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Vitamina B, alleata della Memoria e del Cervello

Le vitamine, si sa, sono ottime alleate della salute di tutto l’organismo, sostanze davvero preziose per garantire alla maggior parte degli organi e dei tessuti di funzionare al meglio. In particolare, la vitamina B, secondo i risultati di una recente sperimentazione australiana sarebbe un vero toccasana per il cervello, il “carburante” perfetto per una memoria efficiente e scattante.

Proprio così, la memoria si può nutrire a colpi di vitamina B. Nel corso della ricerca, il team di esperti australiani, ha osservato un’evidenza particolare, quanto incoraggiante: i soggetti adulti che avevano assunto particolari integratori, a base di vitamina B12 e acido folico, hanno dimostrato notevoli miglioramenti nei test sulla memoria a breve e lungo termine.

Nessun miracolo o effetto magico sulla capacità di ricordare e immagazzinare nel cervello informazioni e dati, ma un risvolto positivo e inaspettato sì. La sperimentazione condotta in Australia ha evidenziato benefici incoraggianti delle vitamine, soprattutto la B12 e l’acido folico, sulle strutture cerebrali.

Le vitamine, grazie a questo studio, vanno annoverate, di diritto, tra le sostanze alleate del cervello, contro il decadimento cognitivo e gli effetti dell’invecchiamento sulla memoria e le funzioni cognitive.

I risultati dello studio dimostrano che “le vitamine possono svolgere un ruolo importante nel promuovere la salute durante l’invecchiamento e il benessere mentale, oltre che nel prolungare un buon funzionamento delle facoltà cognitive a livello sociale” ha sottolineato Janine Walker, coordinatrice dello studio e ricercatrice presso l’Australian National University. (fonte www.tantasalute.it)

Per una Dieta Antistress bisogna consumare Vitamina B

Una dieta antistress dovrebbe essere ricca di cibi contenenti vitamina B. Lo sostengono i ricercatori australiani della Swinburne University of Technology che hanno condotto una ricerca per verificare come contrastare l’ansia e i nervosismi seguendo l’alimentazione giusta. Devo dire che si tratta di un argomento molto interessante, perché siamo tutti in balia di uno stile di vita un po’ nevrotico e il nostro corpo si sta usurando dalla tensione quotidiana, soprattutto quelle che si accumulano sul lavoro.

Lo studio è durato circa tre mesi e ha coinvolto coinvolti 60 partecipanti cui sono stati somministrati quotidianamente dosi della vitamina o un placebo. È stato evidente che coloro che avevano preso la vitamina hanno registrato livelli di stress inferiori a chi invece ha avuto il placebo.
 
Come si può integrare la vitamina B con la dieta? Bisogna consumare carne, fagioli e cereali integrali, ma anche nella pappa reale, nell’alga spirulina, nelle uova (il tuorlo), in alcune verdure fresche e nelle patate. Non dimenticatevi la frutta secca, i legumi in generale e il riso nero.
 
Con Stough, primo autore dello studio, ha commentato: “I partecipanti hanno sperimentato quasi un 20% di miglioramento, mentre i membri del gruppo del placebo non hanno mostrato alcun cambiamento significativo. La B è fondamentale per la sintesi dei neurotrasmettitori alla base del benessere psicologico”. (fonte dieta.pourfemme.it)

Serotonina e Triptofano hanno la capacità di farci passare i malumori. Ecco alcuni alimenti ricchi di Vitamina B necessaria per la loro trasformazione

La Serotonina fa bene all’umore, e la sua mancanza causa gravi squilibri nell’organismo umano, che vanno dalla depressione all’eiaculazione precoce.

Se fosse possibile fare una scorpacciata di serotonina, saremmo già tutti al bancone dei neurotrasmettitori a comprarne chili e chili. Siccome non è così facile farne scorte per i tempi duri, si può integrare con l’alimentazione.

Il triptofano è il precursore della serotonina, che si trasforma in presenza di vitamine del gruppo B. E’ molto importante, quindi, fare scorpacciata di alimenti ricchi di vitamina B, tra cui il pesce, i cereali, gli agrumi, la lattuga, broccoli e spinaci, l’avocado e le prugne. Non dimenticare il miele, ricco ricchissimo di vitamina B, e quindi ideale per far tornare il sorriso.

