Archivi del giorno: marzo 22, 2012

Dalla Buccia del Mandarino, un toccasana contro Obesita’, Diabete e attacchi di Cuore

La nobiletina, un flavonoide che si trova nella buccia del mandarino, è in grado di prevenire l’obesità, offre una protezione contro il diabete tipo 2 e rappresenta un toccasana contro attacchi cardiaci e ictus. A sostenerlo sono gli scienziati del “Robarts Research Institute”, in Svizzera, che hanno condotto uno studio su modello animale dove si valutavano gli effetti della nobiletina su un gruppo di topi alimentati con una dieta ricca di grassi e zuccheri semplici.

I roditori sono stati suddivisi in due gruppi ma soltanto al primo è stata somministrata anche la sostanza estratta dai mandarini. Al termine dei test i topi che non hanno ricevuto la nobiletina erano diventati tutti obesi e mostravano chiari i sintomi della sindrome metabolica che comprendono elevati livelli di colesterolo e trigliceridi, alti livelli di glucosio e fegato grasso. Al contrario invece i topi, a cui era stata data in aggiunta la nobiletina, non mostravano un aumento dei livelli di colesterolo, trigliceridi, insulina o glucosio che possono portare a malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2. Inoltre vi è stato un normale aumento di peso.

Il flavonoide ha quindi dimostrato di prevenire l’accumulo di grasso nel fegato, stimolando l’espressione dei geni coinvolti nella combustione dei grassi in eccesso e inibendo quelli responsabili della produzione di grasso. “I topi trattati con nobiletina erano fondamentalmente protetti dall’obesità – hanno scritto gli scienziati – E in studi a lungo termine la nobiletina ha anche protetto questi animali dall’aterosclerosi, la formazione di placche nelle arterie, che possono portare a un attacco di cuore o ictus. Questo studio apre davvero la strada a futuri studi per vedere se questo è un trattamento adatto per la sindrome metabolica e patologie correlate nelle persone”. (fonte www.freshplaza.it)

La Dieta giusta contro la Stanchezza tipica della Primavera

L’inverno, con il suo “strascico” di malanni, sintomi influenzali e parainfluenzali, ormai sembra essere definitivamente alle spalle, ma anche la primavera, nonostante il suo clima più mite e le sue giornate più lunghe, riserva qualche brutta sorpresa. Il “mal di primavera” può presentarsi, puntuale allo sbocciare dei fiori, con una serie di piccoli e grandi fastidi, come insonnia, stanchezza e irritabilità, ma anche disturbi intestinali.

Contro il malessere primaverile, che mette a dura prova la salute psicofisica, meglio affidarsi all’alimentazione giusta. Dopo le abbuffate invernali, per garantire all’organismo la giusta carica energetica, dandogli le forze necessarie per affrontare la primavera, è importante puntare tutto sulla dieta, ricca di alimenti adatti allo scopo.

Innanzitutto, via libera alle verdure. Non vegetali “a caso”, però: meglio preferire quelli ricchi di alcune sostanze nutrienti preziose, ad alto carico energetico e rigenerante, come il potassio, il magnesio il ferro, il calcio e i minerali in generale. Parola della nutrizionista Sara Farnetti, che avverte: “il segreto è mangiarli crudi. Ora nei mercati, per esempio, stanno arrivando gli agretti e i fagiolini. I primi sono un ‘super’ contenitore di calcio: 200ml in 100 grammi”.

“La dieta di primavera deve avere come obiettivo quello di tamponare lo stato di acidosi prodotto dai radicali liberi. Durante l’inverno, infatti, abbiamo accumulato molte tossine e in circolo ci sono i radical liberi, che aggrediscono le cellule e ne aumentano l’invecchiamento. I minerali nel periodo di marzo-aprile aiutano, così, a recuperare l’equilibrio dell’organismo e a combattere proprio la stanchezza, l’insonnia, l’irritabilità, che arrivano con la primavera. Ma sono armi efficaci anche contro altri disturbi come le gastriti e il mal di stomaco. Questo perché influiscono positivamente sulla stabilità dell’umore e della mente rilassando i muscoli” ha aggiunto l’esperta.

