Mal di Testa: cosa fare quando la causa è il Cibo

Formaggi stagionati, cioccolato, vino rosso: sono solo alcuni fra i cibi e le bevande amati da molti, ma odiati da chi soffre di mal di testa. A elencarli nella lista degli alimenti che possono scatenare l’emicrania è Sarah Stanner, esperta di nutrizione che collabora con il Thelegraph. Rispondendo alla domanda posta da una lettrice in cerca di consigli per sconfiggere il mal di testa che la tormenta da tempo, la nutrizionista ha precisato che le cause del disturbo possono essere molto variabili, ma che anche quando il fattore scatenante è nascosto proprio all’interno di cibi e bevande, è sempre meglio non saltare i pasti.

Oltre a quelli già elencati, altri alimenti che possono contribuire al mal di testa sono alcuni agrumi, i prodotti fermentati, alcuni tipi di pesce, i fagioli e le noci. Molti di questi cibi contengono delle sostanze che agiscono sui vasi sanguigni promuovendone la dilatazione. A sua volta, questo effetto scatena il mal di testa, soprattutto nelle persone che non riescono a metabolizzare abbastanza velocemente queste sostanze.

Proprio per questo motivo, la caffeina può essere un valido aiuto per contrastare l’insorgenza del mal di testa. Stanner ha spiegato che

il consumo regolare ed eccessivo può stimolare l’emicrania, ma una tazza occasionale può, in realtà, prevenire un attacco restringendo i vasi sanguigni dilatati.

Tuttavia, anche se il cibo può essere una causa del mal di testa, saltare i pasti è altrettanto pericoloso. Non a caso molte persone soffrono di un numero maggiore di attacchi quando sono a dieta. La spiegazione di questo fenomeno sta nel fatto che bassi livelli di glucosio nel sangue possono provocare il rilascio di ormoni associati allo stress. Per questo Stanner consiglia di tenere sempre a portata di mano uno snack ricco di zuccheri da consumare nelle situazioni di emergenza in cui si è costretti a saltare un pasto.

Gli ultimi consigli della nutrizionista riguardano i rimedi naturali contro il disturbo, fra cui spicca l’estratto di farfaraccio, una pianta erbacea. Presa due volte al giorno può ridurre la frequenza degli attacchi del 48%. Altro rimedio dal mondo delle piante è il partenio, la cui efficacia è, però, più variabile. Infine, la sempreverde acqua: per evitare la comparsa del dolore l’ideale è mantenersi ben idratati.

(Fonte www.benessereblog.it/)

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