Archivi del giorno: maggio 24, 2012

Contro l’Insufficienza Venosa i Rimedi Naturali

rimedi naturali insufficienza venosaL’insufficienza venosa è un disturbo della circolazione sanguigna, che si manifesta con la compara di vene ingrossate e bluastre, soprattutto sotto la pelle delle gambe, a causa, appunto, del ristagno di sangue.
Diversi sono i fattori di rischio, dall’età avanzata alla gravidanza, dal sovrappeso alla ritenzione idrica, ma anche lo svolgimento di un lavoro che costringe a stare molte ore in piedi.

L’insufficienza venosa è una malattia tipicamente femminile, non senza conseguenze anche gravi. Se non trattata in modo adeguato, infatti, può portare alla trombosi venosa. I sintomi sono quelli classici, crampi, a volte dolorosi, senso di pesantezza alle gambe, formicolio, e gonfiore a caviglie e piedi.

Per alleviare i sintomi dell’insufficienza venosa, la natura può darci una mano. Le piante di ippocastano, sorbo domestico sono alleate preziose per le nostre gambe, un’arma di seduzione a cui una donna non può proprio rinunciare!

ippocastano contro insufficienza venosaL’ippocastano è una pianta da sempre impiegata in fitoterapia per la sua azione protettiva sui vasi venosi. Grazie ai suoi principi attivi, l’escina (lo stesso contenuto anche in Somatoline) e l’esculoside, assolve ad una duplice funzione, anti-edema, poiché favorisce il riassorbimento dei liquidi, e vaso-costrittiva, aumentando la resistenza dei vasi. L’estratto secco titolato in escina deve essere minimo al 3%.

Del sorbo domestico, un albero i cui frutti sono molto simili alle mele, si impiegano in fitoterapia le gemme, che hanno elevate proprietà astringenti, diuretiche, e antinfiammatorie. Ottimo il macerato glicerico, da assumere nella misura di 20 a 35 gocce 3 volte al giorno in poca acqua.

La cura è senza dubbio importante, ma la prevenzione lo è ancora di più. Per combattere il problema dell’insufficienza venosa, infatti, è bene osservare delle piccole regole: non indossare sempre le scarpe con i tacchi, ma alternarle a calzature più comode, evitare gli abiti e i collant troppo contentivi, fare movimento, mantenere il proprio peso forma ed evitare le fonti di calore.

(Fonte www.medicinalive.com)

Combattere il Sovrappeso con l’Aglio

combattere sovrappeso con aglioL’aglio è un importante alleato per sconfiggere l’obesità e il sovrappeso. In molte occasioni abbiamo ripetuto che la forma fisica degli italiani tende a essere un po’ troppo morbida. Purtroppo sono molte le persone che hanno problemi di chili di troppo e che non seguono correttamente la Dieta Mediterranea. Questo regime, divenuto patrimonio immateriale dell’Unesco, propone un’alimentazione molto varia, fatti di prodotti preziosi come l’aglio. Questo bulbo, infatti, riduce il rischio di tumore, i livelli alti di colesterolo e la possibilità di ammalarsi di diabete.

Aglio vs obesità

La caratteristica però più interessante (e la più nuova) è proprio quello che permette all’aglio di essere eletto come prodotto antiobesità. Com’è possibile? Al suo interno contiene tiosolfonati e polifenoli, ovvero degli antiossidanti, che agiscono sui depositi di tessuto adiposo e favorendo la loro riduzione. Gli esperti sono allo studio, perché dalle ultime ricerche si crede che queste sostanze possano essere impiegate anche per elaborare dei farmaci per contrastare il sovrappeso. Intanto quello che però si può fare è introdurlo regolarmente nella dieta, perché le persone che consumano regolarmente questa sostanza hanno meno probabilità di sviluppare obesità. È ovvio che, per come tutte le cose, sia una questione di quantità, ma in assenza di particolari patologie un consumo moderato è più che sufficiente.

