Archivi del giorno: giugno 10, 2012

Vegetariano o Carbotariano?

Quando finalmente la maggior parte di noi erano riusciti a capire la sostanziale differenza tra un vegetariano ed un vegano ( i primi evitano carne e pesce, i secondi tutti i prodotti di origine animale, comprese uova, latte e formaggi), arriva una parola nuova a scombussolare il mondo alimentare alternativo: il “carbotarianesimo”, con i suoi seguaci, i carbotariani, appunto. Ma chi sono esattamente? E in che cosa si distinguono rispetto a vegetariani e vegani? I carbotariani non sarebbero altro che la “parte peggiore” dei vegetariani, cioè vegetariani appunto perchè non mangiano nè carne nè pesce, che hanno un’alimentazione tutt’altro che sana e genuina.

carbotarianoPer supplire alle carenze di alimenti animali, consumano in maniera eccessiva tutto ciò che è carboidrato, soprattutto pane, pasta, pizza e company. In questo modo, però, si rischiano due cose, strettamente legate tra loro: primo, non si introducono quantitativi di proteine necessari ad ogni organismo e due, di conseguenza (è come se fosse un’alimentazione opposta alle famigerate diete iperproteiche dimagranti), si ingrassa notevolmente.

Ma spezziamo anche una lancia in favore dei carbotariani, costretti, ad esempio, a doversi accontentare di piatti di riso e pasta quando escono fuori a cena, in un mondo ristorativo così onnivoro. La sola accortezza che può assumere chi ha deciso di intraprendere questa strada ed ha queste difficoltà sta soprattutto nell’essere molto minuziosi nella scelta degli alimenti quando si mangia in casa propria, scegliendo proteine vegetali in sostituzione di quelle della carne, specialmente quelle derivanti dalla soia.

(Fonte www.benessereblog.it)

Terremoto Emilia, può alterare la struttura del Cervello?

Il terremoto, come quello che si è abbattuto sull’Emilia, sarebbe in grado di alterare le strutture del cervello. A suggerirlo è una ricerca della Tohoku University di Sendai, fra le altre cose una delle città più colpite dal terribile sisma in Giappone nel marzo del 2011. Le scosse, infatti, provocherebbero dei cedimenti della corteccia cerebrale.

modificazioni al cervello da traumi e paureGli esperti, hanno preso in esame il cervello di 45 studenti dell’università sopravvissuti al violento terremoto, ed è emersa una riduzione della corteccia orbitofrontale sinistra. Di questa particolare area del cervello si conosce ancora molto poco, tuttavia, sembra che sia correlata al modo in cui reagiamo alla paura. I partecipanti ai test non soffrivano di disturbo da stress post traumatico, ma l’esperienza del terremoto ha lasciato un segno e ha continuato ad agire silenziosamente.

Nonostante le informazioni riguardo alla corteccia orbitofrontale sinistra siano esigue, pare che quando questa zona del cervello viene danneggiata i pazienti non riescano a smettere di avere paura. I ricercatori, inoltre, hanno riscontrato come i sintomi da stress negli studenti siano tanto più intensi, quanto più forte è stata la riduzione della corteccia orbitofrontale sinistra.

Ma non è tutto, quando questa zona del cervello viene intaccata dà origine a comportamenti disinibiti come ipersessualità, dipendenza dal gioco d’azzardo o dipendenza da droghe. Sembra, infatti, che un aumento di questi comportamenti venga regolarmente registrato dopo i terremoti, ed è successo anche dopo il sisma che colpì L’Aquila nel 2009.

Secondo i ricercatori giapponesi esiste anche una zona del cervello che fa da contraltare alla corteccia orbitofrontale sinistra, che sarebbe correlata alla consapevolezza emotiva  e alla capacità di gestire l’ansia e la motivazione nota come corteccia cingolata anteriore destra. E’ inevitabile che un’esperienza traumatica come un sisma lasci una traccia del suo passaggio, anche perché gli eventi catastrofici ci riportano alla nostra dimensione, che è appunto quella di umana finitezza, sovvertendo brutalmente qualunque illusione di controllo su cose e persone.

(Fonte www.medicinalive.com)