Archivi del giorno: maggio 16, 2012

Quei Frutti Esotici che fanno Miracoli: Pitahaya, Mangostano, Tamarillo, Cupuacu, Kiwano, Guava e Cherimoya

La frutta esotica contiene degli elementi nutrizionali di grande valore. Si tratta spesso di molecole rivitalizzanti e protettive, indispensabili per alimentare popolazioni che praticano lavori manuali di grande fatica, vivono in climi caldi e hanno regimi dietetici ipocalorici.

Ecco alcuni frutti esotici ancora poco conosciuti ma di sicuro successo.

pitahaya

pitahaya

Pitahaya: originario della Colombia e Guatemala, è un frutto molto bello dotato di tinte accese, viene commercializzato in due varietà di differente colorazione: rosa-violaceo e giallo. Ha una polpa bianca, simile a quella del kiwi, con un gusto fruttato molto pronunciato che ricorda le more. La varietà gialla ha una dolcezza maggiore. Apporta circa 36 calorie per 100 grammi di polpa.

mangostano

mangostano

Mangostano: coltivato in Thailandia, Indonesia e Costa D’Avorio, è considerato uno dei frutti tropicali più gustosi. Si tratta di una grossa bacca dalla polpa bianca, succosa e rinfrescante. E’ l’ideale per realizzare macedonie esotiche. La promessa nutraceutica di questo frutto riguarda la sua presunta azione antiinfiammatoria. Un etto di polpa fornisce circa 80 calorie.

tamarillo

tamarillo

Tamarillo: conosciuto anche come “il pomodoro d’albero”, viene coltivato in Malesia e nel Centro America. Frutto simile ad una prugna, ha una polpa gelatinosa e un sapore dolce e leggermente acidulo. E’ essenziale consumare questo frutto senza buccia, perché ricca di una sostanza amara che lo renderebbe poco gradito. La polpa fornisce 50 calorie per 100 grammi.

cupuacu

cupuacu


Cupuacu
: questo frutto, della famiglia della pianta del cacao, è dotato di un effetto energizzante simile alla caffeina. Ha una polpa cremosa ricca di antiossidanti (tra cui le vitamine A e C) e vitamine del gruppo B. Oltre che come nutriente, è utilizzato anche come ingrediente per la produzione di creme per il viso e il corpo.

kiwano

kiwano

Kiwano: proveniente dall’Africa, oggi viene coltivato anche in Francia, Italia e Portogallo. E’ un frutto dal colore giallo intenso, caratterizzato da una polpa di colore verde giallo, arancione a maturazione, particolarmente succosa e dissetante. Il gusto del kiwano ricorda molto quello del cetriolo e del melone. Ideale per decorare e preparare insalate (in questo caso una buona idea è di passare la polpa al setaccio eliminando i numerosi semi). Solo 20 calorie per 100 grammi.

guava

guava

Guava: dal gusto agrodolce che evoca frutti come mele cotogne, fichi e anche pere. Il frutto si sbuccia come il melone e ha semi che possono essere eliminati prima di servirlo a fette. Un etto di polpa equivale a circa 70 calorie.

cherimoya

cherimoya


Cherimoya
: originario del Perù, è un frutto a bacca a forma di cuore. E’ molto aromatico con un sapore delicato che ricorda quello di fragole e cannella. Ideale anche per succhi di frutta e creme dolci. L’apporto energetico è di circa 120 calorie per 100 grammi.

(Fonte www.freshplaza.it)

La Cipolla Previene Infarti e Ictus

Le sostanze contenute nella cipolla, come per esempio la rutina, possono impedire la formazione di coaguli nel sangue, che sono ritenuti i responsabili di attacchi di cuore e ictus – circostanze che spesso portano alla morte.

La rutina è una sostanza che non è contenuta soltanto nelle cipolle ma anche in frutta come mele e arance. Infine, pare si trovi anche nel tè verde e nel tè nero.

Ad aver scoperto l’efficacia della rutina nel prevenire i coaguli di sangue in vene e arterie sono stati i ricercatori della Harvard Medical School di Boston, i quali hanno pubblicato i risultati di uno studio clinico sul Journal of Clinical Investigation.

