Archivi del giorno: marzo 7, 2012

Alimenti: conosciamo le Erbe Amare, gustose e Disintossicanti

Parliamo di alimentazione, in particolare di verdure che ci fanno bene e che non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola, sia crude che cotte. Avete presenti le cosiddette erbe amare? Intendiamo ortaggi coltivati, ma anche piante spontanee che si trovano spesso e volentieri in campagna, e che i nostri nonni non avrebbero certo difficoltà a riconoscere e selezionare. Cicoria, rucola, scarola, cime di rapa, cavolo nero, radicchio… sono altrettante prelibatezze che madre natura fa germogliare spontaneamente, o con un piccolo aiuto del contadino.

In generale, senza diventare troppo poetici, si tratta di verdure che si trovano comunemente nei mercati ortofrutticoli di tutta Italia, specialmente in questo periodo invernale. Per questo motivo è proprio il momento giusto per farne scorta e cucinarle in tutti i modi che la tradizione gastronomica italiana ci offre. A cosa fanno bene le verdure amare, e perché hanno quel gusto così piacevolmente deciso?

A caratterizzare il sapore amaro di queste erbe sono i polifenoli, sostanze assolutamente preziose per il nostro organismo, perché come probabilmente saprete già, sono potenti antiossidanti. Mangiarne di frequente ci aiuta a disintossicarci, ad eliminare le tossine accumulate nel nostro corpo, ad assimilare e bruciare i grassi, a migliorare la funzionalità dell’intestino.

Come complemento per zuppe (classiche quelle toscane, come la ribollita con il cavolo nero), quindi cotte, ma anche crude, come la rucola, in insalata e condite con olio extravergine d’oliva e limone, sono un vero toccasana, stimolando il nostro sistema immunitario e aiutandoci a prevenire infezioni e malanni di stagione. Insomma, una meraviglia della natura di cui non possiamo provarci, perciò, la prossima volta che vi recate dall’ortolano, non buttatevi solo su lattuga e zucchine, ma fatevi preparare un bel mazzo di cicoria, di cavolo nero, di scarola…(fonte salute.pourfemme.it)

Combattere Insonnia e Stress con i Frullati di Frutta

L’alimentazione è in stretto rapporto con il sonno. Infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, e lo stesso accade nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti, come la caffeina. Se è noto che la sera vanno evitati caffè e tè per la presenza di sostanze stimolanti, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di pessima qualità, meno conosciuti sono gli effetti di altre sostanze contenute nei cibi.

La sera, per esempio, per scongiurare i pericoli dell’insonnia, è bene evitare cibi con sodio in eccesso, vanno perciò banditi alimenti come patatine in sacchetto, salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola, per l’eccesso di sodio e conservanti, sono da abolire.

Per conciliare il sonno, come aiuto all’ansia e allo stress, è consigliabile bere – una o due volte al giorno  – frullati di frutta, per ottenere i migliori risultati.

Bevanda all’acqua di cocco anti stress
Miscelare una pari quantità di latte di riso e di acqua di cocco ottenendo in tutto l’equivalente di un bicchiere. Si possono anche frullare per ottenere una bevanda simile al frappè. Bere il preparato mezz’ora prima di andare a dormire.
Perché fa bene: l’acqua di cocco è disinfiammante e rilassante, utile anche in casi di ansia, stress e malumore.

Frullato di papaia e datteri per rilassare il sistema nervoso
Frullare la polpa di mezza papaia e tre datteri freschi con poca acqua e bere prima di andare a dormire.
Perché fa bene: contiene enzimi che aiutano la digestione e zuccheri che rilassano.

Frullato anti ansia di albicocche e mango
Frullare un bicchiere di succo di mela del tipo trasparente, 2 albicocche e la polpa di mezzo mango a tocchetti. Ottenere un composto omogeneo. Bere a metà pomeriggio o prima di andare a dormire.
Perché fa bene: la frutta dolce, come le albicocche mature, e profumata, come il mango, stimolano il sonno.

Frullato di banana per il buon sonno
Frullare mezza banana (o una piccola) con un bicchiere di latte, anche fermentato (se si soffre di problemi intestinali).
Perché fa bene: aiuta a produrre serotonina rilassante e anti ansia. E’ adatto anche per i bambini.
(fonte www.freshplaza.it)

Un buon Orto – suggerimenti di Valdo Vaccaro

Riportiamo ancora una volta dal blog di Valdo Vaccaro una descrizione molto interessante dell’orticello ideale che ognuno di noi dovrebbe coltivarsi.

Un buon orto richiede pianificazione e disegno su un ampio cartoncino. Lo immagino innanzitutto circondato da alberi di fichi, susine, mele, melograni, kaki, ciliegie, nettarine, nespole germaniche, oltre che da cespugli di uva ribes e di uva spina nei vari colori, di more senza spine, di lamponi e di kiwi. Alcune viti in pergolato per le varie qualità di uva da tavola ci andrebbero pure. Alcune piante di nocciolo completano il quadro. Trovare una zona adatta per le piante aromatiche, con salvia, rosmarino, maggiorana, timo, menta e basilico.

