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La Frutta che Brucia i Grassi in modo rapido

La frutta è davvero un prodotto fondamentale nella dieta di ognuno di noi. Inoltre, come abbiamo visto qualche giorno fa, se consumata nel modo più opportuno può favorire anche il dimagrimento. Oggi ci concentriamo su alcuni frutti che hanno, tra le loro innumerevoli proprietà, anche quella di bruciare i grassi.
Non pensiate di perdere peso solo con una fetta d’ananas, ma inserita nel modo opportuno nella dieta quotidiana può dare ottimi risultati. Come sempre ricordiamo che le porzioni di vegetali dovrebbero essere 5 al giorno, di cui almeno 2 a base di frutta.

Mela

La mela è il frutto più semplice che esista sulle nostre tavole e spesso tendiamo un po’ a snobbarlo. Facciamo un grave errore, perché ha un contenuto elevatissimo di vitamina C ed E, ma anche di potassio, silicio, magnesio. Per questo motivo, oltre a proteggere il corpo dai radicali liberi, favorisce il colesterolo basso e aiuta a bruciare i grassi. Per perdere peso, inoltre, si può utilizzare l’aceto di mele, che potenzia il metabolismo. È sufficiente aggiungerlo alle pietanze o utilizzarlo come integratore alimentare.

Avocado

L’avocado è un frutto esotico molto noto per essere ricco di antiossidanti (soprattutto fitonutrienti) e di omega 3. Ma c’è di più, perché è ricco di fibre che favoriscono il regolare transito intestinale. Inoltre, contiene un quantitativo notevole di acido oleico e grassi monoinsaturi che aiutano a sciogliere i rotolini di grasso proprio sulla pancia. Tra le caratteristiche che rendono speciali questo frutto, c’è anche quella di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e mantenere, invece, basso quella del cattivo (LDL). È stato eletto, per questo motivo, anche frutto salva-cuore.

Ananas

L’ananas è il frutto bruciagrassi per eccellenza e si consiglia di consumarlo al naturale alla fine di ogni pasto, perché favorisce la digestione. Questa sua qualità è determinata da una sostanza che si chiama bromelina, ovvero un enzima in grado di scindere le proteine e i grassi a catena lunga. Per essere più precisi, grazie alla bromelina i grassi e le proteine a lunga catena non vengono assimilati, ma disciolti e mandati nel flusso sanguigno per essere poi eliminati. Questo enzima è importante anche per contrastare la ritenzione idrica e l’odiosa buccia d’arancia. L’anans, inoltre, è un frutto estremamente light, perché è costituito dall’80 percento di acqua che potenzia anche il suo effetto drenante e diuretico.


Frutta secca

Gli ultimi frutti bruciagrassi sono quelli secchi, come le noci, ricchissime di acidi grassi insaturi, proteine, zuccheri e vitamine. Oltre a mantenere basso il colosterolo, la frutta secca aiuta a bruciare il grasso corporeo perché contiene grandi quantità di calcio e magnesio. La dose consigliata al giorno è di massimo 5 noci (10 grammi per gli altri tipi). Potete ovviamente scegliere tra noci, nocciole, anacardi, pecans, arachidi, mandorle (quest’ultime si consigliano al naturale perché in questo modo conservano un enzima che rompe il grasso, il lipase) tutti ricchissimi di omega 3. (fonte dieta.pourfemme.it)

Cibi per Sgonfiarsi velocemente

Il gonfiore della pancia, di solito, è il risultato di abitudini alimentari non troppo salutari e uno stile di vita poco corretto. Ma non bisogna disperare, una dieta equilibrata e un po’ di sano movimento sono fondamentali per ottenere un addome a prova di top.

Inoltre, ci sono alcuni cibi che favoriscono il dimagrimento della pancia. Per ridurre il fastidioso gonfiore della pancia è necessario, prima di ogni altra cosa, mangiare in modo più regolare, puntando più sulla qualità che sulla quantità degli alimenti, e facendo una costante attività fisica.

