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Cibi per Sgonfiarsi velocemente

Il gonfiore della pancia, di solito, è il risultato di abitudini alimentari non troppo salutari e uno stile di vita poco corretto. Ma non bisogna disperare, una dieta equilibrata e un po’ di sano movimento sono fondamentali per ottenere un addome a prova di top.

Inoltre, ci sono alcuni cibi che favoriscono il dimagrimento della pancia. Per ridurre il fastidioso gonfiore della pancia è necessario, prima di ogni altra cosa, mangiare in modo più regolare, puntando più sulla qualità che sulla quantità degli alimenti, e facendo una costante attività fisica.

Nella lista dei cibi per sgonfiarsi, il primo posto spetta senza dubbio alla mela, che, grazie alle fibre grezze di cui è ricca, dà subito una sensazione di sazietà e aiuta a regolarizzare il transito intestinale, fondamentale per avere un ventre piatto.
A metà mattinata, ad esempio, quando la morsa della fame inizia a farsi sentire, possiamo consumare una croccante mela verde.

Il peperoncino, come molte sapranno, è in grado di stimolare e accelerare il metabolismo dei grassi grazie alla capsaicina, un principio attivo. Inoltre, favorisce la digestione e previene la formazione di gas intestinali.
E’ ideale, ad esempio, per insapore i pasti, dalle verdure lessate, ai secondi piatti a base di pollo.

Tra i cibi utili per sgonfiare la pancia, c’è anche il finocchio, ricco di sali minerali e vitamine, a proprietà diuretiche e depurative, e favorisce la digestione, limitando il fenomeno dei fastidiosi gonfiori. In genere sono indicate tutte le verdure e gli ortaggi crudi o lessi, ma anche grigliati. Dopo ogni pasto potete consumare una tisana a base di finocchio, anice e liquirizia.

Dopo aver fatto bollire 200 ml di acqua, spegnete e lasciate in infusione 20 g di semi di finocchio, 15 g di frutti anice e 20 g di radice di liquirizia per 15 minuti. Lasciate raffreddare e bevete. E’ buona regola, inoltre, evitare alimenti fritti, grassi, spuntini fuori pasto, masticare il cibo a sufficienza, evitando di inghiottire i bocconi velocemente, e limitare il consumo di alcol, caffè e sigarette. (fonte www.dietaland.com)

Aumentare la produzione di Latte Materno con il Finocchio

Per assicurarsi una buona produzione di latte materno è indispensabile che la mamma segua un’alimentazione corretta, ricca di frutta e verdura, ma anche che si idrati correttamente (durante l’allattamento al seno sono consigliati almeno 2 litri di acqua al giorno).
Se comunque la produzione di latte dovesse scarseggiare in alcuni periodi, si può optare per dei rimedi naturali.

In questi casi, può essere utile il finocchio, di cui sono note fin dall’antichità le sue proprietà proprio nell’aumentare la produzione di latte materno. Il tutto è possibile grazie alla presenza di fitoestrogeni, che esercitano un’attività riequilibrante sui livelli degli ormoni femminili.   (fonte www.freshplaza.it)

Pancia gonfia? Ecco i rimedi “Verdi”

Uno dei disturbi più classici degli italiani da molti anni (ne soffre 1 persona su 6) è il gonfiore addominale, associato o meno ad un pasto, ed è anche tra i fastidi più difficile da trattare. Innanzitutto, bisogna puntualizzare che la vera e propria tensione addominaleè dovuta ad un accumulo eccessivo di aria nello stomaco e nell’intestino.

Quando ci si trova in questa condizione di “sentirsi gonfi”, spessi si è a disagio e per questo è utile ricorrere ad alcuni rimedi a base naturale. Un’altra puntualizzazione: il carbone vegetale, attivo o non, è vero che serve ad assorbire eventuale aria in eccesso, però ricordate sempre che è anche fortemente astringente, quindi se avete già dei problemi nell’andare in bagno (di solito le due cose sono associate) evitatelo come la peste!

Altri rimedi più utili riguardano invece delle composizioni a base di anice verde e finocchio, che svolgono in pratica la stessa azione del carbone, avendo proprietà carminative, associate a coriandolo e menta, che favoriscono anche la digestione. Tali composti vanno presi lontano dai pasti, se il disturbo non è associato all’assunzione di cibo, altrimenti una mezz’oretta prima di ogni pasto. Se il problema è invece legato allo stress, via libera ad angelica, melissa e passiflora, che calmeranno eventuali spasmi della muscolatura intestinale, associati al gonfiore. (fonte www.benessereblog.it)

Il finocchio

Il finocchio è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, probabilmente originaria dell’Asia Minore ma diffusa in tutta l’area del Mediterraneo e già nota presso gli egizi, i greci e gli arabi.
L’aroma peculiare del finocchio si deve alla consistente presenza di anetolo, un’essenza che viene adoperata per la preparazione di liquori quali la sambuca, il pastis e l’anisette in Francia o l’anis in Spagna.
Questa pianta viene usata in cucina in virtù della sua capacità di conferire, grazie agli oli essenziali che essa contiene,  sapori e odori forti alle pietanze. Peraltro, il verbo “infinocchiare”, sinonimo di “imbrogliare” e “raggirare”, deriva proprio da questa sua caratteristica: anticamente, i cantinieri erano soliti insaporire il vino più scadente con i semi di finocchio, celando in questo modo al cliente la modesta qualità del prodotto venduto

È opportuno fare distinzione tra finocchio selvatico e coltivato. Le due varietà fanno parte della stessa famiglia, ma mentre quello selvatico cresce in maniera spontanea e viene usato come pianta aromatica, quello coltivato, o comune, dispone di una parte edibile, detta “grumolo”, costituita dalla parte basale delle foglie e caratterizzata da un sapore più dolce e meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico.

Questo ortaggio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea.
Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza.
Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante.
Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa.
Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche.
Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici.
Come erba officinale, il finocchio costituisce un ottimo rimedio per i problemi di digestione, in quanto contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino crasso e contribuisce all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati.
Proprio in considerazione di queste sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente, tisane, decotti e infusi preparati con i semi di questo ortaggio possono essere molto utili per coloro che abbiano problemi di gonfiore addominale e di aerofagia.
Infine, avendo anche proprietà espettoranti, i prodotti fitoterapici a base di semi di finocchio costituiscono dei rimedi naturali particolarmente indicati in caso di tosse, mal di gola e infiammazioni ai bronchi.