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Combattere la Sindrome Metabolica con la Frutta

combattere sindrome metabolica con frutta frescaLe virtù della frutta sono infinite … Abbiamo già visto tantissime volte all’interno di questo blog quante proprietà abbia e quante ancora ce ne siano di sicuro da scoprire!
La novità del momento riguarda la cura per la sindrome metabolica, disturbo del quale vi abbiamo già parlato e i frutti in questione sono precisi e ben definiti: pesche normali, pesche nettarine e prugne. Vediamo insieme nel dettaglio come fanno bene nei casi in cui si soffra del disturbo in questione.

Secondo un recente studio svolto da un’università del Texas, questi tre frutti contengono un principio bioattivo che riesce a combattere in maniera simultanea sia il diabete di tipo 2, quindi quello alimentare, legato a problemi di sovrappeso e/o obesità, sia alcuni dei più importanti disturbi cardiocircolatori (sindrome metabolica, appunto).

L’elemento bioattivo in questione sarebbe contenuto nei noccioli di questi frutti ed è un composto fenolico con proprietà di anti-obesità, antiinfiammatorie e anti-diabetiche, utili nella cura di disturbi come la sindrome metabolica. Inoltre, riesce a ridurre i livelli di colesterolo cattivo, cioè dell’LDL, molto spesso associato a disturbi cardiovascolari. Il pregio ,aggiore di questi frutti è, quindi, che il loro principio attivo agisce in maniera simultanea su tutti questi fattori. La ricerca sarà poi presentata all’American Chemical Society.

(Fonte www.benessereblog.it)

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Ribes Nigrum, tutte le Ricette Antietà e Antinfiammatorie

Appartiene ai piccoli frutti rossi, qualcun altro li chiama frutti di bosco. Il ribes nigrum è un vero e proprio scrigno naturale di virtù benefiche.

proprietà del ribes nigrumLa sinergia tra antociani, acidi grassi essenziali, potassio, bioflavonoidi e vitamina C presenti nel frutto, assicura un’importante attività rigenerante, antiossidante (combatte l’invecchiamento cutaneo) e protettiva della pelle. Mentre i semi sono una fonte significativa di acido-linolenico, studiato in particolare per l’olio essenziale.

Le proprietà benefiche non finiscono qui, perché il Ribes Nigrum è un potentissimo antistaminico naturale. Quando nel periodo primaverile si presentano sintomi riconducibili alle allergie da polline, come rinite, dermatite, prurito al palato e agli occhi, sappiate che questo piccolo frutto ha una forza tutta da scoprire: migliora i disturbi respiratori e ha un’azione rinforzante su tutto il sistema immunitario e senza l’effetto collaterale dei farmaci.

Altre proprietà riscontrate sono: antinfiammatoria, antimicotica, spasmolitica, antidiarroica, angioprotettiva, ipotensiva e per l’insufficienza venosa.

Come nel caso del mirtillo, i frutti ricchi di antocianosidi possono essere utilizzati in proctologia, flebologia, ginecologia (come prevenzione per combattere la cistite) e in oftalmologia dove migliorano l’acuità visiva. Inoltre, il Ribes Nigrum viene utilizzato anche in alta cosmetica.

(Fonte www.benessereblog.it)

Contro il Caldo, il Fiore di Sambuco

Il caldo e l’afa di questi giorni ci stanno mettendo a dura prova, ma un valido aiuto ci arriva dai rimedi naturali. I fiori di sambuco, infatti, ricchi di vitamine A, B e C, flavonoidi, e tannini, hanno un effetto energetico e tonificante, e aiutano ad alleggerire il senso di pesantezza dovuto alla calura estiva. Ma le proprietà terapeutiche di questi fiori sono davvero numerose.

fiori di sambuco contro il caldo
Il sambuco si trova nelle zone di montagna di tutta Italia, e come gran parte delle piante usate in fitoterapia, possiede molteplici virtù curative. Contro il caldo estivo è utile mettere nella vasca da bagno qualche manciata di fiori e foglie secchi. Una volta terminato il bagno, inoltre, sempre con i fiori secchi macerati nell’acqua e una spugna si possono massaggiare le gambe. In questo modo si combatte la stanchezza tipica dell’estate e si tonifica la pelle.

Anche il profumo del sambuco scaccia il senso di spossatezza e favorisce il sonno. In fitoterapia, infatti, si consiglia di far bruciare insieme all’incenso in grani qualche fiore.

I fiori di sambuco hanno anche proprietà diuretiche, antinevralgiche, emollienti e antireumatiche. Inoltre, sotto forma di decotto, è indicato contro le febbri estive. Si prepara la sera prima di andare a dormire, con 2 cucchiaini di fiori di sambuco e una scorza di limone in 1 tazza d’acqua bollente. Si lascia riposare per qualche minuto, si filtra e si beve. grazie alla sua azione sudorifera, infatti, aiuterà a eliminare le tossine durante la notte.

I fiori e le bacche di sambuco sono anche dei blandi lassativi e grazie alla presenza di flavoni agiscono con efficacia anche contro i disturbi della circolazione periferica e cerebrale. Non bisogna eccedere, tuttavia, nelle dosi. Consumati in quantità eccessive, infatti, possono causare vomito e dolori addominali. Inoltre, i fiori e le foglie freschi, se applicati sulla cute, possono causare una forte irritazione.

(Fonte www.medicinalive.com)

Acqua del Mare, un valido aiuto contro la Cellulite

L’acqua del mare è utile anche per contrastare la cellulite. Sì, avete capito bene, l’acqua marina è un valido rimedio contro l’inestetismo più odiato dalle donne: scopriamo il perché.

La talassoterapia

In realtà non si tratta di una grande novità: il mare offre da sempre tanti spunti per la salute del corpo, basti pensare al famoso “clima marino” che da piccoli veniva usato come ricostituente ma, più nello specifico da secoli il benessere del corpo viene assicurato dalla talassoterapia, dal greco “cura del mare”: del resto la dea della bellezza Afrodite è proprio nata dal mare!

Credenze secolari a parte, anche la ricerca moderna ha confermato le diverse proprietà dell’acqua marina, anche nella cura della cellulite; l’acqua marina possiede proprietà detergenti, antinfiammatorie, è un valido aiuto contro i radicali liberi e per la cura della pelle e possiede proprietà battericide grazie alla presenza di rame, sodio e zolfo.

Perché l’acqua del mare può ridurre la cellulite

Per quanto riguarda la cellulite, l’acqua marina può ridurre la cellulite e i gonfiori grazie all’osmosi, un processo chimico nel quale due soluzione liquide che contengono una sostanza sciolta vengono separate da una membrana; la pelle è quella membrana che separa i liquidi accumulati nei tessuti delle gambe dall’acqua del mare che, essendo salina, richiama i liquidi stagnanti e favorisce il drenaggio.

Ma non è finita qui; l’acqua marina possiede anche proprietà stimolanti del metabolismo grazie alla presenza di iodio, aiuta chi ha problemi di circolazione ed essendo pesante e opponendo resistenza, se vi si cammina all’interno, attua una sorta di massaggio e tonifica le gambe. Inoltre, dato che i movimenti avvengono in scarico, l’acqua del mare fa bene anche a chi ha problemi alle articolazioni senza il rischio di traumi.

Acqua di mare: tutti i benefici

L’acqua del mare è una sorgente naturale di sali minerali e di oligoelementi, come il magnesio, il rame, il sodio, il potassio, il rame, il ferro, il calcio, lo iodio e il fosforo e, fatto più importante, sono tutte sostanze biodisponibili, ossia direttamente assimilabili dall’organismo umano: a contatto con l’acqua del mare i pori della pelle si aprono fornendo un passaggio nel corpo ai minerali marini.

Riassumendo, i benefici dell’acqua marina sono:

  • aiuta a combattere la cellulite e ad alleviare i gonfiori grazie all’osmosi;
  • difende l’organismo dall’azione nociva dei radicali liberi;
  • favorisce l’eliminazione delle tossine;
  • nutre le cellule;
  • stimola il metabolismo e le difese dell’organismo;
  • aiuta chi ha problemi di circolazione;

(Fonte /www.dietaland.com)

Lunga Vita agli Ottimisti e ai loro Figli

Tra gli elisir di lunga vita un posto di rilievo lo occupa un’alimentazione sana.
La dieta mediterranea, nello specifico, con il suo ruolo di contrasto alle malattie croniche, è associata ad una maggiore longevità. Poi c’è lo stile di vita: sedentario, vizioso, sano, meno sano. E ancora i fattori genetici, la storia familiare di malattie e disturbi.

gli ottimisti vivono di piùMa per vivere a lungo ci vuole anche carattere. Non un carattere qualunque: una personalità estroversa, ottimista, empatica. Lo svela un recente studio pubblicato su Aging, condotto dai ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine e della Ferkauf Graduate School of Psychology della Yeshiva University.

La ricerca, Positive attitude towards life and emotional expression as personality phenotypes for centenarians, riporta i risultati dell’Einstein’s Longevity Genes Project, condotto su un campione di 500 ebrei over 95 e su 700 tra i loro figli e nipoti. Chi esprime apertamente le sue emozioni, anche quelle considerate negative (a torto, ricordate che bisogna sempre esprimere ogni emozione), chi ha un atteggiamento positivo verso la vita, si confida con gli altri, ha una rete sociale ampia e reputa importante ridere e divertirsi, vive più a lungo, è meno a rischio di nevrosi, disturbi psicologici ed è più consapevole. Sembra la scoperta dell’acqua calda. In realtà c’è di più.

Alcuni di questi tratti sono ereditabili: i fenotipi di ottimismo, apertura mentale, condivisione delle emozioni. Inoltre, ed è un dato certamente più inedito ed interessante emerso dallo studio, la personalità può cambiare, anche tra i 70 ed i 100 anni. Insomma, c’è ancora speranza di modificare il proprio atteggiamento verso la vita, a qualsiasi età. Certo, in questo caso non si trasmette alla prole una personalità ottimista.

Ad ogni modo conosco persone da sempre burbere che si sono addolcite invecchiando, imparando a ridere, a non prendere tutto troppo sul serio e ad essere più concilianti con gli altri. Per la serie, non è mai troppo tardi per migliorarsi, concedendosi qualche sorriso e… qualche anno di vita in più!

(Fonte www.benessereblog.it)

Meglio un Succo di Frutta della Bevanda Energetica

Energy drinks e bevande energetiche: da anni si parla dei danni che queste “bombette” di caffeina provocano sia nei giovani sia negli adulti (per non parlare dei bambini).  Ma è sempre meglio tornare sull’argomento.

succo di fruttaCome suggerisce il Journal of American Medical Association (JAMA) o come torna a ribattere proprio in questi giorni un nuovo studio pubblicato sulla rivista General Dentistry secondo il quale le bevande energetiche contengono acidi in quantità così elevate che cominciano a danneggiare i denti dopo soli cinque giorni di costante utilizzo, tutti i ragazzi e le ragazze che vediamo nelle pubblicità – atleti che praticano sport spesso estremi – sembrano robusti, forti, freschi.
Il problema è che “passa” la falsa impressione che la salute e la vitalità siano in qualche modo legate alle bevande ad alta caffeina.

Queste bevande energetiche, secondo l’articolo sul JAMA, favorivano già nel 2006 un giro di 5,4 miliardi dollari sul mercato e secondo il dottor Ramin Manshadi, cardiologo autore di un libro sulle bevande energetiche e gli effetti sul cuore, è il settore in più rapida crescita nel mercato delle bevande: un ragazzo su tre ne consuma quotidianamente.

Le bevande energetiche, secondo il JAMA, contengono una quantità di caffeina che può far aumentare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa molto più di una attività atletica. Un rapporto della statunitense Substance Abuse and Health Mental Administration ha notato un forte aumento del numero di visite nei pronto soccorso associate a bevande energetiche (da 1.128 visite nel 2005 a 13.114 nel 2009).
Ancora più spaventoso è il dato che lega la metà di questi interventi di urgenza a ragazzi tra i 18 e i 25 anni che hanno assunto queste bevande associate a droghe.

Sarah Remmer, dietologa, mette in guardia le famiglie dei minori: i bambini possono diventare disidratati, ansiosi, nervosi, irritabili e con difficoltà a dormire. “Consumare per un lungo periodo di tempo bevande contenenti caffeina, come le bevande energetiche, può portare a carenze nutrizionali“, scrive. “Queste bevande stanno sostituendo bevande più sane come succhi di frutta o latte”.

Il fatto è che con gli energy drink è facile sforare le dosi non nocive, anche perché è facile berne 2-3 lattine senza farci troppo caso.

Ma oltre ai giovani, “vittime” dell’abbaglio “Energy drinks” sono coloro che vanno in palestra regolarmente e che finiti gli esercizi bevono energy drink e magari saltano il pasto, pensando che la bevanda possa riequilibrare i sali minerali persi e far perdere più peso. Mentre gli zuccheri si aggiungono ed ecco perché per molti medici dello sport e dietologi, queste bibite sono potenzialmente responsabili dell’aumento veloce di casi di obesità diffusa in tutto l’Occidente.

(Fonte www.freshplaza.it)

Con le Alghe dai lo sprint al Metabolismo

Grazie alle vitamine, ai sali minerali e agli zuccheri che contengono, le alghe concorrono a riattivarne la funzionalità; con lo iodio ti  aiutano a perdere peso

alghe integratori alimentariLe alghe offrono all’organismo vitamine, sali minerali e zuccheri ricostituenti. Soprattutto, hanno la proprietà di stimolare il metabolismo: una virtù di cui approfittare con l’arrivo di luglio e rimettersi in forma prima delle vacanze. Grazie al loro contenuto di iodio (mille volte in più rispetto agli altri ortaggi) le alghe sono utili per perdere peso senza fare troppa fatica. Alcune alghe sono ottime come contorno o nelle zuppe; altre sono più adatte ad essere usate come integratori.

Kombu stimola la tiroide

È uno degli integratori più usati nelle diete: ricca di mucillaggini dall’effetto saziante, quest’alga contiene oligoelementi e vitamine che sostengono l’organismo durante i regimi dimagranti. In più, grazie allo iodio,  stimola la tiroide, agendo attivamente sul metabolismo dei grassi.

Come utilizzarla: In polvere, insaporisce i piatti di riso e carne.

Spirulina: l’antietà che sostituisce il pasto

La spirulina è una microalga azzurro-verde che si presenta sotto forma di filamenti arrotolati a spirale (da qui il suo nome). La caratteristica principale della sua composizione chimica è l’elevato contenuto di vitamina A, B12 e di carotenoidi. Notevole è anche il contenuto di proteine di alto valore biologico per la presenza di 18 dei 22 aminoacidi, tra i quali tutti gli essenziali.  La spirulina è usata nelle diete dimagranti come sostitutivo del pasto, perché è  fonte di tutte le proteine necessarie al metabolismo e fornisce all’organismo un apporto di sostanze nutritive importanti. In più, produce un senso di sazietà ed esercita un’azione antietà.

Come utilizzarla: In capsule o in polvere, diluita in bevande o yogurt. Le dosi:  3-5 g prima dei pasti principali come ricostituente;  5-10 g come sostitutivo dei pasti al mattino, a mezzogiorno o a cena.

Clorella: stimola le difese

La Clorella è un’altra microalga verde d’acqua dolce, utilizzata da tempo come integratore alimentare in Giappone e in altri paesi. È ricca di vitamina B12 (utile quindi a chi è vegetariano e può soffrire di questa carenza) ferro, zinco e altri minerali. La sua concentrazione di Vitamina A (Betacarotene), è molto più alta di quella che possiamo trovare nelle verdure a foglia verde. Possiede anche un’attività immunostimolante. Il ferro e la clorofilla presenti nella clorella stimolano la produzione di globuli rossi. Il suo impiego è particolarmente indicato sia durante la prima infanzia sia per gli adulti affetti da diabete, reumatismo articolare, stipsi.

Come utilizzarla: Si acquista in erboristeria, in tavolette. La quantità consigliata è di una tavoletta a ogni pasto principale.

Wakame: quanto calcio!

L’ alga Wakame, pur essendo simile all’ alga Kombu, risulta essere particolarmente ricca di Calcio.  è ottima aggiunta alle zuppe e ai misti di verdura.

Nori: miniera di fosforo

Le Nori sono alghe rosse dal sapore molto delicato, caratterizzate da un elevato contenuto di proteine, fosforo, vitamina A. Gustose nelle zuppe, nelle insalate e nei piatti conditi con aceto.

Hiziki: un pieno di fibre

Le alghe Hiziki forniscono un elevato apporto di fibra alimentare (33% sul peso secco). Ideali per chi soffre di stitichezza.

Alghe, come cucinarle: Tutte le alghe per uso alimentare si acquistano nei negozi di alimentazione biologica e naturale, in forma essiccata. Prima di cucinarle, ricordati di lasciarle in ammollo 5-10 minuti.

(Fonte riza.it)