“La rutina ha dimostrato di essere il composto anti-trombotico più potente che abbiamo mai testato in questo modello – spiega l’autore principale dello studio, dottor Robert Flaumenhaft –  I coaguli si formano sia nelle arterie che nelle vene. I coaguli nelle arterie sono ricchi di piastrine, mentre quelli nelle vene sono ricchi di fibrina. Questa scoperta suggerisce che un unico agente è in grado di trattare e prevenire entrambi i tipi di grumi”.

Lo studio preliminare è stato condotto su modello animale e il prossimo passo vedrà il coinvolgimento di soggetti umani su cui testare gli effetti della rutina, dopo che l’FDA (Food and Drug Administration) americana avrà dato il proprio benestare all’utilizzo di questa sostanza, ritenuta priva di effetti collaterali e dal basso costo.

“E’ un farmaco sicuro ed economico, in grado di ridurre la formazione di coaguli ricorrenti, che potrebbe contribuire a salvare migliaia di vite”, ha aggiunto Flaumenhaft.

Il composto naturale oggetto dello studio si è dimostrato in grado di bloccare un enzima chiamato PDI (proteina disolfuro isomerasi) che è coinvolto nella formazione di coaguli nel sangue: questo enzima è infatti rapidamente rilasciato quando si vengono a formare questi grumi in vene e arterie. La rutina si è dimostrata la sostanza più efficace nel contrastare questo processo tra le oltre 500 sostanze testate durante lo studio.

Il futuro di questa sostanza, concludono gli autori, è divenire parte di trattamenti che potrebbero essere utilizzati nelle prevenzione di attacchi cardiaci e ictus nei soggetti a rischio.

(Fonte www.freshplaza.it)

Funghi della pelle cure naturali

Anche per i funghi della pelle ci sono varie cure naturali, le infezioni di pelle, unghie, cuoio capelluto possono essere provocate dai funghi microscopici chiamati miceti, che proliferano in ambienti caldi e umidi (docce pubbliche, spiagge, piscine, ecc.) per poi diffondersi e passare da un corpo all’altro.

Questi funghi provocano delle eruzioni cutanee altamente contagiose e che provocano prurito ed è consigliabile consultare il proprio medico ad esempio quando la difficoltà nel riconoscimento dell’eruzione cutanea come infezione da funghi oppure la mancata risoluzione del problema entro 2-4 settimane o in presenza di una eruzione grave o infettata da batteri ed ancora quando le eruzioni sono nel cuoio capelluto, in quanto più difficili da trattare.

Cure naturali contro i funghi della pelle:

I rimedi più utilizzati nella risoluzione di tali infezioni si basano sull’impiego di erbe officinali:

  • melaleuca alternifolia (con cui si produce il tea tree oil): è un potente antimicotico, anche in caso di fungo dell’unghia del piede (estremamente difficile da debellare). Il dosaggio consigliato è di due o tre applicazioni al giorno sui piedi asciutti per 7-10 giorni. Se il prodotto risultasse irritante sulla cute, diluirlo nella stessa quantità di olio vegetale; in caso di reazione allergica, interromperne l’utilizzo;
  • aglio: riesce ad uccidere molti microbi, tra cui anche i funghi della pelle. Si può utilizzare diluito nell’olio e applicato direttamente sulla pelle (rimuovere dopo un’ora). Si utilizza anche come infuso preparato con aglio, olio e 4 chiodi di garofano schiacciati, applicandolo sulla pelle per due o tre volte al giorno (dopo la preparazione, lasciarlo riposare a temperatura ambiente per tre giorni, poi filtrare; va conservato in frigorifero fino ad un massimo di 6 mesi). Per le infezioni più ostinate, può essere anche preso per via orale, da uno a due spicchi d’aglio crudo tritato e mescolato nel cibo, ovvero tre capsule da 500 a 600 mg al giorno;
  • estratto di semi di pompelmo: l’estratto viene prodotto con l’utilizzo dei semi, della polpa e dell’interno della scorza di pompelmo ed è molto efficace nella cura di molti tipi funghi inclusi quelli della pelle. Applicare il liquido sulla pelle per tre volte al giorno fintantoché l’infezione non viene bloccata, poi due volte al giorno per un’altra settimana;
  • cannella e chiodi di garofano: entrambe le erbe sono efficaci nella cura delle infezioni micotiche della pelle. Si utilizzano per tamponare l’eruzione cutanea per tre volte al giorno se preparate come olii essenziali nel modo seguente: mescolare 1/8 di cucchiaino di olio essenziale con ¼ di cucchiaino di olio vegetale ad es. di mandorla, di oliva, o di sesamo. Attenzione: prima provare ad applicare il composto su una piccola parte di pelle non affetta da infezione; in caso di irritazione non utilizzare sull’eruzione. Non assumere questi olii per via orale;
  • olio essenziale di geranio: l’olio essenziale di questo fiore è sia anti micotico, sia anti infiammatorio, con alleviamento dal prurito. Nelle persone adulte è possibile l’utilizzo anche in forma non diluita. Applicare per due o tre volte al giorno fino a totale scomparsa dell’infezione; non utilizzare per via orale;

