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Frutta di Stagione: Varietà, Calorie e valori nutrizionali degli Agrumi

La stagione invernale ci regala frutti squisiti da portare in tavola, come gli agrumi, ricchi di vitamina C e potenti antiossidanti, che aiutano a proteggere l’organismo messo a dura prova dal freddo. Inoltre, gli agrumi sono privi di grassi e poveri di calorie, caratteristiche che li rendono ideali alle diete dimagranti ed iposodiche.

Varietà principali di mandarini

Il mandarino provieniente dall’omonimo arbusto sempreverde originario della Cina meridionale. Attualmente, è coltivato soprattutto nei paesi del Mediterraneo, in Africa meridionale e negli Stati Uniti. Circa ¾ della produzione di mandarini consumati in Italia si coltiva in Calabria e in Sicilia.

Mandarini Clementine: si tratta di mandarini ricchi di vitamina C, dalla forma sferoidale, lievemente schiacciata ai poli, con buccia di colore arancio e polpa dolce e profumata. Il mandarino clementino è un ibrido tra l’arancio e il mandarino ottenuto agli inizi del XX secolo. Grazie alla buona percentuale di vitamina C, flavoni e caroteni favorisce la protezione della parete vascolare.
Mandarancio: si tratta di un incrocio tra l’arancio, sia in versione dolce che amara, ed il mandarino. Le sue origini, tuttavia, sono piuttosto incerte, alcuni studi lo fanno risalire all’Estremo Oriente. La sua forma è tipicamente rotonda e la buccia presenta stesse caratteristiche estetiche del mandarino. La polpa è suddivisa in spicchi, morbida e succosa, dal gusto dolce e contraddistinta dalla presenza di piccoli noccioli. Esistono numerose tipologie di mandarancio, alcuni infatti presentano aspetto e sapore più simile alle arance, altri invece si avvicinano di più ai mandarini.
Mapo: si tratta di un ibrido tra mandarino “Avana” e pompelmo “Duncan”. La forma è rotonda e schiacciata ai poli, presenta una buccia molto sottile, che in buona parte resta verde anche a piena maturazione. La polpa di colore giallo-arancio ha un sapore gradevolmente acido.

Calorie e valori nutrizionali dei mandarini (100 g di prodotto)

Calorie: 500 Kcal
Proteine: 0,81 g
Grassi: 0,31 g
Fibre: 1,8 g
Carboidrati: 13,34 g
Acqua: 85,17 g
Vitamina C: 26,7 mg

Varietà principali di arance

Le arance sono tra gli agrumi più diffusi al mondo e sono un’ottima fonte di vitamine, soprattutto la C e la A, ma anche di vitamine del gruppo B. Questi frutti contribuiscono all’efficienza del sistema immunitario, aiutando a prevenire le malattie da raffreddamento. Inoltre, grazie all’alto contenuto di bioflavonoidi favoriscono il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti, oltre che dei capillari.

Arance Moro: si tratta di una varietà varietà tipicamente italiana. La presenza nella polpa di particolari pigmenti, gli antociani, conferisce al succo del Moro un caratteristico color rosso intenso. La forma è sferoidale, con base arrotondata, la buccia, di colore arancio con sfumature sul rosso, è di medio spessore, mentre la polpa è succosa e del tutto priva di semi.

Arance Tarocco: è una delle varietà più richieste grazie al profumo e alla dolcezza della sua polpa, oltre che alla ricchezza di succo. La forma è ovoidale e la buccia, di colore giallo-arancio, appare fine. La polpa è aromatica e succosa.
Arance Navel (Navelina, Washington Navel e Navelate): si tratta di un gruppo di arance caratterizzato dalla uniformemente colorata e dalla forma regolarmente sferica. Sono molto apprezzate per a squisitezza della polpa e la dolcezza del succo, tipicamente di colore biondo.

Calorie e valori nutrizionali delle arance (100 g di prodotto)

Calorie: 47 kcal
Proteine: 0,94 g
Grassi: 0,12 g
Fibre: 2,4 g
Carboidrati: 11,75 g
Acqua: 86,75 g
Vitamina C: 53,2 mg

Varietà principali di pompelmi

Il pompelmo è ricco di vitamine A, B, e C e soprattutto di flavonoidi, potenti antiossidanti, che aiutano a prevenire la comparsa di malattie cardiovascolari. Inoltre, questo frutto stimola la digestione, per questo motivo è indicato a fine pasto per le persone in sovrappeso, poiché accelera la trasformazione dei grassi in energia.

