Archivi del giorno: Mag 10, 2012

Cibi ricchi di Flavonoidi per prevenire le Malattie Cardiovascolari

I flavonoidi (o bioflavonoidi) sono composti chimici naturali contenuti nelle piante, noti per le loro proprietà antiossidanti. La scienza ne ha identificato 5.000 diversi tipi che colorano e danno sapore alla frutta e alla verdura.

Consumati con regolarità, i flavonoidi aiutano l’organismo a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’ invecchiamento cellulare all’origine di diverse malattie croniche degenerative.
Tra i principali benefici dei flavonoidi figura la prevenzione dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, big killers oggi nel mondo.

Le proprietà antiossidanti dei flavonoidi, utili anche per prevenire i tumori, sono state confermate da un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. È importante dunque introdurre nella nostra dieta bevande e cibi ricchi di flavonoidi. Non a caso la dieta mediterranea è considerata un elisir di lunga vita, dal momento che contiene cibi ad alto contenuto di antiossidanti. Tra le bevande troviamo un’alta concentrazione di flavonoidi nel tè, nel caffè e nel vino rosso. Il caffè, secondo una recente analisi dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, viene consumato dall’80% degli italiani con regolarità, mentre il tè solo dal 30% della popolazione. Eppure il tè contiene una percentuale più alta di flavonoidi, dunque sarebbe da privilegiare. Il vino rosso, per evitare rischi, deve invece essere consumato con moderazione, non più di un bicchiere al giorno e sempre durante i pasti.

Per aumentare l’apporto di flavonoidi nella nostra dieta dobbiamo introdurre una razione maggiore di frutta (in special modo agrumi) e verdura. Le porzioni ideali consigliate dai nutrizionisti ammontano a 400 grammi di frutta al giorno (circa 3 frutti) e 200 grammi di verdura ad ogni pasto.

Attualmente in Italia consumiamo in media 250 grammi di frutta al giorno e 175 grammi di verdura al giorno. È evidente, dunque, che dobbiamo aumentare l’apporto di verdura. I flavonoidi, infine, li troviamo anche nel cioccolato e nell’olio d’oliva, da consumare con moderazione.

(Fonte www.benessereblog.it)

Ritenzione Addio con i Germogli

Ricchi di sali, enzimi e clorofilla i germogli liberano i tessuti dall’eccesso di liquidi, sbloccano l’intestino e ti fanno sentire subito sazia 

Germoglio, uno “scrigno” di energia verde

Con il termine germogli si intendono i cereali, i legumi, le piante e i semi oleaginosi che hanno subito la germogliazione. Tutti i vegetali germogliati contengono un potenziale nutritivo straordinario e una carica di energia considerevole. In questi piccoli ma potenti alimenti è presente un concentrato di vitamine, oligoelementi, minerali, enzimi e clorofilla, uno dei più importanti riattivatori metabolici. La piccola pianta che inizia a germogliare è un embrione che contiene tutta la forza e il potenziale vitale della futura pianta. Per questo ogni singolo seme racchiude una grande quantità di energia, che si libera attraverso il processo della germinazione e che il nostro organismo può assimilare gustando i germogli sotto forma di insalata.

Doni della natura digeribili e disintossicanti

I germogli sono più digeribili delle normali insalate: grazie alla germogliazione i carboidrati presenti, come l’amido, sono parzialmente trasformati in maltosio, che conferisce ai germogli un sapore un po’ dolciastro; le proteine vengono scisse in aminoacidi pronti per essere assimilati e vi è anche una migliore assimilazione di sali minerali e oligoelementi, che possono esplicare meglio la loro azione depurativa. In pratica, mangiando germogli, è come se il lavoro di digestione venisse in parte già effettuato, ancora prima di mettere il boccone in bocca. A tutto vantaggio del metabolismo.

Perché aiutano a dimagrire

Durante il periodo della germogliazione, si mette in atto un processo che rende più attivi i nutrienti dei germogli, perché:

– il numero di vitamine aumenta in modo considerevole, con un effetto depurativo;

–  le vitamine si legano agli oligoelementi e agli enzimi, diventando più biodisponibili e rivitalizzanti;

– le proteine aumentano in quantità, e migliora il loro potere rassodante.

In primavera sono più “attivi”

I germogli si producono a partire dai semi (o dai chicchi di cereali) e si possono mangiare durante tutto l’anno, anche se il periodo migliore è la primavera, quando i vegetali sono più ricchi di nutrienti e di principi trasformativi utili per smaltire liquidi e chili in eccesso.

