Archivi del giorno: maggio 29, 2012

Le Ciliegie combattono anche la Carie!

ciliegie combattono carieSe iniziassimo la giornata mangiando venticinque ciliegie e bevendo molta acqua, potremmo depurare il nostro organismo favorendo la diuresi, regolarizzando l’intestino, assumendo un numero decisamente limitato di calorie, arginando gli effetti del nostro stress e, dulcis in fundo, riducendo anche il nostro senso di fame, dato che sono ricche di fibre solubili le quali, una volta giunte nello stomaco, si impregnano d’acqua e provocano una distensione delle pareti gastriche determinando il senso di sazietà (perciò questo frutto è perfetto anche come spuntino, soprattutto se si sta cercando di controllare il peso).

Inoltre le ciliegie sono ricche di antiossidanti e quindi aiutano a combattere l’invecchiamento cellulare, la loro polpa è perfetta per realizzare maschere rigeneranti per la pelle. Prevengono le carie per via della composizione della loro buccia; aiutano a prevenire disturbi dovuti all’acido urico come la gotta, ma anche la cistite; sono diuretiche e lassative, contengono vitamina A, vitamina C, potassio, calcio, fosforo e sali minerali.

(Fonte www.freshplaza.it)

Interazione Farmaci – Alimenti: Cosa è bene Evitare

L’interazione farmaci – alimenti è un argomento che non può essere ignorato, anche perché si rivela davvero essenziale per il nostro stato di salute e per preservare il nostro benessere. il punto di riferimento deve essere il foglietto illustrativo, ma, ancora di più, il nostro medico di fiducia, che ci può indicare se, per esempio, un determinato medicinale va assunto a stomaco pieno oppure lontano dai pasti, in modo da evitare possibili effetti collaterali. D’altronde non dimentichiamo che alcune sostanze contenute nei cibi e nelle bevande possono interagire con i principi attivi dei farmaci.

interazione farmaci cibo


Il cioccolato

Il cioccolato non dovrebbe essere assunto nel caso in cui prendiamo dei farmaci contro l’ulcera, in quanto è sconsigliato in presenza di questa patologia. Al contrario il cioccolato sarebbe in gradio di potenziare l’effetto degli antidepressivi SSRI, agendo sui circuiti cerebrali della serotonina. Da evitare il cioccolato in compresenza di farmaci MAO inibitori, che sono utilizzati nel trattamento del Parkinson, perché si potrebbe incorrere in una crisi ipertensiva.

Le fragole

Le fragole possono essere considerate un frutto allergizzante. Sono in grado di stimolare la liberazione di istamina e per questo sono controindicate nel caso di assunzione di farmaci antiallergici e antiasmatici.

Il latte e i latticini

Se assumiamo il carbone attivo, è meglio evitare latte e latticini, perché potrebbero vanificarne l’effetto, in quanto stimolano la fermentazione intestinale. Inoltre bisognerebbe evitare i latticini anche se si assumono preparati a base di polinsaturi, in modo che questi ultimi non si leghino al calcio.

Il succo di limone e di altri agrumi

Il succo di limone e di altri agrumi è ricco di vitamina C è in grado di migliorare l’assorbimento del ferro. Per questo l’assunzione viene consigliata quando si prendono degli integratori a base di ferro. Se assumiamo antinfiammatori e antinfluenzali contro le malattie infettive, la vitamina C può essere utile perché possiede proprietà immunostimolanti. Meglio evitare invece i farmaci con il succo di frutta.

L’alcool

Il consumo di alcool è sconsigliato in associazione con qualunque terapia farmacologica. L’alcool è al primo posto infatti tra le sostanze più pericolose. E’ bene evitare l’alcool con i tranquillanti e con gli antistaminici, perché potenzia l’effetto indesiderato della sonnolenza. Bisogna stare attenti anche al fatto che l’alcool può potenziare l’effetto irritativo degli antinfiammatori sulla mucosa gastrica. Visto che agisce come stimolante su alcuni enzimi del fegato, occorre tenere presente che l’alcool rende più veloce la trasformazione dei farmaci.

