Archivi del giorno: marzo 13, 2012

Macchie Cutanee, cosa le provoca e come fare per Prevenirle

Le macchie cutanee sono un inestetismo che affligge tantissime donne, sia giovani che più mature. Si tratta, pensate, di una percentuale che in Europa arriva al 60%, e che spinge verso trattamenti “sbiancanti” non di rado fai da te che finiscono per peggiorare il problema anziché eliminarlo. Le discromie cutanee, che nel viso, nel collo, nelle mani e nel décolleté si manifestano come delle aree pigmentate più scure rispetto al resto dell’epidermide, invecchiandola e facendola apparire “sporca”, non sono altro che un effetto della melanina, che viene prodotta in misura maggiore in quelle porzioni di pelle a diretto contatto con i raggi solari.

In pratica lo stesso principio dell’abbronzatura, che però dovrebbe essere uniforme, invece, quando a monte ci sono dei problemi (squilibri ormonali, o invecchiamento precoce), lo scurimento della pelle avviene in maniera disomogenea, a macchie, appunto.

Nel viso le aree più soggette alla discromia sono la fronte, le labbra, le sopracciglia.

Ci sono diversi fattori che possono incidere sul problema e innescarlo, come, ad esempio, l’assunzione di alcuni farmaci (detti foto sensibilizzanti) in estate o quando si va a prendere il sole in spiaggia. Tra questi ci sono molti antinfiammatori, antibiotici e antistaminici, inoltre, anche l’uso della pillola anticoncezionale è una delle cause più frequenti, perché il suo contenuto di estrogeni favorisce la comparsa della macchie scure.

Come si possono prevenire (quando si è ancora in tempo), queste antiestetiche discromie? Semplicemente avendo l’accortezza di proteggere adeguatamente la pelle (del viso soprattutto), durante la bella stagione, anche quando si esce in città, e cercando di evitare l’assunzione dei farmaci succitati nei periodi in cui ci si espone al sole, o viceversa.

Anche i cosmetici vanno acquistati sempre con un fattore di protezione alto, ma soprattutto alla base si deve stendere una buona crema con fattore 15 per tutto il viso, e nelle zone che tendono a macchiarsi anche fino al fattore 30. Eventualmente qualche macchia più scura dovesse comunque evidenziarsi, prima di affidarvi alle cure della nonna, andate da un bravo dermatologo e fatevi consigliare eventuali trattamenti. (fonte salute.pourfemme.it)

A volte il succo di limone può aiutare a schiarire alcune macchie cutanee.

Annunci

Come rassodare i Glutei e dimagrire le Cosce con i rimedi Omeopatici

Molte donne, pur avendo un girovita sottile e ben proporzionato, tendono ad allargarsi formando l’antipatica “culotte de cheval” sotto i glutei e aumentando la circonferenza delle cosce. Di conseguenza la silhouette si appesantisce dilatandosi nella disarmonica forma a “pera”, conformazione più tipica e frequente nella donna che assume la pillola anticoncezionale.

Prima di colazione, appena sveglia, sciogli in un bicchiere d’acqua un cucchiaino abbondante di polvere di orzo pregermogliato e 60 gocce di macerato glicerico di ribes nero: gli enzimi e le fibre dell’orzo, abbinati ai principi infiammatori del ribes nigrum, ti garantiscono un naturale ed efficace “effetto lifting” su glutei e cosce molli.

A merenda, per migliorare la circolazione, va benissimo il frullato di mirtilli e zenzero, oltre a essere diuretico e lassativo, gustatelo come spuntino anche due volte al giorno, è anche depurativo e rinfrescante. Inoltre, grazie ai polifenoli dei mirtilli e della loro ben nota azione antiossidante, protegge i capillari. Per prepararlo, metti nel bicchiere del frullatore 100 g di mirtilli lavati delicatamente, quindi aggiungi un pizzico di zenzero in polvere e mezzo bicchiere di latte di mandorle dolci. Frulla per circa 40 secondi e bevi subito e sempre lontano dai pasti.

A pranzo e cena, preferisci lenticchie, ceci, fave e fagioli di soia, evita carne suina e bovina, ricca di scorie. Attenzione anche ai formaggi stagionati, meglio non superare le tre volte a settimana. Meglio il latte vegetale (riso, miglio, soia) o quelli di capra o asina. Tra la frutta, scegli le pere e gustale fresche in macedonia con succo di limone e un pizzico di cannella. Sono depurative e tonificanti.

