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Pistacchi di Bronte, un aiuto per restare in Forma

pistacchi di bronteFanno parte del magico mondo della frutta secca, dalle tantissime proprietà: i pistacchi si prestano in cucina per i più svariati piatti, possono essere considerati uno snack molto valido e salutare ed hanno mille proprietà. Sono molto ricchi di tanti nutrienti, come le fibre, i carboidrati, sali minerali e grassi buoni per la salute ed ultimamente è stata messa alla luce anche un’altra loro virtù. Non dimentichiamo che in Italia abbiamo il numero uno dei pistacchi nel mondo: i pistacchi di Bronte, dalla Sicilia, considerati da sempre il top della loro categoria.

Ritornando al discorso, L’American Pistachio Growers (Associazione americano di produttori di pistachcio) ha segnalato uno studio scientifico pubblicato sul Journal American College of Nutrition secondo cui consumare pistacchi all’interno di una dieta dimagrante può avere effetti benefici sul mantenimento del peso perso.

Sono stati confrontati due gruppi, entrambi in regime alimentare controllato ed alla fine dello studio, il gruppo che aveva consumato pistacchi in quel periodo aveva perso più peso, con effetti positivi anche nei confronti dei livelli di trigliceridi nel sangue. Questo studio ha sicuramente sfatato il falso mito secondo cui la frutta secca faccia ingrassare: in verità, seconsumati in maniera moderata, i pistacchi non solo aiutano a perdere e mantenere il peso, ma sistemano anche il profilo dei lipidi nel sangue.

(Fonte www.benessereblog.it)

Il consumo di Pistacchi associato a una migliore funzione Erettile

La disfunzione erettile rappresenta un problema che affligge molti uomini e spesso tale disagio costringe ad intervenire tramite cure specifiche e farmaci. Eppure, l’alimentazione può costituire un primo passo in avanti per migliorare la funzione erettile attraverso un aiuto più soft, grazie ad un particolare tipo di frutta secca: il pistacchio.

Secondo una recente ricerca condotta dal team di ricercatori turchi, coordinati dal dottor M. Aldemir e pubblicata sull’International Journal of Impotence Research, il pistacchio svolge un ruolo chiave nella cura della disfunzione erettile. Dopo aver coinvolto nel progetto di ricerca un campione di 12 uomini, affetti da disturbi erettili, è stato loro somministrato un quantitativo di circa 100 grammi di pistacchi al giorno per tre settimane.

Rilevanti i risultati ottenuti: coloro che avevano introdotto pistacchi nella dieta hanno ottenuto effetti benefici sulla propria vita sessuale con una riduzione dei casi di impotenza, a seguito di un positivo effetto sull’erezione.

La ricerca rappresenta un piccolo contributo agli studi sul tema, che ha ancora bisogno di ulteriori approfondimenti e sviluppi: i pistacchi sono una buona fonte di fibre, grassi insaturi (HDL) e sostanze antiossidanti che apportano diversi effetti benefici all’organismo. Il contrasto ai grassi saturi (LDL) ottenuto dal consumo di pistacchi potrebbe essere uno dei motivi del ripristino di efficienza della microcircolazione sanguigna, importante per la funzione erettile. (fonte www.freshplaza.it/)

Dieta: per il Cuore e per la Linea meglio i Pistacchi come Snack

Tutti ne parlano ed ognuno a suo modo cerca di farla, soprattutto in questo periodo in cui “dimagrire” sembra essere la parola d’ordine. Eppure non tutti riescono a rinunciare all’aperitivo, momento conviviale e di socializzazione che spesso si accompagna a salatini, patatine e snack di vario tipo, non certo dietetici. Ecco allora che una ricerca scientifica appena pubblicata sul Journal of the American College of Nutrition, spiega quale stuzzichino sia migliore da scegliere: insomma, il male minore per la linea ed anche per il cuore! Lo studio, realizzato presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA) ha eletto i pistacchi.

Per circa tre mesi, sono stati tenuti sotto controllo 52 volontari, sovrappeso. Ovviamente sono state fornite loro delle diete sane ed equilibrate. Divisi al contempo in due gruppi, hanno ricevuto quale integrazione rispettivamente 75 pistacchi al giorno (non pochi!) per un totale di 240 calorie e 60 grammi di salatini (220 calorie). L’obiettivo era quello di confrontare gli effetti dei grassi contenuti nei due spuntini, non solo per il controllo del peso corporeo, ma anche e soprattutto per l’influenza negativa che questi hanno sui problemi cardiovascolari. Ebbene, ecco cosa ne è emerso: i pistacchi sono risultati migliori perché hanno permesso di mantenere un indice di massa corporea (BMI) più stabile, ma soprattutto perché rispetto ai salatini sono composti essenzialmente da grassi insaturi (il 90% del totale), dimostrandosi così sicuramente migliori per la vita delle arterie e del cuore! Come al solito, questo non significa che ogni giorno dobbiamo “assumere” pistacchi a volontà per dimagrire o prevenire malattie cardiache, tutt’altro. Uno stile di vita adeguato, basato su cibi sani, in quantità moderate, accompagnato da una minima attività motoria fanno sicuramente meglio degli snack. Non sapete resistere all’aperitivo conviviale con gli amici? Optate per un succo di frutta, magari tropicale, (meglio se una spremuta di arance) al quale aggiungere cruderie: carote, sedano e finocchio. Provate per credere. (fonte /www.medicinalive.com)

Dimagrire con i pistacchi

In tema di alimentazione occorre sottolineare che non tutti grassi di pistacchi sono assorbiti. Per questo, anche se questi gli alimenti possono sembrare piuttosto ricchi di calorie, in realtà una ricerca portata avanti dagli studiosi del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha messo in evidenza che non bisogna temere per quanto riguarda gli effetti che i pistacchi hanno sulla linea.

