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Frutta, Verdura e Acqua, Proteggono Pelle

Le abitudini alimentari influenzano la salute e l’aspetto della pelle: in particolare, il consumo di frutta color giallo-arancio, verdura e acqua è determinante per darle tonicità, colore e combatterne l’invecchiamento. Le italiane fra 18 e 40 anni ne sono consapevoli più degli uomini di pari età, ma dopo i 41 non vi è più differenza fra i sessi. Lo dicono i risultati di uno studio dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, che ha analizzato le abitudini alimentari di un campione rappresentativo di circa 8000 persone.

carotenoidiL’apporto di carotenoidi (contenuti principalmente in frutta e ortaggi di colore giallo-arancio, ma anche in fegato, uova, latte e latticini) è associato – dicono i medici e i dietisti dell’ Osservatorio – a una tonalità più gialla della pelle, esteticamente piacevole. L’introduzione di vitamine ne combatte l’invecchiamento e l’idratazione la mantiene elastica e morbida.

Dall’indagine emerge che tra i 18 e i 40 anni di età le donne introducono una quantità maggiore di carotenoidi rispetto agli uomini, assumendo in media al giorno 780 microgrammi di alfa carotene e 5478 di beta carotene; contro, rispettivamente, i 677 mcg di alfa carotene e i 4807 di beta carotene degli uomini. Sopra i 41 anni, invece, le quantità di alfa e beta carotene introdotte sono lievemente superiori rispetto ai più giovani e sono simili per entrambi i sessi. In particolare, il beta carotene è contenuto in misura maggiore in carote, zucca, peperone, albicocca, broccoli, spinaci. Il fabbisogno di vitamina C in entrambi i sessi e in tutte le fasce d’età risulta soddisfatto perché se ne introducono in media 140 mg al giorno. Ma le porzioni di frutta rimangono mediamente 1,5 al giorno, il 50% in meno rispetto alle quantità consigliate (tre porzioni al giorno). Quanto alla verdura, il campione analizzato ne assume mediamente 2 porzioni al giorno, cioé la quantità giornaliera consigliata. Dallo studio emerge, infine, che si beve poca acqua: le donne ne bevono in media 1 litro al giorno, gli uomini poco più (1,2 litri), quindi non si raggiunge ancora la quantità di acqua raccomandata, cioé un litro e mezzo al giorno.

E’ fondamentale – spiega Michela Barichella responsabile della Struttura Dietetica e Nutrizione Clinica ICP di Milano – mantenere uno stato di idratazione adeguato. E quando fa molto caldo, e si suda, dobbiamo aumentarne l’apporto. Quanto all’ importanza nutrizionale del beta carotene, non solo è un precursore della vitamina A, ma previene disturbi agli occhi come la cosiddetta ‘cecita’ notturnà e può prevenire le scottature solari nei soggetti con pelli sensibili”.

(Fonte ansa.it)

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Una Pesca al Giorno Salva Pelle e Capelli

Cominciano ad arrivare sul mercato questi frutti, fra i più curativi della bella stagione: da mangiare ma anche da usare come impacco rinvigorente e antiossidante

pesca ricostituenteIl pesco, albero così comune alle nostre latitudini, proviene dalla Cina. Di qui giunse in Siria e poi in  Persia, paese che dette il nome alla specie, ovvero Prunus persica. Il suo frutto profumato è ricco di vitamine preziose per la salute dei tessuti: la vitamina C, la vitamina A e varie vitamine del gruppo B, oltre a minerali quali ferro e potassio.

La presenza di fibra insolubile e la capacità di stimolare la liberazione di succhi gastrici fanno della pesca un frutto eccellente per proprietà depurative, diuretiche e lassative. Per i trattamenti ricostituenti per pelle e capelli, oltre che per gustare le pesche in macedonia, vanno preferiti i frutti maturi, che racchiudono il meglio dei principi curativi: se abbiamo in casa pesche non ancora perfettamente mature, possiamo tenerle in sacchetti di carta per 2 o 3 giorni a temperatura ambiente. La carta trattiene l’umidità prodotta dalla pesca durante la maturazione e mantiene la giusta temperatura, permettendo alla pesca di maturare al punto giusto senza avvizzire.