Nella lista dei cibi per sgonfiarsi, il primo posto spetta senza dubbio alla mela, che, grazie alle fibre grezze di cui è ricca, dà subito una sensazione di sazietà e aiuta a regolarizzare il transito intestinale, fondamentale per avere un ventre piatto.
A metà mattinata, ad esempio, quando la morsa della fame inizia a farsi sentire, possiamo consumare una croccante mela verde.

Il peperoncino, come molte sapranno, è in grado di stimolare e accelerare il metabolismo dei grassi grazie alla capsaicina, un principio attivo. Inoltre, favorisce la digestione e previene la formazione di gas intestinali.
E’ ideale, ad esempio, per insapore i pasti, dalle verdure lessate, ai secondi piatti a base di pollo.

Tra i cibi utili per sgonfiare la pancia, c’è anche il finocchio, ricco di sali minerali e vitamine, a proprietà diuretiche e depurative, e favorisce la digestione, limitando il fenomeno dei fastidiosi gonfiori. In genere sono indicate tutte le verdure e gli ortaggi crudi o lessi, ma anche grigliati. Dopo ogni pasto potete consumare una tisana a base di finocchio, anice e liquirizia.

Dopo aver fatto bollire 200 ml di acqua, spegnete e lasciate in infusione 20 g di semi di finocchio, 15 g di frutti anice e 20 g di radice di liquirizia per 15 minuti. Lasciate raffreddare e bevete. E’ buona regola, inoltre, evitare alimenti fritti, grassi, spuntini fuori pasto, masticare il cibo a sufficienza, evitando di inghiottire i bocconi velocemente, e limitare il consumo di alcol, caffè e sigarette. (fonte www.dietaland.com)

Proteggere i Denti e conservare un sorriso smagliante con l’Alimentazione

Un sorriso che incanta è davvero difficile da trovare. Sono numerose, infatti, le persone con i denti ingialliti o macchiati, magari perché fumano, osservano una scarsa igiene orale o semplicemente non fanno attenzione a quello che mangiano. L’alimentazione, infatti, è molto importante anche nella tutela della salute della bocca. Esistono dei cibi che aiutano a mantenere i denti più bianchi. Ma quali sono e in che modo agiscono?

 

I cibi che sbiancano i denti

Tra gli alimenti che aiutano lo splendore della dentatura, ci sono la frutta, la verdura e i latticini. Ovviamente, non tutto, ma quei prodotti vegetali croccanti, come le mele, il sedano o il cavolfiore. Sono di pasta bianca, quindi non tingono e inoltre favoriscono la salivazione, che difende dagli acidi che danneggiano lo smalto. Ma c’è di più. La masticazione aiuta la pulizia dei denti.  

I cibi che macchiano o danneggiano i denti

Questa categoria è decisamente più conosciuta. In linea di massima a macchiare i denti sono le sostanze colorate, quindi quelle scure, che tendono al marrone, al rosso o al viola, ricche di zuccheri o con l’aggiunta di coloranti artificiali (per esempio le bibite gassate). Che cosa dunque evitare? Tutti i prodotti che contengono caffè o tè, ma anche il vino. Ricordiamo poi che il danno maggiore è fatto dal tabacco, sia assunto tramite sigaretta sia con quello da masticare. L’unico accorgimento che si può prendere, oltre a smettere o a limitare, è lavarsi spessissimo i denti. Infine, bisogna stare attenti anche ai farmaci: l’uso prolungato di alcuni prodotti può arrecare gravi danni, difficili da eliminare anche con l’aiuto del dentista. (fonte www.dietaland.com)

Le Mele tolgono il senso di fame e mantengono basso il Colesterolo

Gli antiossidanti della mela sono davvero molto importanti perché proteggono la linea, ma soprattutto la salute. Non è un caso il famoso detto “Una mela al giorno, toglie il medico di torno”. Secondo uno studio condotto dalla Montana State University ha notato che però le qualità nutrizioni per eccellenza non sono contenute all’interno del frutto, ma nella buccia. Quante sono le persone che la pelano normalmente? La maggioranza, perdendosi l’eccellenza contenuta nella mela.

