Archivi del giorno: Mag 28, 2012

Omeopatia: sempre più Diffusa

L’omeopatia è sempre più diffusa e conosciuta: infatti, secondo i risultati di un’indagine condotta da DoxaPharma è emerso che nel 2011 un italiano su sei ha fatto ricorso proprio a questi medicinali complementari. Sempre da questa ricerca è emerso che l’omeopatia è conosciuta dall’82% degli italiani purtroppo però solo in maniera superficiale e che il 16% li ha usati nell’ultimo anno; pensate poi che il 2,5% della popolazione li usa una volta alla settimana. Inoltre, sebbene gli intervistati siano a conoscenza del fatto che i farmaci omeopatici sono privi di effetti collaterali gradirebbero avere maggiori informazioni.

differenza tra omeopatia e fitoterapiaProdotti omeopatici che forse a breve verranno riconosciuti come dei veri e propri farmaci e trattati quindi come tali; vale la pena ricordare che non hanno effetti collaterali e che possono essere usati anche in gravidanza.

E’ utile parlare della distinzione tra fitoterapia (dove alcuni prodotti andranno assolutamente evitati in gravidanza) e omeopatia; nella prima vengono usati estratti di piante a dosaggi molto alti. Nell’omeopatia invece la sostanza utilizzata (che può essere di origine animale, vegetale o minerale) viene diluita ed utilizzata in dosi infinitesimali; inoltre nel caso della fitoterapia sono possibili reazioni allergiche e intolleranze eventualità molto rara se si parla di omeopatia.

Ci sono comunque sia anche persone che ritengono che il prezzo dei prodotti omeopatici sia un po’ troppo alto e tra la popolazione non mancano individui convinti che ricorrere a questi medicinali complementari vada bene ma solo se si parla di problemi di poco conto.  Insomma quel che appare evidente è che ancora in questo campo seppur molto conosciuto ci sia molta confusione: ecco perchè esperti del settore e medici dovrebbero aprirsi e costruire un dialogo costruttivo con i pazienti.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Infezioni all’Intestino, Sconfiggeremo i Batteri con l’Alimentazione?

dieta infezione intestinalePer colonizzare l’intestino, i batteri dannosi, come le varianti di Escherichia Coli che possono contaminare le carni non cotte, il latte non pastorizzato e l’acqua non potabile, combattono a suon di geni con i batteri che, invece, sono “amici” della salute umana, ma per aiutare i microbi utili per l’intestino a vincere la battaglia potrebbero essere sufficienti alcune modifiche del regime alimentare. A svelare i meccanismi alla base di disturbi intestinali che possono anche essere fatali per soggetti a rischio, sono stati i ricercatori dell’University of Michigan Health System in uni studio pubblicato su Science Express.

Le ricerche, condotte sui topi, hanno svelato che i batteri dannosi, una volta nell’intestino, attivano dei geni che consentono loro di attaccarsi alle pareti interne dell’organo. In questo modo i microbi possono nutrirsi e riprodursi, sopraffacendo i batteri “buoni”. Tuttavia, questa situazione può durare solo alcuni giorni o poche settimane, fino allo sviluppo di una reazione immunitaria talmente forte da scatenare la diarrea. A questo punto l’espressione dei geni necessari all’infezione si ferma e solo alcuni dei batteri dannosi riescono a sopravvivere.

Gabriel Nunez, coordinatore della ricerca, ha spiegato che

nel nostro intestino vivono più di 1.000 specie di batteri. Questi risultati dimostrano che questi batteri, detti anche commensali, competono con i patogeni in un modo prima sconosciuto e che i patogeni usano un set specifico di geni per battere temporaneamente i commensali prima di lasciare l’organismo. Capire questo meccanismo fornisce un potenziale bersaglio per la prevenzione e il trattamento.

Ora i ricercatori si stanno concentrando sulle potenzialità di alcuni zuccheri. Eliminandoli o aumentando le loro quantità nella dieta gli scienziati sperano di riuscire a indebolire i batteri patogeni al momento dell’attacco.

(Fonte www.benessereblog.it)

Allergia Graminacee, Omeopatia e Rimedi Naturali

curare allergia graminaceeL’arrivo della bella stagione non è sempre piacevole per chi soffre di allergie alle graminacee, un disturbo che colpisce il 10-15% della popolazione italiana. Con il termine di graminacee si fa riferimento ad una famiglia piuttosto numerosa di piante che si trovano tanto nelle distese erbose come i pascoli, quanto lungo i bordi delle strade o nei prati dei giardini. Inoltre, delle graminacee fanno parte anche molti cereali tra cui il grano, il mais, la segale, il riso, l’avena, ecc.

Allergia graminacee cause e sintomi

L’allergia alle graminacee, al pari di altre forme allergiche, non è altro che una reazione eccessiva di difesa da parte del nostro sistema immunitario a sostanze erroneamente classificate come potenzialmente nocive. A contatto con gli allergeni perciò, l’organismo rilascia istamina, innescando una serie di disturbi.

I sintomi sono quelli classici, starnuti, tosse, arrossamento degli occhi, gonfiori cutanei, secrezioni nasali abbondanti e spossatezza. La diagnosi si effettua con il prick test, che serve, appunto, per scoprire eventuali allergie, e viene eseguito (in genere sulla parte volare dell’avambraccio) con la penetrazione, attraverso piccole lesioni cutanee, di una quantità di allergene adeguata a provocare una reazione misurabile.