Le proprietà benefiche

Come abbiamo accennato prima, l‘aglio ha diverse proprietà benefiche. È ricco principalmente di vitamine (A, B1, B2, PP e C), oligoelementi e sali minerali. Inoltre, contiene un potente antisettico, l’allicina. Queste caratteristiche permettono alle persone che lo assumono di tenere lontani molti virus, come quello dell’influenza o del raffreddore. È un antiossidante, quindi protegge il corpo dall’invecchiamento cellulare, dall’insorgere di eventuali tumori (di diversa natura) e mantiene giovane il muscolo cardiaco. Ma c’è di più, perché a differenza di quanto si creda, l’aglio ha anche proprietà digestive ed molto potente contro i parassiti intestinali.

Come consumare l’aglio?

Tante persone l’aglio non lo consumano, perché causa alitosi o trovano che abbia un gusto un po’ troppo forte. Sono molte, invece, le persone che lo mangiano essiccato, perché all’apparenza più delicato. In realtà, l’aglio andrebbe consumato crudo. Se non lo amate molto, il consiglio è quello di usarne piccole dosi e soprattutto di abituarvi al sapore un po’ alla volta. Spesso il gusto è solo una questione di abitudine. Inoltre, un metodo per fare in modo che il suo sapore si senta davvero pochissimo è non pelare lo spicchio. In cucina si dice “in camicia” e sicuramente è un ottimo modo per farlo accettare anche ai palati più raffinati.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Perdere Peso seguendo la Dieta dei Colori

La dieta dei colori è perfetta per perdere peso, ma anche per preparare la pelle alla stagione estiva. Se notate ogni periodo dell’anno è accompagnato da frutta e verdura con colori differenti: in primavera ed estate sono molto più comuni i frutti dalle tonalità intense, come rosso ciliegia, l’arancio melone o il rosa intenso delle fragole. La prima regola quindi per seguire questo tipo di alimentazione è semplicemente consumare prodotti a chilometro zero legati alla stagionalità, perché contengono in linea di massima tutte le vitamine e i sali minerali necessari per la salute del nostro corpo.

La cromodieta

cromodieta la dieta dei coloriCon cromodieta intendiamo proprio un’alimentazione legata al colore dei cibi. A determinare certe colorazioni, infatti, sono alcune vitamine e alcuni antiossidanti. Per fare degli esempi concreti: il rosso indica la presenza di betacarotene, di licopene antiossidanti e antitumorali, molto utili per difendere la pelle dal sole, il verde, invece, la clorofilla e il blu gli antociani che sono sostanze davvero importanti per proteggere i vasi sanguigni e la circolazione. Non è un caso che in estate, quando le gambe soffrono di pesantezza, il consiglio sia sempre quello di consumare i mirtilli o integratori a base di mirtilli. L’arancione è il colore del sole e stimola il metabolismo ed è collegato all’assorbimento di alcuni principi nutritivi. I colori, comunque, hanno anche un effetto di carattere psicologico.

I colori influenzano l’appetito

È stato verificato che il giallo e l’arancione aumentino la secrezione gastrica e attirano i golosi, mentre il viola e il verdastro evocano la “putrefazione” e dunque ci disgustano. Ci avevate mai pensato? Bisogna ammettere che una bella melanzana fa pensare a tutto tranne che alla putrefazione. Questa teoria è stata elaborata da Mariella D’Amico, autrice di ‘Colorpower. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori’. L’esperta ha commentato: “E’ la tonalità dorata del pane che lo fa sembrare più appetitoso. Mentre i cibi rossi mettono in circolo più noradrenalina, e dunque hanno un effetto dimagrante. A patto di riuscire a non mangiare di corsa”.

Per dimagrire mangiare rosso

Esistono dei colori che favoriscono il dimagrimento? La risposta dell’esperta ovviamente è sì. Il rosso è il colore che aiuta a perdere peso, mentre il giallo e l’arancione fanno ingrassare. C’è di più il verde e il viola tolgono l’appetito. Ricordiamo quello che abbiamo accennato all’inizio: i colori sono determinati dagli antiossidanti e dalle vitamine. Per conservarsi in salute, la scelta migliore è fare il pieno di tutti colori. È importante però distinguere tra colori naturali e coloranti, presenti purtroppo in molti cibi: alcuni sono eccitanti e creano nei bambini iperattività, davvero dannosa per la loro crescita. E come si fa a sapere cosa c’è dentro cibo? Leggendo l’etichetta ed evitando tutti quei prodotti che hanno più di cinque ingredienti. Non ve ne resteranno molti.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Vino Rosso e Noci per la Memoria e un Cervello sempre Giovane

nociSecondo i risultati di uno studio spagnolo consumare olio, noci, un bicchiere di vino rosso e caffé ridurrebbe il rischio di malattie cognitive e dell’Alzheimer, migliorando l’attività della memoria e le capacità cerebrali.
La dieta meditarranea ancora una volta dimostra di essere la più indicata per i suoi benefici in termini di salute. Non dovrebbe stupirci infatti che nei paesi in cui vengono consumati alimenti tipici di questa dieta ci sia un tasso di obesità più basso e la popolazione sia più longeva.