Se le mele vengono inserite in un valido programma dietetico sono in grado sia di mantenere basso il colesterolo sia di regolare i chili di troppo. Per esempio, perché aspettare la fine di un pasto? La cosa migliore sarebbe proprio iniziarlo consumando una mela. Toglierà la fame e intanto sazierà un pochino. Per questo motivo la consiglio, per esempio, anche in insalata.
 
Ma c’è di più. Soffrite di colite? La quantità di polifenoli presenti nella mela sembrano essere in grado di sopprimere le cellule T (che svolgono un ruolo importante nel sistema immunitario) e migliorare le coliti. David W. Pascual, ricercatore del Dipartimento di Immunologia e Malattie Infettive presso il Montana State University di Bozeman, ha commentato: “I nostri risultati mostrano che un prodotto naturale che si trova nella buccia della mela può sopprimere l’infiammazione del colon contrapponendosi alle cellule T infiammatorie al fine di migliorare la resistenza contro le malattie autoimmuni“.
 
Oltre agli antiossidanti, la mela è ricca di pectina, una fibra solubile molto importante, soprattutto per regolarizzare le funzioni intestinali, controllare l’appetito e tenere basso il colesterolo. Tenete presente che mela di dimensioni medie, se consumata insieme alla buccia, fornisce circa 4 grammi di fibre. Non male, non è vero? (fonte dieta.pourfemme.it)

Un super Centrifugato contro i Virus

Lo zolfo contenuto nella verza rimineralizza e rigenera i tessuti ossei; il succo di mela, ricco di potassio, drena le scorie cutanee liberandoci dalle scorie

 

Sistema immunitario sotto attacco?

Siamo solo all’inizio della stagione fredda eppure il sistema immunitario è già sottoposto all’attacco delle malattie virali. Il calo delle temperature, inoltre, peggiora gli stati infiammatori e rende più acuti i dolori osteoarticolari, che spesso si accompagnano al quadro sintomatico delle influenze, compreso il nuovo ceppo “A”. L’integratore del mese, a base di due ingredienti autunnali (la verza e la mela), svolge dunque un’azione di “copertura” globale contro gli effetti del freddo e delle patologie di stagione perché opera contemporaneamente su più fronti.

Ti aiutano verza e mela

La verza è una vera e propria pianta medicinale: contiene vitamine (A, C, D, E, K e gruppo B) e sali minerali tra i quali spicca lo zolfo, dall’azione disinfettante e riparatrice dei tessuti osteoarticolari. Il succo di verza, abbinato a quello di mela, straricco di potassio, promuove il drenaggio delle tossine attraverso i reni e risolve i processi infiammatori che sfiancano gli anticorpi e aprono la strada ai virus influenzali.                                                       

 

Come si prepara 

Prendi cinque foglie di verza lavate e asciugate e mettile nella centrifuga insieme a una mela tagliata a tocchetti; se la mela è biologica, lavala bene e centrifugala con la buccia. Bevi il succo così ottenuto ogni mattina per un mese

Se desideri una bevanda più dolce, diluisci il succo di verza in un calice di succo di mela trasparente, aggiungendo alla fine un cucchiaino di miele.

Con gli stessi ingredienti fai l’insalata antiage

Con le foglie più tenere della verza e una mela (meglio d’origine biologica) puoi anche preparare una buona insalata antiossidante da gustare per tutto il mese prima dei pasti, per stimolare la digestione e rigenerare la pelle.

Preparazione: Affetta finemente due foglie di verza e mettile in una ciotola con una mela media (tipo Granny Smith) a tocchetti; condisci il tutto con un’emulsione ottenuta mescolando un cucchiaino di olio d’oliva e uno di aceto di mele (depurativo e diuretico). Questa insalata aiuta anche a mangiare di meno e a raggiungere prima la sazietà, se devi seguire una dieta. (fonte www.riza.it)

Prevenire le Malattie Autoimmuni si può, basta una Mela al giorno (con la Buccia)

Le mele fanno bene alla salute, e anche le malattie autoimmuni, quelle che sono determinate da un processo infiammatorio endogeno, come ad esempio la comunissima colite, possono trovare un nemico formidabile in questo delizioso frutto. Peraltro le mele italiane sono buonissime, e in questo periodo dell’anno anche di stagione! Ma torniamo alla notizia, sarebbero i gli antiossidanti e i polifenoli contenuti specialmente nella buccia delle mele, ad essere in grado di prevenire e spegnere le infiammazioni intestinali che sono tipiche di patologie come la già citata colite, anche nella variante ulcerosa, ma anche il morbo di Chron.