Allergia graminacee omeopatia

La medicina omeopatica parte dal presupposto che ogni individuo è un caso a sé, perciò per giungere ad una diagnosi corretta e di conseguenza ad una terapia adeguata, è fondamentale per il medico omeopata inquadrare la persona nella sua individualità. Fatta questa piccola premessa, tra i rimedi sintomatici più comuni è particolarmente utile l’eufrasia in caso di congiuntivite allergica con lacrimazione irritante e starnuti.

Per il naso chiuso, occhi arrosati con abbondante lacrimazione non irritante, starnuti con secrezioni molto fluide, è indicato, invece, allium cepa. In caso di bruciore agli occhi, secrezioni nasali acquose e attacchi d’asma, è consigliato arsenicum album.

Allergia graminacee rimedi naturali

Tra i rimedi naturali più diffusi per l’allergia alle graminacee c’è il ribes nigrum, impiegato soprattutto sotto forma di tintura madre (macerato idroalcolico). In generale, però, tutte le piante immunostimolanti, come la rosa canina, per altro ricchissima di vitamina C, e l’echinacea, sono indicate per combattere i sintomi allergici.

(Fonte www.medicinalive.com)

Scoperta la Causa della Cellulite: Frutta e Verdura possono Combatterla

Scoperta l’origine della cellulite: non è l’insufficienza del sistema venoso la principale causa, bensì il tessuto adiposo. La notizia, annunciata al convegno nazionale della società italiana di medicina estetica in corso a Roma, cambierà le strategie di cura per 24 milioni di italiane che ne soffrono.

“Fino ad oggi si è considerata l’insufficienza venosa come principale causa della cellulite ma molte nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano che è invece il tessuto adiposo, che agisce come un organo endocrino, a infiammare i tessuti e innescare le trasformazioni della pelle a buccia di arancia“, spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Società italiana di medicina estetica.

curare cellulite con frutta e verdura“Gli adipociti innescano uno stato infiammatorio a cui si associa un processo di acidificazione dei tessuti – spiega Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all’università di Siena – Per contrastare questo fenomeno serve una dieta basata su alimenti alcalini, come frutta, verdura e legumi, che aumentano il pH dei cibi e diminuiscono lo stato infiammatorio del tessuto coinvolto”.

(Fonte www.freshplaza.it)

Melatonina, l’Ormone dalle Mille Proprietà

Fino a qualche anno fa era una molecola sconosciuta, è diventata famosa intorno agli anni Cinquanta, prima degli Stati Uniti poi anche in Europa e in Italia. Pubblicizzata come l’integratore antinvecchiamento per eccellenza, la melatonina adesso è gettonatissima, c’è chi la considera una sorta di panacea. Della melatonina si è detto di tutto e di più, considerata molto efficace nel trattamento degli uomini anziani con un ingrossamento benigno della prostata, contrasterebbe l’alopecia, i disturbi del sonno, effetto giovinezza garantito e, dulcis in fundo, sarebbe un ottimo afrodisiaco naturale.
melatonina

La melatonina è una molecola naturale secreta dalla ghiandola endocrina pineale situata nel nostro cervello. Ha molte funzioni, ma con il passare dell’età viene prodotta sempre meno e il nostro organismo interpreta questo calo come un input ad invecchiare. Come in tutte le cose, anche la melatonina hai suoi pro e i suoi contro. Vediamo quali sono.

Elisir di gioventù
Ormai è una certezza, la melatonina rallenta l’invecchiamento della pineale che, vale la pena ricordarlo, è la ghiandola che impartisce all’organismo l’ordine di invecchiare, in quanto la mette a riposo. Se si somministra questa molecola dall’esterno, infatti, la pineale non ha più bisogno di produrla, per cui rallenta il proprio processo di invecchiamento. Per esempio, ripristina i ritmi ormonali antecedenti la menopausa. Da studi effettuati, gli effetti su donne in età compresa tra i 42 ed i 62 anni, si è visto che in soli sei mesi ha avuto effetti generali positivi di ringiovanimento, soprattutto evitando i fenomeni depressivi tipicamente legati al climaterio. La melatonina riduce i radicali liberi meglio di qualunque altro antiossidante.

Concilia il sonno
Si può usare la melatonina al posto del sonnifero, se si tratta di insonnia non grave. Tra l’altro, non avendo controindicazioni, può essere assunta anche dalle persone anziane.

Contro il jet lag
Aiuta nel superare i disturbi tipici causati dal cambiamento del fuso orario, difficoltà di adattamento alla nuova situazione, affaticamento, irritabilità e disturbi del sonno. Con il cambio del fuso orario si scombina il nostro orologio interno, alterando i ritmi del sonno e della veglia. La ghiandola pineale produce la melatonina quando c’è buio, quindi, tra le due e le quattro del mattino, cambiando il fuso orario tutto viene scombussolato.

Ingrossamento della prostata
La melatonina non è in grado di curare la prostata, però interferisce su un disturbo correlato, vale a dire la nicturia. In questo caso la melatonina favorisce il flusso urinario, il che non è poco.

Gli alimenti che aumentare la produzione di melatonina

* Il cacao è la principale fonte di melatonina vegetale, per cui il cioccolato è anche un alimento benefico
* La frutta secca come noci e mandorle
* Semi di sesamo e zucca
* Pop Corn
* Banane
* Ciliegie
* Cereali

Le erbe che aiutano a incrementare la melatonina

* Tè verde
* Salvia
* Menta
* Timo
* Verbena

(Fonte www.mondobenessereblog.com)