Consigli e suggerimenti utili contro le infezioni da funghi della pelle:

In caso di propensione alle infezioni da funghi della pelle, è meglio fare attenzione ad alcuni accorgimenti per ridurre il rischio di insorgere del disturbo:

  • mantenere la pelle sempre ben pulita e asciutta;
  • non condividere con gli altri oggetti personali come pettini, spazzole per capelli, cappelli, asciugamani, vestiti o scarpe;
  • per evitare l’infezione cutanea sui piedi, portare con sé un paio di calzini puliti di ricambio, e utilizzarli nel caso quelli indossati fossero bagnati di sudore; meglio ancora preferire l’utilizzo di sandali;
  • disinfettare spesso i box doccia e le vasche da bagno;
  • per prevenire il prurito, cambiare i vestiti con un ricambio asciutto dopo l’attività fisica. Scegliere un abbigliamento largo che permetta la traspirazione del sudore e la circolazione dell’aria.

Ma se il prurito è davvero fastidioso, non dimentichiamo una cura molto semplice e facile da preparare con materiale sempre presente in casa. L’applicazione di aceto bianco, distillato o sidro di mele con un batuffolo di cotone o un panno pulito, ovvero l’immersione della zona di pelle infetta direttamente nell’aceto per due minuti, sono un ottimo trattamento contro i funghi della pelle. Ripetere questa operazione per due volte al giorno per una settimana fino alla scomparsa del disturbi.

(Fonte www.inerboristeria.com)

Coi Piselli il Sangue “Ringrazia”

Questi piccoli semi sono un prezioso scrigno di sostanze cardiotoniche: abbassano il colesterolo “cattivo”, regolano la pressione, prevengono anemie e debolezze

I piselli sono una pianta nana o rampicante di probabile origine asiatica, con una radice poco profonda e un fusto che può raggiungere i due metri. I fiori sono bianchi, gialli o verdini, e i frutti sono baccelli che contengono i semi, verdi, sferici o dolciastri: i piselli, appunto.

Funzionano come un integratore

I piselli contengono notevoli quantità di vitamine del gruppo B, ma anche vitamina A e C, che però vengono neutralizzate con la cottura troppo prolungata. Tra i minerali presenti, quello in maggior quantità è il potassio (prezioso per riequilibrare la diuresi, soprattutto nei cardiopatici), seguito da fosforo, magnesio, calcio, ferro, selenio e zinco, questi ultimi due potenti antiossidanti.

Il contenuto di acqua diminuisce col grado di maturazione e il suo posto è occupato dai carboidrati, circa 12 g ogni 100 g di piselli puliti. Le fibre sono il 4-6%: sono costituite da emicellulosa mentre, nei legumi maturi, si trove prevalentemente lignina insolubile, che ha un’azione stimolante sull’intestino. Anche il valore proteico è piuttosto alto (6 g per etto di prodotto): per questo i piselli, abbinati a dei carboidrati (riso, pasta), sono dei validi sostituti della carne.

Con una tale ricchezza di costituenti salutari, i piselli sono dei veri e propri integratori: rappresentano un alimento importante per rafforzare le difese naturali dell’organismo, stimolano la diuresi e la corretta funzionalità e motilità intestinale e riequilibrano la funzionalità cardiaca.

Come cura: mangia 100 g di piselli al dì

I piselli aiutano a mantenere in buona salute l’apparato cardiovascolare attraverso un controllo dei livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) che circola nel flusso sanguigno. Secondo una ricerca pubblicata su Nutrition Metabolismo and Cardiovascolare Diseases e condotta dalla ricercatrice italiana Lidia Bazzano, consumare ogni giorno per almeno tre settimane 80 – 140 grammi di piselli porterebbe a una riduzione del colesterolo LDL di 8 mg/dl.