Da affiancare, nel regime alimentare quotidiano, ad agretti e fagiolini, anche le mandorle, gli spinaci e il cavolo. Per cominciare al meglio la giornata, meglio scegliere per colazione un po’ di frutta secca (10 mandorle), da abbinare a yogurt e fiocchi d’avena. “A pranzo, invece, servono le proteine e quindi preferire del pesce con accanto: spinaci e agretti crudi, fagiolini o insalate miste. Accanto al pesce si può mettere una fetta di pane. E, senza castigarci troppo, dopo il caffè anche un pezzo di cioccolato fondente. Quest’ultimo è antiossidante e per circa tre ore siamo protetti dai radicali liberi. Mentre a cena se si soffre di insonnia – precisa – optare per i legumi, il riso rosso o nero, con accanto una bella insalata. Non dimentichiamoci che anche un piatto di pasta può ridarci la sera i carboidrati consumati durante la giornata” ha consigliato la dottoressa Farnetti. (fonte www.tantasalute.it)

Contro la Candida i Rimedi Naturali

La candida o candidosi è un’infezione provocata da funghi, e colpisce l’apparato genitale. Si tratta di un disturbo assai frequente nelle donne e si manifesta con un prurito intenso, bruciore e infiammazione. I fattori scatenanti possono essere diversi, dall’uso prolungato di antibiotici ai contraccettivi orali. Esistono poi delle condizioni predisponenti come la gravidanza e il diabete mellito. Anche la biancheria intima troppo stretta o di nylon può favorire la comparsa della candida. Tuttavia, i rimedi naturali non mancano e possono essere una valida alternativa alle cure mediche convenzionali con ovuli e creme vaginali a base di antimicotici.

In natura, infatti, ci sono diverse piante che aiutano la funzionalità dell’intestino, dove inizialmente il fungo della candida s’instaura prima di migrare all’interno della vagina, e sono i semi di pompelmo, il Tea Tree Oil e gli oli essenziali di timo e origano. Mentre per l’igiene intima è consigliato il lavaggio con il bicarbonato di sodio, che allevia la sensazione di prurito e aiuta a ristabilire il PH delle mucose vaginali.

Di grande efficacia, sono i semi di pompelmo, e in particolare l’estratto, che possiede proprietà antisettiche, battericide, disinfettanti, antimicotiche e fungicide. E’ attivo, quindi, contro la Candida Albicans e altre micosi, comprese quelle della pelle. Diversi studi hanno verificato che l’estratto di semi di pompelmo non danneggia la flora batterica intestinale ed è efficace contro 800 tipi di batteri e 100 varietà di funghi. In genere i trattamenti anticandida si devono protrarre per 2-3 mesi per avere risultati stabili.

Il Tea Tree Oil è un olio essenziale utilizzato come antimicrobico e disinfettante nelle preparazioni farmaceutiche, dentifrici e cosmetici, inoltre è un antifungino e possiede proprietà antisettiche. E’ molto valido in caso di infezioni vaginali, ma anche contro le punture di insetti, scottature, gengiviti e herpes.

Gli oli essenziali di timo e origano sono degli alleati preziosi contro la candidosi, hanno, infatti, un’azione antimicotica, antibatterica, antivirale e antiparassitaria. (fonte www.medicinalive.com)

Teenager “in Linea”: tutti i Consigli

Quando parliamo di adolescenza, facciamo riferimento a un periodo della vita caratterizzato da cambiamenti rapidi, sia fisici che mentali e affettivi, e da un forte desiderio d’indipendenza. Un periodo contraddistinto da forti e giustificate contraddizioni, desiderio di libertà e di autodeterminazione, incertezza e senso d’inadeguatezza. Tutto questo rende difficile la comunicazione con gli adolescenti. E anche il tema alimentare diventa spesso motivo di scontro fra genitori e figli. Cercare di modificare le cattive abitudini degli adolescenti, che spesso sono molto reattivi, serve a poco. Ancora meno prenderli di petto e ribadire l’importanza di un’alimentazione sana; dati scientifici o luoghi comuni non fanno che renderli ancora più ribelli.

