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Il Cetriolo, l’Ortaggio che fa Bene ai Reni

I cetrioli sono ricchi di acqua: ideali, quindi, per uno spuntino e un pasto estivo. Con pochissime calorie, hanno proprietà depurative e dimagranti.

dieta per proteggere reniI cetrioli sono anche ricchi di vitamine e sali minerali, quali potassio, ferro, calcio, iodio e manganese. L’alto contenuto di acqua e i sali minerali aiutano i reni ad eliminare i liquidi e le tossine, migliorano l’attività del fegato e del pancreas. Gli enzimi contenuti nel cetriolo aiutano anche l’organismo ad assimilare le proteine, purificano e disintossicano l’intestino.

Gli antichi utilizzavano il cetriolo come antipiretico e per curare malattie come la gotta, patologia dovuta ad un accumulo eccessivo di acido urico nel sangue e nei tessuti  (che fa rigonfiare gli arti).

Il cetriolo è anche un ottimo alleato per la bellezza della nostra pelle. Ricco di zolfo, infatti, è l’ortaggio indicato per schiarire le macchie dell’età, per alleviare e curare il bruciore delle scottature solari e, se utilizzato costantemente, il cetriolo combatte i segni dell’invecchiamento. Tagliato a fette e posizionato sugli occhi, il cetriolo allevia il gonfiore, i segni di stanchezza, le occhiaie e le borse.

(Fonte www.freshplaza.it)

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Mangiare come i Gorilla Previene l’insorgenza di Tumore al Seno e al Colon-Retto

dieta per prevenire tumore al seno e colon-rettoTumori estrogeni-dipendenti, come quello al seno e al colon-retto, si possono prevenire seguendo un’alimentazione come quella dei gorilla. Studiosi americani hanno scoperto che i cibi di cui si nutrono questi animali aiutano l’organismo a proteggersi dalle neoplasie. Le sostanze contenute in questi cibi, argomento della ricerca, sono i fitoestrogeni: molecole, non steroidee, di origine vegetale, che si legano al recettore degli estrogeni modulandone l’attività. I gorilla di montagna (Gorilla beringei) e quelli rossi (colobi Procolobus rufomitratus) mangiano grandi quantità di alimenti contenenti i fitoestrogeni come soia e trifoglio rosso. Oltre a questi cibi, secondo gli scienziati, l’unico modo per proteggersi dai tumori è quello di seguire un corretto stile di vita, sia con l’alimentazione (introducendo anche gli alimenti contenenti i fitoestrogeni) sia evitando vizi come il fumo, l’alcol, le droghe e la sedentarietà.

Lo studio americano e l’importanza dei fitoestrogeni

Un gruppo di studiosi americani dell’Università della California – Berkeley, guidati dalla dottoressa Katharine Milton, insieme al dottor Michael Wasserman della McGill University di Montreal, ha condotto una ricerca sulle diete dei gorilla di montagna (Gorilla beringei) e rossi (colobi Procolobus rufomitratus), presenti in un parco nazionale in Uganda. Gli studiosi hanno evidenziato e studiato l’alimentazione di questi animali scoprendo che le piante (il 10,6% contenute nella dieta dei primi e l’8,8% in quella della seconda tipologia di animali) di cui si nutrono contengono fitoestrogeni in grandi quantità. Ma qual è il meccanismo d’azione di queste sostanze? Si comportano come gli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni appunto. In base alle quantità presenti nel corpo possono avere effetti negativi sulla riproduttività (se prodotti in eccesso) e positivi (nelle giuste proporzioni). Studiando i gorilla si è visto come queste sostanze riescano a proteggere l’organismo dai tumori estrogeno-dipendenti, sia negli animali ma anche, sicuramente, nell’uomo. Nonostante si conoscessero le proprietà dei fitoestrogeni non si è mai eseguito uno studio che associasse questi benefici sia all’uomo che all’animale, e quindi non sottolineando l’importanza di ciò nella prevenzione dei tumori.

Prevenire i tumori con un adeguato stile di vita.

Come sottolineano gli scienziati che si sono occupati dello studio, pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology, per prevenire e proteggersi dai tumori, oltre ad assumere i giusti alimenti (ricchi anche di fitoestrogeni), occorre seguire un corretto stile di vita: evitando il fumo, facendo attività fisica, cercando di evitare il più possibile sovrappeso e obesità. È stato constatato che le persone con un peso superiore alla norma si ammalano più facilmente di neoplasie all’endometrio, al fegato, al pancreas, ai reni, all’esofago. Non esiste un unico rimedio per prevenire l’insorgenza di queste patologie, come di quelle cardiovascolari, ma seguendo delle semplici regole che racchiudono alimentazione (ricca di frutta e verdura, fitoestrogeni, carente di grassi, zuccheri e carboidrati raffinati), attività fisica, e assenza di vizi come fumo e alcol, ci si può difendere.

