Archivi del giorno: maggio 2, 2012

Sistema Immunitario in Salute: la Regola dello 0-5-30

Per avere un sistema immunitario efficiente e privo di particolari problematiche basta seguire una semplice regola: 0-5-30. Quest’ultimi vengono simpaticamente chiamati i numeri della salute e rappresentano le basi da mettere in atto per mantenere il nostro organismo in ottima forma ed al riparo da patologie: zero sigarette, cinque pasti di verdura e trenta minuti di attività fisica.

Attraverso questi tre semplici accorgimenti è possibile rafforzare il nostro sistema immunitario, il quale rappresenta un vero e proprio esercito di difesa per l’essere umano rispetto agli agenti patogeni che possono colpirlo.
Si tratta di un “organo” invisibile, ma è di gran lunga tra i più importanti. E’ lui quella parte del nostro sistema chiamato a combattere contro virus, funghi, parassiti e tumori.

E siamo noi a dover lavorare per rinforzarlo seguendo dei comportamenti sani e corretti e dando spazio alle giuste abitudini di vita. Negli Stati Uniti, i ricercatori dell’università di Harward hanno pubblicato un libro volto ad abbattere tutte le leggende metropolitane “di efficacia” relative a particolari prodotti dal titolo: “La verità sul tuo sistema immunitario”. Il volume sconsiglia a piè pari di credere agli spot che vogliono compendi di tipo chimico efficaci nel mantenerlo sano e funzionante.

E la maggior parte degli immunologi è d’accordo, sostenendo che la regola “zero-cinque-trenta” sia il mezzo più naturale ed efficace per tenere in forze il sistema immunitario e quindi vivere una vita sana e priva di malanni.

Zero fumo: il perché è molto semplice da spiegare. La nicotina e il fumo di sigaretta sono impareggiabili nell’attivazione di infiammazioni: ecco quindi che l’astenersi dal fumare non solo evita lo sviluppo di patologie cancerose e cardiovascolari ma evita anche di dare il via a sollecitazioni non necessarie delle nostre difese.

Le cinque porzioni di frutta e verdura sono importanti perché agiscono in maniera positiva ed immediata rafforzando le funzioni protettive delle cellule immunitarie di prima difesa presenti nelle mucose, e trenta minuti di esercizio perché l’attività fisica scatena dei processi benefici in grado di rafforzare il sistema immunitario.

E se la regola sopra descritta ci aiuta a rinforzare le nostre difese, e gli alimenti/integratori definiti “miracolosi” in realtà non lo sono, dormire bene ed evitare lo stress aiuta a mantenere in salute il nostro sistema. La spiegazione, clinica, è molto semplice: la tensione derivante da questa spiacevole sensazione di ansia e stanchezza, infatti, aumenta le quantità di cortisolo e noradrenalina nell’organismo, sostanze che interferiscono con la risposta immunitaria dell’organismo e la sua capacità di reazione nei confronti delle minacce.

(Fonte www.medicinalive.com)

I Frutti Rossi per combattere il Sovrappeso

I frutti rossi sono considerati da sempre un vero e proprio elisir di bellezza, ma secondo gli ultimi studi possono essere anche un valido aiuto per contrastare il sovrappeso e l’obesità. Lo sostengono i ricercatori della Purdue University (Usa) che hanno scoperto che all’interno di questi prodotto c’è un composto, il piceatannolo, che deriva dal resveratrolo, il famoso antiossidante tipico del vino rosso.

Questa sostanza sembra essere in grado di bloccare alcuni processi cellulari interessati nella produzione di grasso. Ma come si fa quindi a sfruttare l’efficacia del piceatannolo? La risposta è abbastanza semplice, perché è sufficiente scegliere dei cibi contenenti resveratrolo. Il piceatannolo fa quindi in modo che l’antiossidante si leghi ai ricettori dell’insulina delle cellule adipose immature, durante la prima fase di adipogenesi. In questa fase, si blocca la capacità dell’insulina di bloccare i cicli cellulari e l’attivazione dei geni che si occupano delle cellule di grasso.

Quali sono i frutti che contengono il resveratrolo? In linea di massima tutti quei prodotti naturali di colore rosso o viola, come i frutti di bosco, i mirtilli, l’uva (tant’è che il vino rosso ne è molto ricco), ma anche il frutto della passione.

Ricordiamo poi che il resveratrolo è in grado di regolarizzare l’indice glicemico, che a sua volta permette di ridurre l’appetito e soprattutto la voglia di cose dolci e di carboidrati.
Inoltre, è molto importante nella dieta quotidiana perché combatte l’invecchiamento ed ha un’azione antitumorale.
Nello specifico ha proprietà antiproliferative, cioè è in grado di inibire lo sviluppo delle cellule tumorali.