Ingrassare in adolescenza fa più male.  L’aumento di peso è sempre vissuto con grande disagio in questa fase della vita. L’ adolescenza è un periodo in cui non si vive bene con se stessi e l’immagine che si ha di sé è spesso negativa o quanto meno ambivalente. Ingrassare incide sulla propria autostima, ed è fondamentale fornire agli adolescenti alcune dritte psicologiche (e i consigli alimentari) che avranno ricadute positive anche sul peso, tenendo conto che in questa fase i genitori non hanno più il potere di imporre la loro volontà: non resta che ascoltare e provare a capire.

Fast-food

È diventato molto facile alimentarsi dovunque con cibo spazzatura, ricco solo di elementi ad alto indice glicemico ma totalmente privo di capacità nutritive reali. Si tratta di cibi “morti” che possono solo far ingrassare e non nutrire (due cose molto diverse).

Sedentarietà

Sono assai meno di un tempo le occasioni di fare attività fisica e di stare contatto con la natura, per problemi di disponibilità di tempo e spazi utili, ma anche a causa dell’invasione della tecnologia, che occupa sempre di più gli spazi “vuoti” dei nostri adolescenti.

Poche ore di sonno

“Messaggiare” fino a notte fonda o leggere il tablet a letto senza accorgersi che è già passata la mezzanotte… Sono aumentate le ore di veglia e quelle in cui gli adolescenti sono esposti alla luce artificiale e a quella dello schermo del computer con un conseguente deficit della melatonina, di Omega 3, di vitamina D3, di vitamine C, E, F e del gruppo B.

Ansie e nervosismo

A volte, soprattutto le ragazze ingrassano a causa della fame nervosa. Spesso gli adolescenti hanno la tendenza a riempirsi per calmare le preoccupazioni, lo stress o le angosce tipiche di questa età evolutiva, e il cibo diventa una risposta a un’ansia interna.

Gli errori

La dieta tipo degli adolescenti è molto calorica ma poco nutriente con una percentuale altissima di zuccheri (80%) una scarsa di grassi (10%) e non di buona qualità, e una modesta di proteine (10%). Molto lontana dalla situazione ideale che, invece, prevede il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi buoni (come quelli di pesce, olio d’oliva, mandorle, noci).

Pochi pasti “veri” e troppi fuoripasto

A volte solo ne fanno solo due al giorno di cui uno solo completo, in genere la cena, che finisce per essere più ricca del dovuto. In compenso, consumano troppi spuntini a tutte le ore a base di carboidrati e dolci confezionati industrialmente.

Salumi e carboidrati a gogò, niente pesce, pochi vegetali

Consumano in eccesso insaccati e cereali bianchi (pizzette, pizze e focacce), nella quasi totale assenza di grassi buoni come gli Omega 3 e di vegetali freschi.

Bibite al posto dell’acqua

Assumono in dosi massicce bevande zuccherate e gassate o bibite industriali dietetiche (a base di dolcificanti sintetici pericolosi per la salute).

I consigli su misura per maschi e femmine

Bastano alcuni semplici accorgimenti per aiutare i nostri adolescenti a restare in forma tenendo conto anche delle ansie e delle ambiguità che contrassegnano l’ adolescenza.

1. Non esiste il peso ideale

I genitori devono proporre cibi appaganti e privilegiare i momenti di ritrovo a tavola “conditi” con buon umore e serenità. Non bisogna essere troppo rigidi nelle restrizioni dietetiche: il rischio è di ricadere in disordini alimentari più gravi. Non esiste il peso ideale ma il peso ragionevole in base all’altezza e alla struttura fisica. Ditelo ai vostri figli!

2. Si fanno 5 pasti al giorno

Dare un ritmo ai nostri pasti, una specie di metronomo biologico che possa essere sempre più o meno rispettato e che preveda 3 pasti principali e almeno 2 spuntini. In sintesi si fa una colazione varia (lasciamo pure che i ragazzi si sbizzarriscano nel fare il pieno di energia per la giornata), un pranzo e una cena moderati e una merenda energetica (frutta fresca o essiccata, un frappè o per chi predilige il salato una fetta di pane con pomodoro e mozzarella o con un uovo sodo).