Ottima nella macedonia

L’azione ristrutturante e rivitalizzante della pesca sui capelli e sull’epidermide (non a caso si dice “avere una pelle di pesca”!) è garantita anche dal consumo regolare di questo frutto fresco in macedonia. Ovviamente andranno preferite le pesche di coltivazione biologica, che si possono gustare anche con la buccia.

Mangiala ogni giorno per tutta l’estate

Per tutto il mese di giugno e, se puoi, per tutta l’estate, mangia due pesche al giorno in macedonia, con un cucchiaino di miele e un vasetto di yogurt naturale.

Come maschera anti caduta: rinforza la capigliatura a partire dalla radice

La polpa di pesca migliora la lucentezza e la massa della chioma, che appare più voluminosa e sana. Ecco come utilizzarla per una maschera rinforzante.

Procurati tre pesche mature, sbucciale e frullane la polpa. Aggiungi un cucchiaio di argilla verde ventilata, il succo di un limone e mescola bene. L’impacco così ottenuto si applica sui capelli e si lascia agire per almeno mezz’ora, indossando una cuffietta di plastica trasparente. Infine si sciacqua e si procede col normale shampoo. Si ripete 2 volte alla settimana.

(Fonte www.riza.it)

Pelle del Viso, più Bella con Melagrana e Mirtillo

Mirtillo e melagrana sono alleati preziosi per la pelle, a cui regalano un aspetto più giovane e luminoso. Sono, infatti, degli anti-age naturali dalla proprietà eccezionali, ricchi di Sali minerali, sostanze antiossidanti, in particolar modo antociani e flavonoidi, che aiutano l’organismo a difendersi dall’azione dannosa dei radicali liberi, che sappiamo essere i nemici numero 1 della pelle.

cura per migliorare pelle del visoAd essere una vera miniera di antociani, una classe di pigmenti colorati, che prevengono la degenerazione e l’invecchiamento, oltre che favorire il microcircolo, è soprattutto il mirtillo. Inoltre, queste bacche dal tipico colore blu che vira al viola, sono ricche di vitamina B9 e tannini. I mirtilli, non fanno bene solo alla pelle, vengono usati, infatti, anche per altre proprietà terapeutiche. Favoriscono la diuresi e migliorano la vista, soprattutto, in condizioni di luce bassa. Ottimi anche contro le infezioni urinarie.

L’ideale è consumare i mirtilli, da soli o a macedonia, 1-2 volte nell’arco della giornata, lontano dai pasi. Le marmellate non sono particolarmente indicate, poiché lo zucchero rischia di annullare le proprietà benefiche. In sostituzione dei mirtilli freschi è ottimo il succo, che si può preparare in casa con una centrifuga o acquistare in erboristeria già bell’e pronto. Va diluito con dell’acqua naturale e bevuto la mattina.

La melagrana non è certamente da meno quanto a virtù terapeutiche. Trovare questo frutto sui banchi del supermercato, di questi tempi, è impossibile, il suo periodo, infatti, va da ottobre a gennaio, ma  il succo si trova facilmente, sia nei grandi supermercati che in erboristeria, e persino biologico.

La melagrana è ricchissima di vitamine antiossidanti, inoltre, stimola la rigenerazione dello strato cutaneo, e grazie all’acido ellagico, in tandem con il potassio, favorisce il drenaggio delle scorie. Un vero toccasana per la pelle! Il succo va bevuto nella misura di mezzo bicchiere, diluito con un po’ di acqua naturale, 1 volta al giorno.