(Fonte www.tantasalute.it)

Cosa Fare in caso di Terremoto

cosa fare in caso di terremotoIl terremoto lascia pochi istanti di tempo per decidere cosa fare e come comportarsi.
Spesso la reazione umana al presentarsi del fenomeno sismico è istintiva e non sempre razionale. Il primo consiglio è quello di mantenere la lucidità e agire senza farsi prendere dal panico. Pubblichiamo una lista di suggerimenti e informazioni utili su come comportarsi in caso di terremoto.

Uscire dall’abitazione

  • Nel più breve tempo possibile abbandonare l’abitazione. Evitare di perdere tempo a raccogliere oggetti preziosi, vestiti o soldi. Pensare alle persone e prendere la via di fuga, in fretta ma anche con la prudenza e con le dovute precauzioni del caso. Occorre mantenere nervi saldi e lucidità. Il panico miete più vittime del terremoto stesso.
  • Non precipitarsi sulle scale ed evitare di usare l’ascensore
    In caso di forte terremoto le scale sono le prime a cedere, facendo cadere nel vuoto cose e persone. Fare molta attenzione. Evitare di usare le scale in massa, il sovrappeso può causare il crollo. E’ consigliabile utilizzare le scale poche persone alla volta, piano dopo piano, prestando molta attenzione alla stabilità della struttura. Evitare di usare l’ascensore. La cabina dell’ascensore può staccarsi dal suo percorso a causa del sisma e cadere, oppure bloccarsi per mancanza di energia elettrica.
  • Fare attenzione al pavimento
    Il terremoto può modificare radicalmente l’abitazione e la mappa mentale della propria casa non è più valida. Alcuni punti deboli, come il pavimento, possono cedere lasciando voragini. Il pericolo di non accorgersi dei cedimenti al pavimento e cadere nel vuoto è molto alto nelle ore notturne, soprattutto se presi dal panico.

Se la via di fuga da casa è difficile da prendere

  • Ripararsi sotto un tavolo
    Il tavolo ripara dalla caduta del soffitto sovrastante e degli oggetti situati sopra i mobili. Allontanarsi dai mobili sulle pareti della casa, sono i primi a spostarsi e cadere in avanti durante il terremoto.
  • Ripararsi sotto il vano di una porta
    Ripararsi immediatamente sotto il vano di una porta inserita tra le mura portanti (quelle più spesse). Il vano della porta può proteggere da eventuali cedimenti del soffitto e del pavimento, essendo un punto più rinforzato rispetto alle stanze.

Se ci si trova all’aperto

  • Allontanarsi in fretta da costruzioni e linee elettriche
    Il pericolo d’essere travolti o colpiti da materiale in caduta è molto alto. Trovare uno spazio sulla terra ferma a cielo aperto (piazza, strada, giardini). Evitare di sostare su ponti, terrazze e ovunque possano verificarsi cedimenti nella parte sottostante.
  • Allontanarsi dalla riva del mare e dai bordi dei laghi
    Le scosse possono provocare fenomeni simili a tsunami, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone.

Come aiutare chi ha bisogno

  • Aiutare le persone ferite
    Non spostare i feriti molto gravi, potreste aggravare le loro condizioni. Chiedere immediatamente aiuto ai numeri di pronto emergenza e di pronto soccorso.
  • Evitare di curiosare nelle zone dei disastri
    Potrete seriamente intralciare il lavoro dei soccorsi.
  • Aiutare i soccorsi organizzati
    Mettersi a disposizione delle forze di soccorso o della Protezione civile e attenersi alle loro disposizioni o richieste. Soltanto un aiuto organizzato e collettivo può garantire efficacia nei soccorsi.
  • Non usare il telefono per contattare parenti o amici
    Lasciare libere le linee telefoniche per i soccorsi.
  • Evitare di usare le strade
    Devono essere lasciate libere per il transito dei mezzi di soccorso.