Per la vitamina B3 bisogna scegliere latte, orzo, legumi e pomodori; per la vitamina B6 fare ua bella scorpacciata di pesce, carote e patate. Mantenedo un’alimentazione a base di alimenti ricchi di vitamine B si dovrebbe riuscire ad assicurare all’organismo un livello di serotonina tale da resistere ai disturbi dovuti agli sbalzi di temperatura e agli eventi imprevisti. (fonte sanisapori.ejnews.eu)

Sindrome premestruale, combatterla con la vitamina B

Sindrome premestruale: una vera e propria croce per quasi tutte le donne che, in modo più o meno accentuato, soffrono dei disturbi che essa reca naturalmente con sé: sbalzi d’umore, ansia, nervosismo.

Fino ad ora si è sempre sostenuto che il magnesio potesse rappresentare una valida cura. È stato rivelato però che non per tutte ciò è valido. I ricercatori dell’università del  Massachusetts sembrano aver trovato un ottimo alleato nella vitamina B.

Lo studio da loro condotto, e coordinato dalla dott.ssa  Elizabeth Bertone-Johnson,  è stato pubblicato nell’ultimo numero di  Journal of Clinical Nutrition . Gli scienziati suggeriscono il consumo di questa vitamina incrementandola naturalmente attraverso la dieta quotidiana. Parliamo di un maggiore consumo di cereali ricchi di questo componente e di spinaci.

Sembrerebbe infatti, basandosi sui risultati della ricerca, che la vitamina in questione sia in grado di ridurre la sintomatologia della sindrome premestruale di circa il 25%.

Ovviamente, ad un tale cambio nella dieta va collegato anche un cambiamento dello stile di vita, che dovrà essere meno frenetico e più concentrato sul benessere della donna. Secondo gli scienziati, le donne traggono comunque vantaggi consistenti da una dieta ricca di vitamina B1 e B2 e quindi da un maggiorato apporto di tiamina  e riboflavina.

Lo studio in questione ha coinvolto circa 3000 donne lungo un arco di 10 anni, di cui una gran parte sofferente di sindrome premestruale caratterizzata da depressione, dolori addominali, stanchezza, attacchi d’ansia e gonfiore. Alle volontarie è stato chiesto il tipo di alimentazione condotta. È stato rilevato che nei gruppi che avevano assunto tramite il cibo almeno 1,9 mg di B1 o 2,5 mg di B2 i sintomi della sindrome erano di entità decisamente più bassa rispetto alla media.

Lo scopo ultimo della ricerca era quello di trovare un rimedio naturale a questa patologia, solitamente trattata attraverso l’assunzione di ormoni (attraverso la pillola anticoncezionale, n.d.r.), antidepressivi ed ansiolitici. Tutti i medicinali che sebbene efficaci, sono spesso causa di effetti collaterali a medio e lungo termine. (fonte www.medicinalive.com)

Le castagne

A ottobre la natura ci mette a disposizione frutti ricchi di sostanze benefiche che vincono stress, stanchezza e insonnia, migliorando la memoria, capacità di concentrazione e lucidità mentale. Le castagne sono infatti uno dei frutti più tipicamente invernali che, fortunatamente, nessun avvenieristico esperimento genetico è riuscito a trasformare in “primizia” da gustare tutto l’anno. Percepite soltanto come un cibo che appesantisce, sono invece ricche di proprietà. La castagna viene comunemente chiamata “frutto”. Tuttavia dal punto di vista calorico la castagna non può assolutamente paragonarsi a mele, pere, ecc, bensì, piuttosto, a pane, pasta e cereali. Ad esempio, 100 gr di castagne fresche pulite valgono circa 153 calorie (quelle lessate, scendono a 120), contengono 33 gr di carboidrati, 3,2 gr di proteine e 1,8 gr di lipidi. Le caldarroste, avendo in parte perso una quota di acqua, valgono invece 193 calorie, quelle secche addirittura 287 calorie. Buona comunque la presenza di fibre, utile per lo smaltimento intestinale: 7,3 gr in q Le castagne son anche ricche di sali minerali, soprattutto potassio, sodio,fosforo, magnesio, calcio, zinco, rame e manganese e, in misura minore, anche ferro. Risultano quindi particolarmente indicate per chi soffre di stanchezza stagionale (quel malumore che si sfoga abbuffandosi), per riprendersi da influenze e forti raffreddori, per dare una mano all’organismo delle persone anemiche, per i bambini e gli anziani. le castagne sono una vera e propria miniera di potassio. Più precisamente, 100 grammi di castagne fresche contengono 500 mg di potassio, mentre in quelle secche il livello di potassio arriva addirittura a 900 mg, cioè quasi 1 grammo di potassio! Oltre al potassio, le castagne contengono una dose elevata di glucidi, quindi sono indicate per gli sportivi, o nei casi di astenia sia fisica che mentale, e naturalmente sono controindicate per i diabetici. Ottimo il contenuto di vitamine del tipo A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), b12, C e D).

