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Sconfiggere Depressione con un Fiore

combattere depressioneCombattere la depressione con un fiore o meglio con i composti attivi contenuti nei fiori di due piante sudafricane, Crinum e Cyrtanthus, simili ai bucaneve ed ai narcisi.
Ci provano i ricercatori dell’Università di Copenhagen sfruttando alcune sostanze presenti nei fiori per bypassare la barriera emato-encefalica del cervello dei depressi.

Ad oggi il limite di molti farmaci contro la depressione sta proprio nell’incapacità di penetrare le barriere protettive cerebrali. Schermi dell’organismo che impediscono alle sostanze chimiche introdotte dall’esterno di influire sul nostro umore e sul nostro comportamento partendo da dove ha origine il malessere o la disfunzione, nel cervello appunto.

I vasi sanguigni del cervello sono impenetrabili per la maggior parte dei composti, anche perché le proteine di trasporto sono molto attive: pompano i farmaci dentro e fuori dalle cellule molto velocemente. I ricercatori contano di sfruttare le sostanze contenute nei due fiori sudafricani per la messa a punto di farmaci mirati, capaci di penetrare nel cervello ed agire in profondità senza essere rimbalzati fuori dalle barriere protettive naturali.

Il meccanismo sfrutta l’azione inibitoria operata dagli alcaloidi dei fiori sulla glicoproteina-P. Ci vorranno anni probabilmente prima che un farmaco simile approdi sul mercato, ma i risultati ottenuti finora sono più che incoraggianti e spingono a proseguire le ricerche. Lo studio basato sui primi test su una barriera emato-encefalica ricreata in laboratorio è stato pubblicato sul Journal of Pharmacy and Pharmacology.

Intanto, come illustra Patricia Kaminski in Flowers that heal, possiamo usare le essenze floreali naturali per calmarci e ritrovare il buonumore. Per prevenire ed attenuare i sintomi della depressione, tra i fiori di Bach sono consigliati il pino silvestre, il carpino bianco, il castagno dolce e la senape selvatica.

(Fonte www.benessereblog.it)

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Gli Antidepressivi possono Peggiorare la Depressione e causare Problemi di Digestione

Attenzione agli antipressivi: secondo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori della McMaster University in alcune persone possono addirittura aumentare i sintomi della depressione e causare problemi alla digestione.

antidepressivi peggiorano depressionePer arrivare a queste conclusioni hanno esaminanto gli effetti dei farmaci inibitori selettivi della serotonina o SSRI, che sevono per gestire i livelli di serotonina nel cervello e far sì quindi che la persona si “senta bene”. Tuttavia, sembra che proprio la gestione della serotonina possa essere un’arma a doppio taglio: agisce in aree del cervello e del corpo in maniera diversa.
Il Professor Paul Andrews che ha guidato lo studio ha spiegato

Dobbiamo essere molto più cauti nei confronti dell’uso diffuso di questi farmaci !

Dall’analisi di questa ricerca che è stata pubblicata all’interno di Frontiers In Evolutionary Psychology sembrerebbe che alcuni farmaci offrano pochi benefici per molte persone che soffrono di depressione lieve e moderata mentre sarebbero in grado di offrire solamente un aiuto attivo solo ad alcuni tra quelli più gravemente malati.

Il dottor Andrews prosegue dicendo che rispetto ad una sospensione di questi farmaci

dopo un uso prolungato, il cervello compensa riducendo i livelli di produzione di serotonina.Questo cambia anche il modo in cui i recettori nel cervello rispondono alla serotonina, rendendo il cervello meno sensibile a questa sostanza

Non solo; possono infatti verificarsi anche problemi digestivi, stipsi, diarrea, indigestione e gonfiore; Nadrews ricorda anche come non sia da sottovalutare un possibile sanguinamento anormale ed eventi cardiovascolari come l’icutus nei pazienti anziani. Ecco perchè sarebbe il casodi valutare sempre bene tutti i pro ed i contro prima di proporre ad un paziente una certa cura.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

I Rimedi Naturali contro i disturbi da Stress, Depressione, Ansia, Insonnia

combattere stress con la melatoninaI disturbi da stress sono sempre più declinati al femminile, non a caso in Italia nel 2010 abbiamo speso 532 milioni di euro in farmaci depressivi e ansiolitici. Ma esistono alternative naturali altrettanto efficaci, questa volta parliamo di come cercare di superare depressione medio-lieve, ansia e insonnia.