Pompelmi Marsh: originario della california, è oggi una delle principali colture di agrumi in Israele. E’ particolarmente saporito e succoso ed è privo di semi
Pompelmi rosa: è un ibrido con l’arancio moro. Rispetto al pompelmo tradizionale ha meno vitamina C ma molto più fruttosio.

Calorie e valori nutrizionali dei pompelmi (100 g di prodotto)

Calorie: 32 kcal
Proteine: 0,63 g
Grassi: 0,1 g
Fibre: 1,1 g
Carboidrati: 8,08 g
Acqua: 90,89 g
Vitamina C: 34,4 mg

(fonte /www.dietaland.com)

Gli Alimenti più ricchi di acido Folico

È nota come acido folico oppure vitamina B9 e appartiene al vasto e ricco gruppo delle vitamine B, essendo anche una delle più importanti perché partecipa addirittura alla sintesi del DNA, è indispensabile per la formazione di proteine e altri organismi cellulari, protegge il cuore, è cruciale nella formazione del feto – ragion per cui è sempre caldamente consigliata alle donne in gravidanza– e infine influisce sul sistema nervoso.

Al contrario quando manca possono ricorrere anemia, stanchezza, inappetenza, nausea, diarrea o tachicardia, sbalzi d’umore e altri sintomi che ne rivelano la carenza. È particolarmente importante per le donne incinte, gli anziani, chi soffre di colite o fuma e beve alcol o ancora chi soffre di artrite o prende sonniferi. È però utile per tutti e scopriamo dunque quali sono gli alimenti più ricchi di acido folico.

Si trova soprattutto nel fegato ma anche nei legumi, specialmente lenticchie, ceci, soia, arachidi, fagioli, fave e piselli. Ne sono però ricchi anche i cereali integrali come riso, avena, mais e germe di grano. Si trova anche nelle verdure a foglia verde scuro come spinaci e bietole, broccoli e cavolfiore, indivia, lattuga, asparagi. Nella frutta si trova soprattutto nel melone, nell’avocado, nella banana e nell’arancia.

Quando l’alimentazione non è in grado di coprire il fabbisogno giornaliero può essere utile integrarne le quantità, spesso combinando l’assunzione di acido folico con la vitamina B12, poiché il primo spesso influisce sulla quantità della seconda. Tenete conto anche che molti metodi di cottura prolungati o i cibi precotti possono ridurre fino al 70% il contenuto di acido folico degli alimento. L’ideale è consumarli, potendo, a crudo o cucinati al vapore, preferibilmente sul momento. (fonte http://www.benessereblog.it/)

Frutta e Verdura di Stagione: la Spesa di Dicembre

Mancano ancora tre settimane alla grandiosa entrata in scena dell’inverno, ma basta dare uno sguardo fuori dalla finestra per accorgersi che gli alberi hanno ormai perso tutte le loro foglie e i prati o campi si sono velocemente imbionditi. Ma questo non significa che non possiamo più trovare frutta e verdura fresca di stagione, anzi la natura continua a regalarci colori caldi e sapori ricchi di vitamine e sali minerali.

E allora vediamo nello specifico con quale frutta e verdura possiamo riempire il nostro piatto, e rallegrare le serate di questo freddo ma anche così festaiolo mese di dicembre.

VERDURA

Barbabietola Rossa

Pianta dalle molteplici proprietà nutrizionali, la barbabietola, purtroppo però non è particolarmente apprezzata nella nostra penisola, a differenza invece di altri paesi, quali Francia e Germania, che ne sono oltretutto i maggiori produttori. Oltre ad essere ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine, la barbabietola ha proprietà dietetiche, facilita l’eliminazione delle tossine dall’organismo, è depurativa, ricostituente, favorisce la digestione e rafforza la mucosa gastrica, stimola la produzione dei globuli rossi, curando di conseguenza le anemie. Da mangiare fresca in insalata o cotta in morbide e gustose zuppe, questa pianta con un po’ di fantasia potrebbe essere l’ingrediente chiave, segreto, di sfiziose e particolarmente nutrienti ricette

E se non l’avete mai provato, rimarrete piacevolmente sorpresi dal sapore fresco del succo di barbabietola, soprattutto se arricchito con quello di arancia o di mela.