A scoprire questa particolare virtù del frutto più comune che esista (ma non sempre apprezzato come meriterebbe), sono stati i ricercatori dell’Università USA dello stato del Montana a seguito di uno studio condotto su modello animale. In un primo momento gli scienziati hanno provocato la colite nei topini da laboratorio tramite somministrazione di DSS (Destrano Sodio Sulfato). Successivamente hanno suddiviso gli animali in due gruppi: il primo è stato curato con un placebo, il secondo con polifenoli estratti dalla buccia delle mele.
 
Risultato? Le cavie che avevano assunto i polifenoli non avevano sviluppato la colite. Gli antiossidanti considerati, infatti, avrebbero un ruolo nell’inibire l’azione delle cellule T che sono importantissime come anticorpi del nostro sistema immunitario, ma che sono anche le responsabili dell’insorgenza delle malattie autoimmuni.
 
Secondo gli studiosi, peraltro, l’assunzione dei polifenoli grazie all’alimentazione e non attraverso integratori sarebbe assai più efficace: “Molte persone con colite utilizzano alcuni integratori alimentari per completare le terapie convenzionali, ma la maggior parte delle informazioni sugli effetti sulla salute relativa alla medicina complementare rimane aneddotica – ha spiegato David W. Pascual, uno degli autori della ricerca – Inoltre, poco si sa su come funzionano queste terapie, se funzionano o meno.
 
I nostri risultati mostrano che un prodotto naturale che si trova nella buccia della mela può sopprimere l’infiammazione del colon contrapponendosi alle cellule T infiammatorie al fine di migliorare la resistenza contro le malattie autoimmuni”. Insomma, sia che soffriate di colite o di altre patologie autoimmuni, che non, la morale è la stessa: mangiate tante mele con la buccia (meglio biologiche!). (fonte /salute.pourfemme.it)

Una Mela al giorno toglie il Medico di torno?

La mela è uno dei frutti più consigliati da dietologi e nutrizionisti nelle diete ed inoltre è famoso il detto: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Perchè? Prima di esaminare le caratteristiche nutrizionali di questo prezioso frutto è bene ricordare che esso è facilmente acquistabile in ogni periodo dell’anno, anche se la sua maturazione naturale avviene tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

L’effetto antiossidante della mela è molto elevato, in quanto contiene vitamine quali la A, la E e la C, oltre che la niacina, acido folico, flavonoidi e carotenoidi. Oltre che le vitamine, la mela ha un alto contenuto di pectine, che, se associate all’acqua, possono aiutare notevolmente la funzionalità intestinale. Inoltre è riconosciuto alle mele anche ottimo potere diuretico.

Appartenendo alle fibre, oltre che da “aiutanti” dell’intestino, le pectine riducono l’assorbimento di colesterolo ed in parte conferiscono senso di sazietà. Cosa c’è di meglio di una buona mela per il nostro spuntino pomeridiano? Anche perchè occorre evidenziare che una mela è facilmente trasportabile e la si può consumare in ogni luogo ed in ogni momento.

Molto spesso si dibatte sull’argomento buccia. Molti ne promuovono l’ingestione in quanto essa contiene molte delle proprietà antiossidanti e fibre sopraelencate. Altri sostengono che, a causa dell’uso diffuso di pesticidim non sarebbe salutare mangiarla. Personalmente credo che una buccia accuratamente lavata non porti gravi problemi al nostro organismo, come d’altronde i prodotti chimici usati in agricoltura, forse a volte, sono eccessivamente criticati.

Con buccia o senza buccia, non privatevi della bontà questo prezioso frutto. (fonte /www.alimentazione-salute.it)