La depressione è spesso un effetto collaterale dello stress che, secondo uno studio giapponese, renderebbe meno elastico il cervello predisponendo alla tristezza cronica. Le piante che ti aitano a scacciare il blues? Nelle depressioni medio-lieve funzionano la griffonia e l’iperico, che rende l’umore più stabile, eventualmente associati alla melissa che aiuta a neutralizzare i sintomi ansioni. Stimolano la serotonina, ormone che migliora il tono dell’umore. Puoi assumerli sotto forma di gocce o compresse, per almeno un paio di settimane. Ma attenzione: l’iperico interagisce con alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale. Altro rimedio tiramisù efficace è il magnesio, un riequilibratore del sistema nervoso.

I farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine, tra i più venduti nella fascia C non sono l’unico rimedio contro l’ansia. Un’azione molto simile è assicurata dalla valeriana. I suoi principi attivi, gli acidi valerenici, agiscono a livello cerebrale aumentando i livelli di Gaba, sostanza che tranquillizza senza rallentare i riflessi. Non bisogna, però, aspettarsi un’azione immediata, la pianta va assunta per circa tre mesi, sotto forma di estratto in capsule, gocce o confetti che contengono dosi standardizzate e titolate di principio attivo.

Quando lo stress disturba il sonno, i mix di erbe sono la soluzione verde più efficace, perchè i principi vegetali si potenziano a vicenda. Per addormentarsi senza fatica, funzionano il biancospino (che calma il battico cardiaco) e la valeriana; per evitare i risvegli notturni o precoci, invece, sono utili melissa, escolzia e passiflora.

A queste classiche ricette erboristiche, negli ultimi anni si è aggiunta una sostanza naturale che promette di garantire notti più tranquille. Si tratta della melatonina, un ormone prodotto dal nostro corpo e utile per regolarizzare il ritmo sonno veglia. Esistono in commercio formulazioni in compresse o gocce, che rilasciano il principio attivo dopo una o due ore dall’assunzione o dopo 4-6. Ci sono delle novità, ad esempio la versione spray, da spruzzare tre volte sotto la lingua poco prima di andare a letto.

Le melatonina agisce bene anche contro l’insonnia da jet lag, l’unico avvertimento è che non va assunta per più di un mese, senza chiedere consiglio al medico.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Depressione in Aumento e Cibi Sani in Diminuzione, è la crisi economica

La salute degli italiani è sempre più a rischio, anche e soprattutto a causa della crisi economica che complica le possibilità di alimentarsi con cibi sani ed in modo equilibrato, allontana le possibilità di fare una minima attività motoria e schiaccia la psiche con la depressione. La cronaca più recente  parla chiaro al riguardo: è boom di suicidi e sono in netto aumento le vendite dei farmaci antidepressivi. Ad evidenziare il tutto, il Rapporto Osservasalute 2011 presentato presso il Policlinico A. Gemellidi Roma.I dati raccolti, riferiti allo scorso anno, riguardano come sempre lo stato di salute della popolazione in relazione alla qualità dell’assistenza sanitaria nelle varie regioni, da Nord a Sud, ma stavolta, ciò che è emerso con più rilevanza rispetto al passato è il bilancio delle famiglie, quello economico, in stato di crisi totale, a tal punto da favorire il taglio delle spese necessarie ad uno stile di vita sano, come ad esempio la palestra o comunque le attività sportive, ma anche l’acquisto di frutta e verdure fresche, arrivate ormai a dei costi insostenibili nel quotidiano della maggior parte degli italiani. E’ diminuito infatti il consumo medio delle porzioni che è passato dal 5,7% (cifra già non altissima) al 4,8%. Ma non solo. Le pressioni psicologiche che la crisi economica comporta, con le effettive carenze di lavoro o lo stato d’ansia dovuto al rischio di perderlo, all’incertezza, hanno provocato un innalzamento dei disturbi legati alla sfera mentale da cui è risultato un aumento del consumo di farmaci antidepressivi. Pensate che negli ultimi 10 anni, l’impiego di queste medicine è quadruplicato! La questione si fa ancora più complessa se si pensa ai tagli effettuati sulla sanità pubblica, come spiega Walter Ricciardi direttore dell’Osservasalute, oltre che dell’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore-Policlinico Gemelli:

