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È tempo di Cavoli, Proprietà e Ricette

Il cavolo appartiene alla famiglia delle brassicaceae ( o cruciferae) assieme a: broccoli,cavolfiore, cavolino di bruxelles,verza,rapa ecc.
Questa famiglia di verdure è oggetto di studio per le proprietà anticancro dei suoi componenti.
Il cavolo è originario dell’Asia e venne portato in Europa verso il 600 A.C., si diffuse molto velocemente nel Nord Europa perché cresceva bene al freddo ed inoltre poteva essere conservato in luogo fresco per tutto l’inverno. 

Il Cavolo è da sempre utilizzato, oltre alle proprietà disintossicanti, per alleviare i disturbi respiratori, gastriti (il succo centrifugato), coliti ulcerose, anemia. 
Dovrebbe essere consumato crudo, cotto perde molte delle sue preziose sostanze e diventa meno digeribile.
Solo chi ha problemi di ipotiroidismo dovrebbe consumarlo cotto, perché crudo contiene una sostanza che potrebbe rallentare la tiroide. 

Fornisce buone quantità di Vit C, B1, B2, potassio, ferro, calcio, fosforo ed acido folico.

Le sostanze contenute nel cavolo, con proprietà anticancro, stimolano i meccanismi antiossidanti e disintossicanti, inibiscono lo sviluppo e la crescita dei tumori. Secondo la società americana del Cancro, più sale il consumo di brassicaceae, più diminuiscono i casi di cancro

Ottimo e molto consigliato il consumo dei crauti, la fermentazione produce grandi quantità di acido lattico che svolge un’ azione regolatrice, depurativa , antifermentativa, antinfiammatoria e disinfettante della mucosa intestinale. Naturalmente andrebbero consumati crudi e conditi con olio extravergine di oliva. I crauti sono una buona fonte di vitamina C quando non ci sono gli agrumi.

Quando scegliete un cavolo guardate che non abbia segni di invecchiamento o macchie scure, le foglie devono essere croccanti e non mosce, al tatto deve essere bello sodo, inutile aggiungere che i cavoli provenienti da agricoltura biologica sono nettamente migliori di quelli provenienti dall’agricoltura moderna!

Come e quando usare il cavolo

In caso di ulcere gastriche, gastrite,colite lavate e centrifugate delle foglie di cavolo, per rendere più gradevole il succo mettete a centrifugare anche alcune carote ed un poco di succo di limone,bevete a digiuno almeno un bicchiere al giorno.

Cavolo Come impacco: 

Il cavolo ha proprietà antinfiammatorie: riscaldate una foglia di cavolo e mettetela sulla zona infiammata o dolorante, tenetela per tutta la notte.

 Cavolo In cucina, due veloci ricette!

 Antipasto di cavolo bianco o rosso.

Affettate molto sottilmente del cavolo,conditelo con olio extravergine, succo di limone o aceto di mele,sale integrale,semi di finocchio o altra spezia a piacere.

Cavolo rosso saltato

Tagliate un poco di cipolla e fatela dorare in una padella con uno spicchio di aglio ed olio . Tagliate il cavolo sottile e mettetelo in padella, fate cuocere pochi minuti,deve rimanere croccante,aggiustate di sale e pepe e mangiate.

(fonte  http://www.miglioriamoci.net)

Il basilico

Il basilico oltre ad essere utilizzato in cucina per il suo gradevolissimo aroma anche per le sue proprietà terapeutiche.

E’ un ottimo tonificante per il sistema cardiovascolare ed adatto per le persone che soffrono di ipertensione arteriosa.

Ha inoltre proprietà digestive, disinfettante, antispasmodiche, carminative, antisettiche, combatte l’alitosi, disturbi gastrointestinali e delle vie urinarie, le emicranie e la stanchezza in generale, è stimolante ed eccitante.

E’ un ottimo defaticante sia a livello nervoso che muscolare.

Ha proprietà che agiscono sul sistema nervoso ed è molto utile in casi di ansia, esaurimento, astenia ed è utile in caso di insonnia.

Aumenta la produzione di latte, facilita le mestruazioni e diminuisce i dolori uterini.

Si raccomanda però di non assumerne in eccesso perché troppe quantità possono portare ad effetti narcotici o ad irritazioni delle mucose se utilizzato per uso esterno 

Il basilico viene anche impiegato come sostanza stimolante dell’apparato intestinale, in quanto, le sue proprietà facilitano la digestione e favoriscono l’appetito,

 Il basilico contiene grassi, proteine, fibre, zuccheri e naturalmente acqua; presenti i seguenti minerali: calcio, sodio, manganese rame, potassio, fosforo, ferro, magnesio e zinco.