Un sangue “grasso” è più pericoloso

Alti valori di colesterolo possono portare alla formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni. Questo rallenta il passaggio di sangue e ossigeno verso i vari organi, compreso il cervello.

Così ti proteggi contro ictus e infarto

Mantenere ottimali calori di colesterolo nel sangue è molto importante per prevenire eventi patologici quali ictus, infarto, Alzheimer, e conservare in perfetta funzionalità cuore e vasi.

In cucina: non cuocerli a lungo

Per la ricchezza di nutrienti i piselli possono essere considerati, in abbinamento con un farinaceo, un alimento praticamente completo. In primavera privilegia i piselli freschi, ottimi anche crudi aggiunti alle insalate, o cotti al vapore e conditi con un filo d’olio extravergine di oliva e poco sale integrale. L’importante è non cuocerli troppo, perché il calore della cottura neutralizza le loro vitamine.

Come piatto unico: fai stufare in un soffritto di cipollotto, porro e pomodorini freschi una abbondante manciata di piselli freschi. Prosegui la cottura per 10 minuti. A parte, fai lessare del cous cous e, quando è pronto, mescolalo ai piselli stufati. Condisci con un filo d’olio extravergine d’oliva e con un pizzico di curcuma, la spezia gialla “amica” del cuore e delle arterie. Servi come piatto unico.

(Finte Riza.it)

Troppi Zuccheri ed Ormoni negli Alimenti per l’Infanzia!

Riporto dal blog di Letizia mamma Crudista:

Mi rivolgo alle mamme che si affidano alle proposte dei supermercati pensando di dare ai loro figli cibo nutriente, bilanciato, sano e studiato appositamente per l’alimentazione infantile. E’ ora di aprire gli occhi, sono state fatte tante indagini. Gli zuccheri semplici aggiunti negli alimenti confezionati per migliorarne il gusto o conservare meglio il prodotto sono in eccesso, davvero troppi.

Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha realizzato un’inchiesta su 110 prodotti, sia dolci che salati: sotto la lente alimenti per l’infanzia, sughi, salse, bibite, prodotti per la prima colazione, prodotti a base di latte, cacao, misurando quanto zucchero aggiunto fosse presente.

L’indagine è stata svolta anche in altri paesi europei come Spagna, Portogallo e Belgio, dalle rispettive associazioni indipendenti di consumatori partner di Altroconsumo. Il problema non è solo italiano: l’eccesso di zuccheri semplici è uno dei problemi tipici della dieta del mondo occidentale, e contribuisce al rischio di sovrappeso e obesità.

 I consumatori spesso ignorano l’effettiva quantità di zucchero assunta in una giornata, non riconoscendo come fonte di zuccheri molti prodotti alimentari. Risultato: facilmente si supera l’apporto giornaliero consigliato. Le raccomandazioni dell’INRAN e dell’OMS convergono sul limite del 10-15% dell’apporto calorico giornaliero: sono 50 grammi, in pratica circa dieci cucchiaini di zucchero o dieci zollette.

Qualche esempio di zucchero in eccesso, riscontrato da Altroconsumo: cinque zollette in un bicchiere di bibita gassata, quasi sei in uno yogurt da bere; quasi due zollette e mezza in una porzione di merendina per la colazione; una crostatina che dichiara in etichetta “senza zucchero (saccarosio) aggiunto” ne contiene in realtà quasi due zollette.

E’ tra gli alimenti per l’infanzia che sono emersi i risultati più eclatanti: sul totale degli zuccheri presenti nei prodotti, in media il 60% è aggiunto. Sono ignorate così le raccomandazioni dei pediatri che sottolineano l’importanza di non abituare troppo presto i bambini al gusto dolce e bandiscono lo zucchero aggiunto nelle indicazioni per lo svezzamento. Gli zuccheri totali sono rappresentati da oltre cinque zollette in una porzione di nettare di mela, più di quattro in una confezione di mela grattugiata, quasi tre zollette e mezzo nella merenda di frutta ai cereali. Non va meglio negli omogeneizzati alla frutta, con quasi tre zollette in tutte le tre diverse marche analizzate.