“Le ultime manovre economiche hanno portato al ridimensionamento dei livelli di finanziamento dell’assistenza sanitaria già dal 2012, all’introduzione di ulteriori ticket, a tagli drastici circa i fondi per la disabilità, l’ infanzia e altri aspetti che vanno a incidere sulla nostra salute”.

Il professor Ricciardi sembra molto critico al riguardo perché come si sottolinea anche nel Rapporto, i tagli alla spesa sanitaria degli anni passati hanno solo contribuito ad aumentare la spesa privata del cittadino/paziente (o del paziente cittadino?) con la partecipazione maggiore alle spese per le cure ed i farmaci, ma non hanno risolto la questione degli sprechi. Eppure prevenire è sempre meglio che curare, o no?

(Fonte www.medicinalive.com)

Cibo Spazzatura collegato a Depressione

Il cibo spazzatura è collegato alla depressione;
a dirlo sono i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’University of Las Palmas delle Gran Canarie e dell’Università di Granada che hanno messo a confronto chi mangia cibo spazzatura in gran quantità e chi invece o non ne mangia o lo fa solo in piccole dosi.
E’ infatti emerso che i primi avrebbero il 51% in più di possibilità di andare incontro a depressione.

Questo perchè proprio loro sono meno attivi, tendono ad essere single e ad avere una dieta povera di frutta, pesce, verdure; in questa categoria pare rientrino anche quelle persone che fumano e lavorano per più di 45 ore alla settimana.
Nisha Jadhav, una dietista spiega:

“E’ certamente vero. Mangiare in maniera poco salutare ti può rendere triste. Tali cibi contengono acido grasso insaturo che potrebbe contribuire alla depressione”

E’ proprio il caso di cambiare abituni alimentari. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Alla scoperta degli Oli Rivitalizzanti

Petit grain e muschio sono gli oli essenziali giusti per tonificare il sistema neurovegetativo e 
dissolvere allergie, stanchezza, stress e irritabilità

Olio essenziale di petit grain

Con l’avvicinarsi della primavera, una ventata di energia ci attraversa, preparando il nostro organismo al rinnovamento. Il movimento di rinascita delle forze vitali può però rivelarsi anche troppo stimolante per chi esce da un inverno stressante, perché l’abbondanza di adrenalina, aldosterone e cortisolo prodotti dalle ghiandole surrenali per permettere al corpo di adattarsi velocemente alle nuove condizioni stagionali, può interferire con le funzioni immunitarie, riacutizzando i sintomi allergici nelle persone predisposte.

Per sostenere l’impatto dell’energia primaverile possiamo usare un olio essenziale dalle qualità rilassanti, antiallergiche e immunomodulanti: il petit grain. Ricavato dalla scorza dei piccoli frutti immaturi del solare arancio, il petit grain possiede un’azione a un tempo tonificante e calmante sul plesso surrenale, modulandone la risposta allo stress. Fresco e delicato, l’ olio essenziale di petit grain è l’ideale per restituire all’organismo una calma energia, dissolvere la sensazione di affaticamento e recuperare chiarezza mentale, cancellando dal corpo e dalla mente irritabilità, tristezza e nervosismo.