Gli esperti sostengono che abbia anche un’azione antinfiammatoria e vasoprotettica. Tiene lontane le malattie cardiovascolari e favorisce l’abbassamento delle proprietà anticolesterolo. Ma c’è di più. Le signore in menopausa dovrebbero assumere frutti rossi per fare il pieno di questo particolare fitoestrogeno. La sua struttura è simile a quella di un ormone sintetico (il Des) e aiuta a trattare i disturbi tipici di questa fase della vita della donna.

(Fonte www.dietaland.com)

Le Quattro D della Salute

Lascia che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo.

Le 4D stanno per: Disintossicare, Depurare, Drenare, Dimagrire e si tratta di quattro fasi che avvengono contemporaneamente.
«Il cibo cura riequilibra, sostiene, rafforza, depura, solo se scelto e combinato in modo giusto» … «è sempre più difficile oggi alimentarsi in modo corretto, basti pensare a quanti chili di additivi, conservanti, coloranti, metalli pesanti, ingeriamo ogni giorno mangiando, quello che gli americani definiscono il body burden, la zavorra che ci portiamo addosso, come fosse una discarica di rifiuti pericolosi.
Queste sostanze tossiche si depositano dentro il nostro corpo, è l’inizio del danno ossidativo perché sono i radicali liberi, gli ormai celebri ROS, molecole instabili di ossigeno, che si legano agli agenti inquinanti e penetrano dentro la cellula, danneggiandone le strutture fondamentali e il Dna».
Il metodo 4D mira a disintossicare partendo da un vero e proprio “reset” che mobilizza le tossine accumulate, riattivando la funzionalità di fegato, rene e pancreas. L’azione è diretta al fluido extracellulare, visto che uno dei bersagli preferiti dello stress ossidativo è proprio la matrice, la sostanza fondamentale tanto cara all’omotossicologia. Ed infatti la Tavola delle sei fasi di Reckeweg  riconferma a distanza di cento anni la sua validità, oggi arrivano le prove biochimiche con la scoperta dei mediatori dell’infiammazione, il passaggio dalla tolleranza, all’ipersensibilità e all’infiammazione cronica, all’origine della maggior parte delle patologie.
«Ormai» … «abbiamo a disposizione anche un sistema di valutazione dell’efficienza del potere antiossidante di alcuni cibi, il punteggio ORAC, Oxygen Radical Absorbance Capacity, per una quota giornaliera ottimale di 5000 punti che si raggiunge con la raccomandazione ormai famosa delle cinque porzioni al giorno di frutta e verdura.
A questo proposito sono state fatte scoperte interessanti, la differenza tra il punteggio di una spremuta di arancia (571) e un’arancia intera (983) dimostra il ruolo irrinunciabile della fibra bianca, ricca di bioflavonoidi, mentre al top della classifica si riconferma il succo d’uva (mezzo bicchiere 2608). La varietà è fondamentale per l’effetto della cosiddetta cascata antiossidante trasversale».
Insieme a disintossicare il 4D mira a Depurare favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso con diuretici biologici, a Drenare stimolando l’attività escretoria degli organi emuntori, ma nutrendo. Infine serve a Dimagrire, ma perdendo grasso e non massa magra, come avviene nella maggior parte delle “diete” ipocaloriche e sbilanciate che sortiscono solo un pericoloso effetto yo-yo. Senza dimenticare che il grasso corporeo funziona come una discarica di tossine ed è necessaria una terapia che sia in grado di chelare tutte le sostanze mobilizzate dai tessuti durante la dieta.

Grassi Saturi e Insaturi, consigli per la Dieta

Sapete la differenza tra grassi saturi e grassi insaturi? Non sono la stessa cosa. Avere un’alimentazione bilanciata non significa non assumere cibi grassi. Come per il colesterolo, anche qui possiamo fare una differenza tra buoni e cattivi. Quindi se il vostro obiettivo non è perdere peso (o non solo), ma anche tenere bassa la pressione e quel killer invisibile che mette a dura prova la pulizia delle vostre arterie non dovete fare altro che accendere la vostra attenzione su quale tipo di grasso state consumando. La dieta non è solo una questione di abitudine o di peso, ma anche di salute. Perché sia fonte di benessere è importante che ci siano alcune nozioni di teoria. Ecco quindi in cosa si differenziano i grassi saturi da quelli insaturi.

I grassi saturi

I grassi saturi fanno male al nostro corpo e vanno assunti con moderazione in quanto contribuiscono, insieme al colesterolo, ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Non dovete escluderli completamente dalla dieta, ma starne molto attenti al consumo: non devono superare il 7 percento del fabbisogno quotidiana. Quali sono i cibi che contengono grassi saturi? Latticini, formaggi, margarine, frattaglie, carne rossa, insaccati, frittura di qualsiasi tipo, succhi di frutta industriali, bibite e tutti quei prodotti pronti ad alto indice glicemico. Il burro, nonostante sia molto calorico (758 calorie per ogni 100g di prodotto) è il grasso più digeribile e meno pericoloso. Certo, è meglio non esagerare con le dosi.