3. In casa non si parla di peso

Evitiamo di sottolineare i suoi chili di troppo e piuttosto assicuriamoci che nostro figlio mangi in modo sano. Le adolescenti ingrassano nella pubertà ma è fisiologico: il 99% snellisce da solo. È invece importante mangiare bene per la salute fisica e mentale, anche futura.

4. Mangiare bene fa dimagrire

Diversi studi hanno dimostrato che gli adolescenti che perdono più facilmente peso non sono certo quelli che seguono diete restrittive o monotematiche ma quelli che mangiano in modo vario e sano e che seguono comportamenti salutari (attività fisica in primis) che danno i migliori risultati nel tempo. Spieghiamo ai nostri adolescenti che smaltire molti chili troppo in fretta non è un bene: si riprenderanno con facilità. (fonte www.riza.it)

Danni al Cuore per l’uomo causati dalle Bevande Zuccherate

Le bibite zuccherate rappresentano, secondo uno studio statunitense, un fattore di rischio per l’insorgenza di patologie a carico del cuore, soprattutto, negli uomini. Recenti ricerche hanno sottolineato quanto alcuni cibi, come la carne rossa, possano essere pericolosi per la salute in generale; secondo i ricercatori l’attenzione deve essere indirizzata anche sulle bevande. Il consumo quotidiano ed anche esagerato di queste ultime provoca delle alterazioni dei livelli dei principali elementi presenti nel sangue e collegati con la salute del cuore.

Lo studio, “l’Health Professionals follow-up study” durato 22 anni, è stato condotto dai ricercatori dell’università di Harvard e guidato dal dottor Frank B. Hu, docente di nutrizione ed epidemiologia dell’Harvard School of Public Health a Boston. Gli scienziati hanno coinvolto 42.883 uomini con un’età compresa tra i 40 ed i 75 anni, operatori sanitari che lavoravano proprio presso l’Health Professionals. Dal 1986 al 2008 i volontari sono stati seguiti e monitorati dagli esperti, tenendo conto di ogni singolo stile di vita: il tipo di alimentazione, i vizi, alcune abitudini. Quindi è stato valutato anche l’uso di alcol, di fumo, di cibi e bevande zuccherate (sia gassate che alla frutta), ma anche la presenza di patologie cardiache in famiglia e di una vita sedentaria. Durante tutto il periodo preso in considerazione i ricercatori hanno monitorato i volontari tramite esami e questionari ogni due anni. I risultati della ricerca, pubblicata su ‘Circulation’, sottolineano quanto l’uso di bevande dolci possa aumentare il rischio di danni al cuore degli uomini: consumandone almeno una al giorno la percentuale di insorgenza di una patologia cardiaca si aggira intorno al 20%, valore che sale proporzionalmente al numero di bibite consumate al giorno (del 42% per due al dì e, addirittura, del 69% per tre e più).

Gli studiosi americani sono giunti a questi risultati monitorando i volontari sia seguendoli, mediante questionari, nell’alimentazione, sia, contemporaneamente, misurando alcuni parametri biologici importanti presenti nella circolazione sanguigna. Importanti sono i livelli dei lipidi come il colesterolo buono (HDL) e dei trigliceridi, di specifiche proteine, come la C- reattiva, e di indicatori di patologie cardiache. Tramite una serie di esami gli esperti hanno notato un’alterazione di tutti questi fattori nel caso di continuo uso di bevande dolci: i livelli di proteina C- reattiva (indicativa della presenza di un processo infiammatorio in atto nel sangue e rappresenta un campanello d’allarme per un rischio cardiovascolare) e di trigliceridi sono più alti rispetto alla norma, mentre quelli dell’HDL sono più bassi. Questa ricerca, insieme alle altre che sono state condotte recentemente sui cibi come la carne rossa, non vogliono sottolineare l’eliminazione completa di questi alimenti e bevande dalla nostra alimentazione, ma mettono in guardia su quali possono essere i rischi in caso di eccessivo uso. (fonte www.tantasalute.it)