Buona la presenza di vitamine, A, B (niacina, tiamina, riboflavina), vitamina C (acido ascorbico) e vitamina  E.

In ultimo sottolineiamo l’abbondante presenza di amminoacidi come il Triptofano, la Lisina, la Leucina, l’Acido aspartico, l’Acido glutamminico, l’Alanina, l’Arginina e altri ancora.

Le foglie e le sommità fiorite del basilico contengono olii essenziali, saponina e tannino, che hanno proprietà toniche, stimolanti ed eccitanti, già conosciute da Plinio il Vecchio. Il basilico è ricco di olio essenziale (ocimene, linalolo, estragolo, eugenolo, cineolo), tannini, glicosidi della quercitina.

Il contenuto di eugenolo, linalolo e  metilcavicolo lo rende un antimicrobico ideale nelle terapie antinfiammatorie compreso il mal di gola, nei casi di influenze accompagnate da complicanze di origine batterica.

 Sembra inoltre accertato il suo potere nella cura dei dolori reumatici.

Infuso: porre una manciata di piante essiccate in un litro d’acqua bollente. Lasciar riposare per 15 minuti, quindi berne tre bicchieri al giorno dopo i pasti per favorire la digestione, lenire i crampi dello stomaco ed evitare le fermentazioni, per il raffreddore, l’influenza, il mal di testa, la nausea, i crampi addominali, il nervosismo, la depressione.

Decotto: bollire per 5 minuti in un litro d’acqua una manciata di piante essiccate alleviano il mal di gola.

Unito all’acqua del bagno tonifica e profuma la pelle oltre che lasciare un gradevole profumo. L’acqua distillata al basilico è usata come tonico per la pelle e per massaggi anticellulite.

Le foglie fresche usate come impacchi calmano le irritazioni cutanee.

Ha anche capacità afrodisiache.

Polvere: ridurre in polvere finissima le seguenti piante in parti uguali: foglie e sommità fiorite di basilico, di menta piperita o di qualsiasi altra menta e origano. Annusata come il tabacco, la polvere lenisce il raffreddore e la sinusite.

Dolori reumatici e articolari. Preparate un decotto facendo bollire per 10 minuti10 foglie di basilico in una tazza abbondante di acquea. Filtrate, fate intiepidire e bagnate delle bende con il liquido ottenuto per fare degli impacchi sulle zone doloranti. Se il problema riguarda in particolare le ginocchia, mescolate in una ciotola di porcellana (non di metallo) il decotto di basilico con 1 o 2 cucchiai di argilla verde. Mettete una garza sul ginocchio e ricopritela con l’impasto lasciandolo agire fino a quando non sarà  secco.

Per attenuare le ragadi del seno. Mescolate 4 /5 gocce di olio essenziale di basilico a 100 g della vostra abituale crema idratante. Applicate sul seno dopo aver allattato.

Contro afte e stomatiti. Bagnate un cotton fioc con qualche goccia di olio essenziale e fate delle spennellature

Contro il mal di denti, frullate 4-5 foglie di basilico con 1 cucchiaio di olio di oliva battuto e spennellate la parte dolorante 3-4 volte al giorno.

Fiorisce anche in vaso, trasformandosi in pianta ornamentale su finestre e balconi e assolvendo la duplice funzione di fornire preziosi aromi in cucina e tenere lontane le zanzare.

La frutta secca

Sono tra gli alimenti meno considerati nella dieta occidentale, presenti in genere solo durante le festività natalizie e come ingredienti di particolari ricette. Eppure i semi oleosi (anche chiamati semi oleaginosi o frutta secca o frutta in guscio) sono cibi non solo di assoluto rispetto, ma persino preziosi, se non addirittura insostituibili, per le loro proprietà nutrizionali. E la naturopatia ne suggerisce il consumo da sempre.

Noci di vario tipo (comprese le noci del Brasile, quelle di macadamia e le noci di pecan), mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, arachidi, anacardi, ma anche semi di zucca e di girasole sono infatti fonti eccellenti di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (i grassi “buoni”), vitamine, minerali, fibra e altre sostanze utili.

Per non menzionare poi il loro elevato contenuto in proteine, che li rende un alimento proteico vegetale interessantissimo, come ben sanno i vegetariani.

Pratici da portare con sé, i semi oleosi costituiscono un ottimo spuntino in ufficio, in auto, in palestra.

Ma possono anche essere aggiunti a molti piatti (ideali in insalatone e macedonie) e rappresentano una perfetta fonte proteica “dolce” da inserire a colazione.

