Archivi del giorno: maggio 5, 2012

Come Ottenere un’Abbronzatura Perfetta

Una bella abbronzatura dorata, ma soprattutto duratura, piace a tutti, ma per evitare scottature, ottenere un colorito sano e uniforme è molto importante sapere scegliere i prodotti giusti.

Protezione innanzitutto

Sotto il sole bisogna sempre proteggersi, sia che si abbia una carnagione chiara sia che la carnagione sia scura o la pelle già abbronzata. La scelta del protettivo solare deve essere fatta in base al proprio fototipo, il momento della giornata in cui ci si espone, la zona (es. montagna, tropici, mediterraneo, ecc.) e l’eventuale presenza di superfici riflettenti (es. neve, sabbia, mare, ecc.). Il solare andrà scelto in base al fattore di protezione, un numero che dà un’indicazione su quanto tempo è possibile stare al sole applicando quel prodotto prima che la pelle si scotti: nella scelta il farmacista può essere di valido aiuto. Il protettivo andrà applicato almeno mezz’ora prima di esporsi al sole per consentire ai principi attivi di passare attraverso lo strato superficiale della pelle. L’applicazione andrà inoltre rinnovata nel corso della giornata: infatti la sudorazione, lo sfregamento con i teli da spiaggia, i bagni e le docce frequenti, o una disomogenea applicazione riducono la capacità protettiva del prodotto. L’applicazione costante di un protettivo solare garantisce inoltre una maggiore idratazione degli strati più superficiali dell’epidermide, contribuendo a preservare l’abbronzatura più a lungo.

Quale prodotto solare scegliere?

Le linee di prodotti solari propongono diversi prodotti, crema, olio, latte, gel, spray, acqua solare. In generale, le creme e i gel sono indicati per il viso o per parti del corpo non estese (es. spalle e decolleté), mentre le altre formulazioni sono indicate per tutto il corpo. Gli oli solari, che normalmente hanno fattore di protezione basso, conferiscono lucentezza alla pelle, il che facilita la penetrazione delle radiazioni, ma non sono consigliabili nel caso di carnagioni chiare. Infine, meglio optare per prodotti resistenti all’acqua, in grado di mantenere la loro efficacia anche dopo 40 minuti di immersione nell’acqua. Questi prodotti hanno una migliore persistenza sulla pelle e sono indicati soprattutto se si suda molto o si fanno bagni frequenti.

Ottenere una bella abbronzatura si può…

Oltre ad utilizzare un protettivo solare adeguato, basta seguire alcuni semplici accorgimenti:
Esporsi in modo graduale: nei primi giorni di vacanza al mare è opportuno abituare progressivamente la pelle al sole. L’abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla riserva di melanina già disponibile ed è destinata a sparire rapidamente e solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un’abbronzatura duratura.
Non si può stare al sole quando e quanto si vuole: ricordarsi che i momenti migliori per abbronzarsi il mattino fino alle 11 e il tardo pomeriggio. Evitare le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15).
Stare in movimento: in questo modo le radiazioni solari si distribuiscono omogeneamente su tutto il corpo.  
Dopo un bel bagno è gradevole asciugarsi al sole; attenzione però, l’effetto-lente delle goccioline di acqua sul corpo può favorire le scottature e la disidratazione.
Attenzione anche alla dieta. Alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione: la vitamina C (che si trova in abbondanza in peperoni, agrumi e kiwi), la E (uova e broccoli) e la A – betacarotene (vegetali a polpa rossa o gialla). Gli integratori alimentari a base di betacarotene contribuiscono a conferire un piacevole colore dorato, anche se non forniscono protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.
Autoabbronzanti, si o no? Gli autoabbronzanti risultano essere un buon alleato per gli appassionati della tintarella: consentono infatti di ottenere una buona pigmentazione cutanea, seppur destinata a scomparire nell’arco di 2 o 3 giorni, in poche ore e in assenza di sole. Ottimi dunque per i primi giorni, quando ancora la pelle non è abbronzata, in quanto consentono di esibire una bel colore dorato, ma anche una volta rientrati in città, per conservarlo più a lungo. Attenzione: gli autoabbronzanti non conferiscono alcuna protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.
E infine il doposole: dopo l’esposizione la pelle deve essere idratata perché si mantenga elastica. Una crema idratante o un prodotto doposole (che contiene sostanze rinfrescanti e lenitive) assolvono questo compito, tenendo tuttavia presente che la pelle si rinnova continuamente, eliminando gli strati superficiali, per cui l’abbronzatura è destinata prima o poi a scomparire.

Cure Naturali per Acufeni

Curare l’acufene naturalmente con semplici cure naturali? Soffrite di acufene,o  vi ronzano le orecchie? Sapete bene allora come tale situazione sia fastidiosa. Ci sono molte persone sparse in tutto il mondo che hanno il vostro stesso problema ed in alcuni casi sembra non vi siano rimedi per migliorare la situazione. Bene, prima che perdiate la speranza , dovete sapere che la soluzione esiste e che il può essere risolto, indipendentemente che il vostro disturbo sia lieve o sia grave.

