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Digestione Lenta con Mal di Testa e Sonnolenza: ecco Cosa Fare

prevenire digestione lentaLa digestione lenta è un malessere molto comune. Tra i sintomi più diffusi il gonfiore addominale, la pesantezza di stomaco, il mal di testa, la sonnolenza, rallentamento dei riflessi, difficoltà di concentrazione. Le cause possono essere diverse, ma il più delle volte dipende dalla combinazione sbagliata dei cibi e dal non masticare bene.

Digestione lenta mal di testa

Il cibo, prima di essere digerito deve essere non soltanto abbinato con intelligenza, ma anche masticato bene e lentamente, al fine di favorire il processo della digestione. Molti, infatti, hanno la cattiva abitudine di buttare tutto giù senza in pratica masticare, né avvertire i sapori. L’altro grosso problema, invece, riguarda le associazioni alimentari sbagliate.

Ad esempio, le proteine, che per essere digerite hanno bisogno di un ambiente acido, andrebbero consumate solo con le verdure crude o fresche, e non con gli amidi (pasta, pane, patate, cereali, ecc), che invece richiedono un ambiente alcalino. Se si consuma il pane con la carne, perciò, la secrezione precoce di succo gastrico fortemente acido bloccherà la digestione degli amidi, rendendo la digestione più difficoltosa.

Non è così infrequente, tra i sintomi della cattiva digestione, il mal di testa. I motivi, anche in questo caso, sono da imputare a errori alimentari, scarsa masticazione dei cibi, ma anche l’ansia può giocare un ruolo determinante. Inoltre, il mal di testa potrebbe essere correlato alla difficoltà per alcuni soggetti di metabolizzare determinate sostanze, tra cui le amine biogene (tiramina, istamina, ecc.) presenti in agrumi, alimenti grassi, cacao, banane, formaggi stagionati o fermentati, frutti a guscio, pomodori, yogurt, ecc.

Digestione lenta cosa fare

Per favorire il processo digestivo, allora, è importante prima di tutto associare gli alimenti in modo corretto, e poi masticare in modo accurato e lentamente, non dimentichiamo, infatti, che la prima digestione avviene proprio nella bocca. Già questi due piccoli accorgimenti risolveranno gran parte dei problemi. Inoltre, è importante fare attenzione anche al dopo pasto, da evitare assolutamente la classica pennichella, che rallenta il processo digestivo, ma anche le attività eccessivamente impegnative. Meglio concedersi una bella passeggiata.

(Fonte www.medicinalive.com)

Cure Omeopatiche per l’Insonnia

Si è celebrata la quinta Giornata Mondiale del Sonno, ed in Italia la XII Giornata Nazionale del Dormire Sano. I disturbi del sonno possono inficiare negativamente la qualità della vita di chi ne è colpito.
Tra questi, l’insonnia ad esempio riguarda bambini ed adulti (in prevalenza donne) per un totale, solo nel nostro paese, che supera i 12 milioni di persone. Gli effetti sono ben noti, irritabilità, disturbi di concentrazione e memorizzazione, sonnolenza: sempre più gravi se il disturbo si protrae lungamente nel tempo. L’omeopatia, priva di effetti collaterali (riconducibili invece ai farmaci sedativi) può rappresentare una soluzione terapeutica adatta.

I medicinali omeopatici, come è noto, infatti, aiutano a ripristinare l’equilibrio psico-fisico ed emotivo che provoca i disturbi del sonno, favorendo lo sviluppo delle reazioni individuali, con rapidità ed efficacia. L’omeopatia in genere però tende anche a personalizzare quanto più possibile la cura sulla “persona” ed in questo caso su chi soffre di insonnia, dunque non esiste un unico prodotto omeopatico valido in assoluto per tutti. Per questo il dottor Alessandro Targhetta, medico omeopata e fitoterapeuta, presso il “Centro di Medicina” in Veneto, spiega alcune tipologie di insonnia ed i farmaci omeopatici che potrebbero essere adatti a curarli.

“Nei casi in cui la difficoltà ad addormentarsi e a dormire è dovuta a stati ansiosi ed emotivi, solitamente consiglio il Datif PC: questo contiene 6 diversi medicinali omeopatici di origine vegetale (ndr: Abrus precatorius 6 CH, Aconitum napellus 6 CH, Belladonna 6 CH, Calendula officinalis 6 CH,  Chelidonium majus 6 CH, Viburnum opulus 6 CH) tradizionalmente utilizzati per trattare i sintomi tipici degli stati ansiosi ed emotivi (psichici e somatici). Per la posologia suggerisco 2 compresse 3 volte al giorno (all’incirca alle ore 9,00, alle 15,00, e alle 23,00 prima di coricarsi) da lasciare sciogliere in bocca.”

I medicinali omeopatici non influiscono con lo stato di attenzione: dunque è possibile assumerli anche prima di recarsi al lavoro (come nel caso del Datif PC, appunto) e guidare e lavorare con tranquillità. E se invece fossero i pensieri continui (magari professionali) ad incidere negativamente sulla qualità del sonno?

“in questo caso, ovvero nell’insonnia dovuta all’incapacità di sgomberare e rilassare la mente (iperideazione) consiglio spesso ai miei pazienti Coffea Cruda 9CH, 5 granuli prima di andare a dormire. Se necessario si può assumere anche nel corso della notte. Nel caso della sensazione di panico suggerisco il Gelsemium 9 CH, 5 granuli la sera prima di coricarsi, oppure più volte durante il giorno in base alla necessità.”

Capita anche di svegliarsi spesso nel cuore della notte, magari con una sensazione di paura e spavento non ben identificata che non riesce più a far prendere nuovamente sonno. Anche in questo caso c’è un rimedio omeopatico.

“L’arnica 9Ch, 5 granuli prima di addormentarsi. Ma c’è anche chi soffre di insonnia per troppa stanchezza ed allora diventa utile assumere 5 granuli di Rhus toxicodendron 9 CH prima di coricarsi.  Nei casi in cui l’insonnia sia dovuta invece a dispiaceri affettivi, consiglio Ignatia amara 9 CH, 5 granuli (sempre prima di andare a dormire).

E per i bambini piccoli?

Chamomilla 9 CH, 5 granuli sciolti in poca acqua, tutte le sere, fino al recupero del ritmo biologico del sonno”.

(fonte www.medicinalive.com)