Una dieta a base di olio, noci, un bicchiere di vino rosso e un caffè aiuterebbe quindi la nostra memoria a mantenersi in allenamento e allo stesso tempo il nostro cervello resterebbe sempre giovane e in forma. Le noci in effetti, diversamente da quanto si possa pensare,  sono un frutto secco completo e salutare. Oltre ad essere ricco di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 che combattono il colesterolo cattivo, questo alimento contiene molte vitamine, tra le quali la vitamina B1, B2, B6 ed E,  importanti nella lotta contro l’invecchiamento e le malattie cardiovascolari.

vino rossoIl vino rosso invece è ricco di polifenoli, tra cui il resveratrolo, che ha molte proprietà benefiche tra cui la prevenzione del cancro, la protezione del cuore e del cervello fino alla riduzione delle patologie collegate all’età, agli stati infiammatori, al diabete e all’obesità. Naturalmente occorre sempre non esagerare, quindi è necessaria una consumazione da bassa a moderata. Quindi gli antiossidanti e soprattutto i polifenoli contenuti in olio, vino, caffè e noci, non devono mancare nella nostra dieta, proprio perchè sono gli molto preziosi per mantenere il cervello sano molto a lungo.

Lo studio PREDIMED (PREvencion con DIeta MEDiterranea), condotto da ricercatori dell’università di Barcellona su 450 uomini e donne fra i 55 e gli 80 anni, tutti ad alto rischio cardiovascolare, è stato pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Energy Drinks fanno Male a Fegato, Cuore e Ossa

Gli energy drinks, a fasi alterne, finiscono nel mirino con l’accusa di far male alla salute. A lanciare nuovamente l’allarme, questa volta, sono i pediatri della Sip, che in questi giorni si sono riuniti a Roma per il 68esimo Congresso Nazionale sulle bevande energizzanti, colpevoli di favorire non soltanto l’obesità, a causa dell’alto contenuto di zuccheri, ma di danneggiare il fegato, il cuore e le ossa, soprattutto dei più giovani che sono in fase di crescita.

Si tratta di bevande che si comprano tranquillamente al supermercato, come se fossero” normali”, quando normali non sono, perché  contengono l’equivalente di diverse tazzine di caffè (da un minimo di una, ma si arriva anche a dieci), e mediamente già con due lattine si supera la soglia di tolleranza.

energy drinks fanno maleMa attenzione, come sottolinea Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di pediatria all’Università di Milano, gli energy drinks non sono da confondere con gli sport drinks, la differenza, infatti, non è sottile, poiché si tratta di bevande esclusivamente a base di Sali minerali e carboidrati, mentre le bevande energizzanti contengono ginseng, guaranà, caffeina e taurina, tutte sostanze che possono portare a tachicardia, ipertensione, alterazioni dell’umore, disturbi del sonno. Inoltre, non bisogna dimenticare che la caffeina interferisce con l’assorbimento del calcio.

Forse in Italia la moda degli energy drinks non è diffusa quanto in America, dove solo nel 2011 ha generato un giro d’affari pari a 9 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo studi internazionali, tra cui anche uno italiano, 1 ragazzo su 2 ha dichiarato di aver provato queste bevande, mentre il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni  sono consumatori abituali.

Un altro aspetto da non sottovalutare, inoltre, è rappresentato dalla pericolosa associazione con l’alcol. Negli Stati Uniti, infatti, ci sono anche energy drink che contengono la stessa quantità di alcol pari a 4 bicchieri di vino. Il contenuto della bevanda energizzante maschera l’ebrezza data dall’alcol, con tutte le conseguenze che ne derivano.

(Fonte www.medicinalive.com)