Archivi del giorno: marzo 23, 2012

Mirtilli, Mele e Pere Riducono il rischio di Diabete

Secondo un recente studio condotto negli Stati Uniti, mangiare più mirtilli, mele e pere riduce il rischio di diabete. Questi frutti sono ricchi di flavonoidi, un composto naturale presente in alcuni tipi di frutta, verdura e cereali, che, secondo alcune ricerche, potrebbero essere collegati a benefici per la salute, tra cui il minor rischio di cancro e cardiopatie.

Alcuni flavonoidi posseggono un effetto positivo sulla resistenza all’insulina; ciò nonostante, solo pochi studi, ad oggi, hanno valutato l’associazione tra le diverse classi dei flavonoidi stessi ed il rischio di diabete di tipo 2.

Il presente studio è stato pertanto condotto al fine di valutare l’effetto del consumo di flavonoli, flavoni, flavanoni, flavanoli e antocianine sul rischio di diabete di tipo 2 nella popolazione statunitense. A tale scopo sono stati utilizzati i dati provenienti da 3 diversi studi di coorte prospettici, che avevano coinvolto un totale di oltre 200.000 adulti, nei quali l’apporto delle varie classi di flavonoidi è stato stimato attraverso la compilazione di appositi questionari di frequenza di consumo. Durante 3.645.585 anni-persona di follow-up, sono stati accertati 12.611 nuovi casi di diabete di tipo 2.

Accorpando i dati dei 3 diversi studi, l’apporto di antocianine è risultato associato ad una riduzione del rischio di diabete di tipo 2 (Hazard Ratio, o HR=0,85, comparando il più alto e il più basso quintile di consumo), mentre nessuna associazione è emersa per l’apporto totale di flavonoidi e delle altre classi di flavonoidi. Considerando i diversi alimenti ricchi in antocianine, invece, il rischio di diabete si è rivelato inversamente associato al consumo di mirtilli (HR=0,77 comparando il consumo di ≥2 porzioni/settimana con <1 porzione/mese) e di mele e pere (HR=0,77 per consumi ≥5 porzioni/settimana paragonati con consumi <1 porzione/mese).

Concludendo, i risultati di questo lavoro suggeriscono che un maggiore apporto di antocianine riduce il rischio di diabete di tipo 2 nella popolazione adulta americana, supportando così l’importanza del consumo di alimenti ricchi di questa classe di flavonoidi (come i mirtilli, le fragole e l’uva nera) per la prevenzione del diabete.
(fonte www.freshplaza.it)

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Colorito della Pelle Pallido e Spento? Prova con Frutta e Verdura!

Il consumo regolare di frutta e verdura ci regala un colorito della pelle meno spento. La conferma di quanto ipotizzato da precedenti studi arriva da un recente studio pubblicato su PLoS ONE, a cura dei ricercatori dell’Università di St Andrews, in Gran Bretagna. Secondo gli autori, che hanno studiato la dieta di 35 persone, il segreto di un colorito meno pallido e spento è nei carotenoidi, pigmenti che si trovano in molti tipi di frutta e verdura. Queste sostanze sarebbero in grado di dare una tonalità più luminosa e sana alla pelle.

Gli autori hanno esaminato il colorito del volto dei pazienti prima e dopo una dieta basata su frutta e verdura durata 6 settimane. Dal confronto è emerso che il giallo ed il rosso del colorito avevano tonalità più vivide dopo la dieta a base di frutta e verdura. Insomma, consumare frutta e verdura ci rende non solo più sani, ma anche più attraenti, eliminando quel colorito pallido, spento e malaticcio che certo non ha sex-appeal.

Secondo i ricercatori dovremmo tornare ad alimentarci come i nostri antenati per migliorare non solo la salute ma anche il nostro aspetto. D’altra parte, ne parlavamo appena qualche giorno fa, la nostra dieta oggi è lontana anni luce da quella degli uomini primitivi. Dovremmo tornare a soddisfare le richieste nutrizionali scritte nei nostri geni per evitare le malattie dovute agli squilibri alimentari. E aumentare il consumo di frutta e verdura è sicuramente un passo nella giusta direzione. (fonte www.benessereblog.it)

Mal di Schiena, i rimedi Omeopatici più efficaci

Il mal di schiena è un disturbo particolarmente diffuso, si stima che in Italia ne soffrano oltre 15 milioni di persone. Le cause possono essere diverse, dalla postura scorretta a un’eccessiva tensione muscolare dovuta a stress psicofisico, ma non sono da escludere la sedentarietà, l’umidità, gli sforzi eccessivi e l’obesità. Il dolore, in genere localizzato al basso dorso, è provocato essenzialmente dalla degenerazione e dalla fuoriuscita del disco intervertebrale, che ha il compito di impedire alle vertebre di entrare in frizione tra di loro.