Cosa fare prima del terremoto

  • Edifici e costruzioni antisismiche
    Non è possibile prevedere con certezza dove e con quale forza un sisma andrà a colpire. E’ buona norma sottoporre a periodici controlli le proprie abitazioni.

Fonte: Protezione Civile italiana

La curcumina del curry stimola il sistema immunitario

curry curcuma curcumina“Accarezzatene la superficie con la mano, e la serica polvere gialla vi infarinerà il palmo e i polpastrelli. Polvere d’ala di farfalla”. Inizia così a descrivere la curcuma, l’ingrediente che conferisce al curry il suo caratteristico colore, Chitra Banerjee Divakaruni nel suo libro La maga delle Spezie. “La curcuma capace di conservare (…), spezia della fortuna, spalmata sulla fronte dei neonati in segno di buon auspicio”, prosegue la scrittrice bengalese. E, secondo i ricercatori dei National Institutes of Health, la spezia della buona salute. Un loro studio pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry ha, infatti, dimostrato che la curcumina presente in questo ingrediente del curry attiva un gene fondamentale del sistema immunitario, aiutando, così, a prevenire le infezioni.

Il gene in questione codifica per la proteina CAMP (cathelicidin antimicrobial peptide), l’unica molecola prodotta dall’organismo umano in grado di uccidere un’ampia gamma di batteri, arrivando a proteggere dalla tubercolosi e dalla setticemia. La curcumina ne aumenta l’espressione e, allo stesso tempo, esercita attività antinfiammatorie e antiossidanti, tanto che secondo gli autori dello studio consumarla regolarmente potrebbe aumentare le difese contro le infezioni gastriche e dell’intestino.

I livelli di CAMP possono essere aumentati anche assumendo vitamina D, ma la nuova scoperta apre una nuova strada verso la messa a punto di nuove terapie nutrizionali e farmacologiche mirate ad aumentare le difese immunitarie proprio attraverso questa proteina. Non solo, la nuova proprietà della curcuma si aggiunge alla lista dei benefici già noti derivanti dal consumo del curry.

(Fonte www.benessereblog.it)

Ricerca: il Succo d’Arancia suscita Emozioni Piacevoli

benefici del succo di aranciaBere succo d’arancia aiuta ad affrontare la quotidianità con ottimismo. Per decenni gli americani hanno provato piacere nel gustare il succo d’arancia; ora ricerche scientifiche suggeriscono che possono continuare a consumare questa rinfrescante bevanda anche per gli effetti benefici che essa ha sullo stato d’animo di chi la beve.

Uno studio recente svolto presso il Dipartimento agrumicolo della Florida (USA) ha scoperto che i partecipanti ad una ricerca che assumevano succo d’arancia si sentivano bene, senza preoccupazioni e “ringiovaniti”. Attraverso un processo di ricerca brevettato per rivelare le emozioni inconsce, i consumatori di succo d’arancia hanno condiviso i loro pensieri e le sensazioni che derivavano dal consumo di succo d’arancia e hanno riferito circa l’importanza che tale bevanda aveva nella loro vita.

Le risultanze della ricerca hanno dimostrato che, per alcuni partecipanti che vedevano la loro vita molto dura, il semplice gesto di bere succo d’arancia rappresentava una momentanea evasione verso pensieri più positivi. Inoltre, le sensazioni di “ringiovanimento” fornite da un bicchiere di succo d’arancia aiutano ad affrontare la giornata con maggior energia e determinazione.

