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Mettersi in forma con la vitamina B9

Con l’avvento della primavera, i più scrupolosi iniziano un allenamento matto e disperato per prepararsi alla prova costume. Avendo a disposizione 3 mesi, la dieta da effettuare non deve essere necessariamente drastica ma sicuramente dovrà essere accompagnata da esercizi fisici. Ecco come renderli meno pesanti.

In seguito ad un periodo di riposo, i muscoli sono fuori allenamento, e dopo i primi 10 addominali e 15 minuti di corsa ci sentiamo stanchi, quasi devastati. L’indolenzimento è causato, in gran parte, da una scarsa ossigenazione del nostro tessuto muscolare.

Dopo un paio di settimane di allenamento costante il corpo si è quasi ripreso, ma c’è un modo per evitare o almeno attenuare quel indolenzimento che accompagna i movimenti del nostro allenamento quotidiano. Si tratta di ingerire una buona dose di acido folico, meglio conosciuto come Vitamina B9.

Questa ha un ruolo fondamentale nello sviluppo dei globuli rossi che sono, per eccellenza, i mezzi di trasporto dell’ossigeno nel nostro corpo. Più Vitamina B9, di conseguenza, più globuli rossi e più ossigenazione per i nostri tessuti, questo ridurrà indubbiamente il senso di affaticamento e ci conferirà una migliore resa per i nostri esercizi.

Vi sono molti prodotti in commercio arricchiti di acido folico, ne sono un esempio i classici corn flackes della colazione mattutina. La Vitamina B9 al naturale è contenuta dalla verdure a foglia larga, in particolare da spinaci, asparagi, carciofi e alcuni agrumi.

Basterebbe ingerire almeno 0,4 ml di questa fondamentale vitamina per avere una migliore performance fisica, senza considerare che le carenze di B9 potrebbero portare ad una seria anemia o peggio a gravi complicazioni in caso di gravidanza. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Vitamina B9 – Acido folico

L’acido folico o vitamina B9 (folato nella forma naturale) è una vitamina idrosolubile essenziale alla sintesi del DNA e delle proteine: necessario alla formazione dei globuli rossi, è fondamentale nella prevenzione delle malformazioni neonatali quali la spina bifida, ed è utile anche al buon funzionamento del sistema nervoso e degli organi sessuali. Attualmente sono in corso studi sperimentali allo scopo di provare l’azione protettiva dell’acido folico nelle malattie cardiovascolari e nell’ipertensione. L’acido folico può essere assunto tramite numerosi alimenti: arance, kiwi, verdure a foglia scura, pomodori, legumi, germe di grano, lievito di birra, fegato di vitello, cereali. Da ricordare che frutta e verdura vanno consumate preferibilmente crude poiché la cottura distrugge gran parte dei folati presenti nei cibi. Il fabbisogno giornaliero di acido folico varia a seconda dell’età e del sesso: per gli adulti la quantità raccomandata si attesta sugli 0,2 mg, che raddoppia per le donne in gravidanza (almeno 0,4 mg al giorno).

Tra i segnali che possono denotare carenze di acido folico vi sono l’anemia, i disturbi del sonno e la difficoltà di concentrazione.

Acido folico

L’acido folico o folacina, appartiene alle vitamine del gruppo B ed è fondamentale non solo in gravidanza per il processo di crescita e riproduzione delle cellule del corpo, ma anche per la salute mentale ed emozionale. Stimola l’appetito e le funzioni del fegato, ma anche un corretto funzionamento del cervello. L’acido folico si trova in diversi alimenti, dalle verdure a foglie verdi alle arance, dal riso al lievito di birra. Il team dei ricercatori americani, però, sostengono che la vitamina B 9 sia in grado persino di riparare le lesioni cerebrali e del midollo spinale. Gli studiosi, infatti, sono giunta a questa conclusione dopo aver lavorato con cavie affette da tali lesioni somministrando loro l’acido folico. Gli esperti, così, hanno notato come la folacina avesse stimolato la rigenerazione delle cellule nervose. La sperimentazione attualmente è ancora in fase di svolgimento e gli stessi ricercatori invitano alla cautela, nell’attesa di ulteriori approfondimenti prima di giungere ad una conclusione definitiva. Tuttavia, la ricerca fa ben sperare e molti scienziati ritengono che la somministrazione di supplemento di acido folico a pazienti colpiti da traumi a cervello e/o midollo spinale possa essere un modo semplice ed efficace di verificare il suo effetto.

L’avocado

La carne non è più sicura? Il pesce è più grasso di un tempo o contiene mercurio? In un periodo di notizie allarmanti per le nostre abitudini alimentari ecco una notizia confortante giungere dal Giappone: l’avocado non solo fa bene come tanti altri frutti, ma addirittura aiuta il nostro fegato a mantenersi sano. L’avocado è risultato il frutto con maggiore capacità nel rallentare il danno epatico da tossina. Altri frutti sono risultati il cocomero, la papaia, il kiwi, il pompelmo, i fichi e le ciliegie.L’avocado è ricco di grassi monoinsaturi (come l’omega3) che abbassano il colesterolo e contiene molti antiossidanti (cioè sostanze che bloccano il danno da ossigeno) liposolubili.E’ anche ricco di minerali, in particolar modo di potassio (paragonabile in quantità a quello contenuto in tre banane), fosforo, zolfo, magnesio e calcio.E’ ricco di vitamine: A (utile per l a vista), B1 (antinevritica), B2 (per la crescita e il benessere), D, E, K, H, PP ma anche di vitamina C (antiossidanti) e di fibre, che migliorano la funzione intestinale.E’ anche ricco di acido folico, che è necessario assumere in quantità ottimali soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza (meglio ancora già da prima del concepimento) per ridurre il rischio di malformazioni a carico del sistema nervoso del bebè.

