Troppi Zuccheri ed Ormoni negli Alimenti per l’Infanzia!

Riporto dal blog di Letizia mamma Crudista:

Mi rivolgo alle mamme che si affidano alle proposte dei supermercati pensando di dare ai loro figli cibo nutriente, bilanciato, sano e studiato appositamente per l’alimentazione infantile. E’ ora di aprire gli occhi, sono state fatte tante indagini. Gli zuccheri semplici aggiunti negli alimenti confezionati per migliorarne il gusto o conservare meglio il prodotto sono in eccesso, davvero troppi.

Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha realizzato un’inchiesta su 110 prodotti, sia dolci che salati: sotto la lente alimenti per l’infanzia, sughi, salse, bibite, prodotti per la prima colazione, prodotti a base di latte, cacao, misurando quanto zucchero aggiunto fosse presente.

L’indagine è stata svolta anche in altri paesi europei come Spagna, Portogallo e Belgio, dalle rispettive associazioni indipendenti di consumatori partner di Altroconsumo. Il problema non è solo italiano: l’eccesso di zuccheri semplici è uno dei problemi tipici della dieta del mondo occidentale, e contribuisce al rischio di sovrappeso e obesità.

 I consumatori spesso ignorano l’effettiva quantità di zucchero assunta in una giornata, non riconoscendo come fonte di zuccheri molti prodotti alimentari. Risultato: facilmente si supera l’apporto giornaliero consigliato. Le raccomandazioni dell’INRAN e dell’OMS convergono sul limite del 10-15% dell’apporto calorico giornaliero: sono 50 grammi, in pratica circa dieci cucchiaini di zucchero o dieci zollette.

Qualche esempio di zucchero in eccesso, riscontrato da Altroconsumo: cinque zollette in un bicchiere di bibita gassata, quasi sei in uno yogurt da bere; quasi due zollette e mezza in una porzione di merendina per la colazione; una crostatina che dichiara in etichetta “senza zucchero (saccarosio) aggiunto” ne contiene in realtà quasi due zollette.

E’ tra gli alimenti per l’infanzia che sono emersi i risultati più eclatanti: sul totale degli zuccheri presenti nei prodotti, in media il 60% è aggiunto. Sono ignorate così le raccomandazioni dei pediatri che sottolineano l’importanza di non abituare troppo presto i bambini al gusto dolce e bandiscono lo zucchero aggiunto nelle indicazioni per lo svezzamento. Gli zuccheri totali sono rappresentati da oltre cinque zollette in una porzione di nettare di mela, più di quattro in una confezione di mela grattugiata, quasi tre zollette e mezzo nella merenda di frutta ai cereali. Non va meglio negli omogeneizzati alla frutta, con quasi tre zollette in tutte le tre diverse marche analizzate.

Attenzione anche ai prodotti dietetici : alcuni che si dichiarano senza zucchero spesso non apportano meno calorie di quelli normali, sia perché gli zuccheri sono nella materia prima oppure perché dei dolcificanti naturali come succo d’uva o sciroppo di glucosio sono utilizzati per compensare.

Scegliere dunque con attenzione ciò che si mangia, leggendo meglio le etichette, al di là degli slogan: nel corso della giornata si potrebbe con un solo alimento aver esaurito metà della razione di zucchero di cui il nostro organismo ha bisogno.

A proposito invece di omogeneizzati leggete questo articolo tratto dal sito: http://www.cronacaqui.it/

Torino, omogeneizzati con troppi ormoni: finiscono in ospedale 106 bambine

Negli ultimi due anni ben 106 bambine sarebbero state costrette a ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale Re­gina Margherita di Torino perché colpite dal Telarca, la malattia che provoca lo svi­luppo precoce del seno. La denuncia arriva da un medi­co dell’Infantile. Sulla vicen­da il procuratore Raffaele Guariniello ha nel frattempo avviato un’inchiesta, contro ignoti, per lesioni colpose.

ORMONI NELLE PAPPE

Sarebbero in realtà due le aziende finite nel mirino della magistratura. Aziende pro­duttrici di omogeneizzati con­tenenti estrogeni, vale a dire i principali ormoni sessuali femminili capaci di provocare la crescita del seno nelle bam­bine che si trovano nella fase di passaggio dall’allattamento allo svezzamento. Gli estroge­ni contenuti dalle pappe sono gli stessi con cui si alimenta­no gli animali da macello.

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