(Fonte www.medicinalive.com)

Irritazioni alla Pelle dei Bambini: Rimedi Omeopatici

rimedi omeopatici irritazione pelleDermatiti solari, sfoghi da sudore, morsi d’insetto: in estate la pelle dei bambini, più delicata e sensibile, è messa a dura prova dalle irritazioni. Se è vero che il più delle volte le problematiche cutanee sono temporanee e facilmente risolvibili, è altrettanto innegabile che talvolta la tendenza a sottovalutare tali manifestazioni può portare a spiacevoli sovrainfezioni favorite da un lato da un eventuale calo delle difese e dall’altro dal grattamento.
In tutti questi casi un valido aiuto arriva da “IMO Complesso D”, medicinale omeopatico, efficace alternativa ai classici antistaminici topici, che con l’esposizione al sole possono provocare reazioni di fotosensibilizzazione e ai cortisonici, farmaci senz’altro efficaci ma non privi di effetti collaterali.
“Un primo aspetto da considerare è che la pelle è un emuntorio fondamentale: attraverso la sudorazione, infatti, essa consente non soltanto di regolare la temperatura corporea ma anche di espellere tossine” commenta Zora Del Buono, pediatra omeopata a Bari. “Per tale ragione la miliaria (o sudamina), reazione infiammatoria innescata dalla cristallizzazione del sudore all’interno delle stesse ghiandole che lo producono, è una delle manifestazioni estive più frequenti nei bambini, in particolare nei più piccoli: i puntini arrossati, che possono assumere anche l’aspetto di vescicole, oltre a preoccupare le mamme, possono creare disagio e favorire, attraverso il prurito e le lesioni da grattamento che ne derivano, l’impianto di germi. Accanto alle eruzioni da calore, come la miliaria, troviamo poi quelle da esposizione al sole, di cui paradigmatica è la dermatite solare”. Si tratta di un eritema che può spingersi fino alla scottatura, dovuto alla vasodilatazione, che a sua volta comprime le terminazioni nervose cutanee causando dolore, rossore, prurito, formazione di bolle e perfino febbre. Alla sintomatologia irritativa si associa poi quella legata alla riduzione del potenziale antiossidativo, che si traduce in fenomeni di degenerazione cellulare ed invecchiamento precoce e in riduzione della protezione immunitaria.