(Fonte www.tantasalute.it)

Cetrioli, Proprietà e Benefici

La pianta del cetriolo, nome scientifico Cucumis Sativus, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, cresce generalmente in paesi con clima caldo o temperato; il cetriolo è originario probabilmente dell’ Himalaya dove appunto si hanno notizia delle prime coltivazioni di questo ortaggio.
Il cetriolo si presenta con una forma allungata la cui lunghezza può arrivare a 30 cm., la buccia è di colore verde scuro ricoperta da piccole protuberanze mentre la polpa è di colore verde chiaro con all’interno i semi bianchi.
Le varietà più diffuse in Italia sono il Parigino, il Verde Lungo d’Italia, il Marketer ed il Mezzo Lungo Bianco; le regioni in cui viene maggiormente prodotto il cetriolo sono invece Lazio, Veneto e Puglia.

I cetrioli contengono il 96,7 % di acqua, il 2,1% di carboidrati, zuccheri, ceneri, proteine, grassi, fibre ed amido; i minerali contenuti nel cetriolo sono il calcio, il potassio, il fosforo, il sodio, il magnesio ed il fluoro. In piccolissima percentuale troviamo invece zinco, rame e manganese.Sul fronte delle vitamine citiamo: vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, k e J; presente in bassissima percentuale anche la vitamina E; gli zuccheri presenti nei cetrioli sono destrosio e fruttosio.
Questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, arginina, alanina, cistina, fenilananina, glicina, isoleucina, lisina, leucina, serina, treonina, valina e prolina.

I cetrioli sono molto ricchi d’acqua e per questo motivo posseggono proprietà depurative e rinfrescanti in grado quindi di apportare benefici ai reni; grazie al loro apporto calorico molto basso e soprattutto al loro contenuto di acido tartarico, i cetrioli sono spesso inseriti in svariate diete dimagranti. L’acido tartarico ha infatti la proprietà di impedire che i carboidrati immessi nel nostro organismo si trasformino in grassi.Oltre a queste caratteristiche il cetriolo ha proprietà antinfiammatorie e diuretiche ed è in grado di contrastare la gotta e l’artrosi; il suo consumo è consigliato anche per la prevenzione dei calcoli ai reni ed alla vescica e, in quanto quasi privo di zuccheri, è un alimento indicato per tutti quei soggetti con glicemia alta ed a rischio diabete.In ultimo la sua assunzione si è rivelata utile anche in casi di febbre, raffreddore e disturbi legati al raffreddamento in generale; i suoi semi hanno rivelato vere e proprie proprietà vermifughe, in particolar modo della tenia, anche se ultimamente, a causa delle condizioni igieniche migliorate, questa patologia è molto più rara rispetto al passato.

Il cetriolo contiene inoltre sostanze in grado di attenuare e contrastare le infezioni della pelle, per questo motivo viene spesso utilizzato per la produzione di maschere di bellezza ed è quindi molto indicato per la cura della pelle.
I dermatologi consigliano il suo impiego anche in caso di scottature dovute all’esposizione ai raggi del sole e, se utilizzato in modo costante, pare sia in grado di rallentare l’insorgere delle rughe. Con la polpa del cetriolo si ottengono maschere rinfrescanti, con i semi si preparano invece maschere rassodanti mentre il succo è utilizzato per fare impacchi a carattere lenitivo su pelli particolarmente irritabili.

Un vecchio “rimedio della nonna” sostiene che per ridurre il gonfiore degli occhi, ravvivare le sguardo e ridurre le borse sotto agli occhi è necessario applicare due fette di cetriolo sugli occhi per un quarto d’ora.

L’acido tartarico presente nei cetrioli come abbiamo visto svolge un ruolo importante nel metabolismo del corpo umano; questo acido viene però distrutto dal calore della cottura e per questo motivo è indispensabile mangiare i cetrioli crudi. Siccome la digestione dei cetrioli crudi risulta difficile nella maggior parte dei casi c’è chi consiglia di tagliarlo a fette e di metterlo sotto sale qualche ora prima di consumarlo per ovviare a questo “inconveniente”.

Dopo l’acquisto i cetrioli possono essere conservati in frigorifero per un periodo non superiore ai dieci giorni.