Ciò che comunque deve essere chiarito a molta gente sta’ nel fatto che bisogna prima di tutto capire quale ne sono le cause.

  • La prima causa è  anche la più ovvia ed è applicabile alla maggior parte di persone che soffrono  di tale disturbo. Se volete evitare ronzii  e fischi alle orecchie dovete prima di tutto evitare  le esposizioni a situazioni ambientali che comportano una prolungata esposizione a forti rumori ;  se obbligati , fate uso di adeguate protezioni. Tutti coloro che hanno lavorato in ambienti rumorosi possono confermare che l’acufene diventa un problema se non vengono usate tali precauzioni.   Fino a qualche anno fa la gente non era a conoscenza del fatto che una lunga esposizione a forti rumori poteva portare a contrarre seri problemi di udito ,e molti di coloro che erano costretti a muoversi in tali ambienti hanno contratto tale disagio. Chi  lavora nel settore delle costruzioni o nei magazzini ha seri rischi di andare incontro a questo problema, in quanto tali condizioni ambientali rappresentano la norma.

Ecco perché è essenziale utilizzare un’adeguata protezione per le vostre orecchie.

  • Un altro fattore che può incidere è una naturale perdita delle capacità uditive .Infatti  l’acufene è un disturbo che ritroviamo principalmente nelle persone anziane , nelle quali possiamo più facilmente supporre una naturale decadenza delle capacità uditive. Oltre alla vecchiaia, ovviamente anche un incidente potrebbe essere la causa della riduzione del Vostro udito e conseguente insorgenza dell’acufene
  • Altra causa, anche se meno comune, potrebbe essere quella della formazione di un tappo di cerume nelle orecchie, con conseguente perdita di udito. Quando se ne accumula troppo può risultare difficile da rimuovere con conseguente irritazione del timpano e ronzii e  suoni nelle orecchie.

Avete mai provato a cercare un metodo affidabile per affrontare e risolvere il problema circa  il  lieve o moderato caso di acufene che vi affligge?

Se si, allora siete perfettamente a conoscenza  di come può essere noioso essere indaffarato nelle proprie faccende con u  fischio continuo nelle  orecchie.

Benché molta  gente si sia rassegnata a vivere con tale fastidiosissimo sintomo, il fatto concreto è che è possibile ridurre i fastidi derivanti da tale situazione o addirittura di farli cessare del tutto.

Prima di tutto è bene precisare che non ci sono farmaci , pillole o quant’altro che siano  stati individuati per trattare efficacemente l’acufene. Quindi prima di andare a comprare la pillola dei miracoli sappiate bene che questa non esiste. I risultati di  studio condotto in brasile nel 2005 hanno dimostrato l’efficacia di un preparato medico, ma le sperimentazioni sono ancora in corso ed la medicina non è ancora disponibile sul mercato.

Quindi sono i rimedi casalinghi quelli a cui  dobbiamo affidarci per cercare di migliorare o risolvere l’acufene. Su questa linea la prima cosa da fare è quella di eliminare o quantomeno ridurre le vostre dosi giornaliere di caffeina e sale. Mentre normalmente tali alimenti non hanno apprezzabili effetti sulla gran parte delle persone, è stato dimostrato che sono sostanze che non fanno bene se soffrite di acufene, e quindi sarebbero da eliminare dalla vostra dieta. Ciò potrebbe contribuire senz’altro ad alleviare i sintomi dell’acufene : imperativo invece è il suggerimento  di smettere  completamente di fumare. Ambedue i rimedi, oltre a , come detto, contribuire al alleviare i sintomi dell’acufene, avranno senz’altro ricadute positive sullo stato complessivo della vostra salute.

Si è inoltre notato che le persone che soffrono di tale disturbo hanno un basso livello di zinco nel sistema fisico, e che un’intervento sulla dieta che preveda l’assunzione di un  integratore di tale minerale  ha portato alcuni benefici, alleviandone i sintomi.

Un altro studio suggerisce che la melatonina sia di grande aiuto, particolarmente per quelle persone che hanno difficoltà nel prendere sonno a causa  di fischi persistenti che si producono all’interno dell’orecchio.

Consultate comunque il vostro dottore per accertarvi, prima  di prendere tali integratori, che gli stessi  siano in grado realmente di migliorare la vostra situazione.

Molta gente ha dichiarato  di aver trovato un ottimo sollievo dall’uso del  Ginkgo Biloba e tutt’oggi tale prodotto viene segnalato  come un grande rimedio naturale per la cura dell’acufene ; tenete comunque presente che non vi sono studi a conferma. Comunque stante  l’assenza di alcuna pericolosità nell’uso di tale prodotto, una prova in tal senso non può senz’altro nuocervi.

(Fonte www.inerboristeria.com)