Archivi del giorno: giugno 15, 2012

Afrodisiaci Naturali: le proprietà del Succo di Melograno

afrodisiaci naturaliIl succo di melograno è un afrodisiaco naturale che aiuterebbe le donne a contrastare il proprio calo del desiderio sessuale o quello dei propri compagni: è ciò che affermano un gruppo di ricercatori della Queen Margaret University di Edimburgo, che hanno testato la gustosa bevanda su cinquantotto volontari tra i 21 ed i 64 anni, somministrandola una volta al giorno per due settimane, un solo bicchiere. Alla fine del test i livelli di testosterone sia negli uomini che nelle donne si sono decisamente innalzati, con aumenti fino al 30% in più.

I benefici del succo di melograno
Oltre al maggior desiderio sessuale, gli uomini avrebbero addirittura sviluppato un aumento dei peli della barba ed un tono di voce più marcato, mentre le signore avrebbero giovato di un rafforzamento della muscolatura e delle ossa. Non solo, il succo di melograno avrebbe anche aumentato il tono dell’umore di tutti i partecipanti al test, la memoria e ridotto la sensazione di stress. Insomma, un rimedio miracoloso, non trovate? Usiamo il condizionale per ovvi motivi che vogliamo condividere con voi: le proprietà benefiche del melograno sono già note da tempo, dato l’alto contenuto di antiossidanti, ferro e vitamine contenute nei chicchi rossi. Ma permetteteci di dimostrare perplessità quando si parla di tali effetti a tutto tondo sulla salute con una minima quantità bevuta per soli 15 giorni. Certo è che si può trattare (e sicuramente a questo si riferiscono i risultati del test) di una buona nuova base scientifica per partire alla ricerca di un medicinale che abbia effettivamente un’azione concreta sul calo del desiderio sessuale.

Il calo del desiderio sessuale e le donne
Una volta le donne dicevano ai compagni di “avere il mal di testa“. Oggi c’è una consapevolezza maggiore che riguarda entrambe i sessi e la coppia dunque: il calo del desiderio sessulale nelle donne (e non solo) è un fenomeno sempre più diffuso ed in aumento. Si parla addirittura del 34% del genere femminile. Le cause ovviamente sono numerose e a seconda dei casi si possono trovare soluzioni molto diverse tra loro.

Le cause del calo della libido
Di certo la “passione” amorosa dei primi tempi, con la quotidianità tende a svanire. Non è sempre facile mantenere vivace l’attenzione al riguardo, soprattutto nella vita quotidiana, tra bambini, lavoro e problemi economici. Non è solo noia, c’è lo stress, l’ansia, la stanchezza fisica, che incidono notevolmente nella sfera sessuale femminile. E poi c’è un calo ormonale, l’uso di alcuni farmaci, come pure la pillola anticoncezionale, che possono agire sulla libido, o altri problemi fisici non ben identificati. E’ per questo che anziché vergognarsi o farsi lacerare dai sensi di colpa o fingere (la cosa peggiore!) è opportuno parlarne col proprio medico. Spesso il calo del desiderio è sintomo di un disturbo che si può e si deve curare.

(Fonte salute.pourfemme.it)

Troppa Igiene Aumenta il Rischio di Infiammazioni

troppa igiene aumenta rischio infiammazioniChe curare con estrema attenzione la propria igiene personale sia importante non è una novità, anzi. La novità e che anche l’igiene deve essere dosata e calibrata con cura, per evitare che da un’abitudine positiva si trasformi in una scelta deleteria. Infatti, secondo i risultati di una recente sperimentazione a stelle e strisce, esagerare con la pulizia può essere dannoso per la salute: l’eccessiva igiene potrebbe favorire la comparsa e aumentare il numero delle infiammazioni.

La relazione “pericolosa”, quanto imprevista, tra igiene eccessiva e infiammazioni è emersa nel corso di una ricerca firmata da un team di esperti statunitensi, della Nortwestern University e pubblicata sulle pagine della rivista scientifica sull’American Journal of Human Biology. Secondo le evidenze emerse durante lo studio, quasi un terzo delle persone adulte residenti negli Stati Uniti presentano livelli cronici di proteina C-reattiva (CRP).