I cetrioli con dimensioni più piccole vengono generalmente utilizzati per la conservazione sott’ aceto. (fonte http://oknotizie.virgilio.it)

Il Carciofo aiuta la Digestione e brucia i Grassi

Tra gli ortaggi autunnali, il carciofo, come tutte le verdure e gli ortaggi amari, è un vegetale che ha ottime qualità disintossicanti ma, a sorpresa, anche snellenti. A tutti è noto il potere purificante sul fegato, ma meno scontate sono le sue virtù di riequilibrante intestinale: grazie a fibra e inulina, una sostanza che ha effetto prebiotico, il carciofo facilita infatti la produzione di batteri buoni ed efficaci per la salute del tratto intestinale e per contrastare il gonfiore dal punto vita.

Inoltre il carciofo esercita anche una funzione disintossicante sul sangue, che ha riflessi benefici sui livelli di colesterolo, sulla circolazione e sul drenaggio di liquidi e tossine: il merito è della cinarina, (un principio attivo contenuto nell’ortaggio), che stimola la digesione dei grassi, la produzione e il flusso della bile. Infine, il carciofo depura anche i reni, facilitando l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi. In ultima analisi, dunque, depurando fegato e reni e sgrassando i vasi sanguigni, il carcioforegala una ferzata al nostro metabolismo, e ci fa sentire più leggeri e attivi.

Per queste straordinare proprietà, tenendo conto che contiene appena 60 kcal per 100 grammi, il carciofo è un alimento essenziale per chi vuole perdere peso, facilmente e senza rinunciare al piacere e al gusto. Ma per beneficiare al meglio di queste proprietà, è bene che il carciofo sia fresco, biologico e venga consumato crudo, in insalata o in pinzimonio, ancora meglio se come antipasto.

Se invece si preferisce in cottura, quella migliore è al vapore oppure la bollitura in pochissima acqua. Bisogna però ricordare che il carciofo cotto perde parte del suo principio aaro e riduce di molto le sue proprietà sgonfianti e diuretiche.

L’acqua di cottura dei carciofo non è mai da buttare via perchè contiene tutti i principi attivi del vegetale interno. Per prima cosa, il liquido di cottura si può usare come base per preparare una minestra di verdure, che in questo modo diventa più ricca di fibre. Un bicchiere dell’acqua di cottura assunta a digiuno è un elisir depurativo per fegato, reni e linfa.

Se hai intenzione di bere l’acqua di cottura, è bene cuocere non solo il cuore del carciofo, ma anche le bratee esterne, le foglie e soprattutto il gambo; contiene gli stessi principi attivi delcuore, basta solo privarlo della parte esterna con un pelapatate. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Ecco perchè Mangiare Carne fa Male alla Salute

Ancora una volta leggo qualcosa in proposito e copio da invasionealiena:

La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. L’avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne. In questo articolo daremo voce a scienziati e medici che parleranno dei rischi e delle malattie derivate dal mangiare carne.

Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che solo la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di energia vitale. Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, del Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d’America, fece un’analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un’analisi dell’urina. E’ inevitabile che sia così, perchè il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi sono dei veri e propri tessuti disintegrati, preparati artificialmente, proprio come l’urina, che è composta da tessuti disintegrati, prodotti dal metabolismo dei corpo.

Il brodo di carne, pertanto, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive, il suo uso non è mai indicato, e non ha alcuna capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti.

Maryse Bouchard, ricercatrice del “Department of Environmental and Occupational Health” (University of Montreal) scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell’urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%.

Di fatto, mangiando carne, il contenuto di acido urico dell’urina aumenta da tre a dieci volte. Alla luce di questo, è da ricordare che l’acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le malattie.

Un tempo si supponeva, finanche, che la carne fosse particolarmente salutare nella cura della tisi, tanto è vero che alcuni anni fa un tedesco entusiasta fondò un’istituzione col proposito di nutrire i tisici esclusivamente con la carne, usando principalmente carne cruda. L’iniziativa fallì in sei mesi.

La carne si decompone nel tratto digestivo, il veleno risultante viene assorbito e il sangue contaminato, con risultati disastrosi. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di malattie.

Gli esami post mortem, fatti in centinaia di casi al Phipps Institute di Philadelphia, hanno dimostrato che l’86% di tutti i malati di tisi avevano anche i reni malati, e in uno stadio abbastanza avanzato.

L’indebolimento dei reni è, infatti, fra la cause più comuni di morte nella tubercolosi polmonare. Ed è sempre la carne ad essere in genere responsabile dei morbo di Bright e di altre disfunzioni renali.