Per il resto, si tratterà di avere abbondanti aree riservate alle verdure da semina e taglio tipo radicchietti, lattughe e valeriana, oltre che il prezzemolo, il sedano e le carote. Altrettanti spiazzi per i radicchi e le lattughe da trapiantare. Se l’orto è spazioso, non è sbagliato seminarci anche delle patate. Una zona stabile per il topinambur e per le bietole va pure trovata. Se c’è anche una zona con dell’acqua, inserire il crescione. Piselli e fagiolini non sarebbe male produrli. Non dovranno mancare le zucche. Pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, cavoli, finocchi, cipolle e porri completeranno il quadro.

Cetrioli, Proprietà e Benefici

La pianta del cetriolo, nome scientifico Cucumis Sativus, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, cresce generalmente in paesi con clima caldo o temperato; il cetriolo è originario probabilmente dell’ Himalaya dove appunto si hanno notizia delle prime coltivazioni di questo ortaggio.
Il cetriolo si presenta con una forma allungata la cui lunghezza può arrivare a 30 cm., la buccia è di colore verde scuro ricoperta da piccole protuberanze mentre la polpa è di colore verde chiaro con all’interno i semi bianchi.
Le varietà più diffuse in Italia sono il Parigino, il Verde Lungo d’Italia, il Marketer ed il Mezzo Lungo Bianco; le regioni in cui viene maggiormente prodotto il cetriolo sono invece Lazio, Veneto e Puglia.

I cetrioli contengono il 96,7 % di acqua, il 2,1% di carboidrati, zuccheri, ceneri, proteine, grassi, fibre ed amido; i minerali contenuti nel cetriolo sono il calcio, il potassio, il fosforo, il sodio, il magnesio ed il fluoro. In piccolissima percentuale troviamo invece zinco, rame e manganese.Sul fronte delle vitamine citiamo: vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, k e J; presente in bassissima percentuale anche la vitamina E; gli zuccheri presenti nei cetrioli sono destrosio e fruttosio.
Questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, arginina, alanina, cistina, fenilananina, glicina, isoleucina, lisina, leucina, serina, treonina, valina e prolina.

I cetrioli sono molto ricchi d’acqua e per questo motivo posseggono proprietà depurative e rinfrescanti in grado quindi di apportare benefici ai reni; grazie al loro apporto calorico molto basso e soprattutto al loro contenuto di acido tartarico, i cetrioli sono spesso inseriti in svariate diete dimagranti. L’acido tartarico ha infatti la proprietà di impedire che i carboidrati immessi nel nostro organismo si trasformino in grassi.Oltre a queste caratteristiche il cetriolo ha proprietà antinfiammatorie e diuretiche ed è in grado di contrastare la gotta e l’artrosi; il suo consumo è consigliato anche per la prevenzione dei calcoli ai reni ed alla vescica e, in quanto quasi privo di zuccheri, è un alimento indicato per tutti quei soggetti con glicemia alta ed a rischio diabete.In ultimo la sua assunzione si è rivelata utile anche in casi di febbre, raffreddore e disturbi legati al raffreddamento in generale; i suoi semi hanno rivelato vere e proprie proprietà vermifughe, in particolar modo della tenia, anche se ultimamente, a causa delle condizioni igieniche migliorate, questa patologia è molto più rara rispetto al passato.

Il cetriolo contiene inoltre sostanze in grado di attenuare e contrastare le infezioni della pelle, per questo motivo viene spesso utilizzato per la produzione di maschere di bellezza ed è quindi molto indicato per la cura della pelle.
I dermatologi consigliano il suo impiego anche in caso di scottature dovute all’esposizione ai raggi del sole e, se utilizzato in modo costante, pare sia in grado di rallentare l’insorgere delle rughe. Con la polpa del cetriolo si ottengono maschere rinfrescanti, con i semi si preparano invece maschere rassodanti mentre il succo è utilizzato per fare impacchi a carattere lenitivo su pelli particolarmente irritabili.

Un vecchio “rimedio della nonna” sostiene che per ridurre il gonfiore degli occhi, ravvivare le sguardo e ridurre le borse sotto agli occhi è necessario applicare due fette di cetriolo sugli occhi per un quarto d’ora.

L’acido tartarico presente nei cetrioli come abbiamo visto svolge un ruolo importante nel metabolismo del corpo umano; questo acido viene però distrutto dal calore della cottura e per questo motivo è indispensabile mangiare i cetrioli crudi. Siccome la digestione dei cetrioli crudi risulta difficile nella maggior parte dei casi c’è chi consiglia di tagliarlo a fette e di metterlo sotto sale qualche ora prima di consumarlo per ovviare a questo “inconveniente”.

Dopo l’acquisto i cetrioli possono essere conservati in frigorifero per un periodo non superiore ai dieci giorni.