In particolare, i germogli sono efficaci in caso di:

–  rallentamento metabolico, spesso presente al cambio di stagione;

–  difficoltà digestive e gonfiore addominale (evitandoli, però, in presenza di colite);

–  diuresi scarsa e tendenza alla ritenzione;

–  se l’organismo esce dall’inverno appesantito da un surplus di tossine che si accumulano soprattutto nella parte bassa del corpo.

(Fonte www.riza.it/)

Frutta Secca contro lo Stress

Tutti la conoscono e in molti la mangiano, ma in pochi sanno che la frutta secca è un vero toccasana per la salute. Noci, mandorle, pistacchi, anacardi e nocciole, infatti, fanno bene non solo a cuore e arterie, ma anche alla pelle, che ci guadagna in elasticità e luminosità. E migliorano il benessere mentale, combattendo ansia e stress.

A mettere in evidenza le proprietà salutari della frutta secca sono due studi, recentemente pubblicati su Nutrition Research e sul Journal of the American College of Nutrition, da cui emerge che un’alimentazione basata sul consumo quotidiano di noci e simili è caratterizzata da un apporto maggiore di fibre e grassi buoni e da livelli più contenuti di carboidrati e colesterolo rispetto ad altri regimi dietetici. Dunque chi li sgranocchia abitualmente è più protetto da sovrappeso, ipertensione e diabete.

Le noci, in particolare, grazie agli alti livelli di Omega3 e Omega6, oltre a essere la principale difesa per cuore, arterie e neuroni, rendono la pelle morbida e i capelli lucenti. Il triptofano di cui sono ricche, inoltre, migliora la qualità del sonno e dell’umore. Le mandorle, invece, grazie a vitamina E, magnesio e potassio prevengono colesterolo e ipertensione, difendono da stress e ansia e facilitano il sonno. Consumate regolarmente mantengono la pelle elastica e i capelli sani.

I fitosteroli, i flavonoidi e le vitamine A ed E delle nocciole prevengono l’invecchiamento cellulare, i disturbi cardiovascolari e migliorano la salute della pelle, mentre gli anacardi, ricchi di magnesio, migliorano la reattività allo stress e difendono dal diabete di tipo 2. Infine i pistacchi, con il più alto quantitativo di potassio e vitamina A, combattono stress e insonnia e aiutano a mantenere la pelle elastica. Grazie alla tiamina, poi, sono un toccasana per il buonumore.

Via libera quindi al consumo di frutta secca. Attenzione però a non esagerare: la giusta quantità si aggira intorno ai 40 grammi al giorno. Ed è meglio consumarla lontano dai pasti: poiché è molto energetica – 100 grammi apportano circa 600 calorie – l’ideale è mangiarla a colazione o durante gli spuntini di metà mattina o metà pomeriggio, come energia di “pronto utilizzo”.

(Fonte www.freshplaza.it)

Grano di Venere, una Miniera di Sostanze Benefiche

Oggi torniamo a parlare di integratori alimentari e in particolare del Grano di Venere, un prodotto naturale molto efficace per perdere peso e per rallentare i processi di invecchiamento.
Il grano di Venere consiste in un mix di cereali coltivati in Amazzonia che, dopo un’accurata selezione, vengono miscelati per ottenere un prodotto naturale dalle tante proprietà.

Il Grano di Venere è considerando un’autentica fonte di benessere e di bellezza, non a caso il nome è stato scelto proprio per richiamare subito alla mente Venere, la dea della bellezza; vediamo, quindi, di scoprire quali sono le proprietà di questo integratore, la sua composizione e come e quando assumerlo.

Grano di Venere, la composizione

Tra gli ingredienti naturali del Grano di Venere ci sono: germe e fibra di grano, avena, lino comune, latte di soia, lievito di birra, noce brasiliana e collagene. Il germe di grano è la parte esterno del chicco, nonché quella che contiene tutte le sostanze nutritive: è ricco di vitamine del gruppo B, di vitamina E, di sali minerali e di antiossidanti. Il germe di grano è consigliato per le persone sotto stress e per gli sportivi, perché è in grado di potenziare l’attività energetica generale.

Anche l’avena è molto importante nella composizione del Grano di Venere: un cereale che contiene proteine, vitamine del gruppo B e potassio; l’avena è molto utile per la salute dell’intestino, oltre a contenere una sostanza chiamata avenina, che possiede molte proprietà tonificanti. Nel Grano di Venere il lino è presente in semi o in olio di semi; questa sostanza contiene acidi grassi essenziali Omega 3 oltre ad essere un buon anticancerogeno.