Le castagne sono un frutto atipico, poiché sono ricche di carboidrati complessi (amido) come i cereali. La cottura trasforma parte dell’amido in zuccheri semplici, che ne conferiscono la dolcezza tipica. Per centinaia di anni le castagne hanno rappersentato la principale fonte alimentare delle popolazioni degli appennini durante l’autunno e l’inverno. Le castagne possono essere trattate mettendole a bagno in acqua per qualche giorno, poi devono essere asciugate e si possono conservare in questo stato, in luogo fresco e asciutto, anche per un paio di mesi. Possono essere congelate crude e poi scongelate e cotte immediatamente, i migliori risultati, però, si ottengono congelando le castagne arrostite e sgusciate: in questo modo si possono conservare anche per 6 mesi. Prima del consumo vanno fatte scongelare lentamente e mangiate fredde o leggermente scaldate al forno. La farina di castagne, una volta aperta, va conservata in luogo fresco e asciutto e consumata quanto prima in quanto facilmente attaccabile dalle larve. Le castagne secche sono disponibili in due “formati”: quelle morbide, adatte per un consumo immediato ma più deperibili, e quelle dure, che vanno messe in ammollo per qualche decina di minuti prima di essere consumate.

Le castagne possono essere bollite, arrostite sul fuoco o al forno. Le castagne arrosto sono meno digeribili a causa delle imperfezioni nella cottura, che causano alterazioni dei glucidi e delle proteine, come la reazione di Maillard. Queste alterazioni sono anche responsabili dell’aroma tipico delle castagne arrosto. Le castagne arrostite al forno tendono ad asciugarsi un po’ troppo rispetto a quelle sul fuoco diretto, per limitare questo problema usate una temperatura di 220 gradi per 15-25 minuti a seconda della pezzatura. Le castagne arrosto vanno incise prima della cottura con un taglio poco profondo, di 2-3 cm di lunghezza. Con la farina di castagne è possibile confezionare torte (castagnaccio), frittelle di castagne, crepes, mousse, polenta.

Contro l’Emicrania Acido Folico e Vitamina B

Distorsioni nella vista, senso di nausea e dolore in un solo lato della testa. Sono solo alcuni dei sintomi dell`emicrania, la più comune forma di cefalea primaria che colpisce il 10-15% della popolazione, con la massima incidenza nella fascia tra i 35 e i 45 anni di età. Accanto ad antinfiammatori e analgesici, che costituiscono oggi i rimedi più comunemente utilizzati contro il “cerchio alla testa”, arriva ora dalla Griffith University di Queensland (Australia) una nuova terapia a base di acido folico e vitamina B
Lo studio. Il 19% di coloro che soffrono di emicrania, spiegano gli scienziati australiani, presentano mutazioni del gene MTHFR (metilentetraidrofolatoreduttasi), che generalmente causano un incremento dei livelli di omocisteina, amminoacido considerato tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare. Somministrando regolarmente a un campione di 52 pazienti affetti da emicrania dosi di vitamina B e acido folico, i ricercatori di Queensland hanno registrato la diminuzione dei livelli di omocisteina e la conseguente riduzione della gravità e della frequenza dei sintomi legati all`emicrania. 
L`acido folico. Anche detto folato o vitamina B9, non viene prodotto dall`organismo ma deve essere assunto con il cibo. Riconosciuto negli ultimi decenni quale fattore essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente per quelle a carico del sistema nervoso, rappresenta anche una sostanza essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue. Tra gli alimenti ad alto contenuto di folato vanno ricordate le verdure a foglia verde come lattuga, spinaci, rape verdi, prezzemolo, broccoli e cavolfiori, ma anche il fegato e i legumi. La dose giornaliera consigliata per gli uomini e le donne di età superiore ai 14 anni è di 400 microgrammi al giorno.
Vitamine del gruppo B. Intervenendo nel metabolismo cellulare, questo gruppo di vitamine presenta proprietà utili per il funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario, per la salute di occhi, pelle e capelli e soprattutto per la corretta conversione dei carboidrati in glucosio, utilizzato dall`organismo per produrre energia. Gli alimenti ad alto contenuto di vitamine B sono, tra gli altri, lievito di birra, tacchino, fegato, tonno, peperoncino, lenticchie, banane, patate, latte, uova, ma anche cereali come avena e orzo e i frutti con guscio come noci, nocciole e mandorle.(fonte salute24)