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Lo Spuntino Ideale prima della Palestra? Il Crescione

spuntino ideale per palestraLo spuntino ideale prima di entrare in palestra è il crescione. Ma non confondetevi: non sto parlando della specialità romagnola fatta con la pasta della piadina, ma di quell’insalata dal gusto leggermente piccante imparentata con cavolfiori, cavoli e broccoli e talmente ricca di antiossidanti da proteggere il DNA dai radicali liberi che vengono prodotti durante l’esercizio fisico.

A svelare questa proprietà del crescione è uno studio condotto da alcuni esperti di sport britannici, pubblicato sul British Journal of Nutrition. I ricercatori hanno chiesto a 10 uomini giovani e in salute di mangiare tutti i giorni, per 8 settimane, 85 grammi di crescione. In seguito a tutti i partecipanti è stato chiesto di correre sul tapis roulant aumentando gradualmente l’inclinazione del tappeto. Poche settimane dopo l’esercizio è stato ripetuto senza, però, mangiare il crescione.

Confrontando campioni di sangue prelevati prima e dopo la corsa i ricercatori hanno scoperto che la dieta a base di crescione evita il danneggiamento del DNA associato all’esercizio fisico.

Mark Fogarty della Napier University di Edimburgo, primo autore dello studio, ha spiegato che

anche se siamo tutti consapevoli di quanto l’esercizio possa essere benefico per i nostri corpi, correre sul tapis roulant, alzare i pesi, o sottoporsi a livelli elevati di allenamento può avere i suoi costi. L’aumento della richiesta di energia nell’organismo può far accumulare radicali liberi che possono danneggiare il nostro DNA.

Tuttavia, il crescione aiuta ad aumentare i livelli di alcune vitamine dal potere antiossidante. Per chi non ama molto l’insalata, c’è un’altra buona notizia: secondo i ricercatori non c’è bisogno di mangiarlo tutti i giorni per proteggere il DNA mantenendosi in forma.

(Fonte www.benessereblog.it)

Cibi ricchi di Flavonoidi per prevenire le Malattie Cardiovascolari

I flavonoidi (o bioflavonoidi) sono composti chimici naturali contenuti nelle piante, noti per le loro proprietà antiossidanti. La scienza ne ha identificato 5.000 diversi tipi che colorano e danno sapore alla frutta e alla verdura.

Consumati con regolarità, i flavonoidi aiutano l’organismo a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’ invecchiamento cellulare all’origine di diverse malattie croniche degenerative.
Tra i principali benefici dei flavonoidi figura la prevenzione dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, big killers oggi nel mondo.

Le proprietà antiossidanti dei flavonoidi, utili anche per prevenire i tumori, sono state confermate da un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. È importante dunque introdurre nella nostra dieta bevande e cibi ricchi di flavonoidi. Non a caso la dieta mediterranea è considerata un elisir di lunga vita, dal momento che contiene cibi ad alto contenuto di antiossidanti. Tra le bevande troviamo un’alta concentrazione di flavonoidi nel tè, nel caffè e nel vino rosso. Il caffè, secondo una recente analisi dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, viene consumato dall’80% degli italiani con regolarità, mentre il tè solo dal 30% della popolazione. Eppure il tè contiene una percentuale più alta di flavonoidi, dunque sarebbe da privilegiare. Il vino rosso, per evitare rischi, deve invece essere consumato con moderazione, non più di un bicchiere al giorno e sempre durante i pasti.

Per aumentare l’apporto di flavonoidi nella nostra dieta dobbiamo introdurre una razione maggiore di frutta (in special modo agrumi) e verdura. Le porzioni ideali consigliate dai nutrizionisti ammontano a 400 grammi di frutta al giorno (circa 3 frutti) e 200 grammi di verdura ad ogni pasto.

Attualmente in Italia consumiamo in media 250 grammi di frutta al giorno e 175 grammi di verdura al giorno. È evidente, dunque, che dobbiamo aumentare l’apporto di verdura. I flavonoidi, infine, li troviamo anche nel cioccolato e nell’olio d’oliva, da consumare con moderazione.

