Archivi del giorno: maggio 22, 2012

I Fagiolini aiutano la Dieta e l’Organismo

fagiolini sono i baccelli immaturi del fagiolo. Arrivati in Italia dall’America, i fagiolini crescono su piante nane o rampicanti caratterizzate da radice generalmente non molto profonda, e da fiori di colore bianco, rosa o violaceo.

fagiolini aiutano organismoI fagiolini sono buoni e gustosi e fanno bene anche al nostro organismo. I fagiolini sono una fonte ottima di Vitamina B6 che inventiva la produzione di aminoacidi. Ricchi di vitamina A e C i fagiolini fanno bene alla vista e allontanano le malattie più comuni come il raffreddore. Poveri di calorie i fagiolini sono anche adatti a coloro che seguono diete dimagranti. Hanno molte fibre e sono dunque utili per chi vuole depurare il proprio organismo.

Perché i fagiolini siano freschi, al momento dell’acquisto bisogna fare attenzione che siano turgidi: devono spezzarsi facilmente a mano e produrre un rumore secco, la buccia deve essere di colore brillante, priva di ammaccature o segni di muffa. Acquistiamo i fagiolini ‘più giovani’ se vogliamo che siano teneri e privi di filamenti laterali.

(Fonte alimentazione.ecoseven.net)

Barbabietola Calorie e Valori Nutrizionali

barbabietolaLa barbabietola è una pianta usata a scopo alimentare sin dai tempi più antichi. E’ ricchissima di Sali minerali, e ha un apporto calorico davvero molto modesto, ogni 100 grammi di polpa, infatti, contiene soltanto 20 Kcal. Ma possiede anche ottime proprietà depurative, inoltre facilita l’eliminazione dei grassi, caratteristica che la rende particolarmente indicata qualora si segua una regime dimagrante.

Barbabietola calorie e valori nutrizionali

  • Calorie: 43 kcal
  • Grassi: 0.17 g
  • Carboidrati: 9.56 g
  • Proteine: 1.61 g
  • Fibre: 2.8 g
  • Zuccheri: 6.76 g
  • Acqua: 87.58 g
  • Ceneri: 1.08 g

Minerali

  • Calcio: 16 mg
  • Sodio: 78 mg
  • Fosforo: 40 mg
  • Potassio: 325 mg
  • Ferro: 0.8 mg
  • Magnesio: 23 mg
  • Zinco: 0.35 mg
  • Rame: 0.075 mg
  • Manganese: 0.329 mg
  • Selenio: 0.7 mcg

Vitamine

  • Vitamina A, IU: 33 IU
  • Betaina: 128.7 mg
  • Vitamina A, RAE: 2 mcg_RAE
  • Tiamina (Vit. B1): 0.031 mg
  • Riboflavina (Vit. B2): 0.04 mg
  • Niacina (Vit. B3): 0.334 mg
  • Acido Pantotenico (Vit. B5): 0.155 mg
  • Piridossina (Vit. B6): 0.067 mg
  • Folato alimentare: 109 mcg
  • Folato, DFE: 109 mcg_DFE
  • Folati, totali: 109 mcg
  • Acido ascorbico (Vit. C): 4.9 mg
  • Alpha-tocoferolo (Vit. E): 0.04 mg
  • Fillochinone (Vit. K): 0.2 mcg
  • Colina totale (Vit. J): 6 mg
  • Carotene, beta: 20 mcg

Barbabietola proprietà

La barbabietola è composta per il 90% da acqua, ed una vera miniera di Sali minerali quali fosforo, magnesio, ferro, calcio e potassio. E’ particolarmente indicata, infatti, in caso di debolezza e per chi soffre di anemia e ipertensione. Inoltre, è in grado di attenuare i processi infiammatori, soprattutto quelli a carico dell’apparato digerente. E’ consigliata, infatti, anche in caso di stitichezza, emorroidi e meteorismo.

La barbabietola aiuta a prevenire l’obesità poiché è in grado di eliminare i grassi, e rinforza i capillari sanguigni, contribuendo a mantenere in salute il sistema cardiovascolare. Secondo alcuni studi, inoltre, sarebbe in grado di contrastare il tumore al colon, e stando ad una ricerca condotta di recente pubblicata sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, sarebbe anche un eccezionale alleato per chi fa sport, poiché migliorerebbe le prestazioni fisiche.

(Fonte www.dietaland.com)

La Melatonina Previene il Diabete e l’Obesità

melatonina previene obesitàIl sonno è strettamente legato al peso forma. Non è la prima volta che uno studio mette in relazione i ritmi circadiani, ovvero quella sorta di orologio biologico che abbiamo dentro di noi e che ci permette di alternare con regolarità la veglia al sonno, e l’obesità. Sembrerebbe, infatti, che dormire male possa influenzare i chili di troppo. Gli studiosi dell’Università di Granada sono giunti però a conclusione che l’aumento di peso dipenda dalle quantità di un ormone, la melatonina.

La melatonina, secondo gli esperti, previene alcune malattie come il diabete e l’obesità. Per dimostrare questa tesi, c’è stato un esperimento su topi diabetici e in sovrappeso. È emerso che la somministrazione di quest’ormone ha permesso la riduzione di alcuni parametri, come il colesterolo nel sangue o gli zuccheri. Ovviamente questa capacità riduttiva permette di allontanare il rischio diabete o comunque l’insorgere di malattie cardiocircolatorie.