In una dieta composta di frutta, noci e verdure, i malati di cancro hanno nelle loro mani i mezzi per liberarsi largamente, se non interamente, dalla paura che accompagna questa terribile malattia. lo l’ho verificato molte volte attraverso la mia esperienza, e nella cura di questa malattia mi si è aperta una porta ancora più ampia da quando ho conosciuto il valore di una dieta simile”. (George Biack, M.D.).

“Il cibo animale, l’abuso del quale si fa ogni giorno più grande, non è un cibo in nessun senso, ma un veleno continuo”. (Prof. Dr. Huchard).

“E’ stata notata l’enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano con certezza matematica che possiamo produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” – (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca)

“Il 75% delle malattie più terribili di cui soffriamo, sono in pratica avvelenamenti causati da cibi non naturali. La natura dice, in un modo che non può essere frainteso, che l’uomo è un animale frugivoro e non carnivoro”. – (Alexander Haig M.A.,F.R.C.P.).

Inoltre, per più di un centinaio di anni, i medici hanno sostenuto con insistenza l’assurda teoria secondo cui una dieta composta principalmente di carne era essenziale per la cura vittoriosa dei diabete. Nulla di piu’ falso! Questa è, semmai, la ragione per cui questi malati non guariscono mai! I dottori “senza farmaci” hanno dimostrato, infatti, che una dieta di carne peggiora la malattia, aumentando la presenza di zucchero nell’urina.

Una dieta di carne magra è stata, invece, a lungo considerata benefica nel casi di obesità. Ora è noto che in simili casi di squilibrio se c’è una tendenza a sviluppare il diabete questo aumenta mangiando la carne.

Commentando i pericoli nel mangiare carne magra, Mikkel Hindhede disse: “Abbiamo provato anche a vivere di sola carne. Ma dopo esserci nutriti di carne magra, cotta o arrostita, tre volte al giorno, in soli tre giorni stavamo così male che nessuno di noi volle continuare. Quale fu la causa? Quando gli intestini sono pieni di carne magra, il risultato è la putrefazione, che si manifesta in diarrea e feci maleodoranti. Attraverso questo processo sono probabilmente prodotte delle tossine, che una volta assorbite, causano un avvelenamento. Una dieta di sola carne magra è velenosa per l’uomo e non ci sono dubbi su questo”.

Allo stesso modo Hindhede ha condannato anche le uova e il latte usando con queste parole: “Cio’ che è stato detto sulla carne è valido per le uova e in parte per il latte”.

Il beri-beri, lo scorbuto, il rachitismo e la pellagra sono malattie da deficienza, e spesso risultano dal mangiare troppa carne. Tutti i tipi di carne mancano di molti elementi che il corpo deve avere per costruire dei tessuti sani. La carne è molto carente di vitamine e di sali di calcio. D’altra parte, la frutta fresca le bacche e le verdure sono ricche sia di vitamine che di sali minerali, e mangiandole si assumono tutte le sostanze di cui il corpo ha bisogno.

Non a caso, qualche anno fa, un gastroenterologo fece trasalire il mondo della medicina affermando che “l’ulcera dello stomaco è una malattia riservata a chi mangia carne”.

Purtroppo tutti quei mangiatori di carne, che sono o troppo deboli per abbandonarne l’abitudine o i cui dividendi dipendono dall’industria che inscatola la carne, sono sempre pronti a fare una grande pubblicità ad ogni informazione che sembra aiutare la loro causa.

Molte persone sono così portate a credere che per avere forza e vigore è necessario mangiare carne rossa, dimenticando che i buoi e gli elefanti prendono la loro grande forza e il sangue dall’erba e dalle foglie, ricche di vitamine, di calcio, di ferro e di altri sali minerali.

I deboli, i magri e gli anemici, invece di nutrirsi di fegato di vitello e di olio di fegato di merluzzo, dovrebbero nutrirsi di cibi vitali del regno vegetale, per la mancanza dei quali il loro sangue sta morendo di fame e il loro corpo si sta ammalando.

Le informazioni relative al rischi nel mangiare la carne, dovrebbero essere sufficienti a ridurre di molto il consumo della carne. Ma se i rischi si limitassero solo a quanto scritto sopra, l’argomento sarebbe di così poca importanza da ricevere poca attenzione da parte nostra.

E’ stato dimostrato nei laboratori di Fisiologia di Harvard che una dieta di carne causa un’accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata. Dopo un pasto di carne, l’aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste, in soggetti sperimentali, da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più.

Questo si verifica poichè un pasto zeppo di proteine animali causa un sovraccarico di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all’attività totale del cuore di due o tre ore.