“Ma io devo dimagrire! Come posso mangiare frutta secca, che è così calorica?”, si chiederà qualcuno, terrorizzato da quei dietologi fuori tempo massimo che interpretano l’ingrassamento solo in termini di calorie, manco fossimo… una caldaia.

Senza dilungarci sulle ragioni per cui la frutta in guscio produce un profondo senso di sazietà e di soddisfazione dell’appettito, ci limitiamo a citare che un ampio studio americano (Fraser GE, Sabate J, Beeson WL, Strahan TM. A possible protective effect of nut consumption on risk of coronary heart disease. Archives of Internal Medicine 152: 1416-24, 1992), condotto su oltre 26.000 persone per evidenziare la protezione dei semi oleosi dall’infarto, ha anche dimostrato che l’obesità è meno frequente in chi consuma noci. Alla faccia delle calorie…

I semi oleosi vanno acquistati rigorosamente integri e al naturale (non salati, né zuccherati e ove possibile non tostati) e devono essere sgusciati al momento, per evitarne l’irrancidimento che li renderebbe tutt’altro che benefici, a causa dei radicali liberi prodotti da luce e aria.

E’ importante anche la loro corretta conservazione: l’ambiente ideale è freddo e secco e prima vengono consumati meglio è. Per scegliere semi sani e di qualità, assicuratevi che i gusci non presentino buchi, incrinature, macchie e simili. Meglio ancora, assaggiateli prima dell’acquisto: non devono essere irranciditi o peggio ammuffiti, né gommosi o avvizziti.

Alcuni semi, come le noci, vengono poi sottoposti spesso a trattamenti chimici sbiancanti: se il guscio è troppo chiaro, lasciatele mangiare a chi vorrebbe vendervele.

Quale scegliere tra i vari semi oleosi? Tutti! Avvicendiamoli nella settimana, in nome della più ampia varietà alimentare, prima e imprescindibile regola per star bene. (fonte http://guide.supereva.it)

Le alghe

Le alghe sono un gruppo di piante tallofite acquatiche ed autotrofe, caratterizzate dalla presenza di clorofilla e dalla mancanza di organi sessuali o di tessuti specializzati. La classificazione delle alghe avviene in base a dei pigmenti in esse contenuti, che si sovrappongono alla clorofilla e che ne determinano il colore.

Le alghe sono caratterizzate da

basso contenuto di calorie

basso contenuto di grassi

alta concentrazione di proteine facilmente digeribili e assimilabili e con un buon rapporto tra i vari aminoacidi (sia essenziali che non essenziali)

alta concentrazione di minerali sono presenti tutti quelli utili, sempre notevoli i contenuti di calcio, potassio, magnesio (dell’ordine di qualche grammo per 100 g di alga) e di iodio (fino a 400 mg. per 100 g. nelle alghe marine). Il contenuto di sodio è tale da non dovere poi aggiungere sale alle preparazioni culinarie. i microelementi (zinco, rame, cromo e tanti altri) sono presenti in tracce ma sempre in forma altamente biodisponibile.

– alta concentrazione di vitamine: la vitamina A, come beta-carotene, e altri carotenoidi sono presenti anche 20 volte più che nella carota, il gruppo B è sempre ben rappresentato, inclusa la B12, lo stesso vale per le vitamine C, D ed E.

buona presenza di carboidrati (con bassi indici glicemici)

molte fibre le alghe sono caratterizzate dalla presenza di particolari polisaccaridi con caratteristiche di fibre indigeribili e in grado di assorbire grandi quantità di acqua. L’agar-agar (presente ad esempio nelle alghe del genere Gelidium) è utilizzato per diminuire il senso di fame e promuovere la peristalsi: le carragenine (presenti nel Chondrus crispus, detto Carragheen) possono aiutare a ridurre il colesterolo, controllare la glicemia e anche proteggere dagli effetti nocivi dei raggi X se assunte per 1 settimana prima e dopo l’esposizione. Contengono anche fibre insolubili come la cellulosa.

elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi (inclusi gli ω-3) già conosciamo l’importanza di questi grassi polinsaturi il cui apporto risulta sempre carente rispetto ad altri tipi di grassi. Sono presenti in tutte le alghe, ad esempio la Nori è particolarmente ricca di EPA e DHA oltre che dell’importantissimo acido gamma-linolenico (GLA).

Clorofilla: è il più importante tra i pigmenti contenuti nelle alghe, ne determina il colore verde di base e consente la fotosintesi. Ha una struttura molecolare analoga all’emoglobina, con al centro un atomo di magnesio anziché di ferro: la clorofilla favorisce il metabolismo del ferro e l’assorbimento del calcio. E’ epatoprotettiva e deodorante, aiutando a ridurre gli odori del corpo inclusi quelli che originano da una cattiva digestione (alitosi): è inoltre cicatrizzante e favorente la coagulazione essendo di beneficio nei soggetti emorragici (ad esempio in caso di ulcere gastriche).