Ora gli esperti devono verificare questa proprietà anche sull’uomo e chissà che non si possa sviluppare una terapia per tutti quei soggetti, potenzialmente a rischio. Questo non è stato l’unico studio che ha verificato quanto il ritmo sonno-veglia influenzi la salute del nostro corpo. Plamen Penev dell’Università di Chicago, in linea con la ricerca spagnola, ha verificato che dormire poco favorisce alcune patologie come il diabete, perché non riposare riduce la sensibilità al glucosio e, secondo alcuni esperti dell’Université Laval di Montreal, il recettore della melatonina – se non funziona correttamente – aumenta il rischio diabete del 20 percento.

Per essere sani e magri è sufficiente dormire? Fosse vero, avremmo tutti un fisico da modelli. Ovviamente, non è sufficiente, ma sicuramente è un tassello importante all’interno di un quadro più ampio. Durante il sonno bruciamo calorie e il riposo ci permette di recuperare le forze: è molto importante quindi proteggere la nostra quiete notturna, conducendo nel corso della giornata uno stile di vita equilibrato e seguendo una dieta equilibrata. Evitate prodotti eccitanti la sera, soprattutto se avete la sindrome da “Principessa sul pisello”.

(Fonte /www.dietaland.com)

Digestione Lenta con Mal di Testa e Sonnolenza: ecco Cosa Fare

prevenire digestione lentaLa digestione lenta è un malessere molto comune. Tra i sintomi più diffusi il gonfiore addominale, la pesantezza di stomaco, il mal di testa, la sonnolenza, rallentamento dei riflessi, difficoltà di concentrazione. Le cause possono essere diverse, ma il più delle volte dipende dalla combinazione sbagliata dei cibi e dal non masticare bene.

Digestione lenta mal di testa

Il cibo, prima di essere digerito deve essere non soltanto abbinato con intelligenza, ma anche masticato bene e lentamente, al fine di favorire il processo della digestione. Molti, infatti, hanno la cattiva abitudine di buttare tutto giù senza in pratica masticare, né avvertire i sapori. L’altro grosso problema, invece, riguarda le associazioni alimentari sbagliate.

Ad esempio, le proteine, che per essere digerite hanno bisogno di un ambiente acido, andrebbero consumate solo con le verdure crude o fresche, e non con gli amidi (pasta, pane, patate, cereali, ecc), che invece richiedono un ambiente alcalino. Se si consuma il pane con la carne, perciò, la secrezione precoce di succo gastrico fortemente acido bloccherà la digestione degli amidi, rendendo la digestione più difficoltosa.

Non è così infrequente, tra i sintomi della cattiva digestione, il mal di testa. I motivi, anche in questo caso, sono da imputare a errori alimentari, scarsa masticazione dei cibi, ma anche l’ansia può giocare un ruolo determinante. Inoltre, il mal di testa potrebbe essere correlato alla difficoltà per alcuni soggetti di metabolizzare determinate sostanze, tra cui le amine biogene (tiramina, istamina, ecc.) presenti in agrumi, alimenti grassi, cacao, banane, formaggi stagionati o fermentati, frutti a guscio, pomodori, yogurt, ecc.

Digestione lenta cosa fare

Per favorire il processo digestivo, allora, è importante prima di tutto associare gli alimenti in modo corretto, e poi masticare in modo accurato e lentamente, non dimentichiamo, infatti, che la prima digestione avviene proprio nella bocca. Già questi due piccoli accorgimenti risolveranno gran parte dei problemi. Inoltre, è importante fare attenzione anche al dopo pasto, da evitare assolutamente la classica pennichella, che rallenta il processo digestivo, ma anche le attività eccessivamente impegnative. Meglio concedersi una bella passeggiata.

(Fonte www.medicinalive.com)

Carne Rossa e Burro aumentano il rischio d’Alzheimer

carne rossa aumenta rischio AlzheimerE’ meglio mangiare carni bianche rispetto a quelle rosse? La carne rossa fa male? E lo stesso discorso può essere fatto col burro: meglio l’olio d’oliva o il grasso animale? Quante volte ci siamo posti queste domande.
E a quanto pare, non inutilmente  visto che puntualmente emergono studi scientifici che ci danno ragione.

Stavolta i ricercatori sono dell’Università di Harvard e la loro osservazione si è basata su donne di età avanzata che si nutrivano di un’elevata quantità di acidi grassi saturi, contenuti, appunto, proprio nella carne rossa e nel burro. Le donne in questione erano tutte con età superiore ai 65 anni ed il gruppo era costituito da più di 6000 persone.

Il risultato? Chi seguiva una dieta di questo tipo presentava seri problemi di memoria, soprattutto a breve termine e diversi disturbi cognitivi. Al contrario del gruppo di controllo, costituito da donne la cui dieta quotifìdiana era formata principalmente da alimenti contenenti acidi grassi monoinsaturi. Da qui, il collegamento tra un eccessivo consumo di questi cibi e il possibile aumento di rischio di contrarre malattie come l’Alzheimer.

(Fonte www.benessereblog.it)