La carne, poi, scendendo nello stomaco e nelle budella dell’uomo, è come se giacesse sotto il sole estivo al margine della strada, e ciò di certo causa danni maggiori di quanto sia mai stato detto o scoperto.

Uno dei prodotti della carne decomposta è l’urina, e non ha importanza se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati dai reni come uno scarto velenoso, che serve solo ad indebolire il corpo e a logorare i reni, portando al morbo di Bright e ad altre malattie renali.

La carne, scendendo nel tratto digestivo, che è di una bellezza teatrale, dipinto con tutti i colori di una bambola di cera, forma uno dei veleni più mortali che i chimici abbiano mai conosciuto, dando al respiro un odore nauseante che si tenta di correggere masticando caramelle e gomme profumate. Quasi tutti i dentisti, purtroppo, affermano che il cattivo odore proviene esclusivamente dai denti malati, mostrando, in questo modo, quanto abbiano ancora da imparare e capire.

Quando il sangue diventa così contaminato da questi veleni, la pelle viene in suo soccorso e, in un processo di emergenza, crea un’eruzione: i dottori possono definirla morbillo, varicella, eczema, e così via, e cercano di “curare la malattia” con altri veleni sottotorma di farmaci e sieri.

Non c’è da stupirsi se il grande Metchnikoff, dopo una vita di studi sull’argomento, abbia dichiarato che la putrefazione alimentare sia responsabile della morte prematura, che è causa di tutte le malattie, perchè questi veleni, altamente pericolosi, passano dal canale alimentare nella linfa e nel sangue, e da questi sono condotti in tutto le parti dei corpo – il fegato, i polmoni, i reni, il cuore e il cervello.

Qual è il rimedio sicuro?
La rimozione della causa, non l’uso di farmaci, sieri e bisturi.

Ricordiamo, infine, che proprio le esigenze dell’ultima guerra mondiale sono servite a dimostrare il valore di una dieta poco proteica. Maiali e bestiame furono uccisi in Europa con lo scopo di conservare le provviste di cibo, e le popolazioni si nutrirono per un certo periodo soprattutto di frutta e verdura. Il risultato fu una riduzione di un terzo della mortalità, oltre a una grande riduzione delle malattie.

Alcune malattie come il diabete, l’obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi dei fegato e dei reni e altre malattie dei l’alimentazione sparirono quasi completamente.

La gente rovina la propria salute mangiando carne e paga i medici per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso, quando gli stessi medici ne ignorano la causa, soffrendo e morendo prematuramente e allo stesso modo per la stessa “malattia” causata dallo stesso problema.

Dieta vegetariana: diminuisce il rischio di malattie renali

La dieta vegetariana sarebbe in grado di diminuire il rischio di malattie renali. A sostenerlo è una ricerca dell’Università dell’Indiana negli USA, coordinata dalla dottoressa Sharon Moe e pubblicata sul “Clinical Journal of the American Society of Nephrology”. In questo periodo si sente parlare molto della dieta detox, che aiuta a dimagrire e a smaltire l’accumulo di tossine in eccesso, ma secondo il team di ricercatori americani, la dieta vegetariana è in grado di diminuire il livelli di fosforo nel sangue e nelle urine, riducendo così il rischio di sviluppare malattie renali

Gli studiosi hanno preso spunto da una considerazione oggettiva, se le malattie renali, infatti, rendono difficile al nostro organismo l’eliminazione del fosforo in eccesso, allora, chi soffre di tali patologie dovrebbe evitare o quantomeno limitare il consumo di alimenti ricchi di fosforo.
 
Lo staff dei ricercatori, guidati dalla dottoressa Moe, ha esaminato un gruppo di volontari, tutti affetti da malattie renali. I soggetti sono stati divisi in 2 gruppi, il primo ha seguito una dieta vegetariana, a cui si ispira la dieta Flexitarian utile per depurare l’organismo, mentre il secondo gruppo ha seguito un regime alimentare che comprendeva la carne.
 
Alla fine dell’esperimento, tutti i volontari sono stati sottoposti ad analisi del sangue e delle urine. In questo modo, i ricercatori, hanno potuto notare come la dieta vegetariana (a base di cereali) apportasse quantità inferiori di fosfati, con conseguente alleggerimento del carico di lavoro dei reni.
 
Dunque, la dieta vegetariana sembra proprio un toccasana, non solo per la nostra linea, ma anche per la salute. Si stima, infatti, che circa 5 milioni di italiani sono affetti da patologie renali, che da oggi possono essere prevenute anche grazie ad una corretta alimentazione. (fonte salute.pourfemme.it)