In materia di diete è stato dimostrato che il pistacchio è anticolesterolo. Esso è in grado di apportare numerosi benefici alla nostra salute, senza determinare particolari problemi per quanto riguarda l’accumulo di grassi. Tutto ciò è stato dimostrato da uno studio che ha coinvolto 16 persone, le quali sono state invitate a seguire una dieta quotidiana che comprendeva anche dei pistacchi. In questo modo si è potuto riscontrare che il valore energetico della frutta secca mangiata era di poco inferiore a quanto era stato calcolato in partenza.
 
Da ciò gli studiosi hanno dedotto che il grasso che è contenuto nei pistacchi non viene digerito o assorbito del tutto dall’organismo. La ricerca inoltre ha confermato che, se ogni giorno mangiamo dai 43 agli 85 grammi di pistacchi, abbiamo un rischio minore incorre nelle patologie cardiovascolari. Possiamo dire a buon diritto quindi che il pistacchio rientra fra quei cibi su cui si deve basare la nostra alimentazione in vista della salute del cuore.
 
Se dopo Pasqua gli Italiani si ritrovano con circa un chilo in più che minaccia il loro peso forma, possono includere nella loro dieta anche i pistacchi, in modo da seguire un’alimentazione corretta e che miri al nostro benessere. (fonte /www.tantasalute.it)

I Pistacchi

I pistacchi sono i semi contenuti nel frutto del Pistacchio (Pistacia vera), un alberello alto fino ad una decina di metri con chioma alta e fitta. Questi semi dalla forma allungata e più o meno schiacciata possono essere consumati al naturale, tostati e salati, oppure come ingrediente di varie preparazioni culinarie (salse, condimenti, torrone, gelati e dolciumi varie).

I pistacchi al naturale sono un alimento povero di sodio e colesterolo e ricco di vitamina B6, tiamina, rame, fosforo, potassio, ferro e manganese. In virtù dell’elevato contenuto lipidico, l’apporto energetico è molto alto, addirittura superiore a quello di molti dolciumi, salumi ed insaccati grassi. I lipidi contenuti nei pistacchi sono in buona parte mono e polinsaturi, appartengono cioè a quella classe di acidi grassi che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo . I pistacchi andrebbero consumati con moderazione da chi ha problemi con diabete, obesità , ipertrigliceridemia, disordini epatici o ipertensione (soprattutto se salati).

Il pistacchio aiuta le funzioni cardiache in quattro modi. In primo luogo, la maggior parte dei grassi contenuti nel pistacchio è costituita da grassi monoinsaturi, che hanno un effetto benefico sull’organismo, al contrario dei grassi saturi, in quanto possono ridurre la colesterolemia e il rischio di malattie cardiache. In secondo luogo, il pistacchio è il tipo di frutta a guscio contenente i più alti livelli di fitosteroli, sostanze che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo, come le fibre, anch’esse contenute nel pistacchio in buone quantità. Inoltre, il pistacchio è il tipo di frutta a guscio contenente le più alte percentuali di polifenoli, antiossidanti con potenziali effetti benefici per il cuore. Infine, il pistacchio contiene potassio. Una carenza di potassio nell’organismo causa un aumento della pressione sanguigna e può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e infarto.

Il nostro organismo ha bisogno di grassi. Ma esistono grassi dannosi – i grassi saturi – che aumentano la colesterolemia e quindi il rischio di malattie cardiache. La maggior parte dei grassi contenuti nel pistacchio – quasi il 90% – sono grassi monoinsaturi, che hanno effetti benefici. Quando i grassi saturi (contenuti nelle carni rosse, nei prodotti da forno confezionati e nei latticini non scremati) vengono sostituiti nella dieta con grassi monoinsaturi, si può ridurre la colesterolemia e il rischio di malattie cardiache. Il pistacchio è uno spuntino ideale per chi è a dieta. Uno dei motivi: il pistacchio è molto nutriente, fattore importante quando occorre tenere d’occhio ogni caloria assunta. Inoltre, molti dietologi ritengono che poiché il pistacchio contiene sia proteine sia fibre, appaga più a lungo l’appetito, per cui si mangia di meno al pasto successivo. Una porzione tipica corrisponde a circa 30 grammi di pistacchio sgusciato, pari a circa 160 calorie. Secondo le dimensioni dei pistacchi, ciò equivale a circa 30-40 semi, ossia uno spuntino soddisfacente. Sono molto energetici, quindi consigliati nell’alimentazione dei bambini e degli sportivi.