Quando dimagrisci su glutei e cosce, è facile che si formino smagliature, per prevenirle, ricordati di massaggiare ogni sera le zone a rischio con un cucchiaio di olio di mandorle dolci e 5 gocce di olio di mirra. (fonte www.mondobenessereblog.com)

Mal di Primavera, contro la Spossatezza i Rimedi Naturali

Con l’arrivo della primavera si risveglia la natura, ma pardossalmente ci sentiamo tutti un po’ più stanchi, stressati e irritabili, tanto da far parlare gli esperti di sindrome del letargo o mal di primavera. I sintomi di questo malessere, infatti, si traducono in spossatezza e riduzione della capacità di concentrazione.

Le cause del mal di primavera possono essere diverse, la stanchezza accumulata nel corso dell’inverno, una cattiva alimentazionee il cambio della temperatura che, insieme al prolungamento delle ore di luce, comporta uno sforzo notevole di adattamento dell’organismo.

Per superare indenni la primavera, che comporta un superlavoro per il nostro corpo, è importante fare movimento, soprattutto all’aria aperta e con una certa costanza, scegliere un’alimentazione equilibrata, ricca di proteine e vitamine, senza abbuffarsi o saltare i pasti e dedicare tempo a se stessi o alla propria passione o a un hobby per combattere lo stress e l’irritabilità.

E’ necessario anche alternare al lavoro momenti di pausa, preferibilmente ogni 2 ore, riposare adeguatamente, vestirsi a strati per fronteggiare gli sbalzi di temperatura, ricordarsi di bere con costanza almeno 1,5 litri di acqua al giorno per eliminare le tossine accumulate durante l’inverno.

Accanto a questi piccoli accorgimenti, è utile abbinare i rimedi naturali come il guaranà, la pappa reale e il ginseng, che hanno un effetto tonico-stimolante. La pappa reale, infatti, svolge un’attività disintossicante, migliora il livello energetico, potenzia le difese immunitarie, e migliora il tono dell’umore. Il guaranà ha un effetto stimolante sul sistema nervoso, inoltre è dotato di proprietà antifatica, antidepressive e diuretiche grazie alla presenza di caffeina, un alcaloide purinico che porta un’azione eccitante a livello corticale sostenendo lo stato di veglia, di attenzione, e di ideazione.

Anche il ginseng è efficace per contrastare l’insonnia, gli stati di stress e affaticamento. Ci sono diversi prodotti che contengono queste sostanze, da soli o in associazione. Si trovano facilmente in erboristeria, farmacia e supermercati.

(fonte www.medicinalive.com)

Menopausa e Climaterio concludono l’età Fertile

La menopausa non è una malattia, fa parte della vita di una donna, bisogna, dunque, imparare ad accettarla come una fase naturale che prima o poi arriva. Se impariamo a conoscerla, non ci sembrerà più un nemico acerrimo che bisogna combattere, ma un alleato da tenere a bada perché ci dia il meno fastidio possibile. La menopausa è l’ultima mestruazione della donna, preceduta da un periodo più lungo che si chiama climaterio e che inizia molti anni prima della fine di regolare ciclo.

Il climaterio è forse la fase più difficile da gestire, l’attività delle ovaie inizia a cambiare e con essa le mestruazioni possono diventare irregolari, ma non è certo solo questo, la scomparsa delle mestruazioni è solo il primo segnale. Tutto parte dall’attività ovarica e dunque del periodo fertile. L’età media del climaterio è compresa fra i 45 e i 55 anni.
L’esaurirsi degli ormoni femminili altera l’equilibrio della donna che caratterizza l’età fertile e che la protegge da molte malattie, fra cui quelle cardiovascolari. Estrogeni e progesterone influiscono su tutto l’organismo e su numerosi processi vitali quali il cervello, il cuore, la pelle, il sistema nervoso, le ossa, gli organi genitali, il metabolismo dei grassi, la vita delle ossa.
Esiste anche la possibilità che la donna entri in menopausa precoce, si verifica prima dei 40 anni ed interessa circa l’1 per cento delle donne, si definiste “sindrome dell’ovaio resistente”, non è comunque uno stato definitivo, solo un momentaneo blocco dell’attività ovarica. Una buona terapia farmacologica potrebbe riportare ad una condizione normale.