Rhus Toxicodendron

I rimedi omeopatici possono essere una valida alternativa ai farmaci convenzionali. Quelli più importanti sono sicuramente Rhus Toxicodendron, indicato quando il mal di schiena è opprimente, diventa più intenso ai primi movimenti, mentre diminuisce man mano che il soggetto si muove, e Bryonia, quando, al contrario, il dolore è acuto e tende a peggiorare con il movimento. In abbinamento a questi medicinali, inoltre, si possono usare altri preparati omeopatici.

Quando il dolore interessa le prime 3 vertebre della colonna cervicale con rigidità e contrazione della muscolatura, condizione tipica di chi trascorre molte ore seduto alla scrivania, è consigliato Actea Racemosa, anche noto come il “rimedio delle segretarie”. Se i dolori, invece, si irradiano dalla colonna lombare, è indicato Colocynthis, particolarmente utile in caso di sciatica lancinante. Anche Nux Vomica è particolarmente efficace.

Hypericum

Quando il dolore prende il nervo ischiatico è consigliato Hypericum, mentre se i dolori si estendono alle gambe è bene assumere Kalium Bichromicum. Uno dei pregi dei rimedi omeopatici è che non interferiscono con gli analgesici convenzionali, senza contare che la diluizione omeopatica li rende adatti anche per gli anziani e in gravidanza.

Tuttavia, se nonostante l’assunzione dei farmaci omeopatici, il dolore permane nel tempo o la stessa situazione si ripresenta a breve scadenza, è il caso di rivolgersi al proprio medico di famiglia, che saprà consigliarvi la terapia più adeguata. (fonte www.medicinalive.com)

Cibi contro il Mal di Testa

Ci sono dei cibi che nei soggetti predisposti possono causare mal di testa, dal vino alla cioccolata ai formaggi, in special modo quelli stagionati.

E poi ci sono dei cibi che invece contribuiscono a ridurre ed a prevenire il mal di testa.

Di seguito una lista di efficaci contro il mal di testa:

  1. Il miglio, tra i cereali, è utile contro l’emicrania perché contiene magnesio.
  2. Il caffè è efficace contro l’emicrania ma può anche causare mal di testa. La chiave sta in un consumo moderato.
  3. I semi di lino e di Chia sono ottimi antinfiammatori. Inoltre, il che non guasta, ci fanno fare il pieno di Omega-3 e di fibre.
  4. Gli spinaci, ricchi di vitamina B2 o riboflavina, aiutano a combattere l’emicrania. (fonte www.benessereblog.it)

Prevenzione Cardiovascolare, l’importanza dei Flavonoidi

I risultati di uno studio pubblicato sull’autorevole American Journal of Clinical Nutrition indicano che ad un alto apporto di flavonoidi nella dieta corrisponde un minore rischio di gravi malattie cardiovascolari.

Ma gli italiani assumono regolarmente cibi che contengono flavonoidi e in che quantità? Gli specialisti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno condotto un’indagine su 7645 individui (4681 femmine e 2964 maschi) di età superiore ai 18 anni, per valutare il consumo medio pro-capite di flavonoidi.

Gli alimenti mediamente più ricchi di flavonoidi sono il tè, il vino rosso e la frutta (in particolar modo gli agrumi), ma i flavonoidi si trovano, ad esempio, anche nella verdura, nell’olio (soprattutto d’oliva) e nel cioccolato. Il tè viene consumato dal 30% circa della popolazione, con una prevalenza nel sesso femminile (32% verso il 25,5%). Sicuramente maggiore è il consumo di caffè (80% della popolazione, senza differenza tra i sessi) ma il contenuto di flavonoidi nel caffè e’ inferiore rispetto a quello del tè.

Il vino rosso è consumato dal 55% della popolazione, con prevalenza nel sesso maschile (65% contro il 48%). La frutta, e in particolar modo gli agrumi, sono consumati dal 60% della popolazione. Tuttavia, le porzioni di frutta consumate sembrano essere inferiori rispetto a quelle consigliate dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione; infatti, si è stimato che il consumo medio di frutta pro capite sia di circa 250 g, mentre l’apporto consigliato è di 400 g (circa 3 frutti).

Dati ancora più critici riguardano l’apporto di verdura: si stima infatti che il consumo medio pro capite sia di 175 g al giorno, lievemente superiore nelle donne. Secondo le linee guida per una sana e corretta alimentazione andrebbe consumata una porzione di verdura da almeno 200 g ad ogni pasto.

“Ancora una volta ci troviamo a ribadire l’importanza dei capisaldi della dieta mediterranea – ha commentato Michela Barichella, Presidente di Brain and Malnutrition Association e responsabile della Struttura Semplice di dietetica e Nutrizione Clinica ICP di Milano – raccomandando il consumo di almeno una porzione di verdura a pasto e di circa tre frutti al giorno, preferendo sempre frutta e verdura crude, fresche e di stagione. E’ consentito un consumo moderato di vino rosso (circa un bicchiere al giorno), di caffè (due-tre tazzine al giorno) e soprattutto di tè. Anche in questo caso, la dieta mediterranea consente un adeguato apporto di flavonoidi, importanti per la prevenzione cardiovascolare”. (fonte www.freshplaza.it)