Broccolo

Dal colore verde sgargiante, così bello da vedere, ma anche così buono da gustare, il broccolo, insieme al cavolo, appartiene alla famiglia delle crocifere. Meglio se cotto al vapore, questo ortaggio totalmente commestibile, è una fonte molto ricca di Vitamina C e sali minerali, in particolare ferro. Dalle proprietà antiossidanti, andrebbe, soprattutto in questo periodo, consumato regolarmente, essendo un ottimo rimedio per prevenire ogni tipo di tumore e particolarmente efficace nella cura della tiroide.

Cicoria

Raccolta fresca, lavata e pulita, soffritta in padella con un po’ di aglio, la cicoria è una delle delizie che la campagna invernale ci offre, e che non dovrebbero proprio mancare su una tavola “green”. Depurativa, disintossicante, diuretica ed anche leggermente lassativa, la cicoria protegge oltretutto il fegato, migliorandone le funzioni.

Per una ricetta veloce e low-cost (ingredienti per 4 persone)

  • 300g di cicoria (lavata e pulita);
  • 400g di fusilli integrali;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva;
  • sale;
  • pecorino;
  • Tagliate la cicoria in listarelle sottili. Fatela sbollentare per circa dieci minuti. Nel frattempo fate soffriggere, in una padella, l’aglio nell’olio, aggiungete un po’ di sale e versate la cicoria. Cuocete a fuoco medio per cinque minuti per farla insaporire. Cuocete la pasta e una volta scolata versatela nella padella con la cicoria. Fate rosolare leggermente. Servite con una spolverata di pecorino e un filo di olio a crudo.

    E ancora nel vostro cesto delle verdure per questo mese potreste mettere:

    rabarbaro

    patate novelle

    tarasacco

    carote

    sedano

    ravanelli

    fagioli

    funghi

  • zucca

    radicchio

    finocchio

    cavolfiore

    carciofo


    FRUTTA

    Arancia

  • E’ sorprendente che questo frutto dall’aspetto così solare, in realtà si esprima al meglio, proprio durante la stagione più cupa dell’anno. Oltre ad essere l’ingrediente protagonista, o ancor meglio esclusivo, di dolcissimi e nutrienti succhi di frutta, l’arancia può essere utilizzata in un numero illimitato di ricette: salse, condimenti e soprattutto favolosi dolci, che se impreziositi con il cioccolato regalano gusti sorprendenti.

    Importata dai Romani direttamente dalla Cina in Europa, dove questo frutto era utilizzato più che per le sue qualità alimentari, per il suo profumo, ad oggi è una delle colture più importanti del nostro paese, soprattutto nel Sud.

    Grazie all’elevato contenuto di Vitamina C l’arancia ha proprietà antianemiche, in quanto è in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

    Mandarino

    Appartenente alla famiglia delle Rutacee (citrus) insieme al cedro e al pompelmo, il mandarino è in realtà l’unico frutto dolce tra i tre. Dalla polpa zuccherina e succosa, solitamente consumato fresco, il mandarino può essere però apprezzato anche mangiato sottoforma di morbida marmellata o anche candito. Le sue proprietà benefiche sono a dir poco innumerevoli, e come l’arancia ne andrebbe fatta una bella scorpacciata, nei mesi invernali, per dar vigore alle nostre difese immunitarie, duramente colpite soprattutto in questo periodo. Oltre che di Vitamina C, A e B, il mandarino ha un notevole contenuto di fibre, di sali minerali e acido folico. Secondo recenti studi, sembra che questo frutto abbia anche proprietà antitumorali nonché quelle di proteggere il cuore.

    E dopo averne sbucciati e mangiati un bel po’, provate a preparare un profumato decotto di mandarino per deodorare l’aria di casa, e per rilassare, con il suo aroma piacevole, il vostro sistema nervoso.

    Per tutto il mese di Dicembre possiamo ancora trovare

    pere

    kiwi

    melograno

    cachi

    castagne

    mele (fonte www.greenme.it)

Dove si trova la Vitamina C

Detta anche acido ascorbico, la vitamina C partecipa a molte attività fondamentali per la buona salute del nostro organismo. Ma dove si trova? Cosa bisogna mangiare per garantire il giusto apporto di vitamina C? Quando è il caso di assumere integratori?

Ruolo della vitamina C e fabbisogno giornaliero

La vitamina C partecipa al metabolismo del glucosio, dell’acido folico e di alcuni aminoacidi, facilita l’assorbimento del ferro, ha potere antiossidante, contribuisce alla produzione di alcuni neurotrasmettitori e aiuta a rinforzare le difese immunitarie. È una vitamina essenziale; il nostro organismo non è in grado di produrla e deve dunque attingerla dall’esterno, cioè dall’alimentazione.