I partecipanti alla ricerca hanno condiviso le emozioni positive derivanti dal succo d’arancia attraverso analogie e ricordi. Ad esempio, uno ha paragonato l’assunzione di succo nel corso della giornata alla necessità di bere acqua durante una maratona, mentre un altro ha descritto la vita come una battaglia quotidiana in cui il succo d’arancia aiuta a superare lo stress e a vincere la guerra. Un altro partecipante alla ricerca ha riferito che bere il succo d’arancia lo faceva tornare di nuovo bambino, facendolo sentire bene e tranquillo.

Il collegamento fra il succo d’arancia e una visione più ottimista della vita ha rivelato che più della meta dei partecipanti alla ricerca ritengono che bere un bicchiere di succo d’arancia fornisce una spinta energizzante, mentre il 33% ha dichiarato che è un modo per migliorare il proprio stato d’animo. Inoltre, il 56% degli americani adulti che bevono succo d’arancia si sentono ringiovaniti, tranquilli, ottimisti, felici e vivi.

La Dr. Sonja Lyubomirsky, esperta di psicologia positiva ed autrice di “The How of Happiness”, suggerisce che l’energia positiva derivante dal succo d’arancia potrebbe fare anche di più per le persone; la sua ricerca mostra che la felicità può portare a sentirsi più realizzati ed ad avere una vita di successo. Infatti, studi hanno dimostrato che le persone felici sono più energiche e produttive, hanno un maggior numero di amici, sono dirigenti migliori ed hanno un sistema immunitario più forte. Alcune ricerche hanno riportato che le persone felici vivono più a lungo.

La Dr. Lyubomirsky riferisce che una chiave per la felicità è concentrarsi sulle cose semplici che possono migliorare la nostra visione della vita. Non esiste una vita senza stress ed avversità, ma facendo un passo indietro ed apprezzando le cose semplici, si possono valutare progetti più grandi ed imparare ad affrontare gli ostacoli. Anche piccoli cambiamenti possono avere un grande impatto sulla vita di ciascuno. Inoltre la ricerca suggerisce che adottare questo approccio alla vita può avere effetti positivi, negli anni, sulla persona stessa.

Studi recenti hanno dimostrato che quelle persone che hanno come obiettivo vivere la vita con ottimismo sono quelle meglio inserite nella società e più realizzate poiché verosimilmente riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati ed a fare progressi nel loro percorso di vita.

La Dr. Lyubomirsky conclude dicendo “trova piacere nei momenti quotidiani per dare respiro e sollievo al tuo stato d’animo; prenditi qualche minuto per apprezzare le piccole cose, anche qualcosa di semplice come il gusto, il profumo, il piacere derivanti da un bicchiere quotidiano di succo d’arancia”.

(Fonte www.freshplaza.it)

Acufeni, contro il Fischio alle Orecchie è Utile il Rumore del Mare

I fischi nelle orecchie possono essere fenomeni temporanei, ma c’è chi deve farci i conti per tutta la vita. Si tratta dei casi di acufeni, quei fastidiosi sibili di cui è difficile capire le cause e che, purtroppo, sono difficili da curare definitivamente. Un gruppo di ricercatori olandesi ha, però, scoperto un metodo per alleviare il fastidio: abbinare la terapia psicologica all’ascolto del rumore del mare.

rumore del mare cura acufeniSecondo quanto riportato dalla rivista Lancet, mascherare il fischio con un suono come questo può aiutare chi soffre di acufeni perché si tratta di onde sonore di frequenza simile. In effetti i 492 pazienti coinvolti nella ricerca hanno dichiarato che dopo un anno di terapia psicologica combinata all’ascolto del rumore del mare la loro qualità di vita è migliorata significativamente. Non solo, i benefici sono continuati anche dopo un altro anno.

Gli effetti maggiori riguardano i pensieri negativi e le paure associati agli acufeni. Secondo gli autori

i risultati sono molto importanti per la pratica clinica perché le linee guida per l’acufene non sono state definite e le attuali strategie di trattamento sono frammentarie e costose.

(Fonte www.benessereblog.it)