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Mal di Stomaco, la cura con i rimedi Omeopatici

La vita frenetica, lo stress, il lavoro, la cattiva alimentazione, sono spesso causa di mal di stomaco. Così in tanti soffrono di colite, meteorismo, stitichezza, bruciori di stomaco, ulcere. Molti i rimedi che l’omeopatia mette a disposizione per curare il mal di stomaco, senza però mai trascurare un controllo medico, necessario per evitare che il male peggiori o si trasformi in qualcosa di serio. Ma le cause di questo disturbo possono essere svariate, fra cui l’abuso di caffeina e di alcol, eccessiva assunzione di bevande gassate, intolleranze alimentari.

Per stimolare la digestione e attenuare i bruciori che affliggono lo stomaco, la fitoterapia propone rimedi naturali semplici, ma efficaci, da utilizzare sempre dopo una visita specialistica evitando il fai da te. Vediamo alcuni rimedi omeopatici.

Liquirizia: il suo estratto, che ha un benefico effetto cicatrizzante, può essere d’aiuto, ma deve essere preso in piccole dosi, senza eccessi, perchè potrebbe peggiorare la ritenzione idrica in persone predisposte o provocare rialzi della pressione nelle persone che soffrono di ipertensione.

Lavanda: anche gli oli essenziali, gli estratti aromatici delle piante, possono apportare effetti positivi nel trattamento della gastrite. Per esempio, l’applicazione locale con un delicato massaggio, sulla parte compresa tra lo sterno e l’ombelico, di un estratto di lavanda favorisce la digestione.

Biancospino: se la gastrite è associata ad agitazione cardiaca (un aumento del battito cardiaco) può essere efficace il biancospino, che ha un effetto calmante.

Carciofo: è caratterizzato da principi attivi organici, che lo rendono un ottimo digestivo. Stimola la produzione della saliva e dei succhi gastrici, attiva la funzione dell’intestino e del fegato. Infine, il carciofo agisce sull’assimilazione e sulla metabolizzazione delle sostanze grasse, quindi aiuta a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue.

Tarassaco: al di là delle proprietà diuretiche universalmente note, il tarassaco, in particolare il suo rizoma e la radice, aumentano la produzione della bile e il suo deflusso dal fegato all’intestino. I suoi estratti vengono pertanto utilizzati come purificanti, decongestionanti e disintossicanti epatici. Al tarassaco vengono attribuite anche proprietà digestive. Inoltre stimola l’attività del pancreas, quindi tende ad abbassare il livello di zuccheri e colesterolo nel sangue.

Ignatia e Lachesis: è particolarmente utile se la gastrite è dovuta a una componente nervosa, mentre Lachesis è consigliabile a soggetti particolarmente irritabili, che soffrono di problemi digestivi notturni e che non riescono a tollerare l’alcol. (fonte www.mondobenessereblog.com)

La liquirizia

La liquirizia è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle leguminose. Le radici di questa pianta venivano sfruttate dagli antichi per le molteplici proprietà benefiche e curative, ad oggi molto sottovalutate. L’origine è quasi certamente asiatica: già 5000 anni fa, infatti, la liquirizia veniva menzionata in uno dei primi erbari cinesi. In Europa è arrivata solo nel XV secolo, grazie ai frati domenicani. Fino agli anni ‘60 è stata una fonte di reddito importante anche per alcune regioni italiane, quali la Lucania, la Sicilia e la Calabria, che ancora oggi ne producono il 70%.

Ad oggi, nel nostro paese, la liquirizia è conosciuta soprattutto perché utilizzata per la preparazione di alcuni dolci industriali (ad esempio, le caramelle).

In realtà, questa pianta si fregia di una serie di proprietà benefiche importanti, associate in larga parte alla glicirizzina: un vero e proprio edulcorante naturale contenuto nelle sue radici. Ecco alcune delle più importanti funzioni della liquirizia:

  • Effetto saziante: se nel bel mezzo di una dieta ipocalorica dovesse venirvi un attacco di fame atavica, provate a masticare un bastoncino di liquirizia! L’appetivo passerà in pochi minuti.
  • Azione antivirale: diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’acido glicirizzico, contenuto nelle radici della liquirizia, è in grado di bloccare la replicazione nelle cellule dei virus associati ad alcune patologie polmonari. Non è finita qui, la glicirizzina sembra interferire anche con la crescita dell’herpes ed è utile nella lotta alle tossinfezioni alimentari. L’estratto che deriva dalla radice della liquirizia, infatti, contrasta l’azione di alcuni microrganismi che si trovano negli alimenti.
  • Proprietà emollienti: la liquirizia è utilizzata anche per alleviare la tosse secca e alcuni sintomi dell’asma bronchiale.
  • Azione lassativa: il potere lassativo della liquirizia si deve alla mannite, uno zucchero naturale che facilita il transito intestinale. La mannite è uno dei pochi lassativi naturali davvero benefici ed esente da particolari controindicazioni.
  • Azione antiossidante: grazie all’alto contenuto di flavonoidi, la liquirizia si presenta anche come un potete antiossidante naturale, utile per combattere i radicali liberi. Contrasta quindi l’invecchiamento e mantiene il cuore in salute.