I grassi insaturi

I grassi insaturi, invece, hanno effetti benefici sull’organismo perché possono contribuire a ridurre i livelli plasmatici di colesterolo: sono contenuti negli oli vegetali, nei grassi del pesce, nelle noci e nelle nocciole. Ma c’è di più. Secondo uno studio, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition nel maggio di quest’anno, una riduzione del 5% dell’apporto calorico fornito da grassi saturi, sostituiti con altrettanti grassi insaturi a lunga catena (sia omega-3 sia omega-6, contenuti rispettivamente nei grassi del pesce e nell’olio di semi) avrebbe risultati sorprendenti sulla salute delle persone, determinando una diminuzione della colesterolemia (ovvero del livello di colesterolo nel sangue) e una conseguente riduzione pari al 10-15% circa del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Quali sono i cibi da preferire?

Partendo dal presupposto che una dieta selettiva non è mai una scelta opportuna, è importante cercare di avere una dieta varia e al tempo stesso molto equilibrata. Ci sono quindi dei cibi che è meglio favorire, a scapito di quelli che abbiamo elencato nel paragrafo dei grassi saturi. È bene consumare tanta frutta e verdura, stando attenti all’indice glicemico, gli oli vegetali crudi, come quello d’oliva, l’olio di pesce e il pesce stesso (possibilmente non fritta, ma alla brace, al forno, in padella o in umido), la carne magra bianca (tacchino e pollo senza pelle), lo yogurt naturale, il pane e i cereali complessi, possibilmente integrali.

(fonte dieta.pourfemme.it)

Disturbi del Sonno del cambio di stagione, i rimedi naturali di Oligoterapia e Fiori di Bach

Con il cambio di stagione si possono verificare molti problemi, nervosismo, stanchezza, umore ballerino, gambe pesanti e, non ultimo, i disturbi del sonno, siamo tutti ansiosi che arrivi la bella stagione ma dietro l’angolo possono anche esserci sofferenze a livello psicofisico. La primavera, ad esempio, è una stagione intermedia, un periodo di passaggio, l’organismo è direttamente coinvolto da questa fase di trasformazione. Per i disturbi del sonno, ci vengono in aiuto rimedi che arrivano dalla natura come l’oligoterapia e i fiori di Bach (fitoterapia).

Le soluzioni dell’oligoterapia
Si avvale di elementi minerali, come oro, argento, cobalto, rame, manganese, zinco, presenti in quantità minime in tutti gli organismi viventi, compreso il corpo umano. Servono per il buon funzionamento degli enzimi, sostanze che regolano tutti i processi biologici e chimici.

Manganese-cobalto: per chi ha il sonno disturbato (leggero, spesso interrotto, con difficoltà a dormire la sera o riaddormentarsi durante la notte), accompagnato da stanchezza al mattino. Non è consigliato alle persone che soffrono di ipertensione, perchè può provocare un rialzo della pressione.

Rame-oro-argento:è indicato per chi soffre di frequenti risvegli nottorni, associato ad un senso di stanchezza estrema alternata a cali di energia o a una sensazione di insofferenza, nervosismo, o ci si sente agitati, e all’improvviso, del tutto scarichi.

Come si prendono: di solito si trovano in fiale in confezioni da 20, vanno presi a giorni alterni: una fiala al giorno, alla mattina a digiuno, 5-10 minuti prima di colazione. Per un perfetto assorbimento, tenere in bocca per un minuto il rimedio liquido. Si può iniziare la cura quando il disturbo si manifesta.

Le soluzioni con i fiori di Bach
I fiori di Bach sono 38, agiscono sugli stati d’animo e sulle reazioni emotive che un disturbo provoca. Una volta individuato il disturbo, si sceglie il fiore più adeguato per suscitare nella persona un’emozione positiva che compensa la carenza di quel momento.

White Chestnut: per il sonno interrotto, legato a pensieri ricorrenti. Quando il cervello non riesce a staccare la spina, ci si addormenta e ci si sveglia nel pieno della notte, senza riuscire a trovare la necessaria tranquillità per tornare a dormire.

Elm: per chi soffre di sonno agitato associato ad ansia, per chi ha paura di non riuscire a portare a termine i propri impegni.

Walnut: è il fiore per eccellenza per tutti i disturbi del cambio di stagione. Aiuta a vivere meglio i cambiamenti, a superare le difficoltà di alcuni momento di instabilità dovuti ad esempio ad adolescenza, nuovo lavoro, menopausa, il momento in cui si affrontano per la prima volta le situazioni.

Come si prendono: si possono usare puri o in miscele di solito di 4 fiori. Se si prende un fiore solo, un cucchiaino d’acqua e il fiore, tenerlo in bocca per un minuto prima di deglutire. Se si sceglie una miscela, il dosaggio consigliato è di 4 gocce, 3-4 vole al giorno. Meglio iniziare alla comparsa del disturbo e proseguire per almeno 20-25 giorni.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)