a un colloquio importante, quanto la tensione cronica che si scarica sull’organismo. Quando il carico di lavoro e la tensione emotiva diventano eccessivi, quando i problemi superano le capacità di gestirli, quando la motivazione manca o quando non si riesce più ad avere il controllo della situazione, ecco che possono iniziare i problemi.

Non si muore di lavoro. Ma sicuramente si rischia di stare male, con chiari segnali fisici, come aumento della pressione, tachicardia e fastidi all’apparato digerente. Perché lo stress. non è solo psicologico. E soprattutto, se cronico, può davvero porre le basi per lo sviluppo di processi infiammatori che svolgono un ruolo importante nell’insorgere e nella progressione di malattie cardiovascolari e di altri disturbi.

Secondo uno studio, le donne che sperimentano un esaurimento nervoso e gli uomini soggetti a depressione presentano un maggior livello di due noti biomarcatori dell’infiammazione, il fibrinogeno e la proteina C reattiva (CRP). Entrambi questi marcatori, in passato, sono stati associati al rischio di malattie cardiovascolari. Quindi stress genera stress, e la persona in stato di stress deve imparare individualmente a prevenire le complicanze. (fonte www.mondobenessereblog.com)