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Limone più un Farmaco che un Alimento

Il limone (Citrus x limon) è uno dei tre frutti (insieme alluva e alla mela) usatissimi nella medicina popolare e tradizionale. Per le innumerevoli proprietà che possiede è ritenuto da molti esperti come uno tra i più importanti nutrimenti curativi, tanto da essere considerato più un farmaco che un alimento.

Le navi che nei tempi passati  tenevano a bordo  una certa quantità di limoni non avevano morti per scorbuto (malattia che colpisce chi non assume vitamina C), dato che il componente più noto di questo frutto è la vitamina C di cui sono conosciute le straordinarie proprietà. Altri principali costituenti del limone sono l’Acido Citrico, il Calcio, il Ferro, il Fosforo, Potassio, le Vitamine BAPP e il Citrato di Potassio. L’Acido Citrico e i citrati (sali)  sono dei regolatori naturali di acidità. Molti credono che il succo di limone sia acidificante, invece è un  alcalinizzante, quindi un antiacido gastrico con inoltre considerevoli proprietà toniche, diuretiche e antidiarroiche. Il limone è ottimo contro le malattie da raffreddamento tipo le bronchiti e contro l’asma. Ma molte altre sono le sue  proprietà medicinali, conosciute fin dai tempi più lontani, e che sono state riportate alla luce dalle attuali ricerche scientifiche.

Il limone è capace di prevenire l’arteriosclerosi perché avendo un effetto benefico sul sangue, ne  favorisce la fluidità, inoltre agisce sul fegato e sul pancreas combattendone l’ittero e l’insufficienza epatica e pancreatica e bloccando la produzione dei calcoli biliari. Il succo di limone è un antisettico ed un a battericida che in natura è tra i più potenti. Molti lo usano nelle otiti e nel raffreddore (provate a metterne 1 o 2  gocce nelle orecchie e nel naso, alcune volte al giorno e avrete subito un sollievo), ed ha una certa efficacia nella cura delle tracheiti, delle faringiti, delle afte della bocca, delle gengiviti e delle infiammazioni della lingua.
Mentre la maggior parte dei frutti è vietata ai diabetici per la quantità di glucidi, il limone ha proprietà che favoriscono il trattamento del diabete. Il succo è usato per tonificare la pelle del viso, (spalmatevi sulla faccia pulita alla sera, prima di addormentarvi, del succo di limone filtrato e iniziate avendo cura di usarlo per piccole parti alla volta, in quanto tende a bruciare) e per curare e riparare le escoriazioni del volto dovute ai danni del vento e del troppo freddo. Ottimo rimedio per mani screpolate, rovinate e macchiate. Spalmatene poche gocce prima di uscire di casa o prima di coricarvi per poi alzarsi al mattino con mani morbide e profumate di agrumi.
Molti nutrizionisti consigliano di bere a digiuno il succo di un limone per combattere l’acidità gastrica e per disinfettare l’ organismo. (fonte www.florablog.it)

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La pelle

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Il viso è il nostro biglietto da visita. Se ci presentiamo a un colloquio di lavoro, ad una riunione, ad un appuntamento galante, ad una cena fra amici o colleghi con un viso tonico e luminoso, stiamone certi, faremo un’ottima figura e daremo di noi l’impressione di essere persone curate e precise. E poi diciamocelo, esaminarsi allo specchio e notare nella propria immagine riflessa piccole o grandi imperfezioni è un’esperienza deludente che rischia di minare la sicurezza in noi stessi. L’equilibrio fra umore e aspetto fisico, a torto o a ragione, è di basilare importanza ed è perciò che dobbiamo prenderci cura della pelle del viso che è la prima cosa che balza agli occhi di chi ci sta di fronte, sia esso un estraneo, un familiare o noi stessi. Per prenderci cura della pelle del viso, occorre prima di tutto sapere a quale tipologia di pelle appartiene: grassa, secca, mista? Vediamone in breve le caratteristiche principali:

Pelle secca – La pelle secca è una pelle fragile che si screpola facilmente, inaridita o perché non abbastanza idratata o perché produce poco sebo. Il suo aspetto è opaco e talvolta si arrossa a causa dell’aggressione degli agenti atmosferici da cui non riesce a farsi scudo. La pelle secca va nutrita con creme e impacchi nutrienti e pulita con molta delicatezza. Utile per aumentarne l’idratazione è agire dall’interno bevendo molta acqua.