Attenzione anche ai prodotti dietetici : alcuni che si dichiarano senza zucchero spesso non apportano meno calorie di quelli normali, sia perché gli zuccheri sono nella materia prima oppure perché dei dolcificanti naturali come succo d’uva o sciroppo di glucosio sono utilizzati per compensare.

Scegliere dunque con attenzione ciò che si mangia, leggendo meglio le etichette, al di là degli slogan: nel corso della giornata si potrebbe con un solo alimento aver esaurito metà della razione di zucchero di cui il nostro organismo ha bisogno.

A proposito invece di omogeneizzati leggete questo articolo tratto dal sito: http://www.cronacaqui.it/

Torino, omogeneizzati con troppi ormoni: finiscono in ospedale 106 bambine

Negli ultimi due anni ben 106 bambine sarebbero state costrette a ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale Re­gina Margherita di Torino perché colpite dal Telarca, la malattia che provoca lo svi­luppo precoce del seno. La denuncia arriva da un medi­co dell’Infantile. Sulla vicen­da il procuratore Raffaele Guariniello ha nel frattempo avviato un’inchiesta, contro ignoti, per lesioni colpose.

ORMONI NELLE PAPPE

Sarebbero in realtà due le aziende finite nel mirino della magistratura. Aziende pro­duttrici di omogeneizzati con­tenenti estrogeni, vale a dire i principali ormoni sessuali femminili capaci di provocare la crescita del seno nelle bam­bine che si trovano nella fase di passaggio dall’allattamento allo svezzamento. Gli estroge­ni contenuti dalle pappe sono gli stessi con cui si alimenta­no gli animali da macello.

Cure Naturali per l’ Anemia

In caso di anemia le cure naturali non mancano, anche perchè non sempre stanchezza e spossatezza sono sinonimo di mancanza di sonno, potrebbero essere le prime avvisaglie di anemia, una anomalia del sangue che colpisce globuli rossi, altera i livelli di ossigeno e danneggia i tessuti. Fortunatamente esistono diverse cure naturali che possono alleviare i sintomi dell’anemia e combatterne le cause.

Cos’è l’anemia

Con anemia si intende la carenza nel sangue di globuli rossi in grado di trasportare un adeguato quantitativo di ossigeno ai tessuti. Nel momento in cui si diagnostica tale condizione, si è anemici. Ne esistono diverse forme, a seconda del fattore scatenante, e di conseguenza esiste una vasta gamma di sintomi. Un paziente anemico potrebbe essere affetto da una forma di anemia passeggera oppure da una patologia piuttosto grave, a lungo termine.

Cause dell’anemia

L’anemia è una della malattie che più comunemente si manifestano in caso di insufficienza alimentare. Sebbene una della principali cause dell’anemia sia una dieta povera di ferro, molti pazienti sviluppano questa malattia perdendo sangue a causa delle emorroidi oppure perché non assumono  il giusto quantitativo di vitamine quali l’acido folico e vitamina C. L’anemia potrebbe essere spia di una malattia cronica come il cancro.

Altre cause dell’anemia sono:

  • Mancanza di vitamine. il corpo richiede acido folico e vitamina B-12 per produrre una quantità sufficiente di globuli rossi sani. Se nella nostra dieta mancano queste vitamine, la produzione di globuli rossi diminuisce. Le possibilità di diventare anemici aumentano nel caso in cui si abbia difficoltà ad assorbire la vitamine B-12.
  • Malattie croniche. Oltre al cancro, esistono diverse malattie croniche che possono interferire con la produzione di globuli rossi, concorrendo allo sviluppo dell’anemia.
  • HIV / AIDS, l’artrite reumatoide, malattia di Crohn e altre malattie infiammatorie croniche possono avere questo effetto.
  • Anemia falciforme. E’ una malattia genetica del sangue in cui i globuli rossi, in condizione di bassa ossigenazione, assumono una forma di mezzaluna (a differenza della tipica forma circolare). Questa particolare conformazione determina la morte precoce delle cellule. Il corpo risente velocemente delle mancanza di globuli rossi. Alcune etnie, come ad esempio popolazioni di origini africana, araba o mediterranea, tendono più comunemente a sviluppare questa forma di anemia.
  • Problemi di midollo osseo: La produzione di sangue nel midollo osseo è associata ad una varietà di malattie, quali leucemia e mielodisplasia. Anche se raramente, il midollo osseo può determinare la diminuzione della produzione di globuli rossi, bianchi e piastrine.
  • Le causa dell’anemia aplastica (insufficienza produzione nel midollo osseo di cellule del sangue) è sconosciuta, anche se molti medici ritengono che sia una malattia autoimmunitaria.
  • Insufficienza renale. Alcune persone sviluppano forme di anemia quando hanno sofferto di insufficienza renale.
  • Perdita di sangue. Anche non particolarmente copiose come mestruazioni o emorroidi.
  • Terapie del Cancro. Radioterapia e la chemioterapia per il cancro possono causare anemia.