Queste caratteristiche possono compensare gli squilibri dell’alimentazione nei paesi industrializzati, in particolare l’eccessivo apporto calorico associato a scarsità di micronutrienti a causa delle varie manipolazioni a cui sono sottoposti i cibi: l’aggiunta di alghe ai nostri piatti di verdura, legumi o pesce può così garantire una valida integrazione nutrizionale senza dover ricorrere a integratori di sintesi

In passato le alghe avevano un utilizzo più che altro culinario, soprattutto nel mondo orientale, oppure venivano utilizzate per l’estrazione di iodio e bromo; oggi invece vengono sempre più sfruttate sia in campo terapeutico che in campo cosmetico.

Ecco in dettaglio le loro proprieta’

Energizzanti : fonte preziosa di oligoelementi che risvegliano il metabolismo e migliorano lo stato di benessere generale. Il loro contenuto di Calcio facilmente assimilabile e Iodio (solo le alghe marine): risultano quindi particolarmente utili durante la crescita, in menopausa, in caso di problemi dentali e negli ipotiroidismi.

Detossinanti e Diuretiche : contengono sali minerali (calcio, ferro, fosforo, iodio, magnesio, manganese, potassio, silicio, sodio, zolfo) e vitamine (acido folico, vitamine A,B,C,D,E,F); inoltre clorofilla che purifica il sangue e migliora l’attivita’ digestiva. Le alghe sono le star delle cure disintossicanti: contengono minerali che aiutano a purificare l’organismo, come la clorofilla e l’acido alginico, degli elementi tonificanti naturali. Le alghe, inoltre, sono ricchissime di iodio (indispensabile al buon funzionamento della tiroide). Sostengono il fegato e i reni, favoriscono l’eliminazione dei residui tossici attraverso le feci, le urine e il sudore. Hanno inoltre marcata capacità di inglobare ed eliminare metalli pesanti ed altre sostanze tossiche presenti nell’organismo.

Antifame e Dimagranti : proprietà’ dovute all’alto contenuto di Iodio, che stimola il metabolismo basale, specialmente se questo e’ rallentato in caso di ridotta funzionalità’ della tiroide (fattore che porta al sovrappeso). Lo Iodio, infatti e’ usato per la sintesi degli ormoni tiroidei (trioxinae triiodotironina) che accelerano il metabolismo. Le fibre delle alghe favoriscono il transito intestinale e aumentano il senso di sazietà.

Antiossidanti: favoriscono l’eliminazione dei radicali liberi

Antinfiammatorie: per l’effetto combinato di acidi grassi ω-3, fibre e i vari micronutrienti

Fluidificanti del sangue: mantengono un livello adeguato di viscosità del sangue grazie a sostanze come la fucoidina

Regolatrici del metabolismo di zuccheri e grassi: attenuano le eccessive variazioni di glicemia e sono utili nelle dislipidemie (troppi trigliceridi e colesterolo nel sangue)

Antivirali, antibiotiche, antimicotiche, immunostimolanti: le alghe hanno grande capacità di contrastare microrganismi patogeni con meccanismi aspecifici e questo ha garantito loro di sopravvivere ed evolversi negli ambienti più diversi.

Stimolanti del desiderio sessuale.

Antitumorali: questo tipo di azione è allo studio e potrebbe essere dovuta alla presenza di sostanze sopra citate o di altre che sono caratteristiche di ciascuna specie.

I nutrizionisti e i grandi chef, invece, le considerano come delle vere verdure di mare, che offrono la possibilità di variare i tuoi pasti quotidiani. Per quanto riguarda le alghe secche, per reidratarle bisogna immergerle in un brodo di miso o di verdure. Le alghe fresche, invece, devono essere lavate accuratamente e poi tagliate. Gli amanti dei sapori forti, possono mangiarle crude, in insalata, condendole con un filo di olio di sesamo e peperoncino; i palati più delicati, invece, possono aggiungerle alla preparazione di altre pietanze. Tra le alghe è quella con il sapore più dolce e delicato e rispetto al sapore pungente e piccante dell’alga hiziki va incontro a palati più sensibili e al gusto occidentale. L’alga arame si usa anch’essa soprattutto come contorno e ha proprietà nutrizionali straordinarie da scoprire per arricchire la nostra dieta. Tra le alghe una delle meno note ma delle più particolari è l’alga dulse, dal sapore piccante, dal colore violaceo, dalle molte proprietà nutrizionali e assai morbida: si presta infatti a preparazioni di zuppe e condimenti o per accompagnare i cereali. Il suo sapore dolce è dovuto alla presenza di uno zucchero naturale non calorico, il mannitolo, ma ha soprattutto alti contenuti di iodio e calcio, che rendono quest’alga bruna un ottimo alleato di benessere. 