Pelle grassa – La pelle grassa si presenta con il tipico aspetto lucido e unto in quanto ricca di sebo. Non è raro che presenti imperfezioni quali punti neri, foruncoli, follicoli dilatati e nei peggiori dei casi acne. L’eccesso di sebo può essere dovuto a cause di tipo endocrino come nella fase adolescenziale oppure può dipendere da una cattiva digestione o dalla difficoltà a smaltire le tossine di alcuni alimenti (salumi ed cioccolato in eccesso sono i meno tollerati dal fegato e di conseguenza dalla pelle). L’ansia, lo stress, il nervosismo giocano un ruolo di primo piano nello scatenarsi di fenomeni quali foruncoli e acne; questo perché i soggetti ansiosi sudano di più e producono abbondanti secrezioni sebacee. La pelle grassa va detersa con cura e con prodotti astringenti e sebo-equilibranti; ottime sono le maschere purificanti che tra l’altro richiedendo 10/20, a volte 30 minuti di posa, fanno sì che ci si debba forzatamente sedere, sdraiare e aspettare (nessuno ci vieta di fare altro nel frattempo ma alla fine conviene approfittarne e godersi qualche momento di relax che forse giova al pari del trattamento in atto).

Pelle mista – Un viso a pelle mista presenta zone cutanee grasse e zone secche.

Se vogliamo attuare un’ulteriore distinzione, possiamo parlare di pelli tendenzialmente grasse e pelli tendenzialmente secche. La cute grassa tende a presentarsi nella cosiddetta zona T ovvero fronte, naso, mento, zona in cui si accumula il sebo dando origine a inestetiche imperfezioni come i tanto odiati e combattuti punti neri. Esistono per questo tipo di pelle prodotti specifici ma se optiamo per il fai-da-te, attenti a non “sgrassare” zone secche per evitare di “grattugiarci” come potremmo fare con la buccia di un limone. Ciascuna tipologia richiede trattamenti particolari a cui è bene attenersi per evitare di peggiorare eventuali imperfezioni. Tuttavia, occorre prima di tutto agire dall’interno con un alimentazione equilibrata ed un adeguato apporto di liquidi. La pelle esulta quando assumiamo cibi ricchi di vitamina A (albicocche, carote, fegato di merluzzo), di vitamina C (kiwi, melograno, ribes) e cibi che aiutano il nostro organismo a depurarsi come le verdure (consiglio vivamente cicoria e carciofo!). La nostra pelle adora i centrifugati meglio se misti di frutta e verdura, il thè verde (capace di contrastare i radicali liberi che nel processo di invecchiamento cutaneo giocano un ruolo di primo piano) ma mal sopporta caffè e fumo. Purtroppo anche lo smog rovina la pelle del viso poiché vi deposita le sue tossine ovvero impurità che si insinuano nei pori e che solo un’opportuna detersione serale, può eliminare. Detto questo, concludo con un consiglio adatto a tutti i tipi di pelle da mettere in pratica quotidianamente la sera dopo essersi struccate, per le donne o per gli ometti, poco prima di coricarsi o di sdraiarsi comodamente in poltrona: Prendiamo un catino di acqua bollente a cui aggiungeremo un cucchiaino di bicarbonato, intingiamoci un batuffolo di cotone utilizzando un paio di pinzette per evitare ustioni, strizziamolo affinché non sgoccioli, mettiamoci una goccia di olio di oliva e passiamolo delicatamente sulla pelle di viso e collo; aspettiamo qualche minuto per dare il tempo all’olio di fare il suo effetto (idratante, nutriente, purificante) e nel frattempo immergiamo per due minuti, nel catino un asciugamano di spugna morbida, togliamolo e strizziamolo per infine avvolgervi viso e collo completamente per almeno un minuto, concludiamo tamponando delicatamente con lo stesso le parti interessate. Il vapore dell’asciugamano unito all’azione dell’olio prepara la pelle a sfruttare al massimo i benefici della fase finale ovvero la posa della crema (più o meno grassa a seconda del tipo di pelle) a cui è bene non rinunciare mai! N.B: Per chi vive o lavora in città: non inorridiamo quando ci renderemo conto che il batuffolo di cotone prima di un bianco candido, dopo essere entrato in contatto con il nostro viso, si fa di un nero pece; non siamo noi poco puliti, bensì è lo smog, le sostanze tossiche che aleggiano nell’aria a impregnarci la pelle di impurità!