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Con la Primavera tornano le Allergie, i Rimedi Naturali ed efficaci per curarle

Chi soffre di allergie non trova tregua nemmeno d’inverno: bastano pochi raggi di sole perché la diffusione di polline di nocciolo, ontano e pioppo raggiunga livelli altissimi. E chi vive in città corre rischi ancora maggiori in quanto le polveri sottili possono traghettare gli allergeni più in profondità fino a raggiungere i bronchioli. Prurito, starnuti, occhi che lacrimano e difficoltà respiratorie sono le manifestazioni più diffuse delle allergie e i dati indicano un incremento del numero di persone che soffrono di patologie allergiche con punte fino al 30% nei paesi più industrializzati, con fastidi crescenti man mano che si avvicina la primavera.

Oggi la medicina offre importanti strumenti anche per le forme più acute di allergie grazie agli antistaminici e ai cortisonici. Si tratta tuttavia di terapie fondamentalmente sintomatiche che non risolvono il problema all’origine. Utili anche i vaccini antiallergici che consentono di aumentare la tolleranza del soggetto nei confronti di determinati allergeni. L’Omeopatia e l’Omotossicologia offrono invece un valido aiuto curando il malato e non solo la malattia.

Il consiglio omeopatico contro le allergie si chiama Engystol (1 compressa 2 volte al giorno per 60-90 giorni), che nel tempo svolge un compito di riequilibrio del sistema immunitario, aumentando la resistenza del paziente. Inoltre, per aumentare la tolleranza, si è dimostrato di grande efficacia Allergy Plex n° 29, un trattamento antiallergico omeopatico che combina pollini e altri allergeni adeguatamente diluiti a bassissimi dosaggi (20 gocce 2 volte al giorno per 60-90 giorni).

Infine poiché spesso i soggetti allergici mostrano un alto grado di intossicazione è consigliabile un prodotto di profondo drenaggio chiamato Galium Heel (20 gocce 2 volte al giorno per 60-90 giorni) per ripulire l’organismo. In merito alla gestione dei sintomi allergici bisogna sottolineare l’importanza di un’attenta valutazione del terapeuta che deve discriminare se intervenire con il farmaco tradizionale o con quello omeopatico. Sui sintomi della rinocongiuntivite allergica la nostra esperienza ci porta a consigliare in particolare due medicinali omeopatici, Luffa comp. Spray Nasale (2 spruzzi per narice 4-5 volte al giorno) e Euphrasia Heel Collirio (1-2 gocce per occhio al bisogno) grazie ai quali starnuti, naso che gocciola, iperlacrimazione ecc possono essere efficacemente combattuti. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Cosa è la Pulsatilla in omeopatia e quali sono le Dosi Consigliate

La pulsatilla è una pianta molto diffusa in habitat montanari tipici del Nord d’America e dell’Eurasia. Raggiungono tra i 10 ed i 30 cm di altezza, hanno foglie pelose e fiori a forma di campana che fioriscono in primavera, in genere prima che le nevi si siano del tutto sciolte. La pulsatilla, è considerata un sottogenere dell’anemone ed è molto utilizzata in omeopatia, grazie alle sue proprietà curative: principalmente ha un’azione sedativa ed analgesica, ma può essere usata anche per calmare la Sindrome Premestruale ed i suoi sintomi: mal di testa, pancia gonfia, dolori addominali, ecc.

Le indicazioni della Pulsatilla

La Pulsatilla Anemone, trova una vasta applicazione nelle persone caratterizzate da un profondo senso di timidezza e di ansia correlata. In particolare in quelle giovani donne tendenti al pianto facile (fortemente emotive) malinconiche, ma dolci e consolabili. La Pulsatilla aiuta a controllare tutti questi sintomi, ma a prescindere da tali peculiarità di base aiuta a combattere le affezioni delle prime vie aeree, soprattutto catarrali (rinite, otite, bronchite, tosse, raffreddore, ecc). E’ poi particolarmente utile nei disturbi digestivi dovuti soprattutto all’ingestione di cibi grassi (controlla la nausea, il vomito ed i gas intestinali). Ha poi un’importante azione sui disturbi della circolazione sanguigna (varici, geloni, sindrome di Raynaud). Come già accennato però ha anche un’indicazione specifica nella maggior parte dei disturbi dovuti alla sindrome premestruale.