Il latte di soia è ricco di amminoacidi e povero di zucchero; è utile per abbassare il colesterolo e per trattare i disturbi della menopausa. La noce brasiliana è il frutto di un albero che cresce in Amazzonia e che contiene molte proteine, amminoacidi essenziali e sali minerali. Il lievito di birra, poi, è noto per le sue proprietà benefiche: è utile per ripristinare la flora batterica, per mantenere in buona salute unghie e capelli, ed è un ottimo ricostituente. Infine, il collagene è la sostanza che aiuta la pelle, le cartilagini, le ossa e i tendini a stare bene, per cui un’integrazione di questa sostanza garantisce un ringiovanimento dei tessuti.

Grano di Venere, la proprietà benefiche

Le proprietà benefiche del Grano di Venere sono da ricondurre a tutti i suoi ingredienti che contengono sostanze benefiche per l’organismo; il Grano di Venere è utile per bruciare il grasso in eccesso e, per questo per dimagrire, per migliorare la salute della pelle e combattere la formazione delle rughe e l’invecchiamento cutaneo, per ridurre il tasso di colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, per regolarizzare il livello di zuccheri e per rigenerare la flora intestinale, combattere i disturbi ad essa legati come diarrea o stipsi, grazie all’alto contenuto di fibre, e per lubrificare l’apparato digerente.

Per perdere peso il Grano di Venere è utile in quando è in grado di bruciare i grassi in eccesso, ovviamente se assunto regolarmente e se accompagnato da una dieta equilibrata e da un po’ di attività fisica leggera ma costante.

Il Grano di Venere può essere assunto da uomini, donne e adolescenti; è sconsigliato l’uso in caso in intolleranza a uno dei componenti; in caso di subbi è bene consultare il proprio medico.

(Fonte www.dietaland.com)

Le Diete Iperproteiche sono Dannose per la Salute

Le diete iperproteiche sono diventate una vera moda, negli ultimi tre anni. Il motivo è facilmente spiegale: le proteine hanno un’altissima capacità saziante e aiutano a perdere peso più velocemente.
Tra le diete più note, c’è sicuramente la Dieta Dukan che ha conquistato milioni di persone in tutto il Mondo occidentale. Questa dieta è stata molto criticata dai nutrizionisti italiani, da quelli francesi e anche da quelli britannici perché è un po’ troppo pesante da tollerare. La Dieta Dukan può mettere a rischio, come una qualsiasi dieta proteica, sia i reni sia il fegato.  Attenzione quindi non solo al nome, ma anche a com’è stato studiato il regime.

Troppe proteine nella dieta quotidiana

A lanciare l’allarme è uno studio nutrizionale condotto dagli esperti dell’INRAN che dimostrato che la popolazione italiana adulta consuma mediamente 1,2 grammi di proteine per chilogrammo corporeo il giorno. È tanto. La dieta Mediterranea, infatti, consiglia di non superare il grammo per chilo. Vuol dire che mediamente ne mangiamo almeno un 20 percento in più. Purtroppo è anche una questione di pigrizia, oltre che di cultura. È molto più facile cuocere una bistecca che preparare una zuppa di legumi (proteine vegetali) o un piatto a base di pesce. Quest’atteggiamento, ovviamente, non fa bene alla salute e il continuo aumento dei tassi relativi all’obesità è così facilmente spiegale.

La dieta iperproteica: un pericolo per la salute

Una dieta iperproteica, come può essere la Dukan, che abbiamo nominato all’inizio dell’articolo, propone l’assunzione di quasi il triplo delle proteine consigliate dalla Dieta Mediterranea. In media parliamo di 2,5 grammi per chilo al giorno. Questa dose probabilmente può anche favorire il dimagrimento, ma secondo gli esperti è potenzialmente dannosa per la salute, soprattutto se proseguito per lungo tempo. Le persone che possono avere i danni maggiori sono quelli già predisposti o affetti da malattie renali ed epatiche, ma anche chi non sta bene di salute può correre dei rischi.

I rischi della dieta iperproteica

La dieta iperproteica tende, a lungo termine, ad appesantire troppo il lavoro di fegato e reni. Stando a quanto è emerso dallo studio firmato dall’INRAN le persone più longeve sono quelle che non hanno esagerato con le dosi. Ricordiamo poi che assumere troppe proteine animali aumenta il rischio tumore, come il cancro alla prostata e il tumore della mammella nelle donne in età pre-menopausale. Come si può ridurre questo pericolo? Favorendo una dieta ricca di frutta e di verdura, consumando soprattutto proteine vegetali, pesce almeno due volte la settimana, uova e formaggi. La carne rossa va mangiata una volta sola la settimana, quella bianca non più di due. Essere magri vuol dire anche rispettare il proprio corpo e preservarne la salute.

(Fonte dieta.pourfemme.it)