Tutti i tipi di Agopuntura per combattere il Dolore

Alleviare il dolore e contrasta la nausea, aiuta la fertilità ed è sicura anche per i bambini: l’agopuntura è ormai considerata una vera e propria tecnica medica, tanto che in Italia possono praticarla solo medici e veterinari. La sua efficacia, per anni giudicata da molti il semplice risultato di un effetto placebo, è stata dimostrata da diversi studi scientifici. Proprio revisionando la letteratura scientifica l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che sono molti i casi in cui questa antica pratica cinese è efficace, dalle coliche ai dolori mestruali, passando attraverso la depressione e l’ipertensione.

agopuntura per combattere il doloreMa, in realtà, non esiste un solo tipo di agopuntura. La forma più conosciuta è senza dubbio quella nata in Cina qualche centinaio di anni prima di Cristo, ma oggi è possibile sottoporsi anche a varianti di questa pratica medica che si sono sviluppate in altri paesi. E, sorprendentemente, non tutte usano gli aghi.

In effetti parlando di agopuntura torna subito alla mente l’immagine di aghi sottilissimi infilati nella pelle. E’ proprio questa la forma tradizionale cinese, che prevede l’inserimento di questi aghi in punti specifici del corpo localizzati lungo i 12 meridiani che si estendono lungo il corpo. Questi, secondo la filosofia del Celeste Impero, corrispondono a ciascuno dei dodici “organi”. In genere vengono utilizzati dai 4 ai 10 aghi, che vengono lasciati in posizione per 10-30 minuti. Durante una seduta l’agopuntore può anche muovere leggermente gli aghi o cercare di amplificare gli effetti ottenuti applicando calore, correnti elettriche o l’erba artemisia. Un trattamento completo prevede da 6 a 12 sedute da eseguire in 3 mesi.

Esiste, però, anche una variante giapponese che prevede di inserire gli aghi meno in profondità e di non manipolarli mai durante la seduta. La forma coreana, invece, si concentra solo sulle mani e sui piedi. Un’ultima variante è l’agopressione: in questo caso non vengono inseriti degli aghi nella pelle, ma nei punti prescelti viene semplicemente applicata una pressione con un dito.

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che l’inserimento causa il rilascio di endorfine, le molecole prodotte dall’organismo per contrastare il dolore. Ma l’azione degli aghi non finisce qui: in risposta al loro inserimento può essere modificata l’attività dell’area del cervello che regola la produzione di serotonina, molecola che controlla l’umore.

Tutte queste pratiche non hanno particolari effetti collaterali. L’uso di aghi usa e getta, venduti in confezioni sigillate, ha eliminato anche i rischi di contrarre infezioni come quella associata al virus dell’epatite B. E se bisogna combattere un dolore che ci tormenta, sembra proprio che bastino due precauzioni: rilassarsi e affidarsi alle mani di un medico esperto di aghi.

(Fonte www.benessereblog.it/)

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