Le dosi consigliate di Pulsatilla

A seconda del disturbo da trattare e dalle condizioni generali del paziente le dosi saranno diverse. Ricordiamo infatti che l’omeopatia è caratterizzata da una visione olistica del paziente. Non si cura la malattia, ma il paziente, nel suo insieme di caratteristiche fisiche e mentali da cui il sintomo da trattare dipende. Ecco che parlare di dosi precise diventa complesso. In generale possiamo farvi comunque qualche esempio: durante un raffreddore si possono prendere per 2 volte al giorno 2-3 granuli 5CH; per i disturbi digestivi invece 2-3 granuli da 7CH una o due volte al giorno; per la sindrome premestruale può essere utile assumere Pulsatilla 15 CH; per i disturbi alle vene Pulsatilla 5-7 CH 2-3 granuli una volta al giorno e a seconda della gravità del caso; in caso di depressione reattiva la posologia può prevedere Pulsatilla 15, 30CH 2-3 granuli al dì (fonte salute.pourfemme.it)

Ancora Omeopatia – Nux Vomica

La Nux vomica è usata contro problemi generati da forte stress e carenza di movimento, come per esempio mal di testa, stomaco irritato, stipsi e nervosismo. I tipi Nux vomica sono sotto continuo stress e sembrano avere sempre fretta. Sono spesso molto agitati. Spesso questa tipologia di persone si riconosce dai capelli scuri e dalla carnagione pallida, con tendenza a macchie rosse da stress. Si sente oberato, tuttavia non vuole ridurre gli impegni. I suoi modi impulsivi ne fanno una persona complicata. Azione terapeutica: noce vomica contiene alcaloidi molto potenti e velenosi, come stricnina, brucina e vomicina. In preparazione omeopatica, queste sostanze stimolano il sistema nervoso e rafforzano gli organi digerenti. Principali campi d’applicazione I disturbi della digestione dovuti a un sovraccarico emotivo e uno stile di vita sregolato rispondono particolarmente bene a trattamento con noce vomica. Alcuni problemi, come allergie, asma o la pressione alta trattate con questo rimedio vengono risolte con risultati positivi. Sul piano psichico, il Nux vomica agisce in caso di nervosismo e agitazione. Contro la stipsi cronica Chi rimane seduto lutto il giorno, mangia in fretta e non fa attenzione alle fibre assunte con l’alimentazione, corre il pencolo di stimolare troppo poco la peristalsi naturale dell’intestino. L’evacuazione è irregolare, e ne consegue una stipsi cronica. Le sostanze della noce vomica stimolano l’intestino a una normale attività.

Disturbi principali :

• Iperagitazione ed ipocondria
• Paure e sensibilità ai rumori
• Ipersensibilità per eccessivo consumo di eccitanti, come caffè, alcolici e sigarette
• Incapacità di riposare
• Sensazione di essere oberato
• Tendenza al superlavoro
• Tendenza alla stanchezza
• Vertigini al mattino
• Mal di testa con sensazione di calore al viso
• Emicrania con nausea e vomito
• Difficoltà a respirare con il naso, soprattutto di notte
• Tosse secca con dolori attorno all’ombelico
• Mal di gola con senso di costrizione
• Bruciori e rigurgito acido
• Crampi addominali provocati dal mangiare in fretta
• Stipsi
• Gonfiore e sensibilità premendo il fegato, dato da eccessivo consumo di alcolici
• Mestruazioni irregolari
• Tendenza a crampi dolorosi all’inizio delle mestruazioni.

La nux vomica o noce vomica è un grande albero cespuglioso di origine asiatica. Della nux vomica si usano i semi.  Proprietà: l’uso della nux vomica è limitato all’omeopatia; il rimedio omeopatico nux vomica è indicato per le persone ipersensibili e facilmente irritabili, che si sentono frustrate quando le loro attese non vengono soddisfatte e si stressano quando reprimono la collera. Impieghi: la nux vomica è efficace contro mal di testa, cistiti, stitichezza, insonnia, irritabilità e rabbia, nausea mattutina, stanchezza. Controindicazioni: il rimedio omeopatico di nux vomica, assunto come indicato non ha controindicazioni né interazioni. Quando e come utilizzare la nux vomica

– Mal di testa: con senso di pesantezza alla testa e irritabilità, 3 granuli di rimedio omeopatico nux vomicaalla 6 CH ogni 30 minuti, fino a un massimo di 6 dosi.

– Cistiti: con brividi di freddo, minzione dolorosa e desiderio di stare soli, 3 granuli alla 6 CH di nux vomica ogni 30 minuti, fino a un massimo di 10 dosi. – Stitichezza: con forte stimolo a evacuare, senza riuscire a espellere le feci, 3 granuli alla 6 CH di nux vomica ogni 2 ore, fino a un massimo di 6 dosi.

– Insonnia: se si riesce a prendere sonno, ma si ha la tendenza a svegliarsi tra le 3 e le 4 del mattino, e ci si riaddormenta al momento di alzarsi, 3 granuli alla 30 CH di Nux vomica un’ora prima di andare a letto, per 10 notti. Ripetere se necessario.