Estate significa poi, per i bambini e non solo, maggior frequenza di morsicature di insetti, che uniscono al microtrauma l’inoculazione delle sostanze irritanti presenti nella saliva dell’animale, potenzialmente responsabili di sensibilizzazione allergica” precisa Del Buono.
“Possiamo così imbatterci nello strofulo, tipico del bambino più piccolo, caratterizzato da eruzioni soprattutto sugli arti che tendono a raggrupparsi lungo il decorso dei vasi linfatici, spesso complicate da lesioni da grattamento. Dopo l’anno e mezzo d’età il bambino, che si è sensibilizzato alle zanzare tende a reagire per reattività crociata a ogni morsicatura e può così andare incontro a orticaria papulosa”. La prurigo nodulare è poi la manifestazione di una cronicizzazione favorita dal continuo grattamento, che irrita le terminazioni cutanee mantenendo il circolo vizioso del prurito e favorendo la comparsa di vescicole, eczemi e foruncolosi.
Bisogna infine ricordare che in estate si verifica una classica recrudescenza delle malattie esantematiche, in cui la febbre non fa che complicare ulteriormente sul quadro complessivo.
“La cura genera spesso ansia nei genitori” osserva Del Buono. “Gli antistaminici topici sono controindicati perché possono dare luogo a reazioni da fotosensibilizzazione e i cortisonici, per quanto efficaci sulla componente infiammatoria, sono gravati da numerosi effetti indesiderati. In tutti questi casi un supporto importante è offerto dal mondo delle piante, di provenienza locale o da paesi lontani. La Calendula, per esempio, vanta un uso antico e ben consolidato: chiamata anche Fiorarancio, è una comune pianta da giardino, appartenente alla famiglia delle Asteraceae e utilizzata sotto forma di tisane, tinture, estratti liquidi, creme o unguenti, o come componente in prodotti per la pelle e per i capelli”. Gli effetti della Calendula sono dovuti ai suoi componenti: flavonoidi, carotenoidi e xantofille, e composti triterpenici. Da secoli, i fiori di Calendula sono stati utilizzati per trattare piaghe, ustioni e ferite grazie alla triplice azione, antinfiammatoria, antisettica (dovuta a effetti antimicrobici e immunomodulanti) e cicatrizzante.
Diversi studi dimostrano che l’applicazione di Calendula favorisce la riepitelizzazione; studi in vitro provano che, applicata direttamente sulla cute lesionata, aumenta l’angiogenesi (cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni) in maniera significativa a livello cutaneo.
“Un’altra pianta importante è Cardiospermum halicacabum, rampicante tropicale appartenente alla famiglia delle Saponifere, molto diffuse in India, Sud America ed Africa, dove vengono usate per lavare” prosegue Del Buono. Il nome di questa famiglia di piante deriva infatti dalla caratteristica dei frutti, che messi in acqua formano schiuma, perché contengono una saponina. La pianta ha piccoli fiori bianchi e semi grandi come grani di pepe marrone scuro, con un cuore bianco (Cardiospermum); la denominazione halicacabum si riferisce alla forma dei frutti e proviene dal greco (significa “barile di sale”). L’estratto della pianta ha proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e lenitive del prurito. Riduce i mediatori infiammatori cutanei, con un effetto simil-cortisonico molto apprezzato nel trattamento di eczemi da contatto, essudativi, miliaria ed eritemi solari.
“Merita infine attenzione anche l’Echinacea, nota agli indiani che la utilizzavano per la cura di piaghe e ferite, incluse quelle provocate dal morso di serpenti” aggiunge Del Buono. “La specie più popolare, per le sue proprietà salutari, è la angustifolia, che deve il nome alle foglie molto piccole. Essa possiede una notevole azione cicatrizzante a livello cutaneo e favorente la rigenerazione dei tessuti, dovuta soprattutto all’inibizione dell’enzima jaluronidasi, che attacca e distrugge gli acidi jaluronici indispensabili per garantire l’elasticità dei tessuti (l’inibizione della jaluronidasi sembra ridurre la diffusione nell’organismo degli agenti infettivi). Ciò assicura la stabilità degli acidi jaluronici, con notevole attività protettiva sui tessuti”. La pianta svolge anche attività antibatterica grazie alle poliine, che presentano una notevole capacità batteriostatica.
IMO Complesso D associa queste tre piante sfruttandole sinergicamente per il trattamento di svariate alterazioni cutanee, dalle macerazioni da sudore agli arrossamenti, dal contatto con sostanze irritanti/urticanti agli eritemi solari. Un vero toccasana per ogni tipo di pelle, in particolare per quella dei bambini, che in estate paga il tributo più alto in termini di eruzioni e sovrainfezioni.

(Fonte www.benesseresalute.net)

Bellezza con il Limone

Il succo di limone è prezioso anche in cosmesi:

  •  Come lozione tonificante e schiarente del viso, diluito in parti uguali con succo di cetriolo.
  • Per mani ruvide, un cucchiaio di succo con 3 gocce di olio extravergine  d’oliva.
  • Come schiarente su macchie ed efelidi
  • Come sbiancante per i denti, da usare 1 volta alla settimana.
  • Per una pulizia purificante di pelli grasse, da tamponare con un batuffolo di cotone intriso di succo di limone.
  • Per capelli lucidi e morbidi, da diluire il succo nell’ultimo risciacquo.

Jean Valnet in Cura delle malattie con le essenze delle piante consiglia di utilizzare il limone per:

  • Le lentiggini, applicare sul viso succo di limone leggermente salato.
  • Pelli grasse, passere il viso mattina e sera con ovatta imbevuta di succo di limone; lasciare asciugare 20 minuti prima di mettere la crema.
  • A coadiuvo della formazione di rughe, lavare il viso 2 volte alla settimana con il succo di limone, utile anche per schiarire il colorito.
  • Per mantenere mani morbide, utilizzare in parti uguali, succo di limone, glicerina e acqua di colonia.
  • Per denti bianchi, spazzolarli settimanalmente con succo di limone.
  • Per piedi sensibili, fare pediluvi con tiglio e frizionare poi i piedi con succo di limone.