La caratteristica principale della menopausa è l’infertilità della quale si è occupata un congresso di endocrinologia a Firenze, nel quale si è evidenziato che a 41 anni inizia una fase che si chiama “fertipausa”. Ed a proposito di fertilità e di coppie che si accorgono troppo tardi di voler aver un bambino, soprattutto quando l’orologio biologico non è più al pari dei desideri della donna, si è parlato di procreazione assistita che ha la possibilità di riuscire ad accontentare una coppia su sei di diventare genitore.

Il prof. Andrea R. Genazzani, presidente del 15° congresso mondiale dell’ISGE (International Society of Gynecological Endocrinology), ospitato in questi giorni a Firenze, spiega come la capacità procreativa si esaurisca circa un decennio prima della menopausa. Per sottolineare questo concetto gli esperti hanno coniato un neologismo, “fertipausa”. La prof.ssa Rossella Nappi, ricercatore presso il centro per la Procreazione Medicalmente Assistita dell’IRCCS Fondazione S. Matteo dell’Università di Pavia, toglie qualsiasi illusione alle donne che sperano di concepire per via naturale o artificiale, oltre i 42/43 anni, è possibile ma estremamente difficile.

Il congresso ha dedicato ampio spazio al tema della riproduzione assistita che negli ultimi anni ha subito un incremento notevole, anche in Italia nonostante la legge sia particolarmente restrittiva, non a caso ogni anno ancora circa 10.000 coppie decidono di rivolgersi all’estero, la Spagna è la principale meta, con un incremento notevole negli ultimi anni, a cui seguono Svizzera, Francia e ultimamente, per i costi più contenuti, i Paesi dell’Est Europa. (fonte www.mondobenessereblog.com)

La Terapia della Luce per combattere Depressione e Insonnia

Tutti noi abbiamo un orologio biologico interno che è regolato attraverso l’esposizione a luce forte. Prima dell’avvento dell’elettricità, il nostro orologio seguiva il ciclo delle 24 ore e delle stagioni. Molto semplicemente, dormivamo quando era buio e lavoravamo quando c’era luce. Questo significava dormire più a lungo d’inverno, ed essere molto più attiva d’estate. Nella vita moderna lavoriamo e dormiamo più o meno lo stesso tempo, indifferentemente dalle stagioni e per molte persone le giornate invernali, che sono più brevi, sono un problema.

Il funzionamento di questo orologio stagionale, è in parte regolato dall’esistenza di diversi livelli di ormone melatonina, la cui produzione è controllata dal cervello. Vari esperimenti hanno dimostrato come l’eccesso di melatonina può mettere fuori uso l’orologio biologico, causando i sintomi della S.a.d. (sindrome affettiva depressiva). È stato scoperto che regolari esposizioni alla luce reprimono la produzione di melatonina.

Storicamente il trattamento della depressione ha visto l’utilizzo in larga scala di psicofarmaci. Recentemente, medici statunitensi e inglesi hanno verificato che chi soffre di depressione risponde in maniera positiva a trattamenti con alti livelli di luce naturale simulata. La terapia della luce (Light Therapy), sperimentata negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei, consiste nell’esporre al paziente, con appropriate modalità e tempi, a questo tipo di luce emessa da appositi apparecchi. Questo è sicuramente un approccio nuovo, più accogliente e libero da psicofarmaci.

Per capire le qualità terapeutiche della luce sul tono dell’umore, basta provare a esporsi per un’ora al sole un giorno in cui ci si sente giù di morale per sperimentarne immediatamente i benefici. In Italia la terapia della luce è ancora semisconosciuta, eccezion fatta per l’Istituto di Neuroscienze (Firenze) e il San Raffaele di Milano, dove un’equipe di specialisti ha testato il metodo su pazienti con ottimi risultati.

Nel trattamento della depressione, la terapia della luce contribuisce a risolvere diversi disturbi legati a uno stato depressivo non stagionale come sindrome premestruale, malesseri da cambio di fuso orario, insonnia, ipersonnia (dormire a lungo a svegliarsi stanchi), depressione senile, depressione in gravidanza, bulimia, fame notturna. È consigliabile come prevenzione per mantenere la concentrazione anche a coloro che svolgono un lavoro di ufficio dove, solitamente, gli impianti di illuminazione sono inadeguati.
(fonte www.mondobenessereblog.com)