– Irritabilità e rabbia: con atteggiamento ipercritico, 3 granuli alla 6 CH di nux vomica ogni 30 minuti, fino a un massimo di 10 dosi.

– Nausea mattutina: con desiderio di cibi freschi o aspri, piccanti e grassi e avversione per il pane, la carne, il caffè e il tabacco, 3 granuli alla 6 CH di nux vomicaogni 2 ore, fino a un massimo di 6 dosi.

– Stanchezza: con dolori articolari, debolezza al risveglio, difficoltà a concentrarsi, 3 granuli alla 30 CH di nux vomica 2 volte al giorno, fino a un massimo di 14 giorni.

– Dolori lombari: iIl dosaggio (5 granuli) può andare dalla 5 CH alla 15 CH ed essere assunto da 2 a 4 volte al giorno a seconda della corrispondenza e della gravità dei sintomi.

– Acetone nei bambini e nux vomica: è una patologia che si riscontra spesso nei bambini tra i 2 e i 4 anni quando mangiano poco o digiunano in conseguenza a febbre e a vomito. In questa situazione in mancanza di zuccheri per scarso apporto di carboidrati (pane, pasta, riso) vengono utilizzati i grassi come unica fonte di energia, ciò porta ad una aumentata produzione di corpi che tonici tra cui l’acetone che provocano vomito, sonnolenza e spesso febbre.
E’ quindi evidente che la prima cosa da fare e rifornire l’organismo di zuccheri. Se si desidera un rimedio omeopatico allora si possono sciogliere 10 granuli di Senna 30 CH in mezzo bicchiere di acqua e darne al bambino 1 cucchiaino ogni mezz’ora; se c’è vomito si può aggiungere alla soluzione anche 10 granuli di Nux Vomica alla 5 CH. (Per sapere se il vostro bimbo ha l’acetone, si possono acquistare in farmacia delle striscette di carta fabbricate appositamente che vanno imbevute nell’urina o sul pannolino bagnato.). Per non negare ai bimbi l’ acqua subito dopo i conati si può provare a far succhiare del ghiaccio anche zuccherato.

Qualche rimedio omeopatico

Solo a titolo informativo copio qualche suggerimento omeopatico trovato in rete per i mali di stagione.

Premessa: in omeopatia i medicinali non curano una malattia, ma un insieme di sintomi che possono corrispondere a numerose malattie e a un numero illimitato di pazienti.

ANSIA. Per sconfiggere l’ansia possamo servirci di piante come la Valeriana e la Passiflora ed il

Biancospino.

La Valeriana agisce sul sistema nervoso centrale, esercitando un’azione sedativa ed ipnoinducente.

Favorisce perciò il sonno nelle ore notturne, mentre durante il giorno ha un effetto sedativo e

tranquillante.

La Passiflora ha un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale (come la Valeriana) e provoca un

sonno simile a quello fisiologico, seguito da un risveglio senza sonnolenza. Inoltre possiede anche

un’azione antispasmodica sulla muscolatura liscia del tubo digerente.

Il Biancospino possiede un’azione sedativa che si manifesta in maniera decisa sulla eccitabilità del

sistema nervoso centrale. La sua somministrazione diminuisce la sensazione di angoscia, le vertigini

e l’insonnia.

I tre princìpi attivi si trovano associati nel VALBIAPAS TM, prodotto omeopatico.

Posologia 30 gocce nel tardo pomeriggio, 50 gocce prima di coricarsi.

INFIAMMAZIONE NERVO SCIATICO. L’infiammazione del nervo sciatico provoca un dolore che si irradia lungo tutto il suo percorso, più accentuato nella regione glutea e poi via via più giù, nella parte posteriore della coscia fino al polpaccio. Il trattamento iniziale consiste nel riposo a letto in posizione fetale, al caldo, e in leggeri massaggi (in presenza di contratture muscolari). Numerosi sono i rimedi omeopatici che aiuteranno a riprenderci rapidamente.
Se il dolore si aggrava tossendo e starnutendo può essere utile TELLURIUM.
Se invece si ha aggravamento con dolori strazianti stando coricati a letto, con il tempo umido (sciatalgia che insorge dopo esposizione alla pioggia), e miglioramento camminando è la volta di RHUS TOXICODENDRON.
Se si hanno dolori improvvisi e intensi, un miglioramento premendo sull’arto e con applicazioni calde, è molto utile MAGNESIA PHOSPHORICA. L’infiammazione del nervo sciatico può dare dolori che si acutizzano al minimo movimento ma che migliorano invece coricandosi sulla parte dolente: BRYONIA. Se si accusano dolori violenti, folgoranti, parossistici, che non danno tregua al paziente e si accentuano col freddo, il riposo e al minimo contatto, mentre si ha sollievo stando coricati in posizione rannicchiata, piegando la gamba interessata, al caldo, oppure col movimento e una forte pressione: COLOCYNTHIS.