Maschera con limone e miele per :

  • nutrire
  • schiarire la pelle, lentiggini e macchie
  • attenuare le rughe
  • chiudere i pori dilatati della pelle del viso
  •  “Sbattere un cucchiaino di miele con un cucchiaino di succo di limone; stendere sul viso e, se avete più di trent’anni, anche e soprattutto sul collo, insistendo con i polpastrelli. Dopo venti minuti, lavare molto bene con l’aiuto di una spugna imbevuta di acqua appena tiepida”. (fonte www.alimentazione-benessere.it)

Cura dell’Acne con una Dieta sana

Si può curare l’acne (che può essere anche di tipo “tardivo”)  ma solo seguendo una dieta corretta; questo almeno è quanto sostenuto da uno studio condotto dal Centro Studi Gised (Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia) secondo cui si tratta principalmente di un problema di tipo ereditario. Quindi se i genitori hanno sofferto di acne è probabile che capiti la stessa cosa anche ai figli; questo nuovo studio che ha coinvolto 500 fra persone sane o con acne lieve, moderato e grave principalmente di età inferiore ai 24 anni.

Luigi Naldi, direttore del Centro Studi Gised e coordinatore dello studio, ha spiegato

Non sappiamo quali siano i geni coinvolti, ma l’ereditarietà ha un grosso peso: se i genitori hanno avuto l’acne occorre essere più incisivi nelle cure, perché la probabilità che il figlio sviluppi un’acne grave è più che triplicata

Non c’è però solo il fattore ereditario; anche uno stile di vita sbagliato ed in particolar modo una dieta sbagliata può influire negativamente.

Le persone obese ma anche le persone che inseriscono nella dieta molto latte possono andare incontro al problema dell’acne; Naldi a questo proposito aggiunge

L’associazione si ha soprattutto con il latte scremato o parzialmente scremato. Nel latte si trovano proteine come la alfa-lattoalbumina, con caratteristiche simili agli androgeni (ormoni che facilitano l’acne), e la somatomedina, che induce la produzione di sebo: quando al prodotto vengono tolti i grassi aumenta la quota relativa di proteine presenti, a parità di quantità, e questo rende il latte sgrassato più “pericoloso”

Questo studio ha però sfatato uno dei miti più diffusi quando si parla di acne; sembra infatti che mangiare patatine frutte o cioccolata non abbia effetti particolari.

Purtroppo spesso l’acne lascia dei segni indelebili sulla pelle: per questo è importante una corretta prevenzione. Ricordatevi di rivolgervi subito ad un dermatologo e di evitare trattamenti fai da te. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Gli Asparagi: Diuretici e benefici per la Pelle

Oggi gli asparagi sono molto apprezzati, crescono spontaneamente nella macchia Mediterranea, ma sono anche coltivati e a livello mondiale i maggiori produttori sono Cina, Perù, Messico, Stati Uniti e Sudafrica, ma non mancano le colture nemmeno in Spagna, Francia, Germania e Italia.

 
In Italia si consuma soprattutto l’asparago verde, ma è reperibile anche quello bianco e violetto: In generale gli asparagi sono molto apprezzati soprattutto per le loro proprietà diuretiche depurative legate al notevole contenuto mineralico.
Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Journal of American College of Nutrition ha cercato di valutare, studiando 450 persone di diversa nazionalità l’influenza dell’alimentazione sull’invecchiamento cutaneo in base all’esposizione solare.

Si è visto che un consumo ottimale di verdure a foglia verde come spinaci, asparagi, sedano e cipolle aiutano la pelle a restare elastica e a non raggrinzirsi per esposizione alla luce solare.

Non è un caso, d’altra parte, che molti prodotti cosmetici antirughe in commercio contengono acido folico, che ha un ruolo importantissimo nell’organismo umano poiché concorre alla sintesi e alla riparazione di eventuali danni sul DNA: l’acido folico è particolarmente abbondante nelle verdure a foglia verde in particolare le concentrazioni sono molto elevate in spinaci broccoli, asparagi e insalata.

Ecco perché, quindi, gli asparagi sono un ottimo ingrediente di cucina per allestire piatti gustosi, sono diuretici, ricchi di vitamine, fibre, flavonoidi e aiutano la bellezza della pelle: vanno consumati però con moderazione dalle persone con problemi renali o di gotta per il loro elevato contenuto di purine. (fonte http://www.sanihelp.it)