La Candida secondo Valdo Vaccaro

Leggiamo dal blog di Valdo Vaccaro:

Il fungo organico Candida Albicans, viene orchestrato e tenuto sotto controllo direttamente dal sistema immunitario, e da un virtuoso equilibrio batterico che si crea nell’intestino e nel corpo delle persone sane e normali. Potenzialmente tutti possediamo la Candida ma non sviluppiamo nulla di concreto perché il nostro livello di tossiemia rimane entro i limiti tollerati dal sistema.

Alla candida serve il terreno adatto

Le patologie effettive si sviluppano sempre e solo nel terreno adatto, con la concomitanza dei fattori adatti a provocare l’anormalità patologica.
Quando l’equilibrio batterico e l’equilibrio ormonale sono disturbati, ad esempio da vecchi farmaci non ancora eliminati, o da nuovi farmaci che si stanno assumendo, oppure da integratori vitaminico-minerali, oppure da integratori zuccherini, da pillole contraccettive, da antibiotici, da corticosteroidi, da latticini, la candida trova allora il suo humus per proliferare.

La candida ha le sue precise preferenze

La candida, come il lievito che usano i fornai, ama i posti caldi, umidi, scuri, ombrosi, ed impera soprattutto in presenza di zuccheri inutilizzati.
Se colpisce i bimbi, lo fa tra le pieghe del collo, in bocca o sotto il pannolino.
Preferisce la zona inguinale o quella sotto-mammellare nelle persone obese, o si sviluppa sotto le unghie nelle persone con le mani umide e spesso nell’acqua.
Si sviluppa nel pene maschile e sui capezzoli delle mamme che allattano.
Ma le zone preferite sono quelle più intime, cioè le aree sessuali e riproduttive.

Una predilizione per l’area vaginale

Se la candida si sviluppa nella vagina, essa causa prurito e irritazione, producendo nel contempo una sostanza biancastra simile a qualcosa di caseario, una specie di muco biancastro inodore, e lascia dietro di sé l’epidermide rossa ed infiammata.
Sia l’urinazione che i rapporti sessuali diventano in tali condizioni dolorosi e problematici.
Pare che il 75% delle donne sviluppi la candida almeno una volta in vita sua, e che il 45% la sperimenti 2 o più volte.

Strategie di difesa

Le prime attenzioni da rispettare sono quelle di evitare creme e prodotti antibiotici.
Evitare pure biancheria stretta, jeans stretti, tessuti sintetici (scegliere materiali leggeri e porosi, traspiranti come il cotone). Evitare i pigiami stretti a letto, ed optare per il chimono.
Dal momento che la vagina possiede, come anche la bocca, alte proprietà antimicrobiche e auto-disinfettanti, evitare di toccarla e di offenderla con sostanze incompatibili ed aggressive.
Impacchi di acqua fresca sono invece utili, salutari e di sollievo.
Tener presente che il diabete favorisce ed alimenta la candida, a causa degli alti livelli di zucchero che girano nel sangue.
Alimentandosi con frutta acquosa, cereali e tante verdure, si mantiene un peso forma e si creano le basi per sconfiggere anche la candida.

Serve l’humus micologico per far crescere i funghi

Il perdurare della candida è a questo punto una questione di terreno, e non certo di infettività.
I funghi non crescono sul prato normale, ma soltanto sul prato che, sotto il manto erboso, nasconde depositi di humus adatto alla loro crescita.
Niente di trasmissibile e contagioso, ma qualcosa di trasbordabile e scatenabile per simpatia e ricettività biochimica in terreno simile e già predisposto e quasi-pronto al medesimo problema.

La candida a volte è indispensabile, nel senso che si comporta da fattore fastidioso e sintomatico di riequilibrio e di spurgo di sostanze non assimilate e non espellibili tramite il sistema escretorio (reni, polmoni, pelle).

Il digiuno è una piccola sala operatoria senza bisturi e senza sangue

Torna di attualità a questo punto l’unico mezzo drastico possibile che rimane quello del digiuno che è un formidabile mezzo terapeutico.
Il digiuno previene o guarisce ogni genere di malattia e ritarda pure l’invecchiamento.
Disciplina la mente ed eleva lo spirito, il che non guasta.
Nella pratica igienistica, la guarigione è la regola e non l’occasione.

Non è il digiuno a guarire ma il solito sistema immunitario

In effetti, non è il digiuno che guarisce direttamente, ma il sistema immunitario messo finalmente in grado di funzionare al meglio e senza intralci.
E’ sempre il sistema immunitario che, per la prima volta in vita sua, si ritrova con una potenza energetica insperata, ottenuta dallo stop improvviso ai prelievi energetici sconsiderati delle persone tese, indebolite, malaticce, sfortunate, intasate, acidificate o comunque propense alla vita squilibrata.
Quelle persone che continuano a mangiare senza nemmeno avere la forza enzimatica di affrontare i pesanti costi digestivi-assimilativi-espulsivi.

Un ridirezionamento energetico

L’idea che il digiuno debiliti e scassi la gente è quanto di più errato uno possa pensare.
Il digiuno terapeutico è soltanto un ridirezionamento energetico verso la purificazione e l’espulsione definitiva delle tossine interne.
Il digiuno termina quando il corpo ha raggiunto un buon livello di miglioramento, testimoniato dalla lingua pulita, dall’appetito che rispunta e dalle urine chiarificate.

I veleni fanno molto più male se tenuti dentro

Concludo consigliando centrifugati di carote, sedano, rape, radici amare.
Inserire carciofi crudi in abbondanza.
Adottare il topinambur crudo e cotto tra le specie preferite.
Catalogna e cime di rapa, come anche tutti i cavoli, si possono consumare crudi ottenendo grossi vantaggi in micronutrienti e in tempi di digestione dimezzati. La cottura, se condotta ai livelli minimi, rende queste verdure più tenere e meno forti di sapore, e quindi innegabilmente più palatabili.

Sono favorevole alla salvia e al rosmarino, tenendo presente che in linea generale occorre non esagerare con le spezie.

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