Archivi del giorno: maggio 26, 2012

L’Alimentazione Giusta per avere Denti Sani

Generalmente, quando si parla di alimentazione e denti sani, il pensiero va subito agli zuccheri, i nemici dei denti per antonomasia; in realtà, ad influenzare la salute della bocca intercorrono diversi alimenti e sostanze, prima fra tutti il calcio, soprattutto quello contenuto nei prodotti lattiero caseari che è più facile da assorbire rispetto a quello presente nei vegetali.

come avere denti saniA confermare il ruolo positivo del calcio nella salute dei denti è uno studio danese pubblicato su internet da Nutrition, nel quale i ricercatori hanno tenuto sotto osservazione oltre 400 adulti di età compresa tra i 30 e i 60 anni, riscontrando come un consumo elevato di prodotti lattiero caseari fosse associato a un minor rischio di perdita dei denti.

Il prodotti lattiero caseari, infatti, riescono a proteggere i denti sia della carie che dalla malattia parodontale che coinvolge i tessuti di sostegno del dente, una patologia che, nelle sue forme più avanzate, può provocare la perdita dei denti; in questo caso il calcio è utile perché può influire sulla densità dell’osso che circonda le radici dei denti.

Oltre ai prodotti lattiero caseari ci sono altri elementi che influenzano la salute della bocca; ad esempio, una dieta con un alto contenuto di amidi e fibre e, quindi, di cereali integrali, associata a un basso apporto di zuccheri, è quella che garantisce un minori rischio di carie. Gli zuccheri favoriscono la carie perché creano un substrato per i batteri che producono acidi dannosi per i denti, anche se pare che, consumati durante i pasti, siano meno cariogeni rispetto a quando vengono consumati fuori pasto.

Attenzione anche i cibi appiccicosi, come le caramelle gommose che, restando a lungo a contatto con i denti hanno più tempo di svolgere un effetto cariogeno. Prudenza anche agli acidi e all’anidride carbonica, compresa quella contenuta nell’acqua gassata, perché favoriscono l’erosione dentale. Essenziale, ovviamente, lavarsi bene i denti, meglio se entro mezz’ora dal pasto in modo da dare tempo alla saliva di proteggere la bocca.

Nello specifico, ecco quali alimenti e sostanze proteggono la bocca e perché.

  • Prodotti lattiero caseari: il calcio e la caseina contenuti nel latte e nei suoi derivati riducono il rischio di carie.
  • Cereali integrali e fibre: riducono l’assorbimento degli zuccheri contenuti in altri cibi.
  • Gomme da masticare senza zucchero e frutta secca oleosa: dato che richiedono una lunga masticazione stimolano la secrezione salivare che è in grado di proteggere la bocca.
  • Tè nero: aumenta la concentrazione di fluoro nella placca.
  • Vitamina A e vitamina D: contribuiscono alla salute di ossa e denti.
  • Vitamina C: protegge i tessuti di supporto dei denti.

(Fonte www.dietaland.com)

Pillola Anticoncezionale e l’Interazione con altri Farmaci

Interazione con  Farmaci Pillola AnticoncezionaleSempre più donne ricorrono alla pillola anticoncezionale come metodo contraccettivo, sono soprattutto le giovanissime a farne affidamento per evitare gravidanze indesiderate. Per quanto sicura, bisogna tenere conto che potrebbe esserzi dei fattori esterni a minarne la sicurezza, fermo restando fenomeni di violenta diarrea o episodi di vomito, ci sono anche alcuni farmaci che potrebbero diminuirne l’efficacia. Prevalentemente si tratta di farmaci per il trattamento di patologie specifiche (antiepilettici, antinfettivi, antivirali, ecc.), in questi casi, i segnali di allarme sono la comparsa di perdite fra un ciclo e l’altro, irregolarità mestruali e amenorrea.

Antiepilettici
Nelle donne che soffrono di epilessia è particolarmente importante ricorrere alla pillola anticoncezionale, ma le terapie a cui bisogna ricorrere con farmaci antiepilettici. Un dato molto importante è che sia l’epilessia che il trattamento farmacologico possono provocare un aumento del rischio di malformazioni alla nascita. Diventa quindi basilare usare un sistema contraccettivo sicuro al 100 per cento. Fra i farmaci segnalati che potrebbero ridurre l’efficacia del metodo anticoncezionaleci sono quelli con fenitoina, fenobarbitale, primidone, carbamazepina, etosuccimide. Con minore probabilità, invece, felbamato, oxcarbazepina e il topiramato. Senza alcun rischio l’acido valproico, la gabapentina, la lamotrigina, il leviracetam, la tiagabina e la vigabatrina.

Antinfettivi
Diminuzione accertata per rifampicina, ma qualche segnalazione c’è anche per la rifabutina, contenuta nei farmaci antitubercolari e la griseofulvina. Non c’è nulla di certo, invece, su altri antibiotici, ad esempio penicilline, cefalosporine, tetracicline, chinolonici. Gli antibiotici, alterando la crescita della normale flora batterica intestinale, possono ridurre l’assorbimento dei contraccettivi, ma non ci sono dati sufficienti per avvalorarne la tesi. Genericamente i foglietti illustrativi riportano l’avvertenza di usare un contraccettivo supplementare in caso di terapia antibiotica.