Se poter vantare una buona dose di questa proteina è garanzia di successo per combattere le malattie infettive, quando i livelli proteici da elevati sfociano nell’eccesso, si incrementa il rischio di comparsa di malattie croniche da infiammazione, come diabete, demenza e problemi cardiovascolari. Una vera e propria arma, anzi proteina “a doppio taglio”, quindi, che è necessario dosare e tenere sotto controllo con estrema attenzione, per evitare che un’alleata si trasformi in una nemica.

La colpa di questo possibile “voltafaccia” della proteina, la sua produzione eccessiva, collegata all’aumento delle infiammazioni, può essere attribuito, secondo i ricercatori, all’eccesso di igiene. Infatti, a riprova di questa tesi, ci sono le percentuali elevate di proteina presenti nella popolazione statunitense, dove il livello igienico sanitario, gli standard di pulizia sono elevati.

“Per contrasto, in Ecuador, paese dove le misure di igiene sono minori che negli USA e dove c’è un’altra probabilità di infezioni durante l’infanzia, i livelli di CRP negli adulti sono molto bassi. Queste nuove scoperte si aggiungono a un filone di ricerca che mostra come maggiori livelli di esposizione ai microbi durante l’infanzia si riduce in minori infiammazioni croniche durante l’età adulta. I genitori dovrebbero pensarci due volte prima di sottoporre i loro figli a un’igiene eccessiva, poiché potrebbero esserci delle conseguenze a lungo termine” ha spiegato Thomas W. McDade, ricercatore a capo della sperimentazione d’oltreoceano.

Meglio, quindi, non esagerare con l’igiene e la pulizia minuziosa, perché, stando alla ricerca Usa, qualche sgradito ospite, come germi, batteri e co., durante l’infanzia, può risultare, in futuro, più gradito del previsto.

(Fonte www.tantasalute.it)

Cosa fare in caso di Puntura da parte di Api e di Vespe

La stagione è quella giusta, gli insetti (api, vespe e zanzare in primis) si moltiplicano ed oltre ad essere un fastidio per tutti, rappresentano anche un rischio per alcuni: le allergie alle punture di insetti possono provocare dolorose ed antiestetiche eruzioni cutanee come pure uno shock anafilattico. Se si vuole passare un’estate all’insegna della tranquillità e dell’aria aperta è buona norma informarsi su queste forme di allergie e sulle possibilità di prevenzione dei rischi connessi.

Cosa fare in caso di Puntura da parte di Api e di VespeLaddove possibile va evitato il problema, anche se non si soffre di un’allergia alle punture di insetti. Ovvero procedere con la prevenzione. Questo è possibile quotidianamente usando repellenti specifici, comunemente in commercio: stick cutanei, gocce, mollette e bracciali sono un rimedio ottimale contro zanzare, zecche e tafani. Meno effetto su api e vespe, ma sempre efficaci. Vanno evitati anche i profumi, soprattutto se dolci. Se si opta per una passeggiata in un prato o in campagna è buona norma mettere pantaloni lunghi, mentre se si vuole fare un pic nic o una grigliata è sempre opportuno portarsi dietro almeno una pomata antistaminica: gli insetti vengono attratti dall’odore dei cibi.

Se si viene punti da un’ape
Se nonostante la prevenzione si viene punti da un’ape la prima cosa da fare è con calma cercare di rimuovere il pungiglione, onde evitare che il veleno passi tutto nell’organismo: ma bisogna essere rapidi dopo venti secondi è già stato tutto trasmesso. Per il resto occorre controllare i sintomi. Se siamo in presenza di dolore, arrossamento, gonfiore o prurito localizzato, è facile che si tratti di una comune reazione alla puntura di insetto sia esso un’ape, una zanzara o altro. Un antistaminico, da applicare localmente o assumere per bocca può alleviare la fastidiosa sintomatologia.

Allergia alle punture di insetti
Come capire però se si è allergici alla puntura di uno specifico insetto? Anche in questo caso i sintomi a breve termine (entro un’ora) sono determinanti: i sintomi di una reazione allergica, anafilassi, comprendono con maggiore frequenza:problemi respiratori (tosse, respiro sibilante, mancanza di respiro), stordimento, frequenza cardiaca veloce e senso di svenimento (spesso si abbina a pressione bassa), disturbi allo stomaco (a volte anche nausea, vomito, crampi addominali e diarrea), eruzioni cutanee o gonfiore lontano dal luogo di puntura (tipo orticaria diffusa, prurito generalizzato, angioedema, ma anche sudorazione e vampate di calore). In questi casi occorre rivolgersi immediatamente ad un pronto soccorso. Se c’è consapevolezza di allergia a queste punture di insetti, si sarà in possesso dell’adeguata adrenalina iniettabile che andrà dunque somministrata.