1 Alghe azzurre: sono alghe prive di un vero e proprio nucleo e contengono un pigmento di colore verde-azzurro, la ficocianina. Sono comunissime nelle acqua dolci e in quelle termali.

2 Alghe brune: il capostipite di questa famiglia è il Fucus. Sono chiamate così perché contengono un pigmento bruno, la fucoxantina. Sono tra le più utilizzate in terapia grazie al loro effetto benefico sul metabolismo. Non possono essere utilizzate però in chi ha problemi di tiroide. Le alghe brune sono le più sfruttate sia in campo alimentare che cosmetico.

Tra questa varietà di alghe vale la pena ricordare:

Fucus vesciculosus: ricca di iodio, stimola il metabolismo a tal punto da essere ampiamente sfruttata nei prodotti anticellulite e per contrastare il sovrappeso.

Kombu: ricca di iodio e di acido glutammico – ottimo condimento per gli alimenti, sostituisce il sale placando la fame

Wakame: ricca di calcio, magnesio e ferro, di vitamine del gruppo B, di vitamiba C e alginati, è l’alga prediletts da chi soffre di disturbi gastrointestinali, soprattutto da chi è affetto da reflusso gastroesofageo e da acidità gastrica, fortificano le ossa, migliorano la capacita’ di bruciare grassi

Arame: contiene mannitolo che la rende dolce e gradevole al palato ma anche lassativa – ricchissima di Iodio, stimola l’attivita’ tiroidea e fa bruciare i grassi

Hijiki: grazie all’alto contenuto di calcio è un valido sostituto di latte e latticini (buono a sapersi per gli intolleranti al latte!) – ricche di fibre, ferro e rame, aiutano l’intestino a smaltire meglio

3 Alghe rosse: alghe marine, molto eleganti per forma e colore, dato da alcuni pigmenti detti ficoeritrine, a cui spesso è anche mescolato il pigmento delle alghe azzurre. Sembrano avere proprietà rassodanti. L’alga rossa più comune è l’alga Nori che se mangiata fornisce una buona quantità di proteine minerali come zinco, manganese, rame, selenio e vitamine, soprattutto A e B. Ma quel che occorre ricordare di quest’alga è la taurina, un amminoacido coinvolto in processi fisiologici di grande importanza, nella sintesi degli acidi biliari e nella trasmissione di impulsi nervosi. In genere la taurina si trova in alimenti di origine animale con l’eccezione appunto dell’alga Nori che costituisce quindi una buona alternativa per i vegani. Nori – facilitano la digestione, stimolano la tiroide. Sono ampiamente sfruttate anche in campo cosmetico in quanto sembrano avere proprietà rassodanti.

4 Alghe verdi: contengono cloroplasti verdi e una sostanza giallastra nota come xantofilla, oltre ad una sostanza rossa detta ematocroma. Contengono anche dei granuli incolori detti pirenoidi. La più conosciuta in assoluto è la ‘lattuga di mare’ che contiene tutti gli otto aminoacidi essenziali, la vitamina A, le vitamine del gruppo B e gli acidi grassi essenziali omega 3. Queste caratteristiche la rendono un ingrediente altamente sfruttato nella preparazione di prodotti di bellezza antiage. Tra le alghe verdi ricordiamo l’alga Codium tomentosum da cui si ricava il fattore marino di idratazione che garantisce una lunga idratazione della pelle. Le loro proprieta nutritive, legate soprattutto alla presenza di proteine con aminoacidi pregiati, amidi, clorofilla, grassi prevalentemente di tipo insaturo e perfino sostanze ad attivita antibiotica, sali minerali, oligoelementi e vitamine, le rendono un prezioso sostituto di carne e latticini.

Altre alghe

Agar agar – alga gelatinosa, riempie immediatamente lo stomaco dando sensodi sazieta’

Kelp – diuretiche, stimolano la circolazione, combattono la cellulite, accelerano il metabolismo

Dulse – ricche di Iodio, placano la fame

Spirulina – ottime proprieta’ sazianti, favorisce la depurazione ed eliminazione delle tossine

Klamath – tolgono la fame, migliorano il metabolismo ed offrono una valida alternativa proteica. Altamente energetiche! .