(Fonte www.benessereblog.it)

L’Olio di Avocado ha proprietà Antiossidanti

Come è ben noto l’olio di oliva ha diverse proprietà antiossidanti ed è in grado di proteggere dai radicali liberi, che ricordiamo essere tra i responsabili dell’invecchiamento della pelle; ora, secondo i risultati di uno studio condotto dalla Universidad Michoacana di San Nicolasde Hidalgo di Morelia, in Messico anche l’olio di avocado pare avere proprietà simili.
Christian Cortes-Rojo, a capo dello studio ha spiegato :

“Abbiamo utilizzato delle cellule di lievito per esaminare quelle dell’avocado. Queste cellule sono molto resistenti ai radicali liberi grazie a dei grassi che avvolgono i loro mitocondri. Questi grassi sono presenti anche nell’avocado, che in aggiunta possiende anche dei pigmenti dalle proprietà antiossidanti”

Quindi sembra proprio che un consumo costante di olio di avocado non possa che giovare alla salute.

Vediamo anche altri cibi antiossidanti che non dovrebbero mancare mai nella nostra alimentazione:

Pomodori
Spinaci
Tè verde
Carote
Broccoli
Soia

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Alimentazione Antiaging: contro le Rughe Papaya e Cereali Integrali

L’invecchiamento si può combattere a tavola, con un’alimentazione, che comprenda fonti di antiossidanti, che proteggano l’organismo dai radicali liberi e cibi che agiscano sugli equilibri ormonali, nella maniera giusta.

Anche alcune malattie degenerative si possono combattere con un’alimentazione giusta, soprattutto alcune patologie, come quelle cardio-vascolari e le infiammazioni croniche.

Il quantitativo di calorie dovrà essere contenuto, di circa il 20% in meno al giorno, modulando l’apporto di macronutrienti.

L’apporto dei carboidrati dovrà privilegiare quelli ricchi in fibra, con basso contenuto di amido, a basso indice glicemico. Le proteine dovranno essere consumate prima dei carboidrati, per massimizzare l’azione di glucagone.

Le proteine verranno assunte attraverso le carni bianche, mentre i lipidi possono essere assunti attraverso l’assunzione di omega-3 ed omega-6.

Regole da seguire contro l’invecchiamento: limitare il consumo di glucosio, e quindi della glicazione. Questo processo determina la rigidità e la perdita di elasticità dei tessuti, l’ispessimento delle pareti dei capillari e l’opacizzazione del cristallino.

Eliminiamo le patatine fritte, gli snack, le patate ed in generale tutti i cibi ricchi di carboidrati ,ma poveri in fibre. Questi cibi aumentano la produzione di insulina, e quindi il livello di zucchero nel flusso sanguigno.

Evitare i cibi che comportano tempi di cottura lunghi, come stufati e cibi che devono cuocere ad alte temperature, come le fritture; perché le proteine presenti favoriscono la glicazione.

Quali alimenti inserire nella dieta anti invecchiamento: il licopene è un antiossidante di cui è ricco il pomodoro, che oltre a contrastare l’azione dei radicali liberi, riduce il rischio del cancro alla prostata nell’uomo ed apporta benefici anche sulle cellule mammarie. Anche cotto, il pomodoro aumenta il suo contenuto di licopene.

Frutta per non invecchiare: gli agrumi, sono ricchi di vitamina C, che potenzia l’azione immunitaria, inoltre incide sul livello di colesterolo, sulla pressione arteriosa. Grazie alla vitamina C la pelle riesce a formare collagene, proteina che dona elasticità alla pelle.

La papaya ha proprietà digestive, l’uva che contiene resveratrolo, un antiaging naturale che agisce contro la cataratta e rinforza le ossa. E quindi anche un sì deciso al vino rosso.

Un alleato della pelle, olio extra vergine d’oliva: l’olio extravergine d’oliva contiene vitamina E, acido oleico, e squalene. Lo squalene ha un’attività emolliente e lenitiva, sebo restitutiva e protettiva. L’acido oleico ha invece un’azione idratante. Il migliore amico della nostra pelle e del nostro make up naturale è proprio l’olio.

La vitamina E si trova anche nelle noci, che possiamo consumare prima del pranzo, così da apportare un senso di sazietà, uova, ricche di selenio,pollame e pesce, soprattutto pesce azzurro che contiene omega 3 ed omega 6, fonte di energia per il nostro organismo.

Bevande: bere tè verde, che contiene catechine, ed Egcg che potenzia le difese immunitarie e diminuisce i danni cellulari. Inoltre sono consigliati un paio di bicchieri di acqua prima di pranzare.

La dieta antiaging è una dieta ipocalorica, che stimola i geni della longevità, frutta, verdura e fibra, per l’azione antiossidante, stimolo del sistema immunitario ed ormonale. Lo Yogurt e la  soia per contrastare il calo ormonale, i cereali integrali per favoriscono la metilazione e contrastare la glicazione.

(Fonte oknotizie.virgilio.it)

La Dieta giusta contro la Stanchezza tipica della Primavera

L’inverno, con il suo “strascico” di malanni, sintomi influenzali e parainfluenzali, ormai sembra essere definitivamente alle spalle, ma anche la primavera, nonostante il suo clima più mite e le sue giornate più lunghe, riserva qualche brutta sorpresa. Il “mal di primavera” può presentarsi, puntuale allo sbocciare dei fiori, con una serie di piccoli e grandi fastidi, come insonnia, stanchezza e irritabilità, ma anche disturbi intestinali.

Contro il malessere primaverile, che mette a dura prova la salute psicofisica, meglio affidarsi all’alimentazione giusta. Dopo le abbuffate invernali, per garantire all’organismo la giusta carica energetica, dandogli le forze necessarie per affrontare la primavera, è importante puntare tutto sulla dieta, ricca di alimenti adatti allo scopo.

Innanzitutto, via libera alle verdure. Non vegetali “a caso”, però: meglio preferire quelli ricchi di alcune sostanze nutrienti preziose, ad alto carico energetico e rigenerante, come il potassio, il magnesio il ferro, il calcio e i minerali in generale. Parola della nutrizionista Sara Farnetti, che avverte: “il segreto è mangiarli crudi. Ora nei mercati, per esempio, stanno arrivando gli agretti e i fagiolini. I primi sono un ‘super’ contenitore di calcio: 200ml in 100 grammi”.

“La dieta di primavera deve avere come obiettivo quello di tamponare lo stato di acidosi prodotto dai radicali liberi. Durante l’inverno, infatti, abbiamo accumulato molte tossine e in circolo ci sono i radical liberi, che aggrediscono le cellule e ne aumentano l’invecchiamento. I minerali nel periodo di marzo-aprile aiutano, così, a recuperare l’equilibrio dell’organismo e a combattere proprio la stanchezza, l’insonnia, l’irritabilità, che arrivano con la primavera. Ma sono armi efficaci anche contro altri disturbi come le gastriti e il mal di stomaco. Questo perché influiscono positivamente sulla stabilità dell’umore e della mente rilassando i muscoli” ha aggiunto l’esperta.

Da affiancare, nel regime alimentare quotidiano, ad agretti e fagiolini, anche le mandorle, gli spinaci e il cavolo. Per cominciare al meglio la giornata, meglio scegliere per colazione un po’ di frutta secca (10 mandorle), da abbinare a yogurt e fiocchi d’avena. “A pranzo, invece, servono le proteine e quindi preferire del pesce con accanto: spinaci e agretti crudi, fagiolini o insalate miste. Accanto al pesce si può mettere una fetta di pane. E, senza castigarci troppo, dopo il caffè anche un pezzo di cioccolato fondente. Quest’ultimo è antiossidante e per circa tre ore siamo protetti dai radicali liberi. Mentre a cena se si soffre di insonnia – precisa – optare per i legumi, il riso rosso o nero, con accanto una bella insalata. Non dimentichiamoci che anche un piatto di pasta può ridarci la sera i carboidrati consumati durante la giornata” ha consigliato la dottoressa Farnetti. (fonte www.tantasalute.it)

Una forte evidenza scientifica dimostra che mangiare Piccoli Frutti aiuta il Cervello

Esiste una forte evidenza scientifica che nutrirsi di mirtilli, more, fragole e altri piccoli frutti abbia effetti benefici sul cervello e possa aiutare a prevenire la perdita di memoria e altri cambiamenti correlati all’età. Lo riferisce uno studio sull’importanza di mangiare piccoli frutti pubblicato nel Journal of Agricultural and Food Chemistry della ACS.

Nell’articolo, Barbara Hale-Shukitt e Marshall G. Miller fanno notare che i cicli di vita più lunghi stanno sollevando preoccupazioni riguardo i costi sanitari e di vite umane nel trattamento del morbo di Alzheimer e di altre forme di declino mentale. La ricerca dimostra che mangiare frutti di bosco può giovare all’invecchiamento cerebrale. Per analizzare la validità delle prove sui piccoli frutti, i due ricercatori hanno esaminato a fondo gli studi cellulari esistenti al riguardo sugli esseri umani e animali.

La loro analisi ha concluso che i piccoli frutti aiutano il cervello a rimanere in buona salute in diversi modi. Contengono alti livelli di antiossidanti, composti che proteggono le cellule dai danni provocati dai radicali liberi. I due studiosi hanno anche segnalato che i piccoli frutti cambiano il modo in cui i neuroni cerebrali comunicano. Questi cambiamenti possono prevenire l’infiammazione nel cervello che contribuisce al danno neuronale e migliorare sia il controllo motorio che la cognizione. Ulteriori ricerche dimostreranno se questi benefici sono il risultato di singoli composti comuni ai vari piccoli frutti o se le combinazioni uniche di sostanze chimiche in ogni frutto hanno semplicemente effetti simili. (fonte www.freshplaza.it/)

Lo Zafferano per la nostra Salute, fa bene al Diabete, combatte i Radicali Liberi

Lo zafferano è un alimento farmaco, un cibo che può avere riflessi benefici sulla nostra salute. È anzi uno dei cibi più studiati al momento, in particolare per la sua potente azione antiossidante. Lo zafferano contrasta efficacemente alcuni nostri nemici ben noti: i radicali liberi. Si tratta di molecole instabili che si comportano come vere e proprie tossine. I radicali liberi attaccano le cellule provocando il loro invecchiamento e questo facilita la comparsa di numerose malattie, soprattutto quelle cardiocircolatorie e i tumori.

L’alimentazione, però, ci consente di introdurre sostanze che contrastano questi fenomeni degenerativi. Lo zafferano è una vera bomba dal punto di vista dei carotenoidi, in particolare la crocina e la crocetina, antiossidanti che agiscono contro i radicali liberi. I carotenoidi sono presenti principalmente nei vegetali di colore giallo, arancio o rosso (carote, zucche, pesche) e sono utili per la prevenzione di diverse malattie, dall’arterosclerosi al diabete ad alcune forme di tumore. Il contenuto di carotenoidi nello zafferano è davvero molto alto: l’8 per cento, contro lo 0,008 per cento della carota.

Lo zafferano contiene anche le vitamine B1 e B2, componenti necessarie per la crescita e per il metabolismo dei grassi. Inoltre contiene la zeazantina, una sostanza che negli integratori è consigliata per proteggere gli occhi e la vista da deterioramento e malattie.

Può contribuire a proteggere le arterie perché contiene licopene, una sostanza in grado di limitare la trasformazione del colesterolo cattivo (LDL) nella sua forma ossidata, che è la responsabile della formazione delle placche aterosclerotiche. Del licopene si è parlato molto a proposito dei pomodori, perché si è scoperto che questo carotenoide possiede proprietà protettive nei confronti dei tumori della prostata.

Lo zafferano è un concentrato di principi attivi e di energia. Contiene proteine, grassi, zuccheri: fornisce circa 340 chilocalorie per cento grammi. Non c’è rischio di overdose? Non nell’uso tradizionale, alimentare che si fa dello zafferano. Si potrebbero introdurre tranquillamente nella dieta anche due, tre bustine di zafferano alla settimana perché le dosi sono comunque talmente ridotte da non comportare alcun rischio, nemmeno quello di ingrassare. (fonte www.mondobenessereblog.com)