Particolare attenzione bisogna averla anche per molti antivirali utilizzati nella terapia dell’ HIV (AIDS) che possono ridurre l’efficacia della pillola anticoncezionale. Al contrario, rispetto alle interazioni di altri farmaci, ci sono gli antidepressivi, ad esempio fluoxetina (es. Prozac), la sertralina (es. Zoloft) e la fluvoxamina (es. Fevarin), questi possono aumentare la concentrazione della pillola anticoncezionale determinando la comparsa di disturbi come nausea, vomito, tensione e dolori alle mammelle, emicrania e ritenzione idrica.

(Fonte www.mondobenessereblog.com

Grana Padano, Calorie e Valori Nutrizionali

Il Grana Padano è un formaggio tipico dell’Italia settentrionale, più spesso chiamato semplicemente “grana”, talmente caratteristico da essere a Denominazione d’Origine Protetta e prodotto con il latte bovino allevato nella zona di produzione; è un formaggio a pasta dura e cotta, molto gustoso e amato da grandi e piccini. In un blog che si occupa di alimentazione, una domanda sorge naturale: il Grana Padano è un alimento calorico? E quali suoi valori nutrizionali? Cerchiamo di scoprirlo in questo post.

Il Grana Padano

Grana Padano, Calorie e Valori NutrizionaliInnanzi tutto è bene sapere che il Grana Padano è un formaggio a semigrasso a pasta dura e cotta, a maturazione lenta, dai nove ai ventiquattro mesi; il latte utilizzato è come dicevamo, quello bovino e proviene da due mungiture giornaliere e fatto riposare e parzialmente scremato per affioramento naturale. Il Grana Padano è un alimento ricco di proteine animali e di sali minerali, soprattutto di calcio, e può essere utilizzato sia in diverse preparazioni che come formaggio da tavola.

Il Grana Padano è un formaggio molto digeribile, adatto all’alimentazione dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani, soprattutto perché rinforza le ossa, e degli sportivi, in quanto fornisce energia immediata oltre ad ottime sostanze nutritive, è perfetto, quindi, come snack prima della palestra o dell’attività fisica.

Grana Padano, la composizione

Nonostante contenga diverse calorie, 381 ogni 100 grammi, il Grana Padano possiede diverse qualità nutrizionali, tra l’altro molto simili a quelle del latte: basti pensare che in 100 grammi di formaggio sono concentrate le sostanze nutritive di un litro e mezzo di latte, oltre alle proteine di 200 grammi di carne.

Il Grana Padano smentisce anche il fatto che i formaggi contengono solo grassi saturi, dato che contiene il 40% di grassi insaturi, ovvero quelli non dannosi; inoltre, il contenuto medio di colesterolo, in 100 grammi di Grana Padanoè di 70 milligrammi.

Il Grana Padano è anche un’ottima fonte di vitamine e sali minerali; sono presenti le vitamine A, B 1, B2, B6, B12, D, PP ed E, mentre per quanto riguarda minerali, il calcio è quello più rappresentato: 50 grammi di questo formaggio apporto il 60% del fabbisogno giornaliero di un adulto per questo minerale, e pertanto il Grana Padano è un alimento che aiuta la salute delle ossa e dei denti.

Presente anche il fosfato, utile per sviluppare l’apprendimento, lo iodio, che coadiuva il giusto funzionamento della tiroide e, ancora, il selenio, il magnesio, il rame e lo zinco, questi ultimi particolarmente utili per contrastare l’invecchiamento cellulare. pertato è un’autentica miniera di sostanze nutritive essenziali per la salute del nostro organismo.

Grana Padano e pressione arteriosa

Oltre alle proprietà fin qui descritte, pare che il Grana Padano sia utile per tenere sotto controllo la pressione arteriosa, similmente agli ACE-inibitori e ai sartani; la scoperta è stata presentata a Londra durante il Meeting Europeo sull’Ipertensione e la Protezione Cardiovascolare dal direttore dell’Unità Operativa di Ipertensione presso l’Ospedale Saliceto di Piacenza, dottor Giuseppe Crippa.

Le proprietà medicinali del Grana Padano sarebbero da attribuire a delle sostanze che si sviluppano dalla fermentazione del latte per opera del batterio Lactobacillus helveticus durante la preparazione del formaggio, sostanze le cui proprietà antipertensive erano già state dimostrate. Ovviamente, però, Grana Padano sì, ma nelle giuste dosi, dato che contiene quantità di iodio non adatte a chi già soffre di ipertensione pertanto, per essere certi delle qualità del Grana, dobbiamo attendere nuove conferme dello studio in questione.

Grana Padano, calorie e valori nutrizionali

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto

Calorie: 384 Kcal
Umidità: 32 g.
Proteine totali: 33 g.
Aminoacidi Liberi Totali: 6 g.
Grassi: 28 g.
Calcio: 1165 mg.
Fosforo: 692 mg.
Cloruro di Sodio: 1,6 g.
Potassio: 120 mg.
Magnesio: 63 mg.
Zinco: 11 mg.
Ferro: 140 µg
Rame: 500 µg
Selenio: 12 µg
Iodio: 35,5 µg

(Fonte /www.dietaland.com)