Ha proprietà aromatiche, digestive e fa bene contro la dissenteria: infatti è un ottimo astringente.

Obesità, anoressia, problemi alimentari e digestivi, disordini.

Per questi motivi aiuterebbe a prevenire le malattie cardiovascolari, l’esaurimento nervoso e alcuni tipi di tumori

Gli Atzechi lo chiamavano il frutto dell’amore. Svolge un ruolo importante anche nella cosmesi tradizionale e moderna

Per il suo contenuto in mucillagini sarebbe adatto a chi soffre di gastrite e di colite, mentre per le proprieta’ antiossidanti puo’ contrastare le rughe e l’invecchiamento precoce. Tutto merito del suo olio, utilizzato in preparazioni cosmetiche e curative anche per le sue qualita’ cicatrizzanti e disinfettanti.

Il suo consumo e’ particolarmente indicato per i bambini, per chi segue una dieta vegetariana, in caso di convalescenza, gravidanza, invecchiamento. 

L’avocado e’ un frutto a sorpresa: per il suo sapore particolare e’ un cibo dolce che esalta le ricette salate. La polpa si puo’ condire con olio, aceto, sale e pepe, oppure spalmarla semplicemente sul pane. Tagliato a dadini arricchisce l’insalata mista.

Maturo puo’ essere conservato per 5 – 7 giorni in frigorifero. Una volta aperto se non viene consumato subito, per evitare che la polpa scurisca spruzzatela con succo di limone fresco.

Per sbucciare un avocado maturo, prendere un coltello affilato e tagliare il frutto per tutta la lunghezza, come se fosse una mela.
Occorre fare attenzione poiché il grosso nocciolo non si taglia e quindi non è possibile affettarlo da parte a parte ma occorre girare con il coltello intorno al nocciolo.
Afferrare le due metà e ruotarle dolcemente in senso opposto. Una volta tolto il nocciolo, estrarre la polpa con un cucchiaino o con un coltello, a seconda di quanto è maturo il frutto. Si può gustare in insalata o in abbinamento a formaggi dolci e/o cremosi.

Prima di acquistarlo verificare se è maturo: il frutto deve risultare morbido ad una leggera pressione delle dita. Se l’avocado è ancora acerbo, per accelerare la maturazione chiuderlo dentro un sacchetto di carta e tenerlo a temperatura ambiente per 3-5 giorni.
Il nocciolo dell’avocado può essere piantato o usare sotto la doccia per massaggi contro la cellulite.

Altre virtù dell’avocado

  • Aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer
  • Aiuta a migliorare la depressione
  • Si utilizza nella terapia nutrizionale del paziente con sclerosi multipla
  • Grazie al suo contenuto in Vitamina D, aiuta l’assorbimento di calcio e fosforo, aiutando ad avere ossa e denti più sani e resistenti contro osteoporosi e artrosi
  • Aiuta a diminuire il prurito nelle dermatiti ed altre patologie dermatologiche o allergie della pelle
  • Ha poteri antinfiammatori.

Contro l’Emicrania Acido Folico e Vitamina B

Distorsioni nella vista, senso di nausea e dolore in un solo lato della testa. Sono solo alcuni dei sintomi dell`emicrania, la più comune forma di cefalea primaria che colpisce il 10-15% della popolazione, con la massima incidenza nella fascia tra i 35 e i 45 anni di età. Accanto ad antinfiammatori e analgesici, che costituiscono oggi i rimedi più comunemente utilizzati contro il “cerchio alla testa”, arriva ora dalla Griffith University di Queensland (Australia) una nuova terapia a base di acido folico e vitamina B
Lo studio. Il 19% di coloro che soffrono di emicrania, spiegano gli scienziati australiani, presentano mutazioni del gene MTHFR (metilentetraidrofolatoreduttasi), che generalmente causano un incremento dei livelli di omocisteina, amminoacido considerato tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare. Somministrando regolarmente a un campione di 52 pazienti affetti da emicrania dosi di vitamina B e acido folico, i ricercatori di Queensland hanno registrato la diminuzione dei livelli di omocisteina e la conseguente riduzione della gravità e della frequenza dei sintomi legati all`emicrania. 
L`acido folico. Anche detto folato o vitamina B9, non viene prodotto dall`organismo ma deve essere assunto con il cibo. Riconosciuto negli ultimi decenni quale fattore essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente per quelle a carico del sistema nervoso, rappresenta anche una sostanza essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue. Tra gli alimenti ad alto contenuto di folato vanno ricordate le verdure a foglia verde come lattuga, spinaci, rape verdi, prezzemolo, broccoli e cavolfiori, ma anche il fegato e i legumi. La dose giornaliera consigliata per gli uomini e le donne di età superiore ai 14 anni è di 400 microgrammi al giorno.
Vitamine del gruppo B. Intervenendo nel metabolismo cellulare, questo gruppo di vitamine presenta proprietà utili per il funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario, per la salute di occhi, pelle e capelli e soprattutto per la corretta conversione dei carboidrati in glucosio, utilizzato dall`organismo per produrre energia. Gli alimenti ad alto contenuto di vitamine B sono, tra gli altri, lievito di birra, tacchino, fegato, tonno, peperoncino, lenticchie, banane, patate, latte, uova, ma anche cereali come avena e orzo e i frutti con guscio come noci, nocciole e mandorle.(fonte salute24)