SINUSITE. La sinusite è un processo infiammatorio della mucosa dei seni paranasali (frontali, mascellari, etmoidali, sfenoidali). I seni sono appunto cavità ossee la cui funzione principale è quella di alleggerire il cranio, rivestite internamente di mucosa respiratoria, tutte in comunicazione, tramite un canalicolo ristretto, con la cavità nasale in cui riversano una scarsa secrezione siero-mucosa. L’infiammazione provoca una congestione della mucosa, ostruzione del canalicolo, ristagno di muco, a volte infezione per proliferazione batterica, e il classico dolore sinusitico di tipo nevralgico difficile da combattere con i comuni analgesici

KALIUM BICHROMICUM quando si ha una scarsa secrezione muco-purolenta, vischiosa, collosa, giallo-verdastra, croste nelle narici, anosmia (mancanza di olfatto).
LACHESIS MUTUS per sciogliere il muco e facilitare la ripresa delle secrezioni.
HYDRASTIS CANADENSIS quando le secrezioni sono dense, vischiose, giallastre e rinorrea nasale posteriore (la secrezione finisce direttamente in gola) che forma tappi.
CINNABARIS anche questo rimedio favorisce la fluidificazione e il drenaggio delle secrezioni.
HEPAR SULFUR se la sinusite è purolenta con secrezioni sempre fetide, peggioramento al freddo e al minimo contatto (impiegare SOLO a bassa diluizione, 5 CH, per favorire il drenaggio).

Tutti i rimedi vanno assunti a diluizioni medio-basse, 3-5 volte al giorno.
Molto utili risulteranno anche i classici fomenti di un tempo con l’acqua bollente e gli olii essenziali balsamici.

RAFFREDDORE. La mucosa nasale si infiamma dando ostruzione nasale, con o senza rinorrea e frequenti starnuti. Se poi abbiamo abbondante scolo acquoso che irrita il labbro superiore e profusa lacrimazione non irritante dobbiamo ricorrere al rimedio ALIUM CEPA.
Se invece lo scolo nasale non è irritante, mentre lo è invece la lacrimazione, è la volta di EUPHRASIA OFFICINALIS.
Se la rinorrea è densa, vischiosa grigiastra, difficile a staccarsi, dobbiamo ricorrere a KALIUM MURIATICUM.
Se si ha perdita del gusto e dell’odorato, la rinorrea è gialla, naso ostruito la sera e la notte, meno di giorno, ecco PULSATILLA.
KALIUM BICHROMICUM è indicato con rinorrea giallo-verdastra collosa, che può formare croste nelle narici.
Se il raffreddore si manifesta con secchezza della mucosa nasale e ostruzione completa così da respirare con la bocca, bisogna ricorrere a SAMBUCUS NIGRA. Se l’ostruzione è dolorosa alla radice del naso, talvolta dolore al seno frontale, miglioramento quando inizia la rinorrea, ecco STICTA PULMONARIA.
Se si hanno starnuti spasmodici al mattino appena ci si alza da letto e si prosegue durante la giornata e questo ci provoca eccessivo nervosismo e arrabbiature, bisogna ricorrere a NUX VOMICA.
I rimedi vanno assunti a media diluizione 4-5 volte al giorno.

MAL DI GOLA. E’una banale infiammazione della mucosa oro-faringea la cui caratteristica principale è il dolore alla deglutizione (odinofagia).
Bisogna imparare a cogliere bene i sintomi per individuare meglio il rimedio più appropiato.
Il rimedio BELLADONNA è indicato quando si accusa una secchezza della gola e dolore a deglutire; le tonsille e la faringe sono arrossate; le linfoghiandole sottomandibolari sono ingrossate; viso arrossato, occhi lucidi, pupille dilatate e sensibili alla luce; sete scarsa per piccoli sorsi.
Il rimedio PHYTOLACCA è indicato quando faringe e tonsille sono di un color rosso bruno, soprattutto i pilastri palatini; caratteristico è il dolore a deglutire che si irradia fino alle orecchie; sete per liquidi freddi.
Il rimedio APIS è indicato quando l’ugola pende come se fosse un sacchetto trasparente, la faringe è rosso lucente scarsa sete per liquidi freddi; desiderio di succhiare il ghiaccio.
MERCURIUS SOLUBILIS è indicato quando la lingua è gonfia pastosa, con l’impronta dei denti, alito fetido a volte pus sulle tonsille. ACONITUM subito dopo un’infreddatura, ci si sente agitati, ansiosi, con sete intensa.
In tutti i casi la febbre può essere presente oppure no, leggera o a volte anche alta.