I cetrioli con dimensioni più piccole vengono generalmente utilizzati per la conservazione sott’ aceto. (fonte http://oknotizie.virgilio.it)

Contro la Pressione Alta ridurre il Sale: ecco come fare

Se soffriamo di pressione alta dovremmo fare in modo di non eccedere con il sale. Si tratta di stare attenti nel mettere in atto qualche piccolo accorgimento, che si rivela essenziale per il nostro benessere generale. Non dobbiamo infatti dimenticare che i rischi collegati all’ipertensione sono diversi.
Il consumo dei cibi dal fast food, come le patatine o la pizza. Due fette di pizza ad esempio contengono 1.000 mg di sodio, tutto il sale che dovremmo assumere in un giorno.
Una certa attenzione bisogna fare quando si va al ristorante, dove si tende a fare un abuso del sale. Per l’ipertensione il sale può essere considerato l’imputato numero uno, per questo, anche al ristorante, è bene specificare che vogliamo un uso ridotto del sale nelle pietanze.
Una certa attenzione deve essere rivolta anche alle etichette dei cibi, concentrandosi sul contenuto di sodio. In generale per esempio si potrebbe ricorrere al sale dietetico, che è un rimedio per l’ipertensione.

Contro la pressione alta meglio evitare il minestrone o in generale dovremmo preferire i cibi surgelati e non quelli in scatola, perché questi ultimi contengono una maggiore quantità di sale.
Bisogna fare attenzione anche ai sughi e alle salse, perché contengono una grande quantità di sodio. Dai cibi in scatola, per esempio nel caso delle verdure, è meglio togliere il liquido all’interno, che di solito è molto concentrato di sale.

I cibi da evitare nella nostra dieta sono in particolare: zuppa in scatola, condimenti per insalate, acciughe, sottaceti, ketchup. (fonte www.tantasalute.it)

Serotonina nel mondo Vegetale

Gli alimenti vegetali che hanno il maggior contenuto di triptofano sono i legumi, i cereali, la frutta secca (mandorle, pinoli, noci..).

Il miglior modo per facilitare l’assorbimento è quello di assumerlo con alimenti ricchi in vitamine del gruppo B (cereali integrali) e quindi si consiglia di associare i cereali (pane, pasta, miglio, avena,…) con semi oleosi anche in crema o legumi (ceci, fagioli, lenticchie, soia).

Inoltre il magnesio è un altro elemento importantissimo per la formazione della serotonina e lo può trovare soprattutto nelle mandorle, nocciole, lievito di birra, miglio e grano saraceno oltre che nel tofu e nelle albicocche secche.

Menopausa: i rimedi Naturali

Per molte donne il cammino verso e attraverso la menopausa può essere difficile, accompagnato da sintomi spiacevoli, fisici, mentali ed emotivi.

Fluttuazioni ormonali, aumento del peso corporeo, sbalzi di umore, depressione, notti insonni, dolori articolari e vampate di calore sono solo alcuni dei sintomi che caratterizzano la cosiddetta sindrome premenopausa, ma che fortunatamente possono essere agevolmente controllati ed alleviati ricorrendo a vitamine e minerali che si possono assumere attraverso una sana e corretta alimentazione composta soprattutto da frutta e verdura.

E’ risaputo inoltre che il fabbisogno di alcuni nutrienti aumenta durante la menopausa, ed è spesso pertanto necessaria una loro integrazione specifica. Tra questi nutrienti si ricordano la vitamina D, il calcio, il magnesio e lo zinco.

Vitamina D. Il principale ruolo della vitamina D è il mantenimento di adeguati livelli plasmatici di calcio, in grado di proteggere le ossa dalla demineralizzazione e quindi prevenire l’osteoporosi.

E’ noto che durante la menopausa il processo di demineralizzazione delle ossa accelera enormemente, ed è proprio per questo che l’integrazione della dieta con vitamina D viene sempre raccomandata dalla maggior parte dei medici. Una quotidiana esposizione al sole assicura una buona dose di vitamina D.

Calciomagnesio e zinco. Il calcio rappresenta il principale minerale dell’organismo ed è presente in massima concentrazione nei tessuti duri delle ossa e dei denti.

Oltre ad un ruolo strutturale nella composizione delle ossa, il calcio svolge numerosi altri ruoli nell’organismo, tanto che una sua carenza può condurre, oltre che all’osteoporosi e ad un aumentato rischio di fratture ossee, a debolezza muscolare, palpitazioni cardiache, insonnia, irritabilità e fragilità delle unghie.

La perdita di calcio dalle ossa inizia in genere dopo i 30 anni di età, ed è particolarmente marcata nelle donne durante la menopausa. E’ per questo che la dieta dovrebbe essere arricchita con alimenti ad alto contenuto in calcio (tra i vegetali si trova in quelli a foglia verde, fagioli, soia, lenticchie, piselli e patate).

Per favorire l’assorbimento intestinale del calcio, è utile inoltre ricorrere ad un’integrazione con zinco e magnesio, quest’ultimo efficace anche ad alleviare l’instabilità di umore, l’irritabilità, nonchè i disturbi del sonno.

Il magnesio lo si trova nel mondo vegetale nelle verdure a foglia verde, frutta seccalegumi, funghi, cereali integrali e banane.

(fonte www.viveremeglio.it)