I sintomi della anemia

Un paziente affetto da  anemia può mostrare i seguenti segni e sintomi:

  • Pelle pallida a causa della perdita di sangue
  • Naso e dita bianchi
  • Spossatezza prolungata e impossibilità di lavorare
  • Disturbi del sonno
  • Problemi digestivi, quali indigestione e stipsi
  • Difficoltà respiratorie
  • Mani e piedi freddi
  • Battito cardiaco accelerato, anche quando si eseguono attività semplici e che richiedono poco sforzo.

Cure Naturali

Essere pigri è il primo ostacolo alla guarigione.

Per ritornare in pista e riacquistare forza ed energia ci sono diversi rimedi naturali quali:

  • Radice gialla (idraste): Mezzo cucchiaino di tintura di radice gialla, tre volte al giorno.
  • Tarassaco: Prendere 1 cucchiaino e mezzo di estratto di foglie di tarassaco (in alternativa di estratto di radice) al giorno o aggiungere tarassaco fresco nell’insalata  o assumere due capsule di integratori con base al tarassaco, due volte al giorno.
  • Assenzio: Ricco di ferro.
  • Fieno greco: Aiuta a mantenere alto il  livello di ferro nel corpo. Tale pianta si è dimostrata efficace nel trattamento di ragazze  anemiche durante il loro ciclo mestruale.
  • Mele: Mangiare 2-3 mele al giorno per aumentare il quantitativo di ferro nel sangue.
  • Proteine animali. La carne animale è ricca della vitamine B-12.
  • Barbabietole: L’assunzione regolare di barbietola determina il riequilibrio di potassio, fosforo, calcio, zolfo, iodio, ferro, rame, carboidrati e proteine insieme alle  vitamine B1, B2, B6, e C.
  • Luce solare: La luce del sole stimola effettivamente la produzione di globuli rossi.
  • Fichi: 3-4 fichi secchi al giorno.
  • Miele: Particolarmente indicato alla mattina. Alcune persone lo mescolano con limone o aceto di sidro di mele per i ottenere risultati migliori.
  • Uva spina indiana: Contiene vitamina C naturale, che può aiutare l’assorbimento del ferro.
  • Esercizi di respirazione profonda: Imparare a respirare aiuta l’aumento dei livelli ematici sufficienti per la salute del corpo.
  • Dong Quai (o Angelica cinese): Assumere giornalmente un integratore di Dong Qaui per rifornire il corpo di vitamine e minerali.
  • Sedano:  E’ particolarmente efficace se abbinato al succo di carota,  noto per il trattamento di malattie del sangue.
  • Aneto: Particolarmente adatto per regolare il ciclo mestruale, oltre che curare l’anemia. Si suggerisce di mescolare 60 grammi di Aneto con 1 cucchiaino di succo di prezzemolo.

Considerazioni finali sulle cure naturali per l’anemia:

L’anemia è una malattia del sangue caratterizzata dalla carenza di globuli rossi, cellule che trasportano l’ossigeno ai tessuti. Causa stanchezza, pallore, disturbi del sonno e difficoltà respiratorie. I fattori scatenanti sono molteplici; vanno dalla carenza di ferro anel sangue, alla mancanza di vitamine fino alla presenza di malattie croniche come il cancro. Fortunatamente ci sono diverse tipologie di cure naturali che possono alleviare e prevenire tale malattia. L’assunzione di estratti di piante amiche (es. tarassaco, fieno greco, radice gialla), una dieta più variegata (mele, fichi secchi, uva spina indiana) e una vita sana possono aiutare a guarire dall’anemia.

(Fonte www.inerboristeria.com)