L’apporto giornaliero consigliato di vitamina C è pari a 60/90 mg per i bambini e a 110/120 mg per gli adulti. Chi fuma più di 10 sigarette al giorno dovrebbe assumere quotidianamente una quota maggiore di vitamina C, pari circa a 135 mg.

Fonti alimentari di vitamina C

Dove si trova la vitamina C? In generale, in tutti i tipi di frutta e di verdura crudi. La vitamina C è facilmente ossidabile e molto sensibile alla luce e al calore, dunque con la cottura e si perde.

È risaputo che tutti gli agrumi – in particolare le arance – sono ricchissimi di vitamina C; la vitamina C, però, come dicevamo, è facilmente ossidabile e dunque se le arance vengono spremute, il succo va consumato subito; non ha alcun senso, per esempio, preparare una bella spremuta la sera per consumarla il mattino a colazione; si rischierebbe di bere un succo quasi completamente privo di nutrienti.

Dove altro si trova la vitamina C?

Le principali fonti di vitamina C sono

  • kiwi, che ne sono ancora più ricchi delle arance; 100 grammi di kiwi contengono infatti 85 mg di vitamina C, contro i 50 mg di vitamina C contenuta in 100 grammi di arance;
  • patate;
  • fragole, che ne contengono una quota leggermente superiore alle arance;
  • verdura a foglia verde (rucola, lattuga eccetera);
  • peperoncini, soprattutto quelli piccanti, e peperoni;
  • fave;
  • piselli;
  • pomodori

Quando assumere integratori di vitamina C

La carenza di vitamina C è rarissima nei paesi industrializzati. Gli integratori sono necessari solo in casi eccezionali e in presenza di determinate patologie. È diffusa l’idea secondo cui la vitamina C possa avere un ruolo nel combattere l’influenza: si tratta di un falso mito che spesso porta a prendere integratori senza che ce ne sia la reale necessità. L’assunzione eccessiva di vitamina C attraverso integratori può comportare alcuni disturbi tra cui insonnia e agitazione. Assumerne un’elevata quantità attraverso l’alimentazione non presenta invece controindicazioni, quindi, una volta che abbiamo capito dove si trova la vitamina C, non resta che assicurarsene la giusta scorta per il corpo. L’alimentazione naturale è sempre la risposta migliore al fabbisogno del nostro organismo, fatta eccezione per i casi in cui, secondo il parere di un medico, sia indicata un’integrazione per la presenza di patologie.

Spesso, quindi, non è assolutamente necessario assumere integratori, basta chiedersi: dove si trova la vitamina C? E in che quota? E rispondersi, per esempio, che a un bambino può bastare anche un solo kiwi o un’arancia al giorno per assumere tutta la vitamina C necessaria al proprio organismo … (fonte www.cure-naturali.it)

Spaghetti, pollo, insalatina e…

Approposito di diete. Leggete cosa ha scritto oggi Ilbetta

Naturalmente integrali gli spaghetti, l’unica variante accettata è per quelli di riso. Pollo perché è rigorosamente carne bianca. L’insalatina è un must, l’importante è che non venga arricchita in stile mega insalatone giganti, dove la poca verdura presente è sommersa da formaggi, tonno, olive e chi più ne ha più ne metta.

Prendo spunto dalle prime strofe di Spaghetti a Detroit di Fred Bongusto, per sintetizzare come la rincorsa salutista all’alimentazione prima e la voglia di perder peso poi o viceversa, stia modificando le nostre abitudini alimentari.

Oramai tra intolleranze più o meno verificate e veritiere, diete che rincorrono le mode e l’avvicinarsi di una primavera preludio alla sistemazione fisica prima della prova costume, un’amatriciana o un arrosto di maiale con patate al forno sono visibili solo in televisione durante La Prova del Cuoco. Non parliamo dei dolci che sono banditi ancor prima di pronunciarli.

E allora avanti con gallette di riso, fette biscottate integrali e marmellate senza zuccheri aggiunti, accompagnate da spremute d’arancia e tisane, per allietare le nostre colazioni. Per gli spuntini di metà mattina c’è sempre la mela, quella che toglie il medico di torno ed infine nel pomeriggio una centrifuga di frutta di stagione.

Cosa dite non siete soddisfatti? Beh, dopo i pasti principali potete sempre farvi una tazzina di caffè, l’importante è che sia d’orzo e che venga bevuto amaro.

Buon appetito.