Archivi del giorno: luglio 2, 2012

Lunga Vita agli Ottimisti e ai loro Figli

Tra gli elisir di lunga vita un posto di rilievo lo occupa un’alimentazione sana.
La dieta mediterranea, nello specifico, con il suo ruolo di contrasto alle malattie croniche, è associata ad una maggiore longevità. Poi c’è lo stile di vita: sedentario, vizioso, sano, meno sano. E ancora i fattori genetici, la storia familiare di malattie e disturbi.

gli ottimisti vivono di piùMa per vivere a lungo ci vuole anche carattere. Non un carattere qualunque: una personalità estroversa, ottimista, empatica. Lo svela un recente studio pubblicato su Aging, condotto dai ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine e della Ferkauf Graduate School of Psychology della Yeshiva University.

La ricerca, Positive attitude towards life and emotional expression as personality phenotypes for centenarians, riporta i risultati dell’Einstein’s Longevity Genes Project, condotto su un campione di 500 ebrei over 95 e su 700 tra i loro figli e nipoti. Chi esprime apertamente le sue emozioni, anche quelle considerate negative (a torto, ricordate che bisogna sempre esprimere ogni emozione), chi ha un atteggiamento positivo verso la vita, si confida con gli altri, ha una rete sociale ampia e reputa importante ridere e divertirsi, vive più a lungo, è meno a rischio di nevrosi, disturbi psicologici ed è più consapevole. Sembra la scoperta dell’acqua calda. In realtà c’è di più.

Alcuni di questi tratti sono ereditabili: i fenotipi di ottimismo, apertura mentale, condivisione delle emozioni. Inoltre, ed è un dato certamente più inedito ed interessante emerso dallo studio, la personalità può cambiare, anche tra i 70 ed i 100 anni. Insomma, c’è ancora speranza di modificare il proprio atteggiamento verso la vita, a qualsiasi età. Certo, in questo caso non si trasmette alla prole una personalità ottimista.

Ad ogni modo conosco persone da sempre burbere che si sono addolcite invecchiando, imparando a ridere, a non prendere tutto troppo sul serio e ad essere più concilianti con gli altri. Per la serie, non è mai troppo tardi per migliorarsi, concedendosi qualche sorriso e… qualche anno di vita in più!

(Fonte www.benessereblog.it)

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Meglio un Succo di Frutta della Bevanda Energetica

Energy drinks e bevande energetiche: da anni si parla dei danni che queste “bombette” di caffeina provocano sia nei giovani sia negli adulti (per non parlare dei bambini).  Ma è sempre meglio tornare sull’argomento.

succo di fruttaCome suggerisce il Journal of American Medical Association (JAMA) o come torna a ribattere proprio in questi giorni un nuovo studio pubblicato sulla rivista General Dentistry secondo il quale le bevande energetiche contengono acidi in quantità così elevate che cominciano a danneggiare i denti dopo soli cinque giorni di costante utilizzo, tutti i ragazzi e le ragazze che vediamo nelle pubblicità – atleti che praticano sport spesso estremi – sembrano robusti, forti, freschi.
Il problema è che “passa” la falsa impressione che la salute e la vitalità siano in qualche modo legate alle bevande ad alta caffeina.

Queste bevande energetiche, secondo l’articolo sul JAMA, favorivano già nel 2006 un giro di 5,4 miliardi dollari sul mercato e secondo il dottor Ramin Manshadi, cardiologo autore di un libro sulle bevande energetiche e gli effetti sul cuore, è il settore in più rapida crescita nel mercato delle bevande: un ragazzo su tre ne consuma quotidianamente.

Le bevande energetiche, secondo il JAMA, contengono una quantità di caffeina che può far aumentare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa molto più di una attività atletica. Un rapporto della statunitense Substance Abuse and Health Mental Administration ha notato un forte aumento del numero di visite nei pronto soccorso associate a bevande energetiche (da 1.128 visite nel 2005 a 13.114 nel 2009).
Ancora più spaventoso è il dato che lega la metà di questi interventi di urgenza a ragazzi tra i 18 e i 25 anni che hanno assunto queste bevande associate a droghe.

Sarah Remmer, dietologa, mette in guardia le famiglie dei minori: i bambini possono diventare disidratati, ansiosi, nervosi, irritabili e con difficoltà a dormire. “Consumare per un lungo periodo di tempo bevande contenenti caffeina, come le bevande energetiche, può portare a carenze nutrizionali“, scrive. “Queste bevande stanno sostituendo bevande più sane come succhi di frutta o latte”.

Il fatto è che con gli energy drink è facile sforare le dosi non nocive, anche perché è facile berne 2-3 lattine senza farci troppo caso.

Ma oltre ai giovani, “vittime” dell’abbaglio “Energy drinks” sono coloro che vanno in palestra regolarmente e che finiti gli esercizi bevono energy drink e magari saltano il pasto, pensando che la bevanda possa riequilibrare i sali minerali persi e far perdere più peso. Mentre gli zuccheri si aggiungono ed ecco perché per molti medici dello sport e dietologi, queste bibite sono potenzialmente responsabili dell’aumento veloce di casi di obesità diffusa in tutto l’Occidente.

(Fonte www.freshplaza.it)

Con le Alghe dai lo sprint al Metabolismo

Grazie alle vitamine, ai sali minerali e agli zuccheri che contengono, le alghe concorrono a riattivarne la funzionalità; con lo iodio ti  aiutano a perdere peso

alghe integratori alimentariLe alghe offrono all’organismo vitamine, sali minerali e zuccheri ricostituenti. Soprattutto, hanno la proprietà di stimolare il metabolismo: una virtù di cui approfittare con l’arrivo di luglio e rimettersi in forma prima delle vacanze. Grazie al loro contenuto di iodio (mille volte in più rispetto agli altri ortaggi) le alghe sono utili per perdere peso senza fare troppa fatica. Alcune alghe sono ottime come contorno o nelle zuppe; altre sono più adatte ad essere usate come integratori.

Kombu stimola la tiroide

È uno degli integratori più usati nelle diete: ricca di mucillaggini dall’effetto saziante, quest’alga contiene oligoelementi e vitamine che sostengono l’organismo durante i regimi dimagranti. In più, grazie allo iodio,  stimola la tiroide, agendo attivamente sul metabolismo dei grassi.

Come utilizzarla: In polvere, insaporisce i piatti di riso e carne.

Spirulina: l’antietà che sostituisce il pasto

La spirulina è una microalga azzurro-verde che si presenta sotto forma di filamenti arrotolati a spirale (da qui il suo nome). La caratteristica principale della sua composizione chimica è l’elevato contenuto di vitamina A, B12 e di carotenoidi. Notevole è anche il contenuto di proteine di alto valore biologico per la presenza di 18 dei 22 aminoacidi, tra i quali tutti gli essenziali.  La spirulina è usata nelle diete dimagranti come sostitutivo del pasto, perché è  fonte di tutte le proteine necessarie al metabolismo e fornisce all’organismo un apporto di sostanze nutritive importanti. In più, produce un senso di sazietà ed esercita un’azione antietà.

Come utilizzarla: In capsule o in polvere, diluita in bevande o yogurt. Le dosi:  3-5 g prima dei pasti principali come ricostituente;  5-10 g come sostitutivo dei pasti al mattino, a mezzogiorno o a cena.

Clorella: stimola le difese

La Clorella è un’altra microalga verde d’acqua dolce, utilizzata da tempo come integratore alimentare in Giappone e in altri paesi. È ricca di vitamina B12 (utile quindi a chi è vegetariano e può soffrire di questa carenza) ferro, zinco e altri minerali. La sua concentrazione di Vitamina A (Betacarotene), è molto più alta di quella che possiamo trovare nelle verdure a foglia verde. Possiede anche un’attività immunostimolante. Il ferro e la clorofilla presenti nella clorella stimolano la produzione di globuli rossi. Il suo impiego è particolarmente indicato sia durante la prima infanzia sia per gli adulti affetti da diabete, reumatismo articolare, stipsi.

Come utilizzarla: Si acquista in erboristeria, in tavolette. La quantità consigliata è di una tavoletta a ogni pasto principale.

Wakame: quanto calcio!

L’ alga Wakame, pur essendo simile all’ alga Kombu, risulta essere particolarmente ricca di Calcio.  è ottima aggiunta alle zuppe e ai misti di verdura.

Nori: miniera di fosforo

Le Nori sono alghe rosse dal sapore molto delicato, caratterizzate da un elevato contenuto di proteine, fosforo, vitamina A. Gustose nelle zuppe, nelle insalate e nei piatti conditi con aceto.

Hiziki: un pieno di fibre

Le alghe Hiziki forniscono un elevato apporto di fibra alimentare (33% sul peso secco). Ideali per chi soffre di stitichezza.

Alghe, come cucinarle: Tutte le alghe per uso alimentare si acquistano nei negozi di alimentazione biologica e naturale, in forma essiccata. Prima di cucinarle, ricordati di lasciarle in ammollo 5-10 minuti.

(Fonte riza.it)