(Fonte salute.pourfemme.it)

Esami di Maturità 2012, i Fiori di Bach per affrontarli senza Ansia

esami di maturità 2012Gli esami di maturità 2012 stanno per cominciare, la data fatidica è il 20 giugno, quando tutti i maturandi varcheranno i portoni delle loro scuole per affrontare la prima prova scritta, quella di italiano.
Un momento importante, anzi cruciale, in cui un alunno si gioca tutte le sue carte per concludere al meglio il suo percorso di studi superiori. Naturalmente studiare, o meglio, aver studiato durante tutto l’anno scolastico è indispensabile per sperare in un buon voto finale, dato che il recupero dell’ultimo minuto di solito si rivela fallimentare, però la cosa veramente importante per arrivare alle prove finali con la mente pronta e tutta la grinta necessaria, è non farsi prendere dall’ansia e dal panico.

Vuoti di memoria, bocca secca, confusione mentale, sono tutte conseguenze di un eccesso di stress. Per combatterli non è necessario usare farmaci e calmanti, possono venirci in aiuto anche i fiori di Bach, vediamo quelli indicati.

Ansia da esami, un aiuto naturale dai fiori di Bach

Quando si deve affrontare una prova stressante dal punto di vista dell‘impegno mentale e psicologico come gli esami di maturità, è importante potenziare la memoria, mantenere una buona capacità di concentrazione, rimanere mentalmente freschi e pronti. Il nemico da combattere è, quindi, proprio la tipica ansia da prestazione che subentra in occasioni come queste. Ci si deve dimostrare all’altezza, e per farlo c’è bisogno di calma e di serenità.

Certo, non è esattamente il momento di puntare sulla modalità zen, ma comunque la calma interiore è necessaria, almeno quanto la prontezza mentale. Ci sono anche altre insidie in agguato per molti studenti. La paura di un “blocco” mentale, di non ricordare più nulla e di fare scena muta è un incubo che può tramutarsi in realtà proprio a causa dell’ansia. I fiori di Bach agiscono proprio su queste paure, anzi, su tutte le emozioni negative e sulle loro somatizzazioni, allentandone la morsa e dando una sensazione di maggior controllo. Il tutto senza alcun effetto collaterale. Vediamo quelli consigliati a seconda del problema ” a monte”.

Ansia da esami, i fiori di Bach indicati

Ecco la lista dei fiori di Bach consigliati per i maturandi:

  • Clematis: aiuta a rimanete concentrati e focalizzati sul momento, senza indulgere in pericolosi tentativi di evasione mentale
  • Elm: aiuta a combattere l’esaurimento fisico dovuto al grande impegno mentale e allo stress
    • Gentian: dà una mano a non scoraggiarsi, a non darsi per vinti se qualcosa va storto, a non essere attanagliati da inutili dubbi (specie alla vigilia delle prove)
    • Larch: conferisce fiducia in se stessi attenuando il senso di inadeguatezza
    • Mimulus: perfetto per i timidi che fanno fatica ad esprimere le proprie capacità davanti agli esaminatori
    • Chestnut Bud: un aiuto per la concentrazione
    • White Chestnut: aiuta a non “fissarsi” troppo sugli stessi argomenti
    • Impatiens: come dice il nome, questo fiore è perfetto per gli ultimi giorni d’esame, quando non se ne può più e gestire la tensione è una tortura. Aiuta a rimanere calmi e arrivare alla fine sempre con la stessa concentrazione

    Lo studente sceglierà i fiori di Bach che ritiene più adeguati alla propria situazione, assumendoli in questo modo: 2 gocce di ciascun fiore diluite in mezzo bicchiere d’acqua per 4 volte al giorno, inclusi i giorni d’esame (ovviamente non durante!). Per un maggior effetto, meglio cominciare subito!

  • (Fonte salute.pourfemme.it)