Ideale per il massaggio

Per attenuare la risposta allergica, basta diluire 6 gocce di olio essenziale petit grain in un cucchiaio d’olio di jojoba e massaggiare delicatamente in senso orario la zona del plesso solare, risalendo con un movimento a spirale fino all’altezza del cuore.

L’olio esenziale di muschio quercino

La brusca inversione energetica che si ha all’inizio della primavera produce un impatto evidente su tutta la natura, e l’uomo non fa eccezione. Ma se per alcuni ha l’effetto di alleggerire l’umore e risvegliare le fantasie, su altri le fluttuazioni ormonali tipiche del periodo incidono sul delicato equilibrio del sistema neuroendocrino, perturbandolo. Il problema è particolarmente sentito dalle donne che, spesso in questo periodo vedono aumentare i disordini del ciclo, con l’accentuazione delle sindromi premestruali, astenia, caduta dell’umore e calo libidico. Il rimedio adatto a risolvere questi problemi è l’ olio essenziale estratto da un muschio che cresce sui tronchi delle querce, ricoprendole di morbido velluto verde cupo: il muschio quercino. Usato nell’antichità per il suo effetto antidepressivo, tonificante e afrodisiaco, l’ olio essenziale di muschio quercino contiene sostanze che mimano l’effetto dei feromoni secreti da ghiandole particolari presenti nei mammiferi, che giocano un ruolo importante come modulatori della funzione sessuale.

Il suo profumo rilassante è un ottimo rimedio per l’ansia, le palpitazioni, l’insonnia e i disturbi gastroenterici e premestruali, perché tonifica il sistema neuroendocrino.

Come si utilizza l’olio

Per prevenire i disturbi ormonali primaverili diluisci 4 gocce di olio essenziale di muschio quercino in un cucchiaio di olio di mandorle dolci e massaggia mattina e sera il centro della fronte e anche l’addome, quattro dita sotto l’ombelico, con un movimento circolare fino a completo assorbimento.  (fonte www.riza.it)

Cibi che possono Ridurre gli Stati Depressivi

Stress causato da carichi di lavoro pesanti può favorire l’insorgere della depressione.
Di conseguenza ci si sente tristi, spesso stanchi a causa anche dei disturbi del sonno.

Si può superare la depressione con l’uso di farmaci, con la psicoterapia ma anche in maniera più sana aumentando i nutrienti del cervello.

Ecco 5 alimenti che possono ridurre la depressione secondo NaturalNews:

L’olio di pesce
Sulla base di uno studio del 2002, presentato all’Archives of General psichiatry, si suggerisce che le persone depresse spesso siano carenti di alcuni acidi grassi noti come EPA fondamentali per l’organismo.
L’olio di pesce è ricco di acidi grassi omega-3 che possono aumentare gli Epa nel corpo. Non li troviamo solo nelle noci ma anche nei semi di lino, nel salmone o nel tonno.

Il riso integrale
Il riso integrale è ricco di vitamina B1, vitamina B3, e acido folico. Contiene molti minerali necessari al corpo, è ricco di fibre che migliorano la peristalsi intestinali e abbassa il colesterolo.

Lievito
Il lievito contiene vitamine B1, B2, B3, 16 aminoacidi e 14 minerali. Gli aminoacidi sono essenziali per il sistema nervoso.

Farina d’avena
La farina d’avena contiene acido folico, acido pantotenico e la vitamina B6 e B1, che può aiutare a ridurre il colesterolo, lenire e controllare lo stato d’animo del tratto digestivo.

Il cavolo
Il cavolo contiene vitamina C e acido folico. Mangiare cavolo può prevenire lo stress, infezioni e malattie cardiache, così come molti tipi di cancro, secondo l’American Association for Cancer Research.

Fare movimento la mattina con il sole
Il sole del mattino è un potente farmaco per curare la depressione

Impegnarsi in un regolare esercizio fisico almeno tre volte la settimana
Fare sport aiuta il controllo dell’umore e del pensiero in modo positivo

Guardare uno spettacolo comico
Ridere per uno spettacolo divertente è una buona medicina per